Messaggio del 04-04-2008 alle ore 12:00:29
Baku questo dovrebbe portare il tuo movimento ad una forte critica nei suoi confronti(per me verde è una filosofia di vita,non un partito,ecco perchè ho usato mivimento).
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io nn l'ho mai potuto soffrire...è incapace e nepotista in puro meridionale style
purtroppo ha i voti per dirigere i verdi, e i "risultati" si sono visti
Messaggio del 04-04-2008 alle ore 11:48:46
Baku questo dovrebbe portare il tuo movimento ad una forte critica nei suoi confronti(per me verde è una filosofia di vita,non un partito,ecco perchè ho usato mivimento).
Messaggio del 04-04-2008 alle ore 11:37:43
pecoraro non è di napoli ma di salerno, e fin'ora si è particolarmente distinto solo per aver nominato senatore suo fratello...poteva fare come caligola, nominare un cavallo, così faceva vedere di essere animalista e cmq il cavallo avrebbe fatto + o - le stesse cose che ha fatto il fratello...nulla
qquesto indipendentemente dal fatto se è colpevole o no
Messaggio del 04-04-2008 alle ore 11:28:58
premesso che è uno(per me,a scanso di equivoci)dei più antipatici e paraculi politici che abbiamo,le sue grandi imprese per l'ecologia sono note a tutti i raduni mondiali di esperti,dico che essere sotto inchiesta è una cosa,la colpevolezza un'altra
mi spiace sempre dei due pesi e due misure,mi indigno per.......Mastella,Berlusconi,pincopallino.....non mi indigno per il povero Pecoraro(uomo da crocifiggere alle palle nella sua città:Napoli,che tanto avrebbe avuto seriamente bisogno di lui).
Ciaoooooooo
Messaggio del 04-04-2008 alle ore 11:06:56
queste cose fanno "curriculum" nella politica italiana e finalmente i Verdi potranno avere lo spazio che meritano
Messaggio del 04-04-2008 alle ore 09:54:56
Pecoraro sotto inchiesta
POTENZA Il pm di Potenza, Henry John Woodcock, sta coordinando un'indagine su una serie di truffe che sarebbero state compiute da dirigenti del Ministero dell'Ambiente i quali, attraverso un'agenzia di viaggi di Perugia, avrebbero ottenuto biglietti aerei gratis.
Nell'inchiesta sono coinvolti il titolare dell'agenzia di viaggi e dirigenti del Ministero, di cui si ignora l'identità.
Secondo alcune fonti, il pm sta esaminando anche la posizione del ministro, Alfonso Pecoraro Scanio; secondo altre, le indagini gli avrebbero già fornito elementi per chiederne il deferimento al Tribunale dei Ministri. Mancano in proposito conferme definitive.
Fra le persone indagate vi sarebbe comunque un consulente di Pecoraro Scanio, un magistrato campano attualmente fuori ruolo.
Ad indagare sulle presunte truffe, Woodcock sarebbe giunto durante intercettazioni disposte a carico di una persona di Potenza, coinvolta in un'altra inchiesta.
Finora, secondo quanto è stato possibile apprendere, il pm avrebbe interrogato numerose persone informate dei fatti e anche il titolare dell'agenzia di viaggi, ma non gli altri indagati.
L'inchiesta di partenza sarebbe quella su presunte logge massoniche. Nel giugno scorso era stata disposta una serie di indagini e perquisizioni dagli uomini della squadra mobile di Potenza e successivamente si era svolta una analisi dei documenti sequestrati tra Lombardia, Basilicata, Toscana e Lazio. In quella fase le persone indagate - per concorso formale, associazione a delinquere e violazione della legge «Anselmi» del 1982 sulle associazioni segrete - risultarono 24. Erano state disposte perquisizioni anche nelle abitazioni di ognuno degli indagati, nelle sedi dell'Udc e di una società immobiliare, entrambe a Livorno, di una casa di riposo a Rosignano (in provincia di Livorno) e nei locali delle Logge massoniche «Oriente» di Scalea (nel Cosentino), e «Giuseppe Colorano 19» di Potenza.
Sempre in quella fase, secondo quanto scritto nel decreto di perquisizione di giugno, erano sei i promotori e organizzatori di «strutture associative di tipo massonico». Dall'inchiesta del pm potentino emergeva che «un gruppo di persone, legate ed espressione di ambienti massonici "deviati"», con attività su tutto il territorio nazionale e all'estero, «in particolare su affari gestiti dalla pubblica amministrazione». Al ministero il pm ci sarebbe arrivato perché uno degli indagati è un ex dirigente del dicastero di via Cristoforo Colombo.
Il portavoce di Pecoraro ha riferito che il ministro «è allibito dalla gravità delle notizie che peraltro arrivano sulle pagine dei giornali a pochi giorni dal voto».
«Il ministro - ha detto il portavoce di Pecoraro - offrirà tutta la collaborazione alla magistratura perché emerga in modo chiaro e rapido la verità. Pecoraro - ha aggiunto l'addetto alla stampa - ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni iniziativa per fare chiarezza sull'intera vicenda a tutela dei propri comportamenti che sono sempre stati improntati al totale rispetto della legge».