Cultura & Attualità
Come sempre, è importante chiarire il proprio pensiero per riuscire a trovare un dialogo... :0)
Il discorso sulle politiche delle case farmaceutiche è lungo ma davvero trooppo off-topic, sarà per un' altra volta... :0)
Per quanto riguarda il resto, direi che siamo d'accordo sulla volontà di riconoscere il diritto (più o meno apprezzato, sono gusti) di esercitare il mercimonio del proprio corpo, nella misura in cui sia una libera scelta e non vada a ledere i diritti delle altre persone...
Il discorso sul quartiere a luci rosse è complicato, perché in società diverse ha dato risultati diversi... Ma il principio è comunque quello che chi vuole, deve poter fare...
Spero che un giorno i trangender saranno una realtà così "normale" da poter essere considerati parte della società a tutti gli effetti... E magari si potrà anche superare il sillogismo "tutti i trans sono delle troie"... :0)
Un saluto
Gipsy,
ma magari.
Un bel quartiere a luci rosse, preciso, ordinato, in regola, pulito...
Continuerei sempre ad essere contrario al VENDERE, ma voterei sicuramente SI per non vedere quello che per me non è un bello spettacolo, tutte le sere.

Ti piace?
Vai tranquillo e divertiti.
Io avrò di meglio da fare.
nemmeno io ci andrei a dirle **mi fai schifo.**
Rispetto per tutti.
Ma i gusti, sono gusti!
_casper_ pure per me non e' un lavoro come un'altro, ma di certo non andrei da una prostituta a dirle che mi fa schifo.
Vorrei solo che pagasse le tasse, avesse una partita iva, fosse tutelata dalla legge, avesse un'assistenza sanitaria, e facesse parte della societa' (in)civile italiana
Eheheheh!!
E' sempre un piacere leggere ciò che scrivi

