Messaggio del 28-09-2008 alle ore 01:22:38
Se non ricordo male un certo PierPaolo Pasolini, quarant’anni fa, urlava al Paese la corruzione del sistema e l’omologazione culturale e lo faceva in tutti i modi che conosceva.
Era un GRANDE Pasolini; e non ci rinunciò con il silenzio, come fece invece tutta la classe dirigente di allora, lui parlò e per questo fu ammazzato.
Quarant’anni dopo noto con immenso dispiacere che in tutta Italia vige il sistema mafioso e camorrista, dalle alpi allo stretto. Si, anche il beato e ricco nord 'padano' è colluso...non c’è più divisone tra nord e sud del paese, ma solo un solco tra collusi e non.
Anche l’informazione è collusa; invece di informare anestetizza la coscienza civile dei cittadini con il delitto di turno e/o il gossip. Nascondono la verità...ecco, questo fanno tanti giornalisti italiani (vassallaggio allo stato puro); nascondono il fatto che mafie e potere decidono per la nostra storia a tutti i livelli (Saviano docet).
Signore e Signori, attenzione!!!! Non c’è più tempo per restare a guardare da lontano e farsi i fatti propri; qualora ognuno di noi abbia un po' di responsabilità civile, faccia un atto di coraggio e scenda in campo e dica BASTA!!! ora o mai più!
Questa Italia è mafia, camorra e 'ndrangheta, dire BASTA!!! serve eccome; è il silenzio che non serve a nulla!!!
Reagiamo, apriamo gli occhi e comprendiamo che facciamo tutti parte di un disegno più grande, che renderà la vita più degna d’essere vissuta. Dobbiamo alzarci e dire basta alle mafie e ai poteri forti, che da diverso tempo frenano la storia di questo Paese.
Vi piace stare zitti e lasciare uccidere altra gente e altra economia?
Ma perché...
Perché abbiamo paura?
Perché da soli non si può cambiare il mondo?
....le solite scuse di sempre....
Personalmente rilevo però che non reagire, quantomeno ci ha reso infelici e distrutto il futuro dei nostri figli.
Noi....ITALIANI, che stiamo per iniziare il resto della nostra vita, da che parte stiamo?
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 14:03:57
Per il semplice fatto che, se anche ci rivoltassimo, cosa cambierebbe? Dimostreremmo solo di non essere tutti dei servi resi ciechi dai demagoghi e muti dalla paura, ma questo già si sa.
Giulio Andreotti sosteneva che il potere logorasse chi non lo ha.
Se anche lui è stato un giovane, con degli ideali e delle aspettative sincere, dovrebbe sapere che il potere logora anche chi lo gestisce.
E penso che sarà così, senza soluzioni, sempre un gioco di chi comanda e si fa beffa di chi subisce.
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 14:12:20
Cara Hachiko, un certo Paolo Borsellino, qualche giorno prima di morire ha detto: 'la mafia è stata creata dal popolo ed è lo stesso popolo che dovrebbe distruggerla'...
Ti sei mai chiesta il perché, pur avendo tante aziende italiane con bilanci solidissimi, si parla tanto di recessione economica? La risposta è una sola: il consumatore, fin d'ora è stato sempre bistrattato e la sua ricchezza è passata dallo stesso solo a grandi capitalisti....
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 17:13:48
Mr.diabolilk,
per favore mi indicheresti i bilanci delle società italiane solidissime ed i risultati conseguiti nell'ultimo anno fiscale, le previsioni dell'anno in corso e la media delle quotazioni di borsa nell'ultimo trimestre per le stesse società?
Così, solo per verificare sui fatti concreti l'attendibilità di quello che scrivi.
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 17:29:42
In un certo senso la creiamo sicuramente anche noi, siamo noi che fomentiamo la mancanza di meritocrazia nella società attuale. E la raccomandazione attraverso "i potenti" è una forma di mafia.
Il problema del popolo Italiano è che forse non si rende ancora realmente conto della situazione attuale, e non solo sotto un punto di vista economico, ma anche sociale: parlano di anni bui per la prima metà del secolo scorso, e questi che sono? Anni di splendore? Sono anni di presa in giro, di felicità resa un prodotto commercializzabile sotto forma di creme di bellezza, vestiti e macchine. Viviamo in un'ignoranza ottusa e voluta, non è colpa di nessuno, e forse quando davvero ci sarà da raschiare il fondo, rimetteremo in piedi una bella rivolta senza preavvisi, senza limiti temporali, con idee solide e sentite.
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 17:43:12
paolo borsellino e giovanni falcone...2 persone x cui nn ci sono aggettivi...2 persone tra le migliori di molti decenni di storia italiana...2 persone k hanno dato la vita x lo stato e x tutti noi italiani...diabolik, è assolutamente vero quello k dici tu, e nessuno potrà mai negarlo...ma anke lo stesso falcone disse:
"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini."
non x qst bisogna arrendersi...ma è altresì difficile debellare "il sistema" se gli italiani sn rimbambiti dai media controllati dal potere economico e quindi "adeguatamente" filtrati x nn far sapere notizie SCOMODE...
no, è colpa di tutti, nessuno innocente. come per il made in lanciano: 437 voti = 437 colpevoli.
piccioso, come mai tra i tanti temi messi in campo da diabolik ti sei furbescamente buttato sull'unico errore (appunto che condivido il tuo su quanto scritto da diabolik), tralasciando tutto il resto? politicamente, sei davvero un furbastro.
