Cultura & Attualità
ora è arrivato anche l'insetto.....
Messaggio del 09-01-2007 alle ore 14:44:09
e i ratti fecero estinguere il povero dodo che non aveva mai fatto male ad alcuno ...
e i ratti fecero estinguere il povero dodo che non aveva mai fatto male ad alcuno ...
Messaggio del 09-01-2007 alle ore 14:02:39
qui c'è un articolo molto interessante sull'argomento:
http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/ambiente/rapporto-commissione-ue/stagioni-impazzite/stagioni-impazzite.html
qui c'è un articolo molto interessante sull'argomento:
http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/ambiente/rapporto-commissione-ue/stagioni-impazzite/stagioni-impazzite.html
Messaggio del 09-01-2007 alle ore 13:52:08
Nulla di sorprendente... con l'intensificazione del commercio internazionale aumenta anche la diffusione di agenti patogeni.
Non dimentichiamoci che già l'epoca del mercantilismo provocò la diffusione globale dei ratti, che furono la causa originaria della peste nera.
Oggi basta pensare al numero di persone che ogni giorno si spostano da un capo all'altro del pianeta per avere un'idea dei rischi cui siamo esposti quotidianamente.
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Editato da Jena Plissken il 09/01/2007 alle 13:53:56
Nulla di sorprendente... con l'intensificazione del commercio internazionale aumenta anche la diffusione di agenti patogeni.
Non dimentichiamoci che già l'epoca del mercantilismo provocò la diffusione globale dei ratti, che furono la causa originaria della peste nera.
Oggi basta pensare al numero di persone che ogni giorno si spostano da un capo all'altro del pianeta per avere un'idea dei rischi cui siamo esposti quotidianamente.
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Editato da Jena Plissken il 09/01/2007 alle 13:53:56
Messaggio del 09-01-2007 alle ore 12:55:21
Firenze, 12:50
ALLARME IN TOSCANA, CASTAGNI MINACCIATI DA INSETTO CINESE
E' allarme in Toscana per l'arrivo del 'cinipide galligeno' del castagno (Dryocosmus Kuriphilus Yatsumatsu), insetto fitofago originario della Cina, capace di provocare danni estremamente gravi alla castanicoltura. "Siamo in una situazione di alto rischio - spiega Simone Tofani, della Cooperativa Agricola di Legnaia -, considerata la facilita' con cui si puo' diffondere l'insetto, dando vita a vere e proprie infestazioni, e ai gravi danni che puo' recare alla castanicoltura, una risorsa economica importante per molte aree della nostra regione".
Dopo una prima segnalazione dell'insetto nel 2002, nella zona pedemontana di Cuneo, infatti, il 'cinipide galligeno' e' stato individuato verso la fine del 2005 anche in alcuni boschi della provincia di Viterbo, alzando di molto il livello di guardia contro la possibilita' di infestazioni. Questo ha portato, nel 2006, all'emanazione di un Decreto di lotta obbligatoria contro l'insetto da parte del Ministero delle Politiche agricole e forestali, e successivamente e' stata l'Arpat a riprendere e specificare le misure indicate con un proprio decreto, a firma del Direttore generale, in cui si detta anche un programma di monitoraggio e prevenzione contro il Dryocosmus Kuriphilus. "Il cinipide - ricorda Tofani - e' dannoso sia per le piante di castagno europeo, selvatico o innestato, che per gli ibridi euro-giapponesi. I suoi attacchi possono creare gravi danni, non solo per la riduzione degli accrescimenti legnosi della pianta, ma anche per la rilevante perdita dei frutti: nelle regioni colpite si stima una riduzione del 60-80%". (AGI)
niente razzismo mi raccomando
Firenze, 12:50
ALLARME IN TOSCANA, CASTAGNI MINACCIATI DA INSETTO CINESE
E' allarme in Toscana per l'arrivo del 'cinipide galligeno' del castagno (Dryocosmus Kuriphilus Yatsumatsu), insetto fitofago originario della Cina, capace di provocare danni estremamente gravi alla castanicoltura. "Siamo in una situazione di alto rischio - spiega Simone Tofani, della Cooperativa Agricola di Legnaia -, considerata la facilita' con cui si puo' diffondere l'insetto, dando vita a vere e proprie infestazioni, e ai gravi danni che puo' recare alla castanicoltura, una risorsa economica importante per molte aree della nostra regione".
Dopo una prima segnalazione dell'insetto nel 2002, nella zona pedemontana di Cuneo, infatti, il 'cinipide galligeno' e' stato individuato verso la fine del 2005 anche in alcuni boschi della provincia di Viterbo, alzando di molto il livello di guardia contro la possibilita' di infestazioni. Questo ha portato, nel 2006, all'emanazione di un Decreto di lotta obbligatoria contro l'insetto da parte del Ministero delle Politiche agricole e forestali, e successivamente e' stata l'Arpat a riprendere e specificare le misure indicate con un proprio decreto, a firma del Direttore generale, in cui si detta anche un programma di monitoraggio e prevenzione contro il Dryocosmus Kuriphilus. "Il cinipide - ricorda Tofani - e' dannoso sia per le piante di castagno europeo, selvatico o innestato, che per gli ibridi euro-giapponesi. I suoi attacchi possono creare gravi danni, non solo per la riduzione degli accrescimenti legnosi della pianta, ma anche per la rilevante perdita dei frutti: nelle regioni colpite si stima una riduzione del 60-80%". (AGI)
niente razzismo mi raccomando
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