Cultura & Attualità
Stamattina tra le News ho letto questa "bellissima" notizia!!
07/03/2007
Sollevazione contro il parco eolico
In progetto 54 piloni al largo del Molise: gli enti locali gridano allo scempio, Abruzzo chiamato in causa
LANCIANO. Sono 54 le turbine per catturare energia eolica che la Effeventi, srl con sede a Milano, vuole installare al largo della costa molisana, di fronte a Petacciato. Un parco eolico, il primo del genere in Italia, che nascerebbe a sette miglia dalla costa abruzzese, e a 21 dalle isole Tremiti. Ogni pilone nel progetto è largo 5 metri, e sarebbe piantato a 50 metri di profondità. L’impianto, che sta causando una levata di scudi in Molise ma anche nella nostra regione, genererebbe una potenza complessiva di 162 megawatt, produrrebbe ogni anno energia elettrica per 450 milioni di kilowatt.
Da alcuni giorni è scattato il termine per presentare le osservazioni: un mese nel quale chi ha qualcosa da dire dovrà far sentire le proprie ragioni. A insorgere sono stati soprattutto gli enti locali: Regione Molise e Provincia di Campobasso in prima linea, ma anche l’Abruzzo e Chieti hanno fatto sentire la propria voce. Da parte sua, la Effeventi premi sui vantaggi i termini ambientali che può portare il grande parco eolico: centinaia di tonnellate in meno che ogni anno verrebbero immesse nell’atmosfera, tra polveri sottili, anidride carbonica e anidride solforosa.
Dall’altro lato però si grida allo scempio, e si teme per l’impatto ambientale. Il Molise promette che farà di tutto affinché «l'impianto non si realizzi e si salvaguardi il futuro di un tratto di litorale di grande pregio ambientale e di sicura vocazione turistica». Il governo regionale è pronto «a mettere in campo ogni azione utile». La giunta provinciale di Campobasso è pronta a fare altrettanto, e chiede sostegno alla vicina Provincia abruzzese e ai Comuni di Vasto e San Salvo. Dall’altro lato del Trigno il presidente Tommaso Coletti esprime preoccupazione, e l’assessore regionale abruzzese Franco Caramanico promette di «attuare tutte le misure per difendere e tutelare il nostro litorale».
Contro il progetto ha detto la sua anche il ministro alle Infrastrutture, il molisano Antonio Di Pietro. «Rischia di creare seri danni all’ambiente e all’economia delle aree costiere tra Abruzzo e Molise», commenta il ministro a proposito del parco eolico, riferendosi in particolare a come la struttura comprometterebbe «le potenzialità dei luoghi per attrarre crescenti flussi turistici».
La mia opinione è che qui si dimostra la assoluta cecità di fronte lle problematiche ambientali e l'illusione dell'esistenza delle favolette!!
Voglio sapere le seguenti cose:
1)Oggettivamente quali sono le problematiche ambientali prodotte dalle pale????
2)Chi ha fatto lo studio e valutando quali cavolo di parametri??
3)...ma i famosi nuovi flussi turistici nominati alla fine...che sono? Dove li vedono? e soprattutto...far scorrazzare motoscafi su e giù per le coste delle Tremiti (che, lo ricordo, sono area marina protetta!!) credete che faccia bene???
Invece bisognerebbe pensare ai vantaggi offerti:
1)Energia elettrica a costo ambientale=0....e scusate se è poco in un regione dove l'acqua non c'è per cui idroelettrico inesistente...
2)Impatto ambientale=0...certo perchè l'idroelettrico ha un altro costo ambientale...il vento no!
3)Ritorno economico dovuto non solo all'energia prodotta m anche alla sperimentalità della cosa!
Ma come sempre...è inutile la lungimiranza italiana, unita al bieco tornaconto locale ..creano sempre le solite cagate cosmiche!!!
poveri noi!!!
Non capisco infatti, come si possa a prescindere non essere d'accordo con qualcosa che va a favore dell'ambiente e del recupero/risparmio energetico.
Ma anche a questo c'è la risposta: la vita, il mondo, il lavoro, e soprattutto la politica girano sempre intorno al business. Nessuno fa niente per niente e se nn c'è da specularci su tutto rimane nella norma, altrimenti tanti piccoli problemi sarebbero già risolti, o forse neanche nati.
Mondo di merda
Rentono...ma su che cacchio speculano?
...il turismo della "bellissima" costa molisana????
.Ma si rendono conto della cagata immane che fanno a non costruire quella pale eoliche?????
...Vi prego...qualcuno mi mandi via mail gli studi di impatto ambientale...dovrebbero essere pubblici ma io non li trovo...
...voglio vedere il genio che li ha fatti... Sono partita dal tuo discorso andando a parare sul generale, visto che anche in questo caso sarà così
Luna il "rispetto per l'ambiente" e' l'ennesimo slogan/specchietto per le allodole della politica italiana.
Cosi' come per i famosi restauri conservativi alla lanGianese maniera...
Basta riempirsi la bocca di paroloni e il cervello puo' continuare tranquillamente a dormire...
Su quest'argomento bisogna stare attenti a non fare qualunquismo...vi consiglio di andare sul sito primadanoi.it, dove si discute su questo stesso argomento
considerando come vanno le cose in italia, i politici di turno avranno preso "accordi economicamente valutabili" con qualcun altro
la settimana scorsa mi sono incontrato con un esponente dei verdi e abbiamo discusso animatamente perchè vogliono far rimuovere le pale eoliche pure in montagna per l'impatto ambientale e paesaggistico , inoltre mi hanno spiegato che il grifone ne sta soffrendo o non so quale altro uccello.
invece bruciare petrolio x l'energia elettrica è meglio...
pensa, nell'isola di Lazarote (canarie), che è priva di risorse idriche procedono alla desalinizzazione del mare con solo le pale eoliche ( l'interno ne è pieno).
certo, il campo eolico in mare non sarà bello, cosa che poi è discutibile ( ma le piattaforme nella stessa area per l'estrazione del petrolio lo sono sicuramente meno.)
preciso che nella stessa area di piattaforme ce ne sono già diverse.
veramente le pale eoliche apportano:
1)energia davvero pulita e praticamente inesauribile..perchè se anche lanciassero (come mi auspico ) una bella atomica il vento è la sola cosa che non finirebbe mai!
2)abbattimento delle polveri sottili
3)attrattiva turistica (fatevelo un bel giretto in austria...i parchi eolici sostengono una quota di eo turismo reale molto elevato...non certo come la splendida spiaggia di sande vite!!!
)4)risparmio economico...l'energia se ve la fate in acasa costa meno che farvela mandare dalle centrali di Santa Massenza o dagli impianti nucleari di confine
5) riduzione degli alti sprechi energetici derivanti dall'età giurassica degli impianti idroelettrici...
che cavolo vogliono di più???


