Cultura & Attualità

Paolo Rodrigo...italiche torture...
Messaggio del 28-08-2004 alle ore 20:23:04
Cari compagni, fate diffondere PREGO, è della massima urgenza, allego comunicato n° 47 e, per gli scettici, articolo espresso del 22 luglio 2004:





"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti del rispetto della persona umana."

Art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana,

1947


PAOLO DORIGO,

MILITANTE COMUNISTA PRIGIONIERO SEQUESTRATO DALLO STATO,

52 GIORNI DI SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LA PRIGIONIA E LA TORTURA:

LIBERO PER L’EUROPA

MA

LO STATO ITALIANO LO VUOLE MORTO

E I SERVIZI SEGRETI LO TORTURANO

Paolo Dorigo viene arrestato nel ‘93 e condannato nel ‘94 a 13anni e 6 mesi di carcere speciale per aver compiuto ''un atto dimostrativo'': il lancio di una bottiglia incendiaria contro la rete metallica di recinzione dell'aeroporto militare di Aviano "senza causare danni a persone o a cose". Gesto di cui, tra l’altro, si è sempre dichiarato innocente. La condanna, basata sulle deposizioni di un pentito, è stata dichiarata illegale dalla Corte Europea per i Diritti Umani e dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, perché scaturita da un processo iniquo, che ha negato all’imputato il diritto a controinterrogare il suo accusatore (diritto garantito dall’art. 6 della Convenzione Europea).

L’incredibile sequela di violenze fisiche e psicologiche (pestaggi, elettroshock, somministrazione coatta di psicofarmaci…) subite in oltre 10 anni di durissima carcerazione, con la benedizione degli artt. 41 bis e 4 bis dell’O.P., non ha incrinato in Paolo la voglia di lottare.

Da più di due anni è afflitto da tremendi disturbi, in particolare all’udito e denuncia la possibilità che su di lui siano in atto esperimenti tecnologici di controllo mentale e condizionamento comportamentale, attraverso l’impianto di microchip nella scatola cranica che Paolo Dorigo avrebbe subito nel corso di un intervento chirurgico nel gennaio 1996.

Negli U.S.A ci sono centinaia di denunce simili a questa. Lo stesso presidente Clinton nel 1996 ha ammesso l’esistenza degli esperimenti di controllo mentale (MK Ultra) sui detenuti e l’emittente "La 7", nella trasmissione andata in onda il 4 maggio 2003, ha dedicato un intero servizio al programma tecnologico che la CIA conduce sul "controllo mentale", già dalla fine degli anni ottanta (cfr. www.mindspring.com/~txporter/sec3.htm , www.alfa.it/collabor/velodimaya/home.html , http://www.alfait/collabor/velodimaya/home.html , http://cosco-giuseppe.tripod.com/storia/scienza.htm , altro sito interessante è il seguente: http://www.the1phoenix.net/x-files/index.htm

In Italia denunce come quelle di Dorigo non avrebbero precedenti, ma il bilancio dei danni prodotti dalla repressione, dal carcere e dal regime speciale degli artt. 41 bis e 4 bis dell’O.P. sono a dir poco drammatici: centinaia di morti per "suicidio", per assenza di un servizio sanitario adeguato, addirittura misteriose scomparse di detenuti, come nel carcere di Badu 'e Carros (Nuoro), dove i prigionieri denunciano la sparizione di un loro compagno in seguito a pestaggio operato dai GOM (già famosi per le torture di Bolzaneto e la repressione nel carcere di Opera) e quella del "suicida" Acquaviva, trovato poi impiccato in cella d’isolamento dopo aver ricevuto un trattamento analogo. Solo nel mese di giugno si registrano 13 "morti di carcere" (cfr. il Manifesto del 24/07/04 e www.ristretti.it …) e altre morti strane nel mese di luglio per "suicidio" o "arresto cardiaco". La morte per "arresto cardiaco" (debitamente archiviata) ha colpito Marcello Lonzi (nel carcere di Livorno, terra dei GOM, come anche Spoleto, dove attualmente è detenuto Paolo Dorigo) quando il suo corpo era percorso da ferite profonde ed ecchimosi (cfr. il Manifesto del 24/07/04 e www.anarcotico.net …) Attualmente, poi, altri detenuti nel carcere di Spoleto cominciano ad ammettere (per via informale, per paura…) di accusare gli stessi sintomi di Paolo Dorigo, che nulla hanno a che fare con la "psicosi carceraria". Insomma l'istituzione carceraria italiana si stia avvicinando sempre più a quella statunitense, diventando strumento di sorveglianza-punizione-tortura-morte, contenitore della "devianza sociale" facendo della coercizione il principale strumento di "reinserimento sociale", fino all’annientamento delle identità, fino al CONTROLLO MENTALE TOTALE.

Per chi avesse ancora dei dubbi sulla praticabilità di quest’ultimo, consiglio la lettura dell’articolo sull’espresso del 22 luglio 2004, di Francesca Tarassi, che riporto integralmente qui sotto, unitamente al Comunicato n° 47 di Paolo Dorigo (LEGGERE CON ATTENZIONE, CHI AVESSE NOTIZIE DI QUESTO SINTONIZZATORE UNIVERSALE LE COMUNICHI PER FAVORE) e al comunicato degli avvocati di Paolo: Trupiano e Pileri, postato su anarcotico.net.


Raccolgo e rilancio la proposta di petizione popolare del Comitato Dorigo Libero all’indirizzo: http://italy.indymedia.org/news/2004/07/584413.php/

Raccolgo e rilancio l’invito di Paolo Dorigo a tutti i compagni e le compagne, a Rifondazione comunista, alle associazioni per i diritti umani, ad associazioni internazionali come il Comitato europeo per la Prevenzione della Tortura e a tutti coloro che si dichiarano sinceramente essere contro la tortura, a trovare un centro adatto allo svolgimento dell’indagine tecnica peritale con sintonizzatore universale e gabbia di Faraday per accertare la presenza del microcip, in quanto l’informazione sulla clinica nucleare di Napoli, indicata dalla difesa come idonea all’espletamento degli accertamenti clinici richiesti, si è rivelata errata (realtà, disinformazione e/o fantascienza? Mah! Un vero giallo!!!). Se ciò non sarà stato possibile, il 22 settembre 2004 Paolo riprenderà lo sciopero della fame fino alla morte.

Rilancio l’invito dei compagni di Soccorso Rosso Proletario a mobilitarsi in vista di una grande manifestazione nazionale di solidarietà, da tenersi indicativamente intorno al 22 settembre a Roma (Ministero di Grazia e Giustizia?), per pretendere la liberazione immediata del compagno Paolo Dorigo.

A tutti i mezzi d’informazione (convenzionali o on line), e in particolare a quelli che si dichiarano essere comunisti, rivolgo un appello a essere coerenti con il principio che dovrebbe ispirare il loro mestiere: la libertà di pensiero e di espressione intesa in senso democratico, dal basso.

Al Manifesto nello specifico, che forse ha l’ultima possibilità di lavarsi la coscienza per aver praticamente ignorato il caso Dorigo, che rappresenta un vero e proprio crimine contro l’umanità e sul quale anche la Corte Europea per i Diritti Umani e il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa hanno speso una parola.


"LA VERITA’ E’ RIVOLUZIONARIA ED E’ INFINITAMENTE CONOSCIBILE"

PAOLO DORIGO LIBERO DALLA TORTURA!

Per informazioni: www.paolodorigo.it




Messaggio del 01-09-2004 alle ore 11:37:47
Ho provveduto a fare girare l'appello ai miei contatti. Ciao

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