Allora,vediamo se ho capito:
in pratica, è illegale lo sfruttamento ma è legale guadagnare 20.000 euro al mese vendendo il proprio corpo. Bene.
Siamo in Italia me lo dovevo aspettare...
Ebbene sì, per queste cose Ratzinger sarebbe fiero di me, dato che non reputo buona cosa vendere il proprio corpo e per me è segno di degrado così come lo è uno spacciatore (ovviamente non li metto sullo stesso piano a livello di "danno")
Beh, certo che non campano d'aria, ma se vogliono integrarsi nella società credi che facciano bene a nascondersi e a "uscire allo scoperto" solo di notte??
Se la tua è una scelta di vita portala avanti a testa alta no??
Difficile?
Ovvio.
Ognuno ha delle proprie "regole" personali, come è giusto che sia.
Per me, vendere il proprio corpo rientra tra quelle cose che mi fanno schifo.
Sarei falso e ipocrita se scrivessi "è per me un lavoro come un altro"
Spero mi vogliate bene lo stesso.
Tarzane' metti che io (azienda farmaceutica) cedo un brevetto farmaceutico a fin di bene che ne so alle aziende del bangladesh... sai cosa succederebbe? che ci sta l'omino che va a comprare i medicinali in bangladesh e li rivende in tutto il mondo... (sai com'e' il mondo e' pieno di sciacalli... come alcuni azionisti delle aziende farmaceutiche)
Quindi si, qualcuno che non ha i soldi muore e qualcuno che i soldi li ha si salva... e' ingiusto ma e' cosi'. Ma se l'azienda farmaceutica fallisce non c'e' piu' ricerca e muoiono tutti... non e' ancora peggio?
Ora quale situazione credi sia migliore?
Quello che non capisco è perché si dovrebbe sindacare della scelta personale e legittima (perché come abbiamo detto non è un reato penale, e quindi è lecito) di tirare su pecunia vendendo il proprio corpo...
Uno può contestare che lo facciano per strada, e questo è reato, quindi è il modus che può non essere accettabile...
...Ma se un trans sta a casa sua e fa sesso in cambio di soldi... Le tasse non le paga perché nessuno le esige da lui (perché per tassare il suo lavoro bisognerebbe ammettere la liceità dell’ attività e poi Gesù, o meglio i suoi "interposti", piangono)...
Non capisco come si possa paragonare questo a chi commette veri reati come uccidere (anche impedendo la concessione di utilizzo di un brevetto farmaceutico a popolazioni che in ogni caso non avrebbero possibilità di pagare)...
Saluti
Tarzanello e Casper credo di rispondere ad entrambi:
Le leggi della societa' non le ho fatte io, in Italia e' illegale lo sfruttamento della prostituzione, non la prostituzione stessa, pero' non puoi manco aprire una societa' "di prostituzione" perche' chiunque ne faccia parte e non si prostituisca incapperebbe nel reato di cui sopra.
Insomma come al solito l'Italia e' il paese delle mezze misure e delle zone grigie.
Per "rispettabile" intendo un lavoro come contadino, artigiano, commerciante ecc. non contrabbandiere, mafioso (e per mafioso intendo anche politico che piglia le mazzette, colluso con la mafia ecc.)
Possedere brevetti farmaceutici secondo me e' rispettabile, ci lamentiamo che non ci soo fondi per la ricerca, e poi ci lamentiamo pure dei brevetti farmaceutici... un po' di onesta' dai. Che credi che i soldi crescano sugli alberi? (lo so che non lo credi... senza che mi rispondi
)Quindi non e' un lavoro "rispettabile" in quanto non totalmente legale.
Per quanto riguarda la scelta morale di non dare lavoro a trans... beh questa e' la societa' italiana, e piu' in generale occidentale... io non ci posso fare niente, ma di fatto a MIO PARERE manco loro si sforzano troppo per trovarlo un lavoro che non implichi la prostituzione.
I clienti solitamente sono quelli che li attaccano accanitamente, e comunque qualcuno ci deve pure andare... senza domanda l'offerta diminuisce, e' una legge di mercato. Ma questo e' un' altro discorso.
Quote:Ovviamente sbagli. In questo paese (per fortuna) è illegale lo sfruttamento della prostituzione (altrui, ovviamente), ed è illegale il "libertinaggio", e cioè il vendersi in pubblico...
In questo Paese è illegale o sbaglio vendere il proprio corpo??
Quote:Non hai bisogno della partita IVA, almeno per ora. Spero presto. Sarebbe un gra segno di civiltà.
No, ditemelo, perchè se è legale mi apro la partita Iva e comincio a farlo.
Quote:Per me un' attività illegale non può neanche essere considerato un lavoro, figurati un pò.
Per me un lavoro illegale è un lavoro NON rispettabile, così come lo spacciatore, così come il truffatore.
Quindi, in pratica, tu stai accomunando persone che fanno l'amore (e affini) per vivere (e non è un reato) con persone che procurano la morte o la rovina economica di altri...
EHEHEHEHEHEH !!!!!! Ratzinger sarebbe fiero di te... :0)
Quote:Non li vedi fare la spesa... Ma in qualche modo mangeranno, o campano d' aria?
Fatto sta che io non vedo trans a fare la spesa, non vedo trans quando cammino per il corso di Perugia, ma ne vedo tanti dopo le 23 attorno casa mia fermi e lungo tantissime altre strade...
Non li vedi per il corso... E te ne stupisci? Vorrei vedere te al loro posto, sapendo cosa pensa la GGente, quanto tranquillamente passeggeresti per la via... :0)
Loro non prendono l'autobus, aspettano i padri e i figli della bella Italia che gli danno 100 Euro per succhiarglielo e prenderselo in saccoccia... :0)
E quello che loro guadagnano in un mese io lo faccio in 1 anno e mezzo...
Non sarà questo che ti fa rodere il culo? EHEHEHEHEHEH !!!!!!!!!!!!! Sarebbe umano... :0)
Ciao
a) Perché disporre del proprio corpo a proprio piacimento non possa essere considerato rispettabile;
In questo Paese è illegale o sbaglio vendere il proprio corpo??
No, ditemelo, perchè se è legale mi apro la partita Iva e comincio a farlo.
Per me un lavoro illegale è un lavoro NON rispettabile, così come lo spacciatore, così come il truffatore.

