Messaggio del 27-09-2008 alle ore 14:27:53
Anch'io vorrei leggerti sul TG1 un passo di "Socialismo liberale" di Carlo Rosselli a spese tue e dandoti la possibilità di cambiare canale col telecomando.
Animamundi,dopo i discorsi di tutti i presidenti di sto cazzo che abbiamo avuto,la lettura dela bibbia mica infastidirebnbe più di tanto,anzi si può imparare molto,leggiti i proverbi solo per fare un esempio,e poi c'è il telecomando
Messaggio del 27-09-2008 alle ore 11:54:03
Animamundi,dopo i discorsi di tutti i presidenti di sto cazzo che abbiamo avuto,la lettura dela bibbia mica infastidirebnbe più di tanto,anzi si può imparare molto,leggiti i proverbi solo per fare un esempio,e poi c'è il telecomando
Le attuali chiese cristiane riconoscono come "canonici", cioè facenti parte della Bibbia (e precisamente del Nuovo Testamento), quattro Vangeli: secondo Matteo, secondo Marco, secondo Luca e secondo Giovanni.
I libri canonici sono considerati dai cristiani ispirati da Dio. Questi Vangeli prendono il nome da coloro che, secondo la tradizione, ne furono gli autori:
Matteo Levi, uno degli apostoli.
Giovanni Marco, aiutante di Paolo e Barnaba e in seguito di Pietro.
Luca, discepolo di Paolo.
Giovanni, un altro degli apostoli.
Il Canone della Bibbia fu fissato nel corso del IV secolo, ma già il Canone muratoriano del II secolo riporta un canone in gran parte uguale a quello odierno (in particolare i Vangeli sono i 4 canonici). La Chiesa cattolica fissò definitivamente e ufficialmente la lista dei libri dell'Antico e del Nuovo Testamento nel 1546 durante il Concilio di Trento, confermando quello che da lunga data era il canone de facto, per rispondere a Lutero che respingeva l'ammissione al canone di alcuni libri (i cosiddetti deuterocanonici).
prima che tu ti dispiaccia troppo Alex, ti suggerisco un ripassino del catechismo.
Messaggio del 26-09-2008 alle ore 16:47:10
appunto, la Bibbia, mica il Vangelo.
E mi dispiace che il Rabbino di Roma abbia prima accettato e poi rifiutato di farlo insieme al Papa.
Messaggio del 26-09-2008 alle ore 16:30:08
(il 5 Ottobre il Papa leggerà la Bibbia in prima serata su RaiUno dopo Domenica in e PRIMA DEL TG !)
motivo in più per spegnere la tv
Messaggio del 26-09-2008 alle ore 16:23:47
per la scuola cattolica
Durante un’udienza concessa presso Castel Gandolfo ai partecipanti di un convegno promosso dal Centro studi per la scuola cattolica dell Cei dal titolo “Oltre l’emergenza educativa: la scuola cattolica al servizio dei giovani”, Benedetto XVI ha insistito sulla richiesta di una “parità” tra la scuola cattolica e quella statale.
Riferendosi indirettamente alle riforme scolastiche in atto, il papa ha affermato che “occorre favorire quella effettiva uguaglianza tra scuole statali e scuole paritarie, che consenta ai genitori opportuna libertà di scelta circa la scuola da frequentare”.
Benedetto XVI prosegue: “Per essere scelta e apprezzata occorre che la scuola cattolica sia conosciuta nel suo intento pedagogico; è necessario che si abbia matura consapevolezza non solo della sua identità ecclesiale e del suo progetto culturale, bensì pure del suo significato civile, che va considerato non come difesa di un interesse di parte, ma come contributo prezioso all’edificazione del bene comune dell’intera società italiana”.