Cultura & Attualità
Ordine Nuovo
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 00:22:15
Un esempio per tutti: Ordine Nuovo.
Quest’organizzazione, fondata da Pino Rauti, è stata considerata l’esecutrice materiale di molte delle citate trame; formazione neonazista, Ordine Nuovo è al contempo anche una creatura concepita all’interno degli apparati statali, la cui evoluzione è stata accompagnata, finanziata e diretta dai servizi segreti italiani e statunitensi.
Non un solo esponente di rilievo del citato gruppo nel Triveneto è risultato, infatti, estraneo a legami o a rapporti di dipendenza, anche finanziari, dai servizi segreti. Persino negli atti processuali compare il lungo elenco di nomi in codice utilizzato dai servizi italiani per identificare i propri uomini all’interno di Ordine Nuovo, lo stesso vale per i servizi americani.
L’intreccio tra Ordine Nuovo di Pino Rauti ed il Fronte Nazionale, ma anche Ordine Nero di Franco Freda e Mario Tuti, e settori degli apparati statali si è sviluppato in modo capillare nel Veneto, autentico laboratorio della “strategia della tensione”, essendo un’area colma di strutture e basi militari italiane e NATO, a ridosso del confine con l’Est, dove nel dopoguerra sono state reclutate, in funzione anticomunista, interi apparati del personale di sicurezza della passata Repubblica Sociale di Salò. Non a caso la maggior parte degli attuali imputati nei processi per le citate stragi sono rimasti a lungo nell’ombra, protetti da una “rete” anticomunista di carattere nazionale ed internazionale.
Un esempio per tutti: Ordine Nuovo.
Quest’organizzazione, fondata da Pino Rauti, è stata considerata l’esecutrice materiale di molte delle citate trame; formazione neonazista, Ordine Nuovo è al contempo anche una creatura concepita all’interno degli apparati statali, la cui evoluzione è stata accompagnata, finanziata e diretta dai servizi segreti italiani e statunitensi.
Non un solo esponente di rilievo del citato gruppo nel Triveneto è risultato, infatti, estraneo a legami o a rapporti di dipendenza, anche finanziari, dai servizi segreti. Persino negli atti processuali compare il lungo elenco di nomi in codice utilizzato dai servizi italiani per identificare i propri uomini all’interno di Ordine Nuovo, lo stesso vale per i servizi americani.
L’intreccio tra Ordine Nuovo di Pino Rauti ed il Fronte Nazionale, ma anche Ordine Nero di Franco Freda e Mario Tuti, e settori degli apparati statali si è sviluppato in modo capillare nel Veneto, autentico laboratorio della “strategia della tensione”, essendo un’area colma di strutture e basi militari italiane e NATO, a ridosso del confine con l’Est, dove nel dopoguerra sono state reclutate, in funzione anticomunista, interi apparati del personale di sicurezza della passata Repubblica Sociale di Salò. Non a caso la maggior parte degli attuali imputati nei processi per le citate stragi sono rimasti a lungo nell’ombra, protetti da una “rete” anticomunista di carattere nazionale ed internazionale.
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 00:24:02
Ovviamente si tratta di deliranti affermazioni comuniste senza fondamento, se volete scoprire la verità leggete il post di hobbit in tal senso...
Non è finita qui, nuovi ed avvincenti copia e incolla vi aspettano...
Ovviamente si tratta di deliranti affermazioni comuniste senza fondamento, se volete scoprire la verità leggete il post di hobbit in tal senso...
Non è finita qui, nuovi ed avvincenti copia e incolla vi aspettano...
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 00:29:37
Guarda caso i depositi di armi interrati furono ritrovati dai Carabinieri proprio in quella zona.. che strani avvenimenti, quasi quasi i deliranti comunisti c'hanno ragione...
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Editato il 00:29:59 07/12/2004 da mat3o3
Guarda caso i depositi di armi interrati furono ritrovati dai Carabinieri proprio in quella zona.. che strani avvenimenti, quasi quasi i deliranti comunisti c'hanno ragione...
