Cultura & Attualità

Oggi, XX settembre
Messaggio del 20-09-2005 alle ore 11:35:31
L’8 dicembre 1864 Sua Santità papa Pio IX (1846-1878), al “secolo” Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792-1878), fece pubblicare l’enciclica Quanta Cura.
In essa, il romano pontefice condannava senza mezzi termini la ‘degenerata’ società moderna, definita sconsacrata e borghese. In questa società infatti, si osava proclamare: “l’uguaglianza di tutte le religioni nell’ambito di una compagine statuale laica, tollerante e liberale”, “la sovranità della volontà popolare”, “la laicizzazione della scuola”, “la libertà di coscienza e di culto” e altre depravate opinioni consimili.
All’enciclica faceva seguito una raccolta “dei principali errori dell’età nostra”, distinto in nove sezioni e ottanta proposizioni, presto divenuta famosa - per non dire famigerata - con la denominazione di Sillabo. Qui il papa condannava tutto il pensiero illuminista e lo sforzo intellettuale di almeno due secoli di civiltà moderna: particolarmente venivano messe al bando ‘mostruosità’ filosofico-politiche quali la democrazia, il liberalismo e il socialismo, accomunati nell’accusa di essere i ‘parti’ privilegiati di “questa infelice, funesta e miserabile nuova era”.
Il 18 luglio 1870 i prelati riuniti dal Concilio Vaticano I (1869-1870) deliberarono- su pressanti richieste del pontefice e non senza vivaci discussioni- il dogma dell’infallibilità papale in materia di fede e, ove non fossero stati ‘interrotti’ da particolari e ‘significativi’ eventi, avrebbero forse elevato a ‘dogma’ anche il diritto al potere ‘temporale’, secondo gli intendimenti precisi di Pio IX.
Il fatto è che, in seguito alla sconfitta francese a Sedan (1 settembre 1870) e la conseguente ‘caduta’ di Napoleone III- ultimo baluardo, sospinto dai ‘clericali’ francesi, della legittimità del dominio temporale dei papi sulla città di Roma - il governo italiano presieduto da Giovanni Lanza diede l’ordine alle proprie truppe di penetrare nella ‘città eterna’ e di sottrarla al governo pontificio.

Il XX settembre 1870 un corpo dei bersaglieri al comando del generale Raffaele Cadorna entrò in Roma attraverso una breccia aperta nelle mura cittadine all’altezza di Porta Pia: si realizzava l’idea ‘cavouriana’ e risorgimentale della “libera chiesa in libero stato”.

Il 2 ottobre 1870 un plebiscito sanzionava l’unione di Roma al resto dello stato italiano; nel luglio 1871 ne diventava la capitale. Ma già due mesi prima, il parlamento di quello stato laico, liberale, risorgimentale e framassonico coperto di sdegno, esecrazioni e ‘scomuniche’ da parte della Santa Sede, aveva approvato la cosiddetta legge delle Guarentigie. Tale legge rappresentava in maniera persino eccessiva il rispetto e la considerazione che il governo italiano tributava alla dignità spirituale della chiesa cattolica e del suo capo carismatico. Essa riconosceva carattere sacro e inviolabile alla persona del pontefice, conferendogli il diritto a onori sovrani; elargiva alla S. Sede una dotazione annua di 3.200.000 lire; garantiva la piena libertà e autonomia dei vari conclavi e concili ecclesiastici; riconosceva al papa la prerogativa di accogliere ambasciatori di governi esteri e di inviarne di propri presso questi stessi governi; gli concedeva altresì il pieno godimento dei palazzi del Vaticano e del Laterano e della tenuta di Castel Gandolfo, con annesso privilegio di extraterritorialità.

Quelle poche e innocue cannonate e quella breccia di Porta Pia, quei bersaglieri impettiti e quella data, il XX settembre 1870, avrebbero rappresentato un simbolo incaccellabile della coscienza civile, morale, religiosa e politica dell’intero occidente laico, liberale e democratico. Era la risposta più convincente al pensiero e agli anatemi anti-modernisti, irrazionalisti, indiscriminatamente conservatori e reazionari di Pio IX.
Non a caso, il pontefice venne sconfessato nei suoi proclami anacronistici da gran parte delle diplomazie europee cattoliche; non a caso eminenti intellettuali cattolici dichiararono le proprie ampie riserve sull’enciclica Quanta cura, sul Sillabo o sugli atti finali del Concilio Vaticano I.

Messaggio del 20-09-2005 alle ore 11:38:51
W l'Italia W Roma W Garibaldi W Mazzini W V.e.r.d.i.
Messaggio del 20-09-2005 alle ore 12:13:56
Messaggio del 20-09-2005 alle ore 12:14:56
lo sapevo che nathan era una persona seria.
ERA
Messaggio del 20-09-2005 alle ore 12:15:42
c'è qualcuno ke è rimasto a quei tempi
Messaggio del 20-09-2005 alle ore 12:21:02
in che senso bak?

Nuova reply all'argomento:

Oggi, XX settembre

Login




Registrati
Mi so scurdate la password
 
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

© 2026 Lanciano.it network (Beta - Privacy & Cookies)