Poi va beh, se vogliamo cominciare a fare l'elenco ti tutti quei lavori ONESTI che in realtà lo mettono in cul0 al prossimo in un altro senso... beh... stiamo freschi, se pensiamo che viviamo in un Paese che ragiona più o meno così:
" Oggi mi inchiappetti tu,ok, prima o poi ti servirà anche il mio lavoro...!!"

Ecco un altro grande classico: i trans possono solo dare il culo per vivere... :0)
Fatto sta che io non vedo trans a fare la spesa, non vedo trans quando cammino per il corso di Perugia, ma ne vedo tanti dopo le 23 attorno casa mia fermi e lungo tantissime altre strade, che aspettano l'autobus, anche se il primo autobus arriverà alle 8 di mattina.
Immagino sono lì perchè vogliono essere puntuali a lavoro il giorno dopo.
@ Gipsy:
Quote:Ecco un altro grande classico: i trans possono solo dare il culo per vivere... :0)
...e’ pure vero che sono pochissimi quelli che fanno un lavoro rispettabile, la maggior parte si prostituisce.
3 cose a tal proposito:
1) Quando sei un transgender, tre quarti della popolazione ti considera un obbrobrio della natura (almeno davanti al proprio parroco) e il resto un mostro da sopprimere (almeno davanti al capo del gruppo estremista a cui si apparene)...
...Trovare un lavoro "rispettabile" non è in realtà semplicissimo... :0)
2) Tu parli di prostituzione come di un' alternativa ad un lavoro rispettabile, ergo la prostituzione non è un' attività rispettabile...
Vorrei sapere:
a) Perché disporre del proprio corpo a proprio piacimento non possa essere considerato rispettabile;
b) Quali altri lavori consideri non rispettabili, e in percentuale quanto non rispettabili rispetto alla prostituzione: pensiamo, non so, a chi vende armi, o a chi possiede una finanziaria, o a detiene il controllo di brevetti farmaceutici... Ecc. ecc. :0)
3) La prostituzione è una scelta logica (ma non obbligatoria) per un trans, data la legge di mercato della domanda e dell' offerta...
Sai quante volte ho visto trans offrire da bere a tutto il locale dopo una notte di lavoro, con in mano 2 o 3 milioni di Lire in contanti... :0)
Secondo te, quante nostre mamme e sorelle farebbero (e in alcuni casi fanno) altrettanto sapendo di poter guadagnare anche 20.000 Euro al mese?
E inoltre, chi credi che siano i loro clienti? I demoni dell' ultimo cerchio dell' Inferno? EHEHEHEHEH !!!! ;0)
Saluti
Gipsy, ma che dici?
Fare la z0cc0la/o è un orientamento di vita!