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Editato il 00:29:59 07/12/2004 da mat3o3
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 08:59:19
pure tu colpito dal terribile virus della peterpanite
pure tu colpito dal terribile virus della peterpanite
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 09:38:58
mat, navighi proprio al buio. è evidente che le tue fonti sono a dir poco "datate", ma dimentichi che tra quelle farneticazioni che hai riportato, e la realtà, ci sono delle sentenze!! pino rauti è stato completamente scagionato, e gli unici condannati sono quegli uomini del sisde e del sismi che confezionarono quelle accuse. tu, in pratica, hai riportato delle dicerie da bar, ma le sentenze??? hai riportato i capi di accusa ma hai omesso le sentenze. al di la di come la si pensi, è un atteggiamento squallido.
poi parli di ordine nero?? ma cosa ne sai tu di ordine nero?? non ne sai nulla e si evince dalle castronate che hai detto nelle 2 righe in cui ne parli. vuoi che ti dica io una cosa su ordine nero?? fu l'unica organizzazione che non conobbe il fenomeno del pentitismo. comunque la si voglia vedere, uomini con le palle!!
mat, navighi proprio al buio. è evidente che le tue fonti sono a dir poco "datate", ma dimentichi che tra quelle farneticazioni che hai riportato, e la realtà, ci sono delle sentenze!! pino rauti è stato completamente scagionato, e gli unici condannati sono quegli uomini del sisde e del sismi che confezionarono quelle accuse. tu, in pratica, hai riportato delle dicerie da bar, ma le sentenze??? hai riportato i capi di accusa ma hai omesso le sentenze. al di la di come la si pensi, è un atteggiamento squallido.
poi parli di ordine nero?? ma cosa ne sai tu di ordine nero?? non ne sai nulla e si evince dalle castronate che hai detto nelle 2 righe in cui ne parli. vuoi che ti dica io una cosa su ordine nero?? fu l'unica organizzazione che non conobbe il fenomeno del pentitismo. comunque la si voglia vedere, uomini con le palle!!
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 12:13:09
Viva Italia! Sacro un patto
Tutti unisce i figli tuoi
E alfin di tanti ha fatto
un sol popolo d'eroi.
Le bandiere in campo spiega
O Lombarda invitta Lega
E discorra un gel pell'ossa
Al feroce Barbarossa.
Viva Italia! Forte ed una
Colla spada e col pensier!
Questo suol che a noi fu cuna
Tomba fia dello stranier!
Viva Italia! Sacro un patto
Tutti unisce i figli tuoi
E alfin di tanti ha fatto
un sol popolo d'eroi.
Le bandiere in campo spiega
O Lombarda invitta Lega
E discorra un gel pell'ossa
Al feroce Barbarossa.
Viva Italia! Forte ed una
Colla spada e col pensier!
Questo suol che a noi fu cuna
Tomba fia dello stranier!
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 14:41:48
Altri elementi di estremo interesse emergono anche dall’inchiesta di Padova sul movimento denominato Rosa dei Venti, condotta dal giudice Tamburino, nel quale troviamo la presenza di uomini iscritti al “Raggruppamento Gelli”.
A proposito di questa inchiesta va ricordato che il giornalista Giorgio Zicari ha testimoniato di aver collaborato con l’Arma dei carabinieri e con i Servizi segreti, entrando in contatto nel 1970 con Carlo Fumagalli e Gaetano Orlando, elementi di spicco del gruppo dei MAR.
Quando nel 1974 lo Zicari venne riservatamente convocato dal giudice Tamburino, gli accadde di ricevere nel giro di poche ore l’invito ad un colloquio con il generale Palumbo nel corso del quale l’alto ufficiale gli si rivolse in maniera minacciosa: “...il tema centrale fu che io non dovevo parlare, che poteva succedermi qualcosa, dei fastidi, che io avevo tutto da perdere dalla vicenda, che i magistrati stavano tentando di sostituirsi allo Stato, riempiendo un vuoto di potere, che non si sapeva che cosa il giudice Tamburino volesse cercare, che non ero obbligato a testimoniare...”.