Scusa Chi, ma perchè qui nn ne possiamo parlare?
non immagino neanche le foto che uscirebbero con tutte quelle pale 
cmq quella costa è davvero ventilata
ero di ritorno da Campobasso nel maggio 2005...mi sono fatto 20 minuti di passeggiata al mare...il vento era talmente forte che dopo due giorni avevo la febbre a 40°
pale ovunque
pure sul mio tetto!!!
La solita politica NIMBY (not in my backyard). Meglio le pale che una centrale a gas, carbone, nucleare (brrrr....), termovalorizzatore e cose cosi'...
Si potrebbe sfruttare la cosa a nostro vantaggio dicendo (come si fa in altre parti d'europa): Ok la prendiamo, pero' ci date questo, questo e questo... in termini di servizi, infrastrutture ecc. per la popolazione.
Invece da noi le schermaglie sono forse funzionali a qualche interesse privato indicibile che non ha potuto metterci le manine delicate...
Forse e' pure il metodo che ha dato noia: i capetti locali si sono sentiti scavalcati...
Infatti Giup...
e poi volete mettere invece i vantaggi di un bell'INCENERITORE (chiamiamo le cose come stanno non coi soliti eufemismi del kaiser)?
Magari con bella mega-discarica collettore annesso?
Ehhh quanti benefici apporterebbe all'economia locale...Voui mettere? Con la Campania dell'emergenza rifiuti perenne sarebbero affari D'ORO....per la camorra!
Il comune di Palena è dotato di un certo numero di pale, ma queste rimangono ferme (e allora si che si genera impatto ambientale senza apportare nessun beneficio) per l'opposizione del Parco della Maiella.
Ma poi non ha ragione quel pesantone fissato di skin sugli italioti?
Renton, non l'ho detto!
Ho solo suggerito di collegarsi al sito primadanoi.it
Non per fare il banale esterofilo del kaiser...pero' pero' questa la devo dire!
Il cantiere di perforazione petrolifera sul quale attualmente mi trovo, al largo delle coste norvegesi, e' sito a meno di 30 Km da una zona che il Governo norvegese ha dichiarato OFF LIMITS all'industria petrolifera, in quanto e' sede di una delle zone di ripopolazione di merluzzi, "red fish" e decine e decine di altre specie marine, tra le piu' importanti del Nord Atalantico.
Ebbene il cantiere non solo e' sottoposto a assurdi controlli di sicurezza in termini di "impatto ambientale" ma addirittura e' OBBLIGATO A TERMINARE LE OPERAZIONI entro e non oltre il 1 Aprile, causa inizio stagione riproduttiva delle specie animali.
L'ENI ha a bordo ben due persone che si occupano di controllare che non vi siano possibili fonti di potenziali sversamenti di sostanze inquinanti in mare (su obbligo del Governo Norvegese)!
La Norvegia e' tra i primi paesi al mondo per qualita' della vita, sviluppo sociale ed ecosostenibile nonche' paese decisamente RICCO!
Come vedete le soluzioni ci sono, anche nei casi peggiori, tutto sta' ad avere l'intelligenza politica per attuarle in modo da conciliare SVILUPPO e AMBIENTE....
In Italia purtroppo si fanno sempre troppe chiacchiere e pochissimi fatti (tra l'altro anche in modo svbagliato)...
GIUPI non avevo dubbi che fossi contro il nucleare.....
intelligenti pauca...
Ma per te sono un libro aperto allora... non hai mai dubbi su quello che penso...
Propongo una bella centrale nucleare a casa di frentania. Poi visto che e' cosi' intelligente potremmo lasciargli la gestione. Oppure lasciarli in deposito nel garage le scorie.
giupi se la mettiamo a casa mia e scoppia so' pure cavoli tuoi.........
e poi che serie A, le centrali si costruiscono subito dopo il confine, tanto per evitare qualsiasi rischio, e tanto per cacciare piu' soldi...giusto GIUPI? illuminami......
penso che risposte appropriate in merito possano essere date da bombetta che nel settore ci lavora. personalmente, visto che ci sn stato dentro per molti mesi, ho notato solo una grande lobby di affaristi di sx e dx che tt vogliono tranne attuare un piano serio sull'energia pulita. basti vedere bersani in materia, ed il timido tentativo fatto da mattioli con un conto energia che tale nn può essere definito!
...beh..è impossibile trovare i documenti che attestano che quelle cacchio di pale sono ad impatto pesante ...

assurdo!
Invece di cincischiare in inutili faziosità si dovrebbe fare qualcosa di utile davvero al nostro piccolo mondo chiamato Italia!!

.quess v'attocc
Essendo nell'animo un superecologista(il frequentare da anni i tedeschi non ha influito su una base ottima che mi è stata insegnata da mia madre,sì mia madre nordica e non sono un mammone)vorrei dire due dico due cose sull'argomento.
Primo,sì alle pale/palle eoliche,la Germania pur discutendo sull'argomento continuamente,soprattutto in termini utili/impatto ambientali è piena zeppa...ne deduco.....
Secondo:non so chi sopra ha parlato di inceneritori,il vero Nord europa(Danimarca,Svezia,Norvegia..ecc...ecc..)si è reso conto che è il futuro,non il migliore ma il futuro,guardando sempre il rapporto oneri/impatto hanno capito che l'inceneritore è la fuga migliore.
Terzo e concludo:lasciamo perdere la mia amatissima Italia,dico seriamente amatissima,è bellissima,piacevolissima,m non sa cosa significhi il termine ecologia,sa però come si arricchiscono(montagne di soldoni che non possiamo lontanamente immaginare) i gestori della "munnezza",da quella "volgare" a quella "speciale",in tandem con gli amministratori locali che di destra e di sinistra non guardano per il sottile tanti sono i soldi sulla bilancia.
Io dico solo una cosa:cultura da quando si è bambini unita alla praticità.
lunabo inizia tu...illuminaci
E se quellq pale diventassero un'attrattiva turistica?
Un po' come i mulini a vento in Olanda... o i Trabocchi lungo la nostra stessa costa.
Non voglio dire di essere d'accordo sulla loro installazione, non avendo avuto la possiblità di guardare e valutare i progetti non posso farlo, cerco solo di richiamarmi a quello che è il fondamento della Valutazione di Impatto Ambientale ovvero il concetto di "sensibilità" del territorio considerato nella sua complessità come un organismo con punti di sensibilità diversi.
In parole povere, un conto è tagliarsi i capelli, un conto è pungersi con uno spillo, un conto è amputarsi una mano, un conto è ricevere una pugnalata del cuore....
Frentania..io ci lavoro per cercre di far campare questo mondo agonizzante
...ed è combattere contro i mulini a vento..però ci provo sempre.Io dico che quelle pale vanno fatte e soprattutto vanno fatte funzionare!
Impatto paesaggistico...fossimo in una foresta tropicale capirei..ma la costa è cementificata, il mare è una latrina pubblica dove si pescano anche i sassi pur di vendere il "buonissimo pesce locale.."...
@Bruce:
In austria sono centri di eco turismo i parchi eolici
...e funzionano...oltre che come punto di attrazione anche come punto di salvaguardia per strutture locali...Frentà illuminaci tu!
DATTI FUOCO!!!
PER CARITA' BRUCE...PER CARITA' !
perche' poi produrrebbe gas tossici e micropolveri conservatrici e filo democristiane...
che ciufa' nghe le radiazioni. Tutti a rischio di mastellonizzarci!
Contate poi che magari ssè cacchio di pale ci liberano dalla vera piaga sociale e culturale...I PICCIONI!!!!...che volete di più...potetee vendere l'aria del mare di fronte a fossacesia come aria purissima senza pm
senza pm
lunabo apposta l'ho detto, perchè ci lavori...non l'ho detto mica per far polemica
bruce wayne sempre molto intelligenti le tue risposte.....e poi parlavo con lunabo non con te, lei penso che sappia rispondere da sola non ha bisogno del tuo intervento
"mpatto paesaggistico...fossimo in una foresta tropicale capirei..ma la costa è cementificata, il mare è una latrina pubblica dove si pescano anche i sassi pur di vendere il "buonissimo pesce locale.."..."
Sic!
Ma dove l'hai vista tu la "costa cementificata"?
e poi io non capisco la coerenza di certi "forumiani": vi scandalizzate per il bunker in costruzione sotto il Ponte Diocleziano, fate un cazzo di casino per il rilevato ex ferrovia Adriatica e adesso vi schierate,senza avere alcun dubbio, compatti, per un'opera contro cui sono schierati tutti i cittadini, di tutti gli orientamenti politici, della zona interessata?
Mah?
Alcuni portano argomentazioni, se permettete, a dir poco puerili.
Che cavolo vuol dire: siccome la Germania e i paesi nordici ne sono pieni, dobbiamo costruire anche noi le torri eoliche.
Da che pulpito viene la predica!
Se è per questo i Paesi a nord delle Alpi sono pieni di Centrali atomiche.
Ciò vuol dire che pure in Italia si devono costruire le centrali nucleari?
Io in linea di massima non sono contrario alle torri, ma mi chiedo: perchè la prima sperimentazione in Italia deve essere fatta proprio in una zona a vocazione turistica, ai confini della Costa dei Trabocchi e non lungo la costa romagnola oppure nel Trentino sul Lago di Garda?
Ma forse voi non avete la memoria di un 'altra opera mastodontica: la famigerata Sangrochimica.
Chi..perchè sul lago di Garda non ci tira un fiato di vento...e perchè in Trentino stiamo cercando di far produrre energia idroelettrica senza devastare i fiumi grazie alla cui acqua si campa