E' un lavoro rispettabilissimo

I trans, quelli belli, da scene da film, che salvano una fabbrica dal fallimento con uno stivale rosso, si vedono, appunto, nei film.
Nella realtà il 90% sta per strada.
E sono generoso con le percentuali.
Il rispetto, quello c'è sempre, per tutti, pure per chi vuole vendere il proprio corpo, ma non raccontiamo troppe favolette.
Si maravera, se la tua era una risposta alla mia affermazione. leggi bene. Diritto alla salute si, ma pure "jete a fatija" trans, etero, omo, bisex, zoofili, mafiosi, assassini, prostitute e gigolo' non c'entra niente.
Il carcere e' un luogo di recupero, sono d'accordo, appunto devono abituarsi a lavorare per poter rientrare nella societa' civile.
Ed e' giusto che percepiscano anche una parte di quello che guadagnano in modo che siano stimolati.
Senno' mo ci vo'... je meje de lu grand hotel.
P.S. E' vero che spesso fanno reati minori, ma e' pure vero che sono pochissimi quelli che fanno un lavoro rispettabile, la maggior parte si prostituisce.
Volevo solo dire che sono rari gli omicidi per mano di trans, e in genere tutti i reati molto violenti, per indole e stile di vita (faccio un discorso in generale) incappano in reati di diversa natura, dalla prostituzione all'uso di droga. Anzi in genere sono vittime di reati violenti!
Maravera, non credo sia possibile affermare una cosa del tipo :"in fondo i trans che reati possano mai commettere?" . Non è che siano una categoria diversa dalle persone e in quanto tali, capaci potenzialmente di commettere qualsiasi cosa...se sono in carcere è impossibile che siano tutti vittime di errori giudiziari e qualcosa avranno pur fatto. Certo è che per il tema di diritto alla salute che si stava trattando, questa cosa che sto dicendo importa ben poco ma ci tenevo a precisarla
IL carcere deve essere un luogo di recupero e non un lager. Gli ormoni sono una cura necessaria e non sono uno "sfizio",le cure ormonali sono lunghe,faticose stressanti per il fisico. Le donne lo sanno bene.Essere trans è una cammino verso l'accettazione di se stessi, nessuno si sveglia e dice "Da oggi sono trans", è devastante essere femmine dentro e gestire un corpo che ti è estraneo perchè non rispecchia quello che sei, ci vuole rispetto. E poi che delitti può mai commettere un trans? Delitti? Raro. Di solito sono reati minori o che non giustificano sicuramente l'accanimento che dimostrate. I diritti di chiunque non si discutono,piaccia o no. Curarsi e non morire abbandonati è diritto di tutti.
Io sarei per i lavori forzati

E non scherzo... voglio dire perche' uno fuori deve guadagnarsi da vivere col sudore della fronte, mentre in galera no?
E poi per ovviare al problema delle carceri sovraffollate si fa l'indulto...
Scusate l'off topic, ma non e' neanche tanto Off.
P.S. Se effettivamente gli ormoni sono visti come una medicina per la salute... beh, allora mi sembra giusto, ma per il resto a Fatija'!!!!

Grazie, adesso sono già più tranquillo!

Casper, non sono un avvocato ma credo che appellandosi ai giusti cavilli o chiedendo determinate perizie o che so io, nel caso (grat grat) potrai riuscire a portarti il tuo pc dove ti pare
Eh, Ciusi, lo so, e sono d'accordo anche io, nonostante abbia forse esagerato un pochino (colpa mia), ma in questo caso potevano benissimo mettere i trans tutti insieme, invece di fare tante doppie, no??
Mi viene da chiedere, allora, il perchè di questa "diversità" di trattamento...
D'accordissimo nel curarli se REALMENTE l'interruzione della cura può provocare danni fisici. Ripeto.

Ciò non toglie che io il mio computer lo voglio in galera. Non riuscirete a farmi cambiare idea!