E’ di particolare interesse, nel contesto di tali deposizioni, quanto dichiarò anche il generale Siro Rossetti, uscito nel 1974 dalla Loggia P2 in posizione “polemica” nei confronti di Licio Gelli.
L’alto ufficiale, riguardo all’esistenza di un’organizzazione “parallela” ai Servizi affermò: “...la mia esperienza mi consente di affermare che sarebbe assurdo che tutto ciò non esistesse...” ed ancora “...a mio avviso l’organizzazione è tale e talmente vasta da avere capacità operative nel campo politico, militare, della finanza, dell’alta delinquenza organizzata...”.
Anche riguardo le inchieste sui gruppi neo-fascisti toscani che si macchiarono di diversi attentati (specialmente ai treni) che funestarono l’Italia tra il 1969 e il 1975, emergono forti legami tra carabinieri, servizi segreti, ambienti fascisti e massoneria. E’ il caso del generale Bittoni, comandante della brigata dei Carabinieri di Firenze, che assunse il compito di coordinare le ricerche dei comandi di Perugia e di Arezzo e che si rivelò appartenente alla P2, così come due degli ufficiali superiori del comando di Arezzo incaricati delle indagini (uno di essi parlò della propria iscrizione come di una “necessità”).
Altri elementi di estremo interesse emergono anche dall’inchiesta di Padova sul movimento denominato Rosa dei Venti, condotta dal giudice Tamburino, nel quale troviamo la presenza di uomini iscritti al “Raggruppamento Gelli”.
A proposito di questa inchiesta va ricordato che il giornalista Giorgio Zicari ha testimoniato di aver collaborato con l’Arma dei carabinieri e con i Servizi segreti, entrando in contatto nel 1970 con Carlo Fumagalli e Gaetano Orlando, elementi di spicco del gruppo dei MAR.
Quando nel 1974 lo Zicari venne riservatamente convocato dal giudice Tamburino, gli accadde di ricevere nel giro di poche ore l’invito ad un colloquio con il generale Palumbo nel corso del quale l’alto ufficiale gli si rivolse in maniera minacciosa: “...il tema centrale fu che io non dovevo parlare, che poteva succedermi qualcosa, dei fastidi, che io avevo tutto da perdere dalla vicenda, che i magistrati stavano tentando di sostituirsi allo Stato, riempiendo un vuoto di potere, che non si sapeva che cosa il giudice Tamburino volesse cercare, che non ero obbligato a testimoniare...”.
E’ di particolare interesse, nel contesto di tali deposizioni, quanto dichiarò anche il generale Siro Rossetti, uscito nel 1974 dalla Loggia P2 in posizione “polemica” nei confronti di Licio Gelli.
L’alto ufficiale, riguardo all’esistenza di un’organizzazione “parallela” ai Servizi affermò: “...la mia esperienza mi consente di affermare che sarebbe assurdo che tutto ciò non esistesse...” ed ancora “...a mio avviso l’organizzazione è tale e talmente vasta da avere capacità operative nel campo politico, militare, della finanza, dell’alta delinquenza organizzata...”.
Anche riguardo le inchieste sui gruppi neo-fascisti toscani che si macchiarono di diversi attentati (specialmente ai treni) che funestarono l’Italia tra il 1969 e il 1975, emergono forti legami tra carabinieri, servizi segreti, ambienti fascisti e massoneria. E’ il caso del generale Bittoni, comandante della brigata dei Carabinieri di Firenze, che assunse il compito di coordinare le ricerche dei comandi di Perugia e di Arezzo e che si rivelò appartenente alla P2, così come due degli ufficiali superiori del comando di Arezzo incaricati delle indagini (uno di essi parlò della propria iscrizione come di una “necessità”).
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 14:42:55
La conclusione della Commissione è quella “che la strage dell’Italicus è ascrivibile ad una organizzazione terroristica di ispirazione neofascista o neonazista operante in Toscana; che la Loggia P2 svolse opera di istigazione agli attentati e di finanziamento nei confronti dei gruppi della destra extraparlamentare toscana; che la Loggia P2 è quindi gravemente coinvolta nella strage dell’Italicus e può ritenersene anzi addirittura responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale”.
Mentre nella sentenza, seppur assolutoria, d’Assise 20.7.1983-19.3.1984 si legge (i numeri tra parentesi indicano le pagine del testo dattiloscritto della sentenza):
“(182) A giudizio delle parti civili, gli attuali imputati, membri dell’Ordine Nero, avrebbero eseguito la strage in quanto ispirati, armati e finanziati dalla massoneria, che dell’eversione e del terrorismo di destra si sarebbe avvalsa, nell’ambito della cosiddetta “strategia della tensione” del paese creando anche i presupposti per un eventuale colpo di Stato. La tesi di cui sopra ha invero trovato nel processo, soprattutto con riferimento alla ben nota Loggia massonica P2, gravi e sconcertanti riscontri, pur dovendosi riconoscere una sostanziale insufficienza degli elementi di prova acquisiti sia in ordine all’addebitalità della strage a Tuti Mario e compagni, sia circa la loro appartenenza ad Ordine Nero e sia quanto alla ricorrenza di un vero e proprio concorso di elementi massonici nel delitto per cui è processato”.
La conclusione della Commissione è quella “che la strage dell’Italicus è ascrivibile ad una organizzazione terroristica di ispirazione neofascista o neonazista operante in Toscana; che la Loggia P2 svolse opera di istigazione agli attentati e di finanziamento nei confronti dei gruppi della destra extraparlamentare toscana; che la Loggia P2 è quindi gravemente coinvolta nella strage dell’Italicus e può ritenersene anzi addirittura responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale”.
Mentre nella sentenza, seppur assolutoria, d’Assise 20.7.1983-19.3.1984 si legge (i numeri tra parentesi indicano le pagine del testo dattiloscritto della sentenza):
“(182) A giudizio delle parti civili, gli attuali imputati, membri dell’Ordine Nero, avrebbero eseguito la strage in quanto ispirati, armati e finanziati dalla massoneria, che dell’eversione e del terrorismo di destra si sarebbe avvalsa, nell’ambito della cosiddetta “strategia della tensione” del paese creando anche i presupposti per un eventuale colpo di Stato. La tesi di cui sopra ha invero trovato nel processo, soprattutto con riferimento alla ben nota Loggia massonica P2, gravi e sconcertanti riscontri, pur dovendosi riconoscere una sostanziale insufficienza degli elementi di prova acquisiti sia in ordine all’addebitalità della strage a Tuti Mario e compagni, sia circa la loro appartenenza ad Ordine Nero e sia quanto alla ricorrenza di un vero e proprio concorso di elementi massonici nel delitto per cui è processato”.
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 14:43:57
E ANCORA:
Significativamente, poi, si precisa in proposito: “(183-184) Peraltro risulta adeguatamente dimostrato: come la Loggia P2, e per essa il suo capo Gelli Licio (dapprima “delegato” dal Gran Maestro della famiglia massonica di Palazzo Giustiniani, poi - dal dicembre 1971 - segretario organizzativo della Loggia, quindi - dal maggio 1975 - Maestro Venerabile della stessa), nutrissero evidenti propensioni al golpismo; come tale formazione aiutasse e finanziasse non solo esponenti della destra parlamentare (all’udienza in data 27.10.1982 il generale Rosseti Siro, già tesoriere della Loggia, ha ricordato come quest’ultima avesse, tra l’altro, sovvenzionato la campagna elettorale del “fratello” ammiraglio Birindelli), ma anche giovani della destra extraparlamentare, quanto meno di Arezzo (ove risiedeva appunto il Gelli); come esponenti non identificati della massoneria avessero offerto alla dirigenza di Ordine Nuovo la cospicua cifra di L. 50 milioni al dichiarato scopo di finanziare il giornale del movimento (vedansi sul punto le deposizioni di Marco Affatigato, il quale ha specificato essere stata tale offerta declinata da Clemente Graziani); come nel periodo ottobre-novembre 1972 un sedicente massone della “Loggia del Gesù” (si ricordi che a Roma, in Piazza del Gesù, aveva sede un’importante “famiglia massonica” poi fusasi con quella di Palazzo Giustiniani), alla guida di un’auto azzurra targata Arezzo, avesse cercato di spingere gli ordinovisti di Lucca a compiere atti di terrorismo, promettendo a Tomei e ad Affatigato armi, esplosivi ed una sovvenzione di L. 500.000”.
Scrivono ancora, infatti, i giudici bolognesi: “(13-14) Premesso doversi ritenere manifesta la natura politica dell’orrendo crimine di che trattasi (anche in assenza di inequivoche rivendicazioni), data la natura dell’obiettivo colpito e la gravità delle prevedibili conseguenze della strage sul piano della pacifica convivenza civile (fortunatamente poi risultate assai modeste per la “tenuta” della collettività) e dato l’inserimento dell’attentato in un contesto di analoghi crimini politici verificatisi in Italia negli anni 1974-1975 (si pensi alla strage di Piazza della Loggia ed alle bombe di Ordine Nero)”; ed ancora: “(15) è pacifica l’immediata ascrivibilità del fatto ad un’organizzazione terroristica che intendeva creare insicurezza generale, lacerazioni sociali, disordini violenti e comunque (nell’ottica della cosiddetta strategia della tensione) predisporre il terreno adatto per interventi traumatici, interruttivi della normale, fisiologica e pacifica evoluzione della vita politica del Paese. Ebbene, non è dubbio che, nel variegato quadro delle organizzazioni terroristiche operanti in Italia negli anni in cui fu eseguito il crimine al nostro esame, l’impiego delle bombe e la loro collocazione preferenziale su obiettivi “ferroviari” caratterizzasse, usualmente, gruppi di ispirazione neofascista e neonazista (si ricordino gli attentati sulla linea ferroviaria Roma-Reggio Calabria in occasione dei disordini di Reggio Calabria e dei successivi raduni, il mancato attentato in cui venne ferito Nico Azzi, l’attentato di Vaíano, rivendicato dalle Brigate Popolari Ordine Nuovo, gli attentati dicembre 1974-gennaio 1975, per cui furono condannati dalla corte di assise di Arezzo proprio Tuti e Franci) e che fra tali gruppi debba annoverarsi come già vivo e vitale, nell’agosto 1974, quello ricomprendente Tuti e Franci”.
Quanto detto potrebbe bastare per legittimare le conclusioni sopra anticipate. A ciò si aggiunga che sospetti di protezione dell’ultra-destra eversiva gravano su ben individuati uffici della magistratura aretina. Persino la sentenza di Bologna (pag. 191) ne riferisce, confermando il convincimento degli eversori neri di poter contare sull’importante protezione di un magistrato affiliato ad una potentissima loggia massonica; agli atti risultano dichiarazioni assai gravi relative ad autorizzazioni di intercettazioni telefoniche non concesse ed ordini di cattura non emessi (pag. 2).