A parte questo...stai scherzando per il resto vero

Frentania..che vuoi sapere??...dimmi tutto e rispondo se so..altrimenti mi documento e ti dico!
Questo scontro Chi vs Lunabo è entusiasmante

Chi ma ci sei mai stato in quella presunta zona turistica? altro che mulini a vento li una cnetrale nucleare, ma non quelle giapponesi che spendono un sacco di soldi in sicurezza, ma una bella centrale Sovietic Style, non farebbe una lira di danno
Quindi, niente cemento! Tutto come madre natura l'ha fatta.
Chi al Nord(Italia)+ Europa sono pragmatici,non finti romantici...dove caxxo sta la vocazione turistica tra S.Vito e Casalbordino ???Se le cose funzionano ai limiti del turismo e perchè noi tutti ci accontentiamo del mare e del sole gratuiti della costa frentana(e manco tanto)ma di vocazione turistica vedo ben poco(ed amo il "mio mare").Forse che la sagra del fritto di Santvit è vocazione turistica???Comunque per non andare off topics anni fa vi erano dei fondi per lo sviluppo delle coste,noi eravamo in fascia 1(poniamo da 1 a 7)eravamo paragonati al Ghana,alla Costa d'Avorio...ed ho detto tutto.
Le pale non sono il top,ma la soluzione migliore attualmente.
le pale marittime sono in tutta europa , tranne liechtenstein, svizzera, lussemburgo andorra repubblica ceca slovakkia e italia che nn hanno il mare tranne l'italia che ce l'ha ma lo usa per produrre mucillagine
siccome pur stando sotto il solo 300 giorni l'anno siamo in realtà dei fresconi, l'italia è indietro in tutte le energie rinnovabili, anche nel fotovoltaico
però siamo campioni del mondoooooo

ps: grazie phar lap x l'indimenticabile slogan
Allora torniamo al nucleare...vabbè Bakunin?
magari.....
Una cosa è certa: l'Italia ha tutti i rischi del nucleare, ma non i benefici.
Siamo circondati da paesi che producono energia col nucleare, e da questi stessi paesi ogni anno compriamo energia.
A mio avviso il referendum sul nucleare fu una sciagura.
Qualche giorno fa ho letto che un paese del nord (non so se svezia o norvegia) ha approvato un piano energetico che abbraccia un arco temporale pari a 70 anni: no dico 70 ANNI!
In Italia, a parte la totale mancanza di un piano energetico, siamo allo sbando totale: i governi si alternano e ognuno dice la sua secondo le situazioni contingenti.
Si dice che non ci sono risorse energetiche e poi tutti contro l'eolico, nessunco che investe in fotovoltaico (vd. Rubbia in Spagna), non si fa un cazzo di rigassificatore...e si potrebbe continuare ancora.
Noi stiamo ancora all'età della pietra: la produzione energetica non inizia perchè il sindaco di Petacciato non vuole le pale. Ma ci rendiamo conto?!
Il vero problema è che siamo solo dei pessimi Italioti (per dirla alla Skin) e che preferiamo continuare a nascondere la polvere sotto al tappetto piuttosto che cominciare a fare le pulizie seriamente.
La sfida ambientale e quella per restare nel novero dei paesi avanzati sono due facce della stessa medaglia: potranno essere affrontate con successo solo se riusciremo a dotarci in tempo delle infrastrutture adatte a sostenere la rivoluzione del sistema economico che ci attende.
altrimenti saremo fuori da tutto e da tutti! Altro che Burundi.
se continuiamo così, sempre più dipendenti dal petrolio, l'Italia non avrà scampo: la bolletta energetica stroncherà qualsiasi possibilità di partecipare alla nuova competizione dell'era post carbonica.
Fotomontaggi e simulazioni dell'impatto visivo consegnati al Ministero dell'Ambiente
Centrali a carbone e Nucleare anni 50 questo ci meritiamo
Dall'analisi dei diversi punti di vista considerati nei foto inserimenti visualizzati, si rileva che l'impatto visivo può essere considerato di non rilevante entità.
In particolare dai centri di Termoli, Vasto e dalle Isole Tremiti l'impatto è trascurabile. Dalle località di mare di Petacciato Marina e Marina di Montenero l'impatto risulta maggiore, ma comunque è soggettivo ritenere che tale impatto sia negativo.
Per le località di Campomarino e Lido di Campomarino l'impatto è nullo.
Dalle Isole Tremiti e dall'Altopiano del Gargano a malapena si riescono a distinguere le turbine, pertanto l'impatto è irrilevante.
Gli impatti appena citati possono essere mitigati con opportuni accorgimenti:
1. colorazione opportuna delle turbine e delle relative torri in modo da non incidere pesantemente sul paesaggio: le turbine scelte per il progetto hanno tutte la stessa colorazione bianca in modo tale da non incidere sul paesaggio costituendo un'unità armonica ma anche in modo tale da essere visibili per i volatili e ridurre il rischio di collisione;
2. maggior distanza possibile dalla linea di costa in modo da minimizzare la visibilità;
3. disposizione delle turbine (a maglia per esempio) in modo da minimizzare l'impatto visivo: le turbine sono state disposte a maglia, con il lato maggiore di essa parallelo alla costa.
E' ovvio che tutte queste misure di mitigazione devono essere effettuate nei limiti delle misure che garantiscano la sicurezza. Ad esempio l'assenza di luci segnaletiche può rappresentare un pericolo nei confronti del rischio di collisione di navi o aerei.
Nell'ambito di una valutazione degli impatti è necessario effettuare analisi al fine di individuare un giusto equilibrio tra l'aspetto riguardante la sicurezza contro il rischio di collisione e l'aspetto riguardante l'impatto visivo
manco si vedono
Questo dibattito ha almeno 40 anni. Si ripete uguale a scadenze fisse, quando qualche emergenza bussa alle porte. Semmai oggi preme per l'assoluta inefficienza dei cialtroni al potere tra il 2000 e il 20005, hanno lasciato che tutto “fracicasse”.
Che un esperto di casinò, come Scajola, potesse spiegarci qualcosa di energia, pur circondato da tutti gli esperti supposti che vuole, è pura fantapolitica.
Per raddrizzare un poco il tiro inizio con il ricordare cosa accadeva proprio 35/40 anni fa.
A seguito della grave crisi energetica (oppure: a causa di una crisi generata in proposito) del 1973 in Italia avanzarono pericolosamente le lobbies nucleari. Il nostro Paese vivacchiava con un suo nucleare essenzialmente sperimentale e di ricerca; aveva e preparava bravissimi tecnici; aveva delle ricerche avanzatissime portate avanti dall'allora CNEN (oggi: ENEA), ente a capo del quale vi era stato un grande personaggio, Felice Ippolito; tutto vivacchiava però perché interessi USA avevano bloccato le nostre ricerche anche sul fronte nucleare proprio a partire dall'eliminazione dal CNEN di Ippolito. Il petrolio era gestito in regime di monopolio da parte delle solite sette sorelle con la sorellina italiana ENI, ridimensionata di molto dall'assassinio di Mattei organizzato dalla CIA nel 1963. Lo scorrazzare di tali multinazionali aveva distrutto l'ambiente italiano con raffinerie aggressive su tutto il territorio e con la trasformazione dell'Italia in tutto petrolio, incluse tangenti gigantesche che andavano a tutti i partiti politici escluso il PCI (Andreotti era il re di questi affari, come lo scandalo del petrolio del 1974 fece venire alla luce)(1).
Quelle vicende dovrebbero essere ben tenute a mente da chi oggi ripropone lo stesso stanco e noioso dibattito, senza che, nel frattempo, sia accaduto nulla sul fronte dell'approvvigionamento energetico.
Questo concetto, non ècertamente rivoluzionario.
Allora si aprì un dibattito del quale l'odierno è una fotocopia. Allora si diceva che il petrolio stava esaurendosi e che occorreva passare al nucleare. Si diceva che nel 1985 vi sarebbe stato un gigantesco buco energetico che avrebbe messo l'Italia al freddo ed al buio; che occorreva provvedere con il nucleare. I primi piani dell'ENEL prevedevano 200 centrali nucleari con qualcuna, immagino, anche in Piazza San Pietro. Poi, con i soliti defatiganti tira e molla, si era arrivati a 20 centrali nucleari. Le centrali nucleari che dovevamo comprare erano tutte di fabbricazione USA e dovevamo prenderle chiavi in mano. General Electric e Westinghouse si spartivano la commessa. I nostri scienziati avrebbero continuato a fare ricerca, la produzione sarebbe stata USA. Intanto va osservato che, all'epoca, avremmo comprato prodotti obsoleti che la stessa industria dell'energia USA non comprava più e che, più in generale, nessun Paese al mondo proseguiva o imboccava la via nucleare. Ma ci rendevamo indipendenti energeticamente ? No! In definitiva si tornava ad uno stesso monopolio ed ad uno stesso eventuale strangolamento di forniture e/o prezzi in determinati momenti.
La lotta allora al nucleare venne fatta su diversi fronti, ci si chiedeva: abbiamo vie di fuga? la geografia permette di costruire centrali lontane da grossi agglomerati urbani ? che dice la geologia sulla sismicità ? cosa diciamo sull'eliminazione delle scorie ? Parlo da militante antinucleare. Le strade indicate erano: incentivi alla solarizzazione degli edifici (pannelli solari piani per la produzione di acqua calda); sfruttamento a fondo della geotermia (rocce calde e secche); messa a punto di tecniche per lo sfruttamento delle biomasse; teleriscaldamento; cogenerazione. Le altre risorse energetiche, pur da non buttare, erano ritenute marginali: fotovoltaico (per gli alti costi e le basse potenze); eolico; maree; ...
Allora vi furono grandi mobilitazioni popolari contro le centrali nucleari proposteci con atti di forza. Le lotte di Montalto di Castro furono in tal senso esemplari.
Cosa faceva la politica ? Le stesse idiozie di oggi. Non sa di cosa parla ma ne parla. In linea di massima tutti erano d'accordo con la scelta nucleare meno alcuni illuminati trasversali e, naturalmente, meno i soliti antisistema tra i quali io mi ritrovo sempre.
Quella lotta la vincemmo ed il tutto fu suggellato tragicamente da Chernobyl .
Ma che volete ? In un Paese come questo, dove cultura è sinonimo di snob, dove maghi e cartomanti si arricchiscono, dove per una Vanna Marchi che fermano, centinaia di Otelma imperversano, dove la Chiesa fa l'oscurantista da sempre, dove l’analfabetismo di ritorno è diffusissimo(meno dell’Inghilterra ma diffusissimo, scherzo Dean), dove Berlusconi accede al potere accompagnato da fascisti, leghisti nazisti e democristiani filomafiosi ... cosa si può pretendere ?
Conseguenza: il ritorno oggi di un parola che vorrebbe sembrare salvifica: nucleare!
Alla Presidenza degli enti furono sistemati inutili chiacchieroni ed incapaci di ogni scelta, subito fagocitati da salotti bene e da amorazzi non corrisposti(anche Chicco Testa), che lasciarono gestire gli Enti come una qualunque azienda a fini di profitto, dimenticandosi completamente di ricerca e di approvvigionamenti.
E tralascio il resto.
Oggi, credo che tutti si siano resi conto di qualche punta di discussione sull'energia in momenti cruciali, come il black out di settembre di 3 anni fa, come i rischi di black out per il condizionamento dell'aria da un paio d'anni, come la pretesa mancanza di gas naturale di oggi. Politiche energetiche ? Ma neanche a parlarne. Con la stupida privatizzazione del centro sinistra dei settori energetici, si è creduto al valore salvifico del privato.
Ed il privato ha solo saputo applicare il criterio di massimizzazione del profitto: servizi sempre più scadenti e tariffe crescenti con nessuna apertura né al futuro né alla ricerca né agli approvvigionamenti tattici e strategici (a parte le idiozie che ci propina BERLUSCAZZO su sue amicizie internazionali). Sommando il tutto ci ritroviamo, come avevo detto, dove stavamo 40 anni fa.
Allora rendiamoci conto di come stanno le cose.
Cosa non si dovrebbe reclamare oggi ? Il nucleare come soluzione ai problemi di oggi? No e poi no!
Penso abbiate inteso come io la pensi!
In linea di massima sarei favorevole all’eolico, ma ho imparato a diffidare in occasione della vicenda Sangrochimica e poi perché dovremmo essere noi gli sperimentatori?
In molte zone d'Italia vi è una geotermia in attesa a pochi metri sotto terra. Mentre a Parigi si riscaldano interi quartieri con una geotermia pescata a 2000 metri di profondità, in Italia tale profondità si riduce mediamente ad un terzo nelle zone densamente popolate. Se nel sottosuolo non vi sono acque calde, vi sono certamente rocce calde. Si può spingere acqua nel sottosuolo e poi riprenderla calda per differenti usi, anche elettrici.
Perché no?
Si possono mettere in cantiere centrali solari con concentratori ( il progetto di Rubbia).
Perché no?
skin ha deciso di ficcarsi una pala eolica nel culo ,
cosi da soddisfare la domanda energetica dell'intera lanciano!!!
Ma che minchia di vocazione turistica possono vantare l'Abbbruzzo ed il Molise!? Ma quale vocazione... pe la purchette!?
Ma chi cazz ci vè a stu post di mmerd!? Ma vi rendete conto che per una settimana al mare ad Ortona (Ortonaaaaaaaaa!!! Ortonaaaaaaaa!!! Ortona col suo mare nero di catrame!!!) chiedono 60 Euro al giorno solo per dormire in un alberghetto a due stelle lontano 4 chilometri dal mare? Provate a fare due telefonate ai vari alberghi!!!
Mia zia, l'anno scorso, ci ha provato! Lo sapete cosa mi ha detto? Eh? Mi ha detto: "Gianni, ho prenotato a Riccione: mi danno la pensione completa, la cabina al mare con l'ombrellone allo stesso prezzo che ad Ortona pagherei un alberghetto a 4 chilometri dal mare dove devo portarmi la macchina se voglio godermi la vacanza!"
Aqquà ci vè sole gli abruzzesi immigrati all'estero o nel nord Italia... perchè obbligati dal rivedere i parenti!
La ggend scappe!!! Ma vaffangule va!!!
Andiamo alla bellissima spiaggia di Fossaceca con le cocole grosse come noci di cocco! Che cazz ci truvete di bbell?
Io le pale li mettesse a lu poste de la spiagge di Fossaceche, quelle di Sande Vite e pure tutte li spiagge di Urtone... atre che cazz!
Auariuboys!
Una spiaggia a futura vocazione turistica?
Giuro! E' da crepare questa!Ma che cavolo! Passiamo al turismo erotico: dalla costa dei Trabocchi alla costa dei Trabocchini!
mi sa che tu si un di chi li fisse che va ancora a fossaceche e santivite, va a la Foce oppure a Lu Cavaluccie di Rocca San Giuvanne, quille scì che sono location eccezzionale.
I mari del sud con i fondali che vanno dal Cavalluccio al primo trabocco della Foce non possono neanche sperare di competere.
Giuvà, ogni tanto intervieni a rovinare i post con la tua stupida ironia con battute del cacs dimostrando un cinismo che io ignoravo fosse in te.
Mi dispiace di dirtelo: ciò dipende da un atteggiamento gogliardico che ti fa credere che si possa dire tutto cio che ti passa per la testa anche le cazzate e le trivialità più improbabili che dimostrano un fondo di puro individualismo asociale.
E mo' cominciamo con le offese!
ah, ma in mezzo all'acqua vanno?!
e allora che vanno trovando
ce ne mettessero 1000, no solo 50

