Messaggio del 08-05-2008 alle ore 12:46:33
Non sei tu vecchio, sono i tuoi coetanei che non sono maturati abbastanza per riuscire ad essere un modello positivo ed educativo per i figli.
l'obbligo di avere un buon profitto scolastico e di prestare attività di volontariato, il divieto di avvicinare in gruppo la vittima trasferita dal luogo in cui abitava ed è tuttora seguita dagli psicologi, di fare riprese di qualsiasi genere con i telefonini cellulari e di filmare o scaricare immagini pornografiche.
Sono state imposte anche limitazioni orarie alle uscite degli 11 ragazzi. Dalla domenica al venerdì dovranno rientrare in casa non oltre le 22. Potranno invece restare fuori fino alle 24 nei giorni prefestivi.
E queste sarebbero le pene?
Durante la mia infanzia e adolescenza queste erano il PREMIO se mi comportavo bene!!
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 11:23:34
Io sarei assolutamente favorevole al lavoro socialmente utile, ma faticoso... Come la pulizia delle strade, ad esempio, con l'aggiunta di corsi rieducativi sul rispetto reciproco...
...E nel frattempo corsi rieducativi anche per i genitori, che almeno per 2 anni devono essere privati della potestà genitoriale sui figli rei, se minorenni.
Se hai un figlio 16enne stupratore, nel 90% dei casi non sei stato capace di insegnargli la differenza tra il bene e il male, e questo non è accettabile.
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 11:11:46
E poi magari sono figli della buona borghesia, come i 5 bastardi di Verona o Stasi e non puoi mica rovinare così belle italiche famiglie, poi Tg Vaticano 5 fa partire la musichetta triste
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 11:09:16
Concordo con Tarzanello, le pene accessorie serveno proprio a questo, però cazzo in questo caso credo siano stati davvero blandi, sembrano le punizioni che si danno alle medie. Avessero aggiunto un anno di lavoro ai servizi sociali, sarebbe stato meglio
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 10:53:24
Ancona, abusarono di una 13enne filmandola:
messa alla prova per gli 11 baby imputati
ANCONA (6 maggio) - Per ora nessun processo, ma un provvedimento di messa alla prova per 11 dei 12 ragazzi accusati di aver abusato di una tredicenne nel 2006, filmandola con il videofonino. Il provvedimento è stato deciso dal gup del Tribunale dei minori di Ancona Sergio Cutrona. Il dodicesimo imputato verrà giudicato il 20 maggio con il rito abbreviato. La messa alla prova prevede varie misure (dai sei ai 12 mesi), tra cui l'obbligo di avere un buon profitto scolastico e di prestare attività di volontariato, il divieto di avvicinare in gruppo la vittima trasferita dal luogo in cui abitava ed è tuttora seguita dagli psicologi, di fare riprese di qualsiasi genere con i telefonini cellulari e di filmare o scaricare immagini pornografiche.
Sono state imposte anche limitazioni orarie alle uscite degli 11 ragazzi. Dalla domenica al venerdì dovranno rientrare in casa non oltre le 22. Potranno invece restare fuori fino alle 24 nei giorni prefestivi. La prima udienza di verifica della messa alla prova si terrà il 26 maggio del 2009.
Ai ragazzi, che avevano tra i 15 e i 17 anni all'epoca del reato, viene data la possibilità di evitare un processo per violenza sessuale singola e di gruppo, lesioni psicologiche gravissime e detenzione di materiale pedopornografico se righeranno dritto e daranno prova di reale resipiscenza.
La decisione è arrivata dopo oltre due ore d'udienza e due di camera di consiglio. I baby imputati si sono presentati davanti al giudice insieme ai genitori e agli avvocati.