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Editato il 14:45:07 07/12/2004 da mat3o3
E ANCORA:
Significativamente, poi, si precisa in proposito: “(183-184) Peraltro risulta adeguatamente dimostrato: come la Loggia P2, e per essa il suo capo Gelli Licio (dapprima “delegato” dal Gran Maestro della famiglia massonica di Palazzo Giustiniani, poi - dal dicembre 1971 - segretario organizzativo della Loggia, quindi - dal maggio 1975 - Maestro Venerabile della stessa), nutrissero evidenti propensioni al golpismo; come tale formazione aiutasse e finanziasse non solo esponenti della destra parlamentare (all’udienza in data 27.10.1982 il generale Rosseti Siro, già tesoriere della Loggia, ha ricordato come quest’ultima avesse, tra l’altro, sovvenzionato la campagna elettorale del “fratello” ammiraglio Birindelli), ma anche giovani della destra extraparlamentare, quanto meno di Arezzo (ove risiedeva appunto il Gelli); come esponenti non identificati della massoneria avessero offerto alla dirigenza di Ordine Nuovo la cospicua cifra di L. 50 milioni al dichiarato scopo di finanziare il giornale del movimento (vedansi sul punto le deposizioni di Marco Affatigato, il quale ha specificato essere stata tale offerta declinata da Clemente Graziani); come nel periodo ottobre-novembre 1972 un sedicente massone della “Loggia del Gesù” (si ricordi che a Roma, in Piazza del Gesù, aveva sede un’importante “famiglia massonica” poi fusasi con quella di Palazzo Giustiniani), alla guida di un’auto azzurra targata Arezzo, avesse cercato di spingere gli ordinovisti di Lucca a compiere atti di terrorismo, promettendo a Tomei e ad Affatigato armi, esplosivi ed una sovvenzione di L. 500.000”.
Scrivono ancora, infatti, i giudici bolognesi: “(13-14) Premesso doversi ritenere manifesta la natura politica dell’orrendo crimine di che trattasi (anche in assenza di inequivoche rivendicazioni), data la natura dell’obiettivo colpito e la gravità delle prevedibili conseguenze della strage sul piano della pacifica convivenza civile (fortunatamente poi risultate assai modeste per la “tenuta” della collettività) e dato l’inserimento dell’attentato in un contesto di analoghi crimini politici verificatisi in Italia negli anni 1974-1975 (si pensi alla strage di Piazza della Loggia ed alle bombe di Ordine Nero)”; ed ancora: “(15) è pacifica l’immediata ascrivibilità del fatto ad un’organizzazione terroristica che intendeva creare insicurezza generale, lacerazioni sociali, disordini violenti e comunque (nell’ottica della cosiddetta strategia della tensione) predisporre il terreno adatto per interventi traumatici, interruttivi della normale, fisiologica e pacifica evoluzione della vita politica del Paese. Ebbene, non è dubbio che, nel variegato quadro delle organizzazioni terroristiche operanti in Italia negli anni in cui fu eseguito il crimine al nostro esame, l’impiego delle bombe e la loro collocazione preferenziale su obiettivi “ferroviari” caratterizzasse, usualmente, gruppi di ispirazione neofascista e neonazista (si ricordino gli attentati sulla linea ferroviaria Roma-Reggio Calabria in occasione dei disordini di Reggio Calabria e dei successivi raduni, il mancato attentato in cui venne ferito Nico Azzi, l’attentato di Vaíano, rivendicato dalle Brigate Popolari Ordine Nuovo, gli attentati dicembre 1974-gennaio 1975, per cui furono condannati dalla corte di assise di Arezzo proprio Tuti e Franci) e che fra tali gruppi debba annoverarsi come già vivo e vitale, nell’agosto 1974, quello ricomprendente Tuti e Franci”.
Quanto detto potrebbe bastare per legittimare le conclusioni sopra anticipate. A ciò si aggiunga che sospetti di protezione dell’ultra-destra eversiva gravano su ben individuati uffici della magistratura aretina. Persino la sentenza di Bologna (pag. 191) ne riferisce, confermando il convincimento degli eversori neri di poter contare sull’importante protezione di un magistrato affiliato ad una potentissima loggia massonica; agli atti risultano dichiarazioni assai gravi relative ad autorizzazioni di intercettazioni telefoniche non concesse ed ordini di cattura non emessi (pag. 2).
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Editato il 14:45:07 07/12/2004 da mat3o3
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 14:46:55
Meno male che navigo al buio, tutto quello che ho postato, le sentenze, i rapporti delle commissioni parlamentari smentiscono hobbit e il pupo...
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Editato il 14:48:38 07/12/2004 da mat3o3
Meno male che navigo al buio, tutto quello che ho postato, le sentenze, i rapporti delle commissioni parlamentari smentiscono hobbit e il pupo...