Troppo spesso capita di vedere ingiustizie o trattamenti "particolari", in questo caso si parla di Trans e mi riferisco a loro.
Se si fosse parlato di giocatori di calcio dopati, avrei detto esattamente la stessa cosa.
Ma una certa "antipatia" personale verso di loro mi ha portato a prolungarmi più del dovuto su questo post.
Tutto qui.
casper, vorrei anch'io che un trattamento equo fosse davvero possibile.
tutti in doppia o tutti in camerata...ma come negli esempi che ho fatto, questo non è possibile se si vuole garantire incolumità e sicurezza... e non è possibile non solo quando riguarda la differenziazione trans/non trans ma anche in tanti altri casi
Quindi 12 trans devono stare in camere doppie,
e 12 ladri in una camera da 12.
Quote:Ma pensa... Io stavo per scrivere la stessa di te, leggendo questo intervento... EHEHHEHEH !!!!!!!
In fin dei conti, straquoto in pieno Tarzanello in tutti i suoi interventi...ma volevo dire la mia anche se a lui è riuscito decisamente meglio esprimersi![]()
Vabè, in pratica... Siamo d'accordo... :0)
bye
leggendo l'articolo, l'unica vera differenza di trattamento tra i detenuti trans e non io la vedo solo nel fatto che i primi hanno celle nuove e rstrutturate, gli altri dovranno aspettare che arrivino i fondi. Dunque se è solo questione di tempo, il problema in generale si può dire che non sussista. Del resto è ovvio che in un ambiente come quello carcerario alcune persone più di altre vadano tutelate e abbiano diritto a celle singole/doppie piuttosto che celle-camerate per evitare che si creino risse, pestaggi o violenze. E' quello che è successo anche con gli assassini di Tommy o con quelli di Erba...casi in cui i detenuti del carcere nel quale dovevano essere reclusi, avevano espressamente detto di non volerli o che li avrebbero volentieri ammazzati.
Per quanto riguarda la cura ormonale, nell'articolo leggo tra le righe un semplice segno di civiltà: il diritto alla salute è garantito anche dalla dichiarazione dei diritti umani e un qualsiasi detenuto può curarsi, subire interventi chirurgici ecc a spese della mutua. Così è anche se non vi piace...la detenzione come pena è vista nella logica della privazione della libertà ma non vuol dire che si possano ledere altri diritti elementari dell'uomo: altrimenti trasformiamo le carceri in lager(o gulag per par condicio
) e facciamo prima!interrompere una cura ormonale di un trans vorrebbe dire infliggere deliberatamente e senza scusanti una pena/sofferenza fisica, ed è una cosa che non può essere ammessa se vogliamo fregiarci del titolo di stato civile.
In fin dei conti, straquoto in pieno Tarzanello in tutti i suoi interventi...ma volevo dire la mia anche se a lui è riuscito decisamente meglio esprimersi

Non sapete quanto ci costano i cappellani in carcere...
Jena, non è questione dell'esaurito pippomane, lì ci siamo entrati insieme e poi ognuno per la sua strada, ma ho sentito discorsi da un gruppo che veramente mi hanno fatto girare le palle.

Non metto in dubbio che ci siano anche i "buoni" e "belli", ma ripeto, in questo **campo** la mia esperienza personale non è stata molto positiva.
Ecco Tarzanello , per questo non voglio entrare nel particolare.
Per me il 90% lo fa per scelta. Sì.
Per quanto riguarda dietro le sbarre, beh, se l'interruzione di questa cura REALMENTE ti fa stare male e può causarti danni fisici, ovviamente sono favorevole al sì.
Non sono così cattivo.

Ma lo stesso trattamento, anche a livello di comodità, lo pretendo per i "normali".
Altrimenti come possono pretendere di non essere considerati "diversi" ???
Cmq al kinki ci sono andato anch'io più di una volta(è un locale dove ci trovi di tutto) ma sinceramente nessuno si è mai comportato in maniera sgarbata con me

Bè certo, se vai con quell'esaurito pippomane è facile che ti ritrovi pure la polizia che ti aspetta all'uscita del locale
già 10 anni
mi tenghe a fa vecchie
Che culo
Beh...
Dai, mi sembra evidente che è una esperienza un pò... Limitata... EHEHHEEH !!!!!!!
Ma qui il problema non è se i trans sono simpatici o antipatici...
...Qui il problema è se essere trans è una scelta oppure no, e di conseguenza se è lecito impedire a qualcuno che sente di esserlo... Di continuare ad esserlo dietro le sbarre...
bye
Ecco!! Esatto Jena! 
Un festino a quel locale all'inizio di via Zamboni... Kinky si chiamava?? Mi ci so ritrovato co quell'impazzito che ha preso il tuo posto a casa !
10 anni fa stavo in casa con te
Oddio, qui mo sembra ca vaje a Trans!!

Mo lo devo dire pe forza! Carogna di un Tarzanello!!

E' capitato ad una festa, di conoscerne diversi, diciamo che è capitato che ho sbagliato festa!!

Ed erano loro a emarginare e sfottere gli altri "normali".

Poi è capitato a Bologna 10 anni fa, altri esibizionisti, fissati, vanitosi e razzisti. Non sto qui a raccontare i particolari.

Cosa posso farci?? A trans mi è andata male!!