cmq...tornando al nucleare (energia che soddisfa appena il 3% del fabbisogno energetico mondiale, val bene ricordarlo) l'uranio non è che si trova dappertutto: è piuttosto raro e al momento la tecnologia per lo sfruttamento di altri minerali prevede lo sviluppo degli impianti non prima di 20 anni.
Farlo ritornare in Italia vuol dire spendere (non investire) miliardi di euro per un decennio al solo fine di riaccentrare l'energia in pochi punti quando potremmo benissimo investire la stessa somma per incentivare la delocalizzazione energetica (eolica, solare, biciclette attaccate alle dinamo in tutti gli uffici
) 10-100-mille pale eoliche!! un milione di pale eoliche!!
sennò beccatevi la centrale turbogas e muto.
oppure gettate nel cesso tutti gli apparecchi elettrici... però siccome tutti vogliono televisione, computer, lavastoviglie, lavaquesse e lavachellatre, rasoio elettrico, radio, etc. etc...... o le pale eoliche o la turbogas.
e poi so' pure belle a vedersi le pale eoliche: volete lo sviluppo turistico? ecco l'attrattiva: la gente verrà da tutto il mondo per vedere le pale eoliche del molise, pure più dei trabocchi.
e poi mr home ha centrato in pieno una parte del problema: le pale compromettono lo sviluppo turistico?? l'anno scorso sono stato in croazia e montenegro: 10 euro a notte per dormire, meno di 2 euro un pacchetto di sigarette, poco più di 10 euro pe' na magnata di pesce in riva al mare (che è più bello di questo)... per andà da spalato a sarajevo o a zagabria l'autobus costa una ventina di euro, per andare da qua a roma ci vuole quasi il doppio... e mo' sono le pale che compromettono lo sviluppo turistico??
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Il problema del nucleare è altra faccenda ..anche se concordo con Dean..una bella centrale stile sooviet anni '50..magari riutilizziamo anche il nocciolo e le barre di grafite di Chernobyl..che così si risolve pure il problema dello smaltimento


Sta di fatto che le ragioni accampate per non far costruire quelle pale eoliche sono manifestamente delle cagate!!
Ja...il turismo???...Alla Foce sta pieno di Ulva lactuca (il che indica una quantità di nitrati e fosfati da panico...
...) sta pieno di molluschi e bivalvi alieni...(nel senso di specie aliene)...i mari del sud...CHI...io soo pure una sub...un giro da quelle parti me lo sono fatto...beh...fa schifo!!!Il turismo non esiste in abruzzo e giustamente direi..idem dicasi per il molise...almeno dimostrassero un minimo di coscienza critica svestendo i panni dei pecorai e lasciando funzionare le pale già esistenti e dacendo costruire quelle cacchio di 50 pale in mezo l mare....
ah...per la cronaca..persino all?Unesco ci pigliano per i fondelli

....questo si che farà accorere frotte di turisti al cavalluccio... X chi: mi sa ca nin zi capite niente
x alex: in USA dove la costruzione di qualsiasi centrale è affare di economia privata , non si fanno da lustri centrali atomiche ..e perchè? perché non convengono!
il problema è la assoluta mancanza di investimenti per la ricerca in fonti rinnovabili e le posizioni estremiste di tanti presunti ambientalisti
per il discorso turismo quoto mr home e cespu..i posti sarebbero anke belli, ma l'imprenditoria nel settore è rapace e poco competente
Luna, l'hai letto ciò che scrivo sull'eolico e sulle fonti energetiche?
A me sembra di no!
Per quanto riguarda la foce e lu cavalluccie...che ti devo dire? Vatt'a fa lu bagne a Santvite! De gustibus...
Dubito che tu abbia osservato attentamente il fondale marino delle due zone...pensa che vengono associazioni di sub, a fare immersione, da tutt'Europa...e a Rocca(foce e cavalluccio) sono state assegnate(ormai da anni) 4 Bandiere blu (la Bandiera Blu delle spiagge si assegna per: qualita' delle acque, la pulizia costante del litorale ecc..).
Rocca è l'unica località del medio adriatico.
Ma questo non è un caso bensì il risultato del lavoro duro e impegnativo che alcune Amministrazioni (di sinistra, lo devo dire) stanno conducendo da anni...vai ad affacciarti al Centro documentazione di Vallevò...smettiamola con sentenze già scritte e luoghi comuni che riscuotono il plauso di certi imbecilli che affollano il forum che però non sono vere.
10 eure pi na magnate di pesce? lungo la costa di rocca si paga di meno...precisamente 6,50...basta informarsi e principalmente CONOSCERE...ma questo è troppo faticoso per qualcuno...è più facile sparare sentenze sul forum...in Croazia lo stipendio medio è di 300 euro al mese...quindi i costi sono tollerabili per noi...ma impossibili per i croati...parliamo con cognizione di causa...please.
Bachu, anche tu non hai letto un cazzo di ciò che ho scritto...tu come al solito sei il solito ignorantello.
BAKUNINO, MA CHE CAZZO QUOTI HOME...CAPANNA DICE TUTTO IL CONTRARIO DI CIO' CHE QUOTI TU...DICE CHE LE SPIAGGE ABRUZZESI FANNO SCHIFO...NON LEGGI NIENTE E VUOI INTERVENIRE?
09 marzo 2007
L'intervista al premio Nobel
Rubbia: «L'eolico è inutile
Puntiamo su sole e idrogeno»[ /b]
«Creare le condizioni per essere tra i primi. Siamo molto indietro»
MILANO—«L’Italia dovrà darsi un bella regolata per affrontare seriamente i problemi del clima e dell’energia, strettamente legati fra loro nelle scelte da attuare». Con la franchezza che gli è abituale il Nobel Carlo Rubbia non indulge sulla diagnosi di una situazione la cui gravità è, peraltro, sotto gli occhi di tutti. Ma con un filo di ottimismo offre valutazioni e suggerimenti che potrebbero aiutare a invertire la rotta.
Clima e energia: quanto si lavora su questi fronti?
«È ora di smetterla di organizzare convegni, bisogna rimboccarsi le maniche passando ai fatti. Discutere va bene, ma finora ci si ci è limitati soprattutto a questo impegno che non produce risultati. E la realtà è che continuiamo a comprare troppa energia per mandare avanti il Paese».
Un richiamo simile è stato lanciato anche dalla Commissione europea?
«Certo, perché il problema è generale. Ho appena partecipato a un meeting con il presidente Barroso e l’indicazione espressa è chiara: in Europa ci sono diversi modi di vedere la questione energetica e climatica, la Francia ad esempio è a favore del nucleare, la Germania no. Ma tutti dobbiamo muoverci verso un obiettivo comune lasciando ad ognuno la libertà di scegliere la via per raggiungerlo ».
La questione, però, va ben oltre il Vecchio Continente...
«Appunto per questo dobbiamo vedere che cosa fanno i Paesi ipertecnologicizzati come l’America e quelli in via di sviluppo come la Cina e l’India. Di certo l’Europa deve scegliere di essere tra i più avanzati, deve decidere di essere un capofila esportatore di tecnologie perché energia e clima sono anche due grandi affari economici che bisogna cogliere. È proprio su questi temi che l’Europa dimostrerà la sua capacità di soddisfare o meno i propositi stabiliti a Lisbona».
E la condizione italiana in questo contesto, come si presenta?
«Dobbiamo uscire dalla situazione di instabilità e di conservatorismo nella ricerca e nel mondo industriale che ancora permane. Inoltre non c’è ancora una direzione precisa in cui muoverci».
Qualcosa si è fatto, oppure no?
«Ben poco, quasi nulla. Adesso è necessario creare le condizioni per essere tra i primi nel gruppo d’avanguardia, altrimenti saremo succubi degli altri Paesi perché la concorrenza sarà aspra in quanto tutti vorranno essere padroni delle tecnologie da vendere capaci di produrre ricchezza e posti di lavoro».
Che direzione, secondo lei, è opportuno prendere?
«Parlando di energie rinnovabili molto chiacchierate ma poco coltivate, è inutile insistere con l’energia eolica perché di vento ce n’è poco nella Penisola al contrario dei Paesi del Nord o dell’Irlanda. Anche la biomassa rappresenta una nicchia limitata. Invece il sole è l’unica sorgente che abbiamo abbondante e ancora da sfruttare. Noi, con le altre nazioni del Sud Europa, Spagna e Grecia, dobbiamo lavorare su questo fronte anche costruendo impianti solari nel Nordafrica, nel Sahara ad esempio dove ci sono grandi spazi desertici, trasferendo via cavo l’energia prodotta verso la Sicilia. Gli spagnoli, sempre più attivi, hanno già il progetto di una centrale da due miliardi di watt da realizzare in Marocco».
E l’idrogeno non è una prospettiva?
«Anzi, è una necessità impellente. Se vogliamo affrontare seriamente il riscaldamento del clima bisogna sostituire il combustibile utilizzato dal miliardo di veicoli ogni giorno in transito sulle strade del pianeta generando anidride carbonica. L’idrogeno è l’unica via per sostituire il petrolio ma occorre ancora un buon lavoro di ricerca per utilizzarlo. E se non lo farà l’Italia, lo faranno gli altri. Io raccomanderei ai miei illustri colleghi di impegnarsi di più».
Se in Italia si è concluso poco, il problema sono le risorse o cervelli?
«Sono le risorse e il sistema, più che i cervelli. A parte i fondi inadeguati alla ricerca, le altre grandi difficoltà derivano dalle strutture bloccate come il Cnr e l’Enea. Il sistema è addormentato e conservativo, non esiste la necessaria organizzazione, non si stabiliscono le priorità e non si lascia spazio alla meritocrazia. Da noi uno Steve Jobs che inventa il personal computer in un garage della California, anche se lo inventasse non riuscirebbe mai a costruirlo e diffonderlo. Le tecnologie che renderanno utilizzabile l’idrogeno saranno rivoluzionarie negli effetti quanto il computer; oltre a risolvere il problema energetico e salvare l’ambiente».
Giovanni Caprara
a san vito?...quasi meglio farsi il bagno nel lago melmoso che a san vito...
e non è un problema di spiaggia...
...è la testa che non va...sperare nel turismo...
solo dopo l'auspicabile e purificatorio intervento di una tempesta di vento atomico (tanto per restare intema
)...non siate miopi, le sirene incantano per far sparire i marinai..Omero insegna
Guarda, Lunabò,...per concludere perchè sennò chissà dove si va a finire e perchè mi sono stufato veramente di sentire battute violente e cazzate senza senso di persone ignoranti del tutto della materia che non sanno neanche dove si trova il Molise e Rocca San Giovanni(CH) e che cosa è l'eolico...diciamo che la tua è una posizione legittima ma guardante al passato...la mia guarda al futuro ed è scettica e dubbiosa.
volevo dire...che questa discussione non è uno scontro(dean) e che non riguarda solo me e Luna...
Chi....
..io guardo al passato
oggesù....ma se ci lavoro con l'ambiente io
...lvoro sugli impatti dell'uso delle risosrse a scopo energetico
...e io guardo al passato???
...leggo le tue opinioni e anche non condividendole le comprendo..ma stavolta hai toppato di brutto!!
...Io ti dico solo quello che da addetta ai lavori vedo...nulla di più!
basta informarsi e principalmente CONOSCERE...ma questo è troppo faticoso per qualcuno...
Chi mo c'hai toppato alla grande scusa...
Ma possibile che in Italia per godere di qualcosa devi per forza "CONOSCERE"...
Quello de "teng l'amicizie" e' il grande problema dell'italia, non sarebbe ora che anche chi nn te' "la cunuscenz" possa godere dei suoi diritti?
CHI devo dire che mi sento un pò tirato per il bavero della camicia(qualunquisti,presuntuoselli ecc...ecc....)ma non conoscendoti non mi permetto di affondare.dico solo(parlo per me)che conosco metro metro le spiaggie da francavilla al mare a marina di petacciato,di giorno,di notte,in barca a vela(non inquinante),a motore(inquinante),naturalmente non mie sennò ci scappa anche l'accusa di essere capitalista.
conosco per lavoro anche le mentalità degli operatori,le tue spiaggette sono anche le mie,le nostre,ma solo nostre...nel mio intervento dicevo questo,che sono solo nostre.Sono venuto a febbraio a langian mè con due tedeschi che viaggiano ed amano l'Italia(tutta).sono rimasti senza parole per il turchino,lu cavallucc,l'eremo,la fuggitell,lu casale(casalbordin)fino a Marina di Petacciato,si sono innamorati.Siamo stati pranzo e cena in posti carini(ma naturalmente gestiti da cani)pagando relativamente poco.Però alla fine hanno colto perchè rientriamo nei progetti per paesi sottosviluppati,abbiamo,mi perdoni Lunabo,una donna nuda stupenda a letto,che aspetta solo noi,le nostre dolcezze,e noi entriamo nel letto come degli scimpanzè,abbiamo la gnocca in mano e non sappiamo trattarla,questo è quanto emerso ed io ho sorriso ma poi ho fatto un gesto di stizza,caxxo se mi sono sentito ferito,ma era la pura verità.Non sono io quello che sparerà su una costa che amo e per giunta dove "ho amato",ma scusami e quella costa dove gli operatori sono rimasti quelli che mi raccontava mio nonno.E si lamentano pure per giunta.
W la costa con le pale eoliche in mezzo al mare
a san vito?...quasi meglio farsi il bagno nel lago melmoso che a san vito...


