Cultura & Attualità
non lamentiamoci in Italia
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 10:52:47
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 10:50:01
embe certo se dobbiamo paragonarci alla Corea del Nord è un bel sollievo
embe certo se dobbiamo paragonarci alla Corea del Nord è un bel sollievo
Messaggio del 08-05-2008 alle ore 10:29:56
Meglio morto che pagare gli arretrati.
Meglio morto che pagare gli arretrati.
Messaggio del 07-05-2008 alle ore 20:12:28
Dimenticato dall'azienda
MOSCA - Un tecnico nordcoreano è morto di fame sull'isola russa di Sachalin (mappa), perché la sua compagnia si è dimenticata di inviare i rifornimenti nel centro di lavorazione del legname in cui prestava servizio. Lo ha riferito l'Ufficio per l'Immigrazione russo. Due settimane fa funzionari del ministero dell'Interno di Mosca, giunti per un'ispezione nel piccolo impianto nei pressi del villaggio di Nish, hanno trovato il tecnico morto e un altro collega vivo ma molto debilitato.
DIMENTICATO - Una ditta nordcoreana aveva inviato i due tecnici sull'isola per controllare lo stato dei macchinari ad agosto, nel periodo in cui erano chiuse le attività e non c'erano operai. Ai due fu lasciata solo una scorta minima di cibo e nessun mezzo di trasporto o di comunicazione. Le autorità russe avevano sollecitato più volte la compagnia a verificare lo stato di salute dei due tecnici, ma invano. Il lavoratore deceduto, si è appreso, era tra l'altro in arretrato di 18 mesi con gli stipendi.
Dimenticato dall'azienda
MOSCA - Un tecnico nordcoreano è morto di fame sull'isola russa di Sachalin (mappa), perché la sua compagnia si è dimenticata di inviare i rifornimenti nel centro di lavorazione del legname in cui prestava servizio. Lo ha riferito l'Ufficio per l'Immigrazione russo. Due settimane fa funzionari del ministero dell'Interno di Mosca, giunti per un'ispezione nel piccolo impianto nei pressi del villaggio di Nish, hanno trovato il tecnico morto e un altro collega vivo ma molto debilitato.
DIMENTICATO - Una ditta nordcoreana aveva inviato i due tecnici sull'isola per controllare lo stato dei macchinari ad agosto, nel periodo in cui erano chiuse le attività e non c'erano operai. Ai due fu lasciata solo una scorta minima di cibo e nessun mezzo di trasporto o di comunicazione. Le autorità russe avevano sollecitato più volte la compagnia a verificare lo stato di salute dei due tecnici, ma invano. Il lavoratore deceduto, si è appreso, era tra l'altro in arretrato di 18 mesi con gli stipendi.
Nuova reply all'argomento:
non lamentiamoci in Italia
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui



