Messaggio del 15-02-2008 alle ore 15:05:57
dal giornaledellafrentania.it
CANDIDATURE: FILIPPO PAOLINI SPERA ANCORA
“Per evitare che la gestione commissariale di Comuni e Province si prolunghi fino al turno elettorale ordinario del 2009, vengono apportate modifiche al procedimento elettorale. In particolare, viene posticipato al 27 febbraio il termine, attualmente fissato al 24 febbraio, entro il quale si devono verificare le condizioni che rendono necessario il rinnovo dell'ente. Le dimissioni del sindaco e del presidente della Provincia presentate nei sette giorni successivi allo scioglimento delle Camere diventano efficaci e irrevocabili il 26 febbraio 2008. Le dimissioni presentate prima di questo periodo diventano efficaci e irrevocabili il 26 febbraio. I Comuni sciolti per infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso sono inseriti nel turno elettorale ordinario del 2008 qualora il periodo di commissariamento si concluda entro il termine antecedente a quello fissato per la votazione”.
E’ questo lo spiraglio per la possibile candidatura di Filippo Paolini al Senato. La decisione è stata presa questa mattina nel corso della riunione del Consiglio dei ministri. Lo anticipavamo ieri in un altro servizio sul nostro blog. Dunque, ancora due giorni per dimettersi e poi, se non ci sarà il sì da via dell’Umiltà, la revoca delle dimissioni stesse entro il prossimo 26 febbraio. Ma arriverà il sì dalla sede nazionale di Forza Italia? E questo nessuno può dirlo. Di certo il problema che le forze politiche hanno davanti è di trovare sostituti da proporre all’elettorato in quelle città in cui i primi cittadini vogliono scendere in campo. Ermando Bozza, Donato Di Fonzo (per FI) e Attlio D’Amico (UDC) non sarebbero affatto dispiaciuti di proporsi per la stanza più importante all’ultimo piano del bianco edificio di piazza Plebiscito.
Messaggio del 13-02-2008 alle ore 14:32:40
però prima fai qualche ora di ripetizione da un professore di lingua dialettale, così imparai che la maggior parte delle parole che scrivi hanno la "e" finale muta, come in francese.
Messaggio del 13-02-2008 alle ore 14:30:06
Darkkstarr dopo cerratina e gli stupri ti lamenti di un lancianese che vuole candidarsi al senato oppure alla camera?
Messaggio del 13-02-2008 alle ore 14:26:23
parlano i criminali in parlamento perchè non può parlare paolini che da buon lancianese non perde la sua cadenza da buon "fria crist"???
allora quel bastardo di fini perchè tè l'accent romagnol? e berlusca perchè tè l'accent da milanes? e calderoli perchè te l'accend da venete de merd? beppe grillo perchè te l'accend genoves è bello mantenere le proprie tradizioni io se dovessi andare alla camera al primo che me fà girà lu cazz appicce lu microfene e jè dic in dialett: OOHHHHH CACATORR MA CHE CAZZ TI FRICHE TU VATTE A JETTA' CAPE DE L'INDUNDINIT SCEM DE GUERR SE VENG A ESS T'APRE GNA' NU GIURNAL
Messaggio del 13-02-2008 alle ore 05:43:30
Divo in parlamento sicuramente non sono tutti pro della lingua italiana, ma quello parla proprio in dialetto. Esabinando la siduazzione di langiano, debbo ddire ghe le gose sono bigliorade, guesto sobradduddo grazie ai nosdri eleddori. A Calderoli gli viene un colpo.
Messaggio del 12-02-2008 alle ore 22:21:21
IN PARLAMENTO???? MA SE NON RIESCE NEMMENO A PARLARE UN ITALIANO NON CORROTTO DIALETTALMENTE!!!!! SIATE REALISTICI!
Messaggio del 11-02-2008 alle ore 20:59:57
7 giorni di tempo dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della data di convocazione dei comizi elettorali.