è quella costa..error
Pof...quello che scrivi mi trova d'accordissimo...non so per quanto riguarda le pale...mi sembra come dire...mi li tajie pe fà nu dispette a moijeme...
Anima...ma secondo te io ho scritto CONOSCERE intendendo dire "teng l'amicizie"?...no assolutamente conoscere per me significa SAPERE...e allora...secondo te l'amico che è intervenuto(vai a rileggere) sapeva che a Vallevò c'è "Stasera Pago Io" dove si può mangiare il pesce con 6,50 euro?
Anima...c'era bisogno di una tale forzatura di ciò che ho scritto?
Scusami Chi ho frainteso io...
...pensavo che ti stessi riferendo a qualche ristoratore amico tuo....
purtroppo quando sento certe cose certe volte non ci vedo piu' e parte il moto di indignazione automatico

quando ho fatto l'esempio della croazia e montenegro, mi riferivo alla concorrenza che c'è dall'altro lato dell'adriatico per attrarre grandi flussi turistici. non a quello che possono spendere i croati con i loro stipendi, ma a quello che possono spendere, per esempio i tedeschi o gli italiani del nord: da che lato dell'adriatico vanno? con "10 euro euro per una magnata di pesce" mi riferivo alla situazione generale, ai prezzi medi.
il tutto per dire, insieme ad altre cose e tornando alle pale eoliche, che non sarà certo quest'impianto a bloccare lo sviluppo turistico della costa d'abruzzo e molise.
Luna..hai messo otto palline giallo-verdi per esprimere un concetto che non apporta nulla di non saputo al dibattito...devo dire che le tue opinioni le condivido sempre e i tuoi interventi, puntuali, mi appassionano sempre...penso addirittura di conoscerti...non sapevo che avere un'idea diversa dalla tua (neanche tanto, per la verità) potesse essere una lesa maestà e potesse coinvolgere una canea di interventi senza senso(non da parte tua però).
Chi..il mondo è strano
..che pallini scusa?
...ribattevo solo a quello che hai detto...nulla di più...se anzi c'è confronto a me piace,lo trovo edificante, ho letto cose intelligenti...
Bachu, anche tu non hai letto un cazzo di ciò che ho scritto...tu come al solito sei il solito ignorantello.
___________________________________________________________-
io forse nn ho capito ma perkè nn ho letto, tu nonostante hai letto, nn hai capito un ca22o di quello ke abbiamo scritto io e home...
best regards
Bakunin...mi devi una spiegazione...che cos'è di tanto difficile che io non avrei capito?
Mi hai preso per uno "con l'anello al naso"?
Ti assicuro che ti sbagli di grosso!
Forse non conosco l'argomento a sufficienza per intervenire ma se non erro qualcuno a trascurato un aspetto importante relativo alle centrali eoliche:
hanno una scadenza, sono EOL, dopo un certo numero di anni smettono di funzionare e la manutenzione arriva a costi elevatissimi, chi paghera` per smantellarli? (Questo per chi sosteneva di preoccuparsi e guardare al futuro).
In Italia non mancano gli imprenditori ma le condizioni per investire, siamo ancora in tempo, questa terra conserva ancora bellezze che forse molti di noi non hanno modo di apprezzare, e lo dico senza voler fare polemica.
Come Pof Pof ho avuto modo di accogliere stranieri da varie parti del mondo e con mia sorpresa sono sempre tutti rimasti senza parole.
Il turismo dovrebbe essere la nostra prima risorsa o sbaglio?
Meno male che adesso pian pianino emerge che io avevo quasi ragione...sembrava avessi detto una bestemmia.
BRUXELLES - Il Consiglio Ue si è concluso
con un accordo complessivo sul piano d'azione energetico per contrastare i cambiamenti climatici. L'Europa si impegna a stabilire ambiziose quote vincolanti nella riduzione di emissioni di gas serra, nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nel risparmio energetico. I 27 hanno raggiunto infatti un'intesa sul piano proposto dal cancelliere tedesco Angela Merkel, presidente di turno dell'Unione. Il testo di compromesso, ha commentato la Merkel, rappresenta una "svolta" nell'impegno a contrastare il riscaldamento globale. "Spero - ha proseguito il cancelliere tedesco - che otterremo l'accordo degli stati membri su questo testo che ha sicuramente dei nuovi elementi di qualità ".
Il nucleo storico dell'Unione è riuscita quindi a convincere con le adeguate compensazioni i nuovi entrati dell'Europa orientale della necessità di fissare obiettivi vincolanti sia nel campo del risparmio energetico che in quello della produzione da fonti rinnovabili come sole, vento e biomasse.
Il consiglio europeo indica un "obiettivo vincolante del 20% entro il 2020 del totale dei consumi di energia da fonti rinnovabili". Un traguardo ambizioso, anche perché raggiunta l'intesa politica rimane ancora irrisolto il nodo di come tradurre il tutto da un punto di vista giuridico in una legislazione europea coerente. Per raggiungere l'obiettivo si terrà conto della media di quanto fatto da tutti gli stati, con quote differenziate a livello nazionale. Queste al momento non sono state ancora fissate, ma fonti Ue precisano che verrà fatto "al più presto" tenendo conto dei mix energetici di ciascun paese. Unico obiettivo vincolante dovrebbe essere quello minimo sui biocombustili, fissato al 10%.
L'intesa è stata possibile anche grazie alle concessioni fatte alle pressioni francesi sul ruolo dell'energia atomica nel limitare le emissioni di anidride carbonica. Nella piano si riconosce infatti "il contributo dell'energia nucleare" per far fronte alle preoccupazioni sulla sicurezza e approvvigionamento dell'energia e per la riduzione delle emissioni di C02, rilevando però "l'importanza capitale" che siano tenute in considerazione la sicurezza dei processi.
Per quanto riguarda l'Italia "bisogna veramente cambiare la struttura produttiva del settore energetico italiano" ha spiegato il presidente del Consiglio Romano Prodi, precisando che si tratta di "un impegno di grandissimo respiro, non è una cosa da poco".
Come al solito noi italiani abbiamo bisogno che i francesi e dei tedeschi vengano a toglierci "le castagne dal fuoco"...
Ora le fonti alternative SONO OBBLIGATORIE IN EUROPA e emntre noi staimo ancora a discutere c'e' chi ha gia' in mano la soluzione da anni...
Noi invece abbiamo licenziato
Rubbia ed i suoi esperimenti avanzatissimi sul fotovoltaico perche' un LEGHISTA LECCACULO aveva "preteso" la poltrona di Direttore dell'ENEA e lo aveva licenziato definendolo "INCOMPETENTE e POLITICIZZATo"Ma che bel paese...

...Anima...la direttiva quadro acque (2000/60) noi non l'abbiamo manco ancora recepita...
..e abbiamo pagato anche la seconda tornata di multe!
COmunque:
Le centrali eoliche necessitano si di una grande manutenzione, pienamente cosciente del problema, ma c'è da dire che ne esistono di migliorabili, che non scadono e che non vanno smantellate, ma semplicemente aggiornate nei congegni di conversione dell'energia!
In fondo è lo stesso discorso per tutti i meccanismi di produzione e conversione dell'energia!
Il loro problema?
Costano molto e sono sperimentali...
...io le installerei comunque, perche guardando al futuro, penso che la sperimentazione sia la nostra unica possibilità di sopravvivenza.Per il turismo che dire...io non ce la faccio a vedere tutto 'sto belllo oggettivo...vedo cubi di cemento ovunque, vedo un mare agonizzante, tocchi di montagna che cadono e scempi urbanistici chiamati "ristrutturazioni"....ma magari è solo una faccia della medaglia!

P.S.Inoltre il problema sociale è che la gente non crede agli ecologi ma agli ecologisti!
..scusate..è una personale esternazione! Luna scusami ma mo' che sso' si "tocchi di montagna che cadono"?
Dove come quando?
Anima...appunto


E' caduto un pizzo di montagna (gran sasso) e nessuno dico NESSUNO (
) che abbia evitato l'occhio bovino..e si sia chiesto come mai!!!Nemmeno UN solo articolo scientifico sull'argomento...solo la rivista interna dell'IMONT (Istituto Nazionale per la MONtagna) l'ha segnalato come folklore..e piccolo effetto del globale cambiamento climatico (oggesù santo
:ahock:
)che abbia evitato l'occhio bovino..
e poi dicono che le donne non hanno senso dell'umorismo
Luna 
Ok cazzeggio finito, riprendo ad essere serio.
Luna da geologo, scarso quanto vuoi, ma qualcosina penso pur di saperlo, che le montagne si sgretolino, franonino a caschino "a tocchi" e' una cosa perfettamente naturale: si chiama erosione.
Anzi i processi erosivi (soprattutto l'elevata escursione termica diurna stagionale etc etc) rappresentano proprio gli agenti che contribuiscono a modellare il paesaggio naturale. Se le nostre montagne sono cosi' come le vediamo e' perche' sono il risultato dell'equilibrio tra le spinte tettoniche che le portano "su" e i processi erosivi che invece tendono a portarle "giu". Una dinamica perfettamente naturale ed "ecologica" dunque...
Ora io non ho ben capito cosa sia successo al gran sasso poiche' non conosco i fatti, ma al di la di questo una cosa va detta: la natura, il clima, l'ambiente naturale NON E' UN SISTEMA STATICO ED IMMUTABILE NEL TEMPO, bensi' e' qualcosa di estremamente dinamico e mutevole. certo noi esseri umani non riusciamo a parecepire questi cambiamenti (che sono CONTINUI) perche' essi avvengono su una scala temporale molto piu' lunga della nostra esistenza.
Cio' che a noi ci sembra IMMUTABILE e SICURO come le montagne ad esempio, in realta' e' qualcosa in continuo sviluppo e mutamento (soprattutto l'ambiente montano che e' quello geologicamente piu' giovane ed attivo)

detto cio' per cortesia c'e' qualcuno che mi dice cosa sia accaduto esattamente? Cosi' magari evito una figuraccia di cacca clamorosa nel caso...

Cmq Lune sempre e solo
per te 

Parlo da tecnico: in cosa non possono essere manutenute le pale eoliche?
Alla fine della fiera se si rompe una pala... si sotituisce la pala. Se si rompe un cuscinetto... si sostituisce il cuscinetto. E se va a baldracche l'alternatore... lo si riavvolge! Li purtème a Cirillo e li facciamo riavvolgere! Non ho capito quale sia il problema...
Qualsiasi macchinario o componente è soggetto ad usura: dai pannelli fotovoltaici all'alternatore di una centrale idroelettrica, dal reattore di una centrale nucleare ad un ferro da stiro. Boh
Ok Anima...perfetto
grazie mille...ma nessuno che si sia preso la briga di dare una benchèminima spiegazione
che ci voleva...io avrei tante domande in proposito...però pare che vedere come mai...di punto in bianco è cascato un tocco di gran sasso..ovvio le frane sono "normali"...però cacchio aspettano che gli caschi tutto in testa prima di vedere se è un fenomeno di "assestamento" di semplice "erosione" o magari qualcosa di più...
...solo questo...Invece tanti begli occhioni da bovide
..marò..e poi mi fanno gli ambientalisti e i promoter dell'eco turismo locale!...