Invece ho diversi conoscenti gay, molto ma molto più "normali" di tante altre persone.
I trans... Sono diversi dai gay... E sono diversi tra loro... EHEHHEH !!!
Qui il problema è... Essere trans è una scelta? Per cui... Dal tuo punto di vista... Un gay non sceglie... E il trangender sì?
E se sceglie... Sceglie... Perché? Per motivi economici? Pratici? Di moda?
Non so... Io di trans ne conosco molti, e... Ripeto... Non so.
ciao
**Normali** era tra virgolette, solo per riportare come l'articolo li aveva definiti.

Non faccio questa distinzione per i diversamente abili, vedi tu se la vado a fare per un Trans.

La parola "normale" non ha ancora un significato nel mio vocabolario.
Tanto per essere chiari, per me i Trans sono COMPLETAMENTE diversi dai gay.
La mia esperienza personale mi ha portato a giudicarli molto diversamente.
Non leggo le definizioni sul vocabolario, in genere, ma faccio riferimento a ciò che la vita mi ha fatto vedere e conoscere.
Per te una nevrosi, per me potrebbe portarmi al suicidio.
Per me il 90% sceglie di essere Trans per comodità.
...Non so quanti trans conosci, ma... Per quanto ne so... Non è una vita facile...
...Se ti va bene, non ti si cagano... Nella maggior parte dei casi, ti considerano un fenomeno da baraccone (tu, da quel che scrivi, sembri pensarla così)...
...Molto spesso ti sputano in faccia, quando non ti picchiano, rapinano, o violentano, perché è ancora molto diffusa la percezione del trans come di un essere che vive per prendere il cazzo di chiunque e in qualunque momento...
Non so...
...Credo che ci sia ancora molta strada da fare, da questo punto di vista.
Ecco il problema dov'è. I "normali" vengono trattati PEGGIO.
bye
Il bello dello scrivere qui è proprio che ci sono tanti modi per vedere e giudicare le cose.
Per te una nevrosi, per me potrebbe portarmi al suicidio.
Per te un trans chi è??
Per me il 90% sceglie di essere Trans per comodità. Se vuoi vado in giro qui per Perugia e ti intervisto 200-300 trans e facciamo una statistica.Libera scelta. Fai pure. Nessun problema, ma le comodità io le pago.
Per me chi va il galera è un criminale e come tale andrebbe trattato.
Tenuto in vita se malato, ci mancherebbe altro.
i più arrabbiati sono gli altri detenuti del carcere Baldenich, i
cosiddetti normali, sistemati in 6-7 per cella, con un lavandino e acqua
fredda e con un pavimento di grigio cemento
Ecco il problema dov'è. I "normali" vengono trattati PEGGIO.

No, il tuo ragionamento non fila.
Ecco perché:
1) La dipendenza da PC può al massimo essere consideratga una nevrosi, e quindi come tale deleteria, e di conseguenza l'essere privato dal OC potrebbe considerarsi un supporto e non un impedimento ad una vita migliore, così come lo sarebbe togliere l'alcol ad un alcolizzato o il fumo a un fumatore...
Se tu paragoni l'orientamento transgender ad una patologia, intrinsecamente dai del malato a chi abbia una percezione diversa della propria sessualità rispetto a quanto il suo corpo rappresenti...
...E quindi si torna alla visione da campo di concentramento... :0)
2) Quando dichiari
Se vuoi vivere bene la tua vita e viverla come pare a te, la prossima volta vedi di non farti arrestare.
Lo Stato può e deve privare della libertà personale chiunque con le proprie azioni "rompa il patto sociale"... Ma di certo non si può concedergli di fare di un condannato ciò che vuole...
...La pena deve essere educativa, e non afflittiva... :0)
Se mai dovessi andare in galera, capirai il senso di questa scelta, e ne sarai contento... EHEHEHEHEH !!!!!!!!!!! :0)
Saluti
Giustissimo,
allora se un giorno mi arresteranno (grat grat grat
) e avrò delle crisi per l'assenza del mio pc, dovranno darmelo.Anche io negli anni ho capito di non poter più fare a meno del mio pc.
Ho diritto anche io alla mia salute mentale e fisica.
Io non sono per l'impedire di vivere la propria sessualità, ognuno è libero di fare ciò che meglio crede della sua vita, ma se anche io potrei avere tutte queste "comodità", quasi quasi mi faccio arrestare.
Se vuoi vivere bene la tua vita e viverla come pare a te, la prossima volta vedi di non farti arrestare.
Il problema è che ai transessuali liberi questa garanzia non viene concessa
e, tranne in Toscana, dove gli ormoni sono passati dallo stato, la scelta di cambiare sesso comporta una spesa non indifferente e perpetua.
Ecco, qui sta il problema... se tutti avessero le stesse garanzie non si porrebbe nemmeno il problema. Una donna intrappolata in un corpo maschile, che lavora e paga le tasse, dovrebbe avere pieno diritto ad una assistenza di questo tipo... tutto il resto son menate.
Per quanto riguarda Aledimat, lui non commenta mai, ma si limita ad inserire titoli sensazionalistici(con tanto di maiuscolo) per appicciare la focagna

