Cultura & Attualità
In America x il falso in bilancio ti danno 25 anni... noi nn siamo in condizione di criticare nemmeno i paesi sudamericani
mi piace che vi compiaciate; allora xké vi lamentate, se non fosse così, non avreste argomenti per aprire bocca; siete come gli avvoltoi, vi gettate ad artigli spiegati sulle carogne
Siamo un popolo di malviventi e con questo governo oramai abbiamo ISTITUZIONALIZZATO IL CRIMINE, in confronto RIINA & SOCI sono dei miseri dilettanti....
nn solo siamo un popolo di malviventi, ma soprattutto di ignoranti
"Ho conosciuto persone che si sono impiccate per esser state vittima di un fallimento e voi adesso mi venite a dire che questo è un fatto lieve e che è un reato da punire con minore severità rispetto al passato? E mi dite pure che dopo un anno chi si è macchiato di questo reato potrà riprendere a gestire la sua società come se nulla fosse?".
MILANO - L'inchiesta sul crac Parmalat, con le sue decine di migliaia di risparmiatori beffati, rischia di essere la vittima più illustre del braccio di ferro innescato dal governo Berlusconi sulla legge per la competitività. "Un'iniziativa - commenta il procuratore capo di Parma, Vito Zincani, l'uomo che da più di un anno sta conducendo l'indagine su Tanzi e soci - pensata e realizzata in pieno stile italiano, in maniera non organica, senza un progetto preciso e senza tenere presente tutte le reali conseguenze". "È una legge - gli fa eco il suo collega Carlo Nocerino, pm del versante milanese dell'inchiesta - che renderebbe vane le indagini sulla bancarotta, di fatto liberalizzandola".
L'emendamento inserito a sorpresa dalla commissione Bilancio del Senato nel testo del decreto sulla Competitività riduce la pena della bancarotta societaria dimezzando di conseguenza i tempi della prescrizione, che sarebbero di appena sette anni e mezzo.
Il modello è molto simile a quello con cui nel 2001 vennero di fatto depenalizzati i falsi in bilancio. Solo che le conseguenze potrebbero essere ancora più devastanti per il sistema giudiziario, visto che, come fa notare sempre Nocerino, "i tempi tecnici delle indagini per bancarotta, sono per definizione molto lunghi".
ROMA - La seconda sezione penale della Cassazione ha confermato l'assoluzione per i tre neofascisti accusati della strage di piazza Fontana, Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni. Rigettato, dunque, il ricorso presentato dalla Procura di Milano e dalle parti civili contro il verdetto con il quale la Corte d'assise d'appello di Milano - il 12 marzo 2004 - aveva annullato le condanne all'ergastolo emesse in primo grado. Per l'effetto del rigetto dei ricorsi della Procura e delle parti civili, la seconda sezione penale ha condannato alle spese processuali gli stessi familiari delle vittime che si erano costituti parti civili.
In questo paese le cose vanno al contrario: si elogia chi commette reati e le spese dei processi le pagano le vittime siano esse vittime dei truffatori (alla parmalat) o dei terroristi (piazza fonatna)...
ROBA DELL'ALTRO MONDO? NO: TUTTA ROBA "PERFETTAMENTE" ITALIANA purtroppo.
E poi diciamo male agli inglesi, ai francesi, agli americani ritenendoci depositari di chissà quale saggezza e/o rettitudine morale.
Siamo un popolo di malviventi e con questo governo oramai abbiamo ISTITUZIONALIZZATO IL CRIMINE, in confronto RIINA & SOCI sono dei miseri dilettanti....
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NON SIAMO UN PAESE CIVILE
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