Rubbia è stato nominato recentemente da questo Governo Consulente del Ministero dell'Ambiente.
e' questo il fenomeno a cui ti riferisci Luna?
Credo di poterti confermare quanto da me detto sopra. trattasi di "normale", anche se molto scenografico devo dire, caso di frana.
In questo caso pero', data la cospicua massa rocciosa coinvolta, posso tranquillamente dire che non si tratta di semplice erosione dovuta ad escursione termica, bensi' qualcosa di geologicamente decisamente piu' complesso che va sotto il nome di "FENOMENO GRAVITATIVO PROFONDO".
Forse non tutti sanno che le nostre splendide montagne (Gran Sasso, Maiella, Morrone, Velino etc etc...) non sono altro che delle gigantesche piattaforme fatte di Carbonato di calcio, che letteralmente "galleggiano" su un letto di argille.
le argille assorbendo acqua come una spugna durante l'inverno, si espandono. In estate invece esse si contraggono causa siccita'.
Questo gigantesco movimento di contarzione e rilassamento, si ripercuote sulla sovrastruttura carbonatica dei nostri rilievi, disarticolandoli in enormi blocchi piu' o meno fratturati che a loro volta sono facilmente attaccabili dai processi erosivi a scala "locale".
la combinazione di questi fenomeni puo' scatenare eventi franosi anche di grandi dimensioni come quello mostrato...
Il resto lo fa' il sensazio9nalismo "spinto" e l'ignoranza...
grazie Anima
...finalmente qualcuno che m'ha detto qualcosa
... Figurati cara Luna...
OOOOOOOHHHH... e sa ricotte?
Animamù... sei proprio un ecoricottaro!!!
Ognuno ricotta come e con chi gli pare Esimio Casa

Bakunin...mi devi una spiegazione...che cos'è di tanto difficile che io non avrei capito?
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se tu me lo avessi chiesto in maniera educata mi sarei anche attardato a spiegare, ma visto che sei un luminare e quindi conosci certamente le figure retoriche del linguaggio, fà pure da solo
parlando seriamente, qui ci sono 2 questioni
la prima è l'utilità delle fonti energetiche alternative e mi pare che la risposta sia ovvia
2. l'impatto sul turismo: ebbene io penso che il problema del turismo in abruzzo sia in altro loco ovvro:
a) cementificazione delle coste, deturpamento architettonico dei centri storici (capofila lanciano, dove tra 5 anni la zona antica sarà un ricordo)
b) incompetenza e improvvisazione dalla politica in materia
c) imprenditori poco lungimiranti, se non cafoni e rapaci che vivono di rendita di posizione e non fanno nulla per offrire qualità e servizi a un prezzo competitivo. basti pensare che nella riviera romagnola gli alberghi sono organizzati in cooperative d'acquisto, riuscendo a spuntare prezzi scontatissimi dall'olio alla carta igienica, così che vai a pensione completa con 40 euro, quando qui un infimo albergo ti cerca 70/80 euro e va di lusso se ti da la colazione
d) varie ed eventuali (fate voi)
conclusione: che il turismo (ma di chi?) sia condizionato da 50 pali che manco si vedono e non dalla indefessa stupidità di noi indigeni
Ortona, Hotel a tre stelle ******** 80Euro/giorno in pensione completa
Riccio, Hotel a tre stelle ****** sul viale principale 66 Euro/giorno in pensione completa.
Dati appena trovati su internet... faceteve nu gire!
Parliamone.
Maldive
Riccione... non Riccio... scosato
Stesso periodo: dal 03/08/2007 all'11/08/2007
D'accordo con te su b) e c). Il resto non c'entra con l'argomento.
Mr Home io non ho mai sostenuto che non sia possibile una manutenzione ma ho forti dubbi sui costi, sono esagerati (leggevo da qualche parte che le opere di smantellamento sono piu` onerose della stessa installazione!).Ripeto non sono abbastanza informato sulle alternative possibili ma l'impatto ambientale e` enorme,basta andare a fare un giro nell'alto vastese.
Se il danno e`stato fatto questo non e`certo un motivo per continuare, che ne pensi?
Uno si chiede: ma pecchè aja ji a la Rocche pe spenne nghe na settimane quelle ca spennesse nghe ddu settimane nell'azzurrissimo e splendidissimo mare della Grecia?
E Pecchè avessa spenne 500 Euro a persone pi ji na settimane a Urtone quanda se ne spenne 745, tasse comprese, mi facce na settimane in Kenya rioplano combreso? Ah!?
E poi la bandiera blu! La bandiera blu l'hanne date pure a Sande Vite!


Nghe la Bandiera Blu di Sande Vite e la Rocche ni mi ci puless manghe lu cule pe paure di piarme n'infezzzione!!!
Per Biginjapan: per quanto riguarda i costi di smantellamento credo che sia un falso problema, perchè un generatore eolico non è un dispositivo usa e getta e né tantomeno una pila che si esaurisce e deve essere buttata. Quando un generatore eolico si rompe, come per qualsiasi cosa, si sostituisce il pezzo rotto. Ed un generatore eolico è una macchina molto semplice, molto efficiente ma molto semplice.
Boh... sembra quasi che i generatori eolici, quando si rompono, si buttano.
Giuvà...in Grecia io ci vado tutti gli anni perchè mia sorella vive ad Atene. Vatt'a fa lu bagne a Mikonos oppure a Nauplio, poi mi saprrai dire se ti viene o no la scarlattine.
Per quanto riguarda Rocca...dimostri una enorme e incredibile mancanza di conoscenza dei luoghi per poter esprimere un giudizio...lo sai che solo nell'ultimo anno lungo la costa e nell'entroterra di Rocca sono state acquistate più di 50 case da turisti inglesi e tedeschi?
Hai mai visto i Vicoli e le Mura Medioevali di Rocca, la splendida Chiesa dell'Anno Mille?
Qualcosa si muove, ma con lo scetticismo e il disfattismo parolaio si blocca tutto...anche le idee non scaturiscono più dalla mente.
Ciò che sfocia a sinistra e a ridosso del molo di San Vito è la merda dei lancianesi che poi in estate se la riprendono tutta mettendosi a mollo a destra del molo.
Questo grazie all'inefficienza decennale delle amministrazioni destrorse e fasciste che non hanno mai pensato a fare depuratori efficienti inquinanto e ammorbando anche l'aria dei paesi vicini.
Io ho molti dubbi su chi si prendera`le respondabilita` e accollera`i costi di manutenzione, non mi fido, sara`il solito scarica barile all'Italiana e questo e` un rischio che non mi sentirei di correre, i cimiteri di pali NO.
Kabuto mi ha preceduto, anche io ho letto l'articolo in cui Rubbia contestava l'energia eolica perché in Italia c'è poco vento
ma non ci vuole Rubbia per capirlo, noi mica abbiamo l'oceano con venti medio forti e costanti 
Forza Chi, sei il mio Don Chisciotte contro i mulini a vento
sciocco fottuto
A Napoli e Benevento prende il via la prima sperimentazione italiana
Ma, soprattutto, in Inghilterra va in produzione il primo modello da enduro.
La moto a idrogeno diventa realtà.
Incredibile sorpasso sull'auto.

A Napoli e Benevento prende il via la prima sperimentazione italiana
Ma, soprattutto, in Inghilterra va in produzione il primo modello da enduro.
La moto a idrogeno diventa realtà.
Incredibile sorpasso sull'auto.
vabbo'...so capite...se "vi aggrada" andate a vedere le foto delle moto a idrogeno sul sito repubblica.it...sono strane ma belle!
amen
Nuova reply all'argomento:
Pale eoliche,però a girare è altro!
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