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Editato il 14:48:38 07/12/2004 da mat3o3
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 14:50:06
E non è finita...
E non è finita...
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 15:45:08
mat ma sta roba dipende da dove l'hai presa....e poi non ce bisogno che te lo dica io....noi sappiamo quello che vogliono farci sapere e/o quello che e'conveniente
mat ma sta roba dipende da dove l'hai presa....e poi non ce bisogno che te lo dica io....noi sappiamo quello che vogliono farci sapere e/o quello che e'conveniente
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 18:31:40
Queste sono atti delle sentenze e rapporti delle commissioni parlamentari, non è il giornalino dei giovani comunisti, era quello che voleva hobbit. Fatevi una cultura.
Queste sono atti delle sentenze e rapporti delle commissioni parlamentari, non è il giornalino dei giovani comunisti, era quello che voleva hobbit. Fatevi una cultura.
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 20:12:45
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Editato il 16:59:43 08/12/2004 da mat3o3
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Editato il 16:59:43 08/12/2004 da mat3o3
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 20:15:23
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Editato il 16:59:33 08/12/2004 da mat3o3
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Editato il 16:59:33 08/12/2004 da mat3o3
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 23:54:14
e allora?? dov'è in tutto ciò un riscontro con una qualsiasi organizzazione della destra radicale?? ma dov'è anche un singolo soggetto riconducibile a tale area??
dai che puoi fare meglio, impegnati di più....
e allora?? dov'è in tutto ciò un riscontro con una qualsiasi organizzazione della destra radicale?? ma dov'è anche un singolo soggetto riconducibile a tale area??
dai che puoi fare meglio, impegnati di più....
Messaggio del 07-12-2004 alle ore 23:58:51
Leggi bene i nomi...
Leggi bene i nomi...
Messaggio del 08-12-2004 alle ore 00:00:40
Ripeto: http://www.uonna.it/indsalv.htm
Ripeto: http://www.uonna.it/indsalv.htm
Messaggio del 08-12-2004 alle ore 12:37:05
è proprio perchè i nomi li ho letti che ti dico: e allora???
vedi mat, ti sei avventurato in qualcosa da te completamente sconosciuto, e non puoi pretendere di saperne facendo una rapida ricognizione su google. ti sei addentrato in un campo nel quale perfino chi ci ha indagato per anni e anni non ci ha capito nulla.
è proprio perchè i nomi li ho letti che ti dico: e allora???
vedi mat, ti sei avventurato in qualcosa da te completamente sconosciuto, e non puoi pretendere di saperne facendo una rapida ricognizione su google. ti sei addentrato in un campo nel quale perfino chi ci ha indagato per anni e anni non ci ha capito nulla.
Messaggio del 08-12-2004 alle ore 16:57:55
Molto di quello che ho postato si trova a questo indirizzo: http://www.uonna.it/indsalv.htm
Ho editato i post che ho preso a questo indirizzo perchè vi invito a visionare integralmente gli atti del processo. Ho commesso il terribile errore che qualcuno potesse essere incuriosito dalla documentazione pubblicandone solo alcuni stralci, tra cui non c'erano nemmeno quelli più interessanti e funzionali alla discussione sui temi di cui sopra. Se ne avete voglia leggetelo con calma.
Un saluto al camerata Hobbit.
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Editato il 17:02:56 08/12/2004 da mat3o3
Molto di quello che ho postato si trova a questo indirizzo: http://www.uonna.it/indsalv.htm
Ho editato i post che ho preso a questo indirizzo perchè vi invito a visionare integralmente gli atti del processo. Ho commesso il terribile errore che qualcuno potesse essere incuriosito dalla documentazione pubblicandone solo alcuni stralci, tra cui non c'erano nemmeno quelli più interessanti e funzionali alla discussione sui temi di cui sopra. Se ne avete voglia leggetelo con calma.
Un saluto al camerata Hobbit.
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Editato il 17:02:56 08/12/2004 da mat3o3
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