Cultura & Attualità

Per gli amanti della "scienza"
Messaggio del 23-11-2007 alle ore 19:15:45
Mai piangere per qualcosa che porta aiuto,dignità, sollievo a tutti coloro che soffrono e hanno la vita segnata e bloccata da malattie ignobili e ciniche. Io che ho visto morire mia madre e i miei nonni a causa del cancro non posso che augurarmi che si trovi tutto quello che serve a debellare la malattia, ad alleviare il dolore,a ridare dignità e speranza a chi combatte con tutti quei mostri che sono le malattie.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 20:05:03
Vedi, caro Aledimat, tu fai finta di non capire la differenza che c'è tra un liberale ed un illiberale. Il liberale dice che vanno incoraggiate tutte e due le tecniche mediche per accrescere le possibilità di cura di gravi malattie sociali che affliggono l'umanità. Un illiberale, invece, vorrebbe impedire ad una delle due tecniche la possibilità di avere successo nella cura di quelle malattie impedendone la ricerca. Tutto qua, io non mi addolorerò se un giorno la ricerca sulle cellule adulte riuscirà a guarire qualcuno. Gli illiberali d'oltre Tevere si arrabbieranno molto, al contrario, se la ricerca sulle cellule embrionali produrrà dei benefici per la salute dei malati. Io non piango mai per le scoperte scientifiche. Questa è la differenza di fondo.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 15:49:32
Facciamo in modo che la scienza faccia il suo corso, senza inutili moralismi ma augurandoci che ,in qualsiasi modo ci si arrivi, si trovino cure reali ed efficaci per quelle malattie che rendono vita e morte lunghe ed inutili agonie.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 15:13:49
tra il dire e il fare c'e' di mezzo tanto...
Tanto significa che proclami del genere,come di nuove cure,nuovi farmaci..etc,c'e' ne sono quotidianamente,purtroppo poi passano o passeranno tanti anni,prima eventualmente di poter dire...siamo riusciti a RISOLVERE....
Ma se da un lato ci sono i difetti,da te nominati,da parte del mondo scientifico,dalll'altro lobby potenti(tra cui la chiesa)ostacolano i teorici benefici della suddetta scienza....
Senza dilungarmi,mi chiedo con quale titolo e competenza,cio' che vada concepito come potere spirituale,possa invadere materialmente(piu'significati)campi o settori,che poco gli competono,riuscendo ad influenzare,fino ad imporre,a mo di lavaggio di cervello,i propri obsoleti diktat....che spesso sono ,come sappiamo,buone prediche ma pessime o nulle azioni....:e'facile mettere il bastone tra le ruote.....ma farle gira'e'difficile.....iu'fatti meno prediche,cosa difficile per chi s'impone con principi morali.
AMEN.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 14:54:52
Eh, no caro Bettì, quelli che dicevano che si potevano ottenere risultati in questo modo erano contro la vita, contro i malati ecc. ecc.

Ora salvarsi così in calcio d'angolo è un po' troppo. Magari si potrebbe solo accenare e dire: "Forse, ma solo forse, ci eravamo sbagliati, si poteva evitare una campagna ideologica". Con tutto il rispetto per la tua idea.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 14:16:08
Noi che non siamo bigotti non abbiamo mai ostacolato una delle due tecniche, ma abbiamo sempre incoraggiato entrambe. E siamo ancora dello stesso avviso. Questo campo è ancora agli albori e non c'è nessuna ragione scientifica per bloccare una delle due. Solo tra alcuni decenni potremo dire se i risultasti di una o di entrambi sono stati soddisfacenti.
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 11:33:55

Cellule staminali ricavate da pelle
Via senza embrioni da Usa e Giappone 

Un traguardo che potrebbe rivelarsi storico nello studio sulle cellule staminali è stato raggiunto separatamente da due equipe, una statunitense e una giapponese: i ricercatori sono riusciti a trasformare normali cellule della pelle in cellule staminali del tutto simili alle embrionali, ma senza usare la clonazione. Le staminali sono le cellule base in grado di trasformarsi in qualsiasi tessuto del corpo umano, in quantità inesauribile.
La scoperta, una volta perfezionata, potrebbe garantire organi di ricambio senza alcun rischio di rigetto, perché sviluppati partendo dalla pelle del singolo paziente, o trattamenti efficaci per malattie oggi incurabili come Alzheimer e Parkinson, o anche per il diabete. I due team sono riusciti nell’impresa di riprogrammare il tessuto epiteliale facendolo regredire allo stato di cellula indifferenziata in grado di mutare in uno dei 220 tipi di cellule presenti nell’uomo. La nuova strada verso terapie "su misura" avrebbe il vantaggio di scavalcare delicati problemi etici. Non sarebbe infatti più necessario ricorrere alla clonazione o distruggere embrioni.

Gli esperimenti, descritti nelle riviste Cell e Science, sono stati condotti in modo indipendente rispettivamente da Shinya Yamanaka, dell’Università di Kyoto, e da James Thomson, dell’università del Wisconsin-Madison. Il risultato era stato in parte anticipato sabato scorso dal pioniere delle ricerche sulla clonazione, Ian Wilmut, che commentando i nuovi risultati aveva dichiarato di voler abbandonare la via della clonazione terapeutica. L’esperimento giapponese e quello americano si basano su ricette simili ma non identiche. In entrambi i casi sono partiti da cellule di pelle umana (fibroblasti) e hanno modificato il loro patrimonio genetico introducendo nel Dna quattro geni che sono attivi esclusivamente durante lo sviluppo embrionale.
Il genetista: "Studio importante, ma il rischio della clonazione terapeutica rimane"
Il genetista Bruno Dallapiccola, professore di Genetica medica all’università di Roma La Sapienza, ha commentato così i lavori dei colleghi americani e giapponesi: "Mi fa piacere che cio’ che prevedevo due anni e mezzo fa, ai tempi della campagna referendaria, si sia avverato. Gia’ allora dicevo che il problema dell’uso delle staminali embrionali era tale che qualcuno nel frattempo avrebbe inventato un macchinario per ’ringiovanire’ le cellule adulte". Cosi’ "Occorre prudenza prima di pensare di servirsi degli embrioni umani come fonti di staminali. E se questi studi, una volta confermati, spazzeranno via i dilemmi etici, non illudiamoci che impediscano quello che sta accadendo gia’ nel mondo, e mettano la parola fine alle ricerche sulla clonazione terapeutica".

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo388903.shtml

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Si sapeva che non era necessario sacrificare gli embrioni. Però prima che la scienza ti dia ragione bisogna passare per scemi, antiscientifici, bigotti, retrogradi, bisogna insomma essere ideologicamente schierati.

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