Cultura & Attualità

Passione e talento
Messaggio del 16-02-2005 alle ore 11:34:42
Qualcuno ha letto "L'intelligenza emotiva"?
Messaggio del 16-02-2005 alle ore 10:23:15
strano
Messaggio del 16-02-2005 alle ore 09:30:06
assolutamente concorde con ariel per filo e per segno
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 14:41:40
la passione ti fa arrivare...a traguardi che però non sono mai il genio e l'incanto del talentuoso.
Nel lavoro ci metti tutta la tua passione, ma nell'arte il talento fa la differenza, l'intuito, la capacità che hanno alcuni(pochi per fortuna) di fare cose grandiose in 30 sec e senza particolare fatica.
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 14:22:23
Penso anke ke nn avere passione x il proprio talento, sia da folli.
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 14:16:23
E' normale ke i prezzi li fa al mercato. Un vinologo disse ke 1 litro di vino nn può mai costare 100 euro, ma la bottiglia costa tanto perkè c'è ki è disposto ad acquistarla a quel prezzo.
C'è gente, di cui stiamo parlando in 1 altro post ke nn vale nulla, ma ke prende milioni per esporsi al pubblico x 1 decina di minuti.

Ma qui parliamo di talento, di arte, ke nn c'entra nulla con il commercio.
Io penso ke solo con la passione si può anke arrivare, ma ci si rimane x poco tempo. Solo col talento si rimane nella memoria.
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 13:35:11
Pokum ha un talento e non lo sa sfruttare.Se si fa riprendere da una telecamera mentre gioca a ramino e si rivende le cassette,diventa miliardario,in euro.E' meglio di un film di Toto'.
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 13:32:30
Infatti quello che hai detto tu è il succo del discorso.Se tanta gente porta tanto denaro al calcio è giustissimo che i calciatori abbiano la loro parte.Non sarebbe giusto infatti che la maggior parte degli introiti del calcio andassero ai presidenti delle societa' o in tasca ai mediatori.Si parla tanto di ridurre gli stipendi dei calciatori,mai si parla dei guadagni di presidenti e direttori sportivi.Stesso discorso per tutto il resto.Dipendesse da me i diamanti varrebbero 1 euro la tonnellata,che ci ia fa?
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 13:29:58
Pokum gioca sempre a ramino da una vita,mia nipote che ha 8 anni gioca meglio di lui.Chi non sa fare una cosa,e la vuole fare per forza,deve essere arrestato solo così si difende la sua dignità
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 13:25:48
Cappellini,loro prendono milioni,perchè sanno fare una cosa che ha seguito,c'è chi ha talento nel tiro con l'arco,se il tiro con l'arco avesse seguito e il calcio no,sarebbe il contrario.La morale è che il guadagnare,o meno,i milioni di euro, è stabilito esclusivamente dalla massa di scemi che gli va dietro,e questo vale anche per l'arte,se fossero tutti come me,la Gioconda varrebbe meno di un bottone,chi cazze ci ia fa con un quadro.
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 13:18:23
Senza talento non si fa niente.Chiaramente studio,motivazioni,forza di volonta' e sacrificio aiutano molto,ma aiutano di piu' chi nasce col talento,che deve essere premiato,secondo me.Infatti io sono favorevole,per esempio,agli stipendi milionari dei calciatori o degli attori e cantanti e qua adesso arriva una valanga di critiche.
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Editato il 13:19:07 15/02/2005 da cappellini
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 12:31:52
va beh però un minimo di talento ce vo
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 12:23:03
Cmq, anke Raz Degan(ki cazze so ricacciate ) ha frequentato l'actor studio, di certo nn è diventato bravo come Marlon Brando
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 12:04:09
Ci vuole "solo talento",con la passione l'unica cosa che puoi fare è renderti ridicolo,tipo parecchi musicisti che abbiamo a Lanciano,anzi .it
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 11:31:00
allora
ci sono persone dotate di gran talento ma poco volenterose, poco motivate...il talento non serve a nulla e si spegne in questi casi
ci son persone ke fortuitamente si imbattono in qualche attività ma ne son disinteressate inizialmente...senza il minimo sforzo riescono ad arrivare a livelli inaspettati e finiscono con l'appassionarsi...e allora già si va + avanti
ci son persone ke hanno una passione dentro ke li smuove alla ricerca del miglioramento e si accontentano anke di quello minimo per andare avanti con soddisfazione e gratificazione personale...ci son quelli però ke non si accontentano mai...troppo critici verso sè stessi e la vita e rimangono frustrati da ogni difficoltà
ci sono anke persone ke si fanno un mega culo nello studio, son dotate di gran talento....manon basta...ci vuole anke fortuna, bisogna trovarsi nel posto giusto e nel momento giusto...destino...bisogna anke darsi da fare per essere quell'uomo giusto in quel luogo e in quel momento
si parla di vita comune
ci son troppe definizioni da dare
bisogna vedere come intendete arte e artisti
bisogna vedere che tipo di talento si cerca
bisogna vedere quale gratificazione seve
per me arte è espressione di emozioni, di sentimenti....rimango ferma a art for art's sake, quindi arte non imbrigliata da propositi politici, economici e sociali, sconosciuti all'anima
il talento è in qlss arte capacità di trasmettere emozioni...
con lo studio si affina, lo studio può servire a trovare nuove forme di espressione...ma o ce l'hai o non ce l'hai tutto qui...virtuosismo può esaltare, può far sgranare gli occhi ma a me personalmente non entra dentro...l'arte raggiunge l'animo di tutti, il talento consente all'artista di toccare tutti i cuori...
gli artisti che conosco, gli artisti del passato son sempre persone molto controverse...spesso insoddisfatte e ipercritiche verso sè stessi...trasmettono anche senza volerlo, non hanno bisogno di studio...ma sembra non bastare

per quanto riguarda la mia esperienza personale...solo oggi, dopo aver abbondantemente passato il quarto di secolo mi rendo conto ke se quando ero + piccola avessi avuto al mio fianco qlcn ke mi sosteneva, ke mi spingeva e mi incoraggiava....oggi sono sicura...non sarei qui
il mio talento è rimasto inespresso, so di riuscire a trasmettere qlcs...ma so anke ke avrei bisogno di un altro corpo per farlo nel mio settore...so ke avrei dovuto studiare mooolto di +...ma i miei genitori appartengono alla categoria del STUDIASTUDIAIMPARAL'ARTEEMETTILADAPARTE
quindi "mi accontento" di insegnare qlcs, quello ke so, quello ke provo, come emozionarsi, far emozionare e lasciarsi emozionare dalla musicaper poi lasciare ke il corpo si esprima e danzi...
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 11:02:59
Thomas Edison diceva che il successo è 10% ispirazione (talento) e 90% traspirazione (sudore, quindi passione)
Mozart aveva talento e a 6 anni suonava e a 13 componeva, ma la storia della musica non è solo mozart.
Chiaramente senza un briciolo di talento non si va da nessuna parte, ma la passione può fare molto.
Per quanto mi riguarda, beh ho una passione, non so se ho il briciolo di talento necessario per coltivarlo e non sta a me dirlo
Messaggio del 15-02-2005 alle ore 10:46:17
Stamattina ho visto in tv un'intervista di Enza Sampò al regista Pupi Avati(ogni tanto qualke cosa da vedere in tv c'è).
Si parlava di talento e passione... Avati aveva una grande passione x la musica, suonava il clarinetto, ma 1 certo punto si rese conto(in tempo) di nn averne il talento. Studiava meticolosamente, ma c'era ki nn lo faceva x niente ed era sempre più bravo di lui.
Secondo Avati pochi sanno distinguere la passione dal talento, forse xkè nessuna istituzione(la famiglia, la scuola, la chiesa...) è in grado di insegnare questa differenza. Questo porta inevitabilmente a dolorose delusioni.

Voi siete in grado di distinguere le 2 cose? Avete mai avuto la sfortuna di provare queste brutte sensazioni?

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