Cultura & Attualità
Nemesi
Messaggio del 24-07-2007 alle ore 21:42:25
Sono passati 15 anni per D'Alema, Fassino e La Torre e le monetine dei loro sodali stanno tornando in faccia ai loro legittimi proprietari.
Con la vicenda BNL-Unipol e la richiesta di Clementina Forleo di utilizzare le intercettazioni telefoniche nei loro confronti il mostro creato dal PCI-PDS-DS si ritorce contro il proprio padrone.
L'uso politico della magistratura per distruggere i propri avversari politici ha permesso al PCI di passare per vincitore laddove la stroria l'aveva condannato senza appello.
Ma adesso gli eredi del partito diverso moralmente, secondo la concezione berlingueriana, sono costretti a fare i conti con le aule di giustizia ed a spiegare il loro rapporto con la finanza, il denaro ed il potere.
Fassino non ci sta ed attacca la magistratura. Una volta aveva sempre rispetto per le indagini ed il ruolo dei giudici. Oggi che viene toccato il proprio deretano, le cose cambiano. In suo soccorso arriva anche il Presidente della Repubblica, che in pieno plenum del CSM richiama all'ordine la Forleo senza citarla.
Mai da parte nostra un sentimento di compiacenza nei confronti di chi fa politica con la divisa di magistrato, ci permetterete solo di far notare quanto sia rapida e dura la vendetta della Storia.
Chi di giustizia ferisce, di giustizia perisce.
Sono passati 15 anni per D'Alema, Fassino e La Torre e le monetine dei loro sodali stanno tornando in faccia ai loro legittimi proprietari.
Con la vicenda BNL-Unipol e la richiesta di Clementina Forleo di utilizzare le intercettazioni telefoniche nei loro confronti il mostro creato dal PCI-PDS-DS si ritorce contro il proprio padrone.
L'uso politico della magistratura per distruggere i propri avversari politici ha permesso al PCI di passare per vincitore laddove la stroria l'aveva condannato senza appello.
Ma adesso gli eredi del partito diverso moralmente, secondo la concezione berlingueriana, sono costretti a fare i conti con le aule di giustizia ed a spiegare il loro rapporto con la finanza, il denaro ed il potere.
Fassino non ci sta ed attacca la magistratura. Una volta aveva sempre rispetto per le indagini ed il ruolo dei giudici. Oggi che viