Messaggio del 02-07-2008 alle ore 17:08:13
ma a me non me ne frega un cazzo... semplicemente ne avremo le palle piene per altri 10 ed è facile sapere perchè.
Poi pensa alle tue di patologie(e al platinette barbuto)
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 16:50:45
delè , fatto stà che l'arma del delitto non è mai stata trovata , lei continua a negare , i familiari sono con lei , ed è comunque una , seppur remota , possibilità...
quindi è sicuro oltre ogni legittimo dubbio che è stata lei?
...che il bimbo sia morto per cause naturali ancorché rarissime: la rottura di un aneurisma cerebrale, cioè di una vena dilatata per una malformazione congenita, seguita da un’emorragia subaracnoidea traumatica e da una crisi epilettica che gli hanno letteralmente fatto esplodere la testa
azz però...una raeliana immagino...oppure una che ha scritto un libro su un caso mediatico beceramente sovraesposto per provare a farsi ddù soldini extra (cosa che a quanto dice l'articolo manghe jà riscite...)
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 14:20:14
Ti risulta che le italiane e gli italiani commentino gli altri milioni di processi che non sono mai andati in onda in tv?
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 12:45:18
Io detesto quelli da Crociata che fa Costanzo (vedi Franzoni). Chissà cosa direbbero ora, lui e la consorte.
Non amo i processi mediatici, ma si fanno, e si fanno spesso sulla scia delle mode del momento, come negli esempi che ti ho addotto.
Ma non penso che la gente dica la propria solo perchè ha seguito Vespa o Costanzo, anche se è una speranza probabilmente vana.
Forse la cosa migliore, di fronte a certi avvenimenti, sarebbe tacere, e magari non avrei dovuto vedere una mamma da Mentana che ad ogni puntata era sempre più in tiro. Ma dubito sia possibile, vista anche la durata eterna dei nostri processi, tenersi il proprio parere fino alla sentenza definitiva. Sarebbe bene ammettere i torti, almeno tra sè e sè, di fronte alla verità....Sperando che prima o poi venga fuori, visto che in certi casi sembra impossibile assolutizzare qualsiasi conclusione.
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 12:34:26
Qui stiamo parlando di persone che fino a prova contraria sono innocenti. Poi le mamme mandassero i figli da un'altra parte, ma la detenzione preventiva sull'onda emotiva non è una grande conquista di civiltà giuridica. Ti piaccioni i processi che si svolgono presso la procura della Repubblica di Viale Mazzini in Roma ,presso lo studio del giudice Bruno Vespa? A me no.
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 12:24:08
E' andata così con gli innocentisti a spada tratta della Franzoni, è andata così con i giudizi superficiali ed acritici a proposito degli scontri alla Sapienza e dei fatti di Pigneto, a Roma, con tanto di facili accuse e nessuno "Scusa", e a proposito degli speudo-skin di Verona, è andata così quando Erika ed Omar dissero che erano stati gli Albanesi a fare strage di madre e fratello di lei, e tutti si levarono in coro contro gli Albanesi....
La differenza è una: qui si parla di bambini, e i fatti, al di là delle ritrattazioni di un minore, mi sembrano ancora talmente poco chiari....
Quale madre avrebbe interesse a far crescere la figlia nella convinzione di aver subito abusi, e additata a vita in un piccolo centro come una povera vittima o come una bugiarda??
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 12:11:47
Indagare sì, condanare prima che sia iniziato il processo no e che sia data la possibilità alll'indagato di difendersi.
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 12:02:52
nessuno vuole vedere morto nessuno, ma se si ha anche solo il sentore di uno schifo del genere, si ha il dovere, non il diritto, di indagare!
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 10:06:29
Rignano, bimbe davanti al gip:
«Mai state a casa delle maestre»
ROMA (1 luglio) - «Mai state in casa delle maestre nè nelle loro macchine». Lo hanno detto oggi al gip di Tivoli Elvira Tamburelli due bambine di circa otto anni sentite tramite incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni dei minori della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Una di loro sembra che abbia dichiarato che «di cose brutte nell'asilo me ne ha parlato la mamma dopo aver sentito i telegiornali». Entrambe le piccole, che fanno parte del gruppo di 21 minori dei quali la procura di Tivoli, ha chiesto ed ottenuto l'audizione, hanno detto che andavano nel bagno dell'istituto da sole ed hanno parlato anche di una recita a scuola con canti e balli in cui i bambini erano vestiti da nani.