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 19:33:13
Già, quelli che hanno una visione più sincera e sentita di quanto accade, non dovrebbero arrendersi. Ma purtroppo a volte penso che il sacrificio di due uomini la cui storia ancora mi fa male come fosse anche colpa mia la loro fine, e lo dico sinceramente, non sia servito se non per poco.
Vivo in un Paese in cui coloro che fanno il loro dovere vengono denigrati persino da quanti servono, a partire dalle testa, ovvero i rappresentanti del potere, fino ai piedi, ovvero i cittadini.
Atelkin, lo so che è anche colpa nostra, ma da dove si parte? Vogliamo manifestare? Vogliamo dare la vita per questo Paese, io lo farei! E non lo dico per enfatizzare, lo dico perchè credo così poco in quel che c'è dopo, che penso di dover dare un senso al mio pensiero finchè sono qui.
C'è bisogno di ripartire da zero, di ritrovare i valori, gli ideali, e bisogna che siano i giovani prima di tutto a farlo, quelli più giovani di me, perchè se io faccio una Rivoluzione e chi viene dopo di me se ne infischia, per cosa avrò dato la vita? Per una galleria in centro a Bologna a nome mio? E' sempre peggio, e a parte dire quel che sento -che è già qualcosa, visto che c'è chi ritiene persino inutile dar voce al proprio pensiero, ritenendo tutti una massa di ignoranti ottusi- ed è una cosa che faccio sempre, e lo sai, che devo fare?
"Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale niente lui."
E' una frase di Pound. Io ho sempre corso i miei rischi, anche quando mi sono confrontata con persone che rispondono a forza di insulti. Anche quando sono la sola donna che dica la sua, e posso immaginare che qualcuno storce il naso. Ma a certi livelli, non so che fare, ognuno dà il suo contributo, ma per arrivare a risanare questo Paese serve una rivoluzione, culturalmente preparata perchè nessuno possa farci fessi, e senza tante divisioni politiche.
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 20:32:33
Atelkin,
non mi sembrerebbe corretto da parte mia intervenire su tutti i post aperti da Mr.diabolik in maniera critica. Però in questo caso sei stato poco attento, sono intervenuto anche in un altro post. Resta il fatto che l'ultimo intervento di Mr.diabolik è un compensato di demagogia e populismo, oltre che pieno di inesattezze e di dati infondati. E queste sono proprie le cose che mi fanno arrabbiare di più.
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 21:14:06
non giudico l'interezza degli interventi, ma questo che ho letto e hai dato una risposta politica, evitando il contenuto del post stesso, è questo il punto. e infatti non hai risposto neanche con il secondo intervento.
Messaggio del 28-09-2008 alle ore 21:40:52
Atelkin,
le mie risposte serie sono quelle in termini politici. O forse tu per risposta politica intendi il politichese?
Quote:
Mr.diabolilk, per favore mi indicheresti i bilanci delle società italiane solidissime
White list: Cambiano il concetto di paradiso fiscale La Finanziaria 2008 istituisce, al posto della BLACK LIST per i paesi a rischio fiscale, la WHITE LIST. Nel particolare in questa lista saranno inseriti quei paesi che avranno un elevato livello di collaborazione con l’amministrazione italiana a dispetto di come era prima e cioè venivano inseriti nell ablack list quei paesi con un elevato vantaggio fiscale. Quindi via libera e esclusione da imposizione per gli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, percepiti da soggetti residenti in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni con l’Italia. Purtroppo in Italia vi é un gran numero di aziende, anche medio-piccole, ma con elevati utili che cercano paesi stranieri per crearvi strutture al fine di pagare meno TASSE che in Italia. Il legislatore a riguardo è più volte intervenuto per tentare di frenare il fenomeno, arrivando a definire tra l’altro che vengono considerati paradisi fiscali quei paesi dove il livello di tassazione è inferiore minimo per il 30% rispetto al livello medio applicato in Italia. Con questo nuovo criterio però potremmo trovare alcuni paesi che prima rientravano nella Black list, in quanto avevano una tassazione bassa rispetto all’Italia, stare ora nella White list in quanto hanno un scambio di informazioni con l’Italia adeguato ai parametri. E’ il caso di paesi come Malta, Mauritius, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti che pur rientrando nella Black list potrebbero trovare spazio anche nella White list.
Penalizzati invece potrebbero essere paesi come la Svizzera che per la loro riservatezza si troverebbero esclusi dalla White list pur avendo forme e percentuali di tassazione adeguate all’Italia. Altra novità sarebbe l’adozione di due «white list»: - una riferita alla presunzione di residenza delle persone fisiche, - l’altra a tutte le altre materie. I nuovi elenchi saranno destinati a sostituire integralmente, al termine del periodo transitorio ’attuale sistema fondato sulle «black list» adottate fra il 1999 e il 2002. Fonte Sole 24 Ore
Il Picciò..., per il momento beccati questo articolo; a breve avrai anche il resto...
Messaggio del 22-10-2008 alle ore 22:19:47
Mr.diabolik,
continuo a chiedere la lista delle aziende italiane che in questo momento hanno bilanci solidissimi.