Cultura & Attualità

Oppio dei popoli
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 11:49:26
Ma la religione qui nn c'entra nulla, visto che siamo il popolo più ateo del mondo. Il problema è il partito più potente d'Italia.
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 11:43:10
Messaggio del 14-05-2007 alle ore 11:39:44
Niente!
Era solo per citare la fonte di quello che hai scritto, in genere si fa.
Messaggio del 13-05-2007 alle ore 23:23:29
Embè
Messaggio del 13-05-2007 alle ore 23:12:33
Messaggio del 13-05-2007 alle ore 23:10:50
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Messaggio del 13-05-2007 alle ore 23:06:33
"La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di situazioni in cui lo spirito è assente. Essa è l'oppio dei popoli"(Carl Marx in "Introduzione a Per la critica della filosofia del diritto di Hegel").

Marx legava dunque la religione alla miseria reale assegnandole una funzione primaria non ideologica.
Una volta affrancato il popolo dalla miseria non vi sarebbe più stata la necessità della religione.
Anche un cristiano potrebbe dire che vi sarà religione fino a quando ci sarà qualcosa da riscattare.
Pur tuttavia Marx risolse la questione dando alla religione la stessa funzione dell'oppio, quella di far dimenticare il male ed il dolore, non certo quella di vincere le cause del male ..
Eppure la sua affermazione esprimeva una verità, quel non-ancora che può essere costruito insieme: egli ha parlato di oppio del popolo e non di oppio per il popolo. Non è una questione da poco ...
La religione non è sovrastruttura determinata dal potere politico per "placare" il popolo ma nasce dall'uomo stesso, esprime un suo bisogno...
Ma può la dimensione religiosa affrancare l'uomo?

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Oppio dei popoli

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