Messaggio del 26-09-2007 alle ore 10:54:44
NEW YORK - Immagina una società che supera "la spirale della vendetta fratricida" compiendo così "un gesto di grande politica". Un segnale che sancisca che l'umanità "non è solamente capace di compiere progressi nella scienza, ma anche in campo etico". Romano Prodi apre così il suo intervento alla 62esima assemblea generale delle Nazioni Unite. Un appuntamento a cui l'Italia si presenta con una battaglia politica da portare avanti: arrivare a una moratoria universale delle esecuzioni.
Cosa non facile, però, su cui la diplomazia italiana sta lavorando senza sosta da mesi. Un lungo lavoro che si spera dia frutti. "Abbiamo condotto questa battaglia dall'inizio nello scetticismo generale e oggi ha raccolto sempre più ampi consensi" dice Prodi. Consensi ma anche fortissime sacche di resistenza, come quelle degli Stati Uniti e della la Cina. Paesi che potrebbero mettere sul piatto tutta la loro influenza al momento del voto. "Ci potrebbero essere sorprese" ammette Prodi. Infatti l'Assemblea, quando andrà al voto sulla risoluzione, dovrà coagulare i due terzi dei Paesi aderenti che sono attualmente 190.
A questo si aggiunge una grande incertezza sia sul testo da presentare al voto che sui tempi e i modi della sua formalizzazione. Inoltre restano ancora delle perplessità in ambito europeo sulla strada da seguire: presentare una richiesta per una moratoria o per una via più decisa, caldeggiata da alcuni Paesi del nord Europa, per chiedere sin da ora l'abolizione? Differenza non da poco, sottolineano fonti diplomatiche italiane, che potrebbe far perdere per strada almeno 20 Paesi e compromettere quindi l'esito del voto. Prodi, però, insiste: "La battaglia per la moratoria generalizzata inizia oggi, non sottovalutiamo i rischi, ma i numeri ci sono". Ed entro novembre dovrebbero essere concluse tutte le schermaglie procedurali affinché si voti al massimo entro Natale.
Oltre alla pena di morte Prodi ha anche affrontato il tema della riforma delle Nazioni Unite. Con Roma che resta contraria alla creazione di nuovi membri permanenti al Consiglio di sicurezza. In questo momento storico, spiega il presidente del Consiglio, le Nazioni Unite devono restare "centrali nella soluzione delle controversie internazionali" ed è importante rilanciare il processo di riforma che ha già prodotto negli ultimi due anni "i primi risultati positivi".
Da: La Repubblica
Secondo me fa bene!!qualcuno si deve mettere avanti per combattere contro la pena di morte...poi mi è piaciuto anche come ha aperto il discorso!
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 12:11:01
Sono dieci anni che si fanno chiacchiere all'ONU.
In realtà la vera buona notizia arriva da Washington, la corte suprema ha dichiarato ammissibile il ricorso contro l'innienzione letale, che sarebbe in contrasto con l'ottavo emendamento della costituzione.
E' la prima volta dal 1880 che la corte suprema accetta di discutere su una delle metodologie da adottare.
Potrebbe essere un cambiamento di direzione nella politica americana in merito, molto più incisivo dei discorsi storici
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 12:17:11
Stai zitto che quel "beone" di Bush nel suo discorso ha fatto pena (su tutti i giornali del mondo)...non ha affrontato il tema dell'assise che era l'inquinamento del pianeta e sulla pena di morte si sa qual'è la sua posizione trogloditica.
Grande Prodi.
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 12:25:20
Beh certo Bush non ha firmato la cagata di Kyoto, ma l'Europa e in particolare l'Italia non lo rispettano.
Insomma Prodi ha fatto l'ennesima figura da peracottaro e non lo dico io ma lo dice Franco ...Prodi
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 12:43:54
Prodi ha condannato a morte tutti i cittadini ITALIANI e le esecuzioni avvengono in sordina, giorno dopo giorno
Messaggio del 26-09-2007 alle ore 12:44:33
E' ovvio che un discorso pronunciato all'ONU sia diretto a tutti...ciò non toglie che "quelli" di Pechino siano tra i più sanguinari del pianeta