Tanti bei nervetti a tutti
Mi spiace Casper, non concordo...
Una persona che viene privata della libertà deve essere messa nella condizione di non averne delle conseguenze fisiche deleterie...
Un obeso va aiutato in quanto malato, ma un transgender non è, a mio parere, un malato o uno che per hobby (come può essere il videogioco o internet, appunto) sceglie di sconvolgere la propria fisicità...
Se impedisci ad un alcolizzato di bere, gli fai del bene...
...Ma se impedisci ad una persona di vivere la propria sessualità (sempre che questo non abbia conseguenze su terzi non consenzienti)... Commetti una violenza.
E basta con queste menate da "E io pago"... Tutti costiamo a tutti, per motivi diversi...
...Troppo facile prendersela con le necessità altrui...
Qui non si tratta di ladri, o truffatori, ma di persone con necessità peculiari.
Se accetti l' idea che il cambio di sesso sia un capriccio modaiolo, entri proprio nell' ottica di chi crede che l'orientamento sessuale sia una scelta razionale che si fa... Senza una ragione determinante...
E questo vale per te, come per Aledimat...
...Non si giudica dal (nick)nome, ma dai fatti... :0)
Ciao
Questa storia è una vergogna. Fosse per me le carceri sarebbero in divisa a righe, a pane e acqua, una panca e una coperta e un cesso. Se qualcuno si ammala sono cavoli suoi.
Eheheheh!!
Faccio l'avvocato del diavolo.
Effettivamente,
credo che leggendo ***AlediMat***, il 90% delle persone legga nel post frasi e pensieri che non ci sono, purtroppo.
Ha riportato un articolo (e non è la prima volta che lo noto) e automaticamente ci sono stati commenti completamente fuori luogo con quello che è il senso del post, solo perchè Ale segue una corrente di pensiero e di fede che tanti non "sopportano".
Ale, mi dispiace ma sei stato BOLLATO.

Qualsiasi cosa tu scriva, automaticamente è come se la scrivesse il Papa.

Hai scelto un sesso diverso?
Bene, questo comporta una spesa per te?
Bene, la spesa te la paghi tu.
Io sono Internet-dipendente, se mi arrestano pretendo un pc, altrimenti ho crisi d'ansia, allucinazioni e epilessia.
Tarzanello,
ho postato la notizia. Punto.
Non ho inserito nessun giudizio morale. Manco il grassetto che hanno contestato in un precedente post.
Ti dà fastidio aver pubblicato la notizia? Chiedo la tua autorizzazione la prossima volta?
"e come pare nel tuo caso, il totale disrepzzo delle persone": DOVE L'HO SCRITTO? SE NON C'E' NESSUN COMMENTO? COME CAVOLO LEGGI I POST?
MENO LIFTING MENTALI PLEASE. MENO PREGIUDIZIO SE TE PARE COSI'
In altri tempi sarebbero stati messi in campi di concentramento...
Abbi fiducia Aledimat, persevera nella tua opera e forse un giorno le cose torneranno come ai bei tempi che furono...
Bisogna lavorare per raggiungere dei risultati... :0)
Una sola domanda mi sovviene...
...Quanto è probabile che una persona decida di sconvolgere totalmente la propria condizione ormonale, sottoporsi ad operazioni molto invasive e costose e subire il pregiudizio e, come pare nel tuo caso, il totale disprezzo delle altre persone...
...Solo per un capriccio? Magari per hobby... :0|
Non so...
...Mi sembra poco probabile... Forse anche meno credibile dell' esistenza di Dio... :0)
bye
Aledimat quando si scrive nei forum si citano le fonti, noi tutti lo facciamo
Un altro che dà il patentino di verità alle notizie, mah...
Grande Casper.... proprio da lì. L'avevo omessa LA FONTE per vedere se c'era un altro col pregiudizio. C'è cascato pure lui.
C.V.D.D.
uguale
Questa dove l'hai trovata, su famiglia cristianiota?
Belluno - Più che un carcere, un hotel a cinque stelle. Ma solo se i
detenuti sono transessuali. Sembra uno spot studiato per attirare clienti in cerca di emozioni forti, e in realtà è il biglietto da visita del carcere
Baldenich di Belluno che, oltre a riservare ai trans le camere (difficile
chiamarle celle) migliori, con al massimo due letti, acqua calda, doccia
privata e piastrelle di pregio, rimborsa a pie di lista il costo delle cure
ormonali. Mille euro al mese, più o meno, per i 12 trans detenuti
attualmente, che il contribuente versa per non alterare l’equilibrio
psicofisico di chi ha scelto un sesso diverso da quello che la natura gli/le
ha assegnato alla nascita.
La particolarità era già nota nel pianeta carcerario italiano, tanto che
alcuni trans farebbero carte false pur di essere ospitati in questa casa di
cura. Sì, perché chi vuole essere donna senza averne la natura deve svenarsi
ogni volta che fa un giro in farmacia: se la dose giornaliera di femminilità
te la passa la mutua, sai che pacchia. Nelle altre carceri italiane questa
agevolazione non è concessa, forse perché equipara gli ormoni a una sorta di
operazione estetica, tipo un intervento per modellare il seno con una
robusta iniezione di silicone.
Questione di interpretazioni. La direttrice del carcere di Belluno,
Immacolata Mannarella, interpellata dal Gazzettino, ha spiegato che «si
tratta dell’applicazione di un principio di natura costituzionale, che trova
riconoscimento anche nelle norme dell’ordinamento penitenziario: il
principio di tutela della salute». «L’ottica è la tutela e il non
peggioramento della salute di chi ha già iniziato delle cure - spiega -. I
trattamenti sicuramente non cominciano qui, nessuno viene da noi per
cambiare sesso. Non diamo ormoni a chi non li deve prendere. Se tagliassimo
le dosi massicce di ormoni a chi già le prende, provocheremmo in quella
persona una serie di gravi scompensi dal punto di vista fisico, come
pericolose alterazioni nella risposta cardiovascolare».In sostanza, è il
ragionamento della Mannarella, così come i detenuti non pagano il ticket
quando il medico prescrive loro degli antibiotici, allo stesso modo vanno
trattate le ricette per gli ormoni.
Il problema è che ai transessuali liberi questa garanzia non viene concessa
e, tranne in Toscana, dove gli ormoni sono passati dallo stato, la scelta di cambiare sesso comporta una spesa non indifferente e perpetua. Per il
momento i più arrabbiati sono gli altri detenuti del carcere Baldenich, i
cosiddetti normali, sistemati in 6-7 per cella, con un lavandino e acqua
fredda e con un pavimento di grigio cemento. I progetti per migliorare la
struttura ci sono, ma per ora sono arrivati solo i fondi per la sezione
transessuali, «che vanno trattati con tatto e accortezza, vista la vita
complicata e travagliata che fanno», precisa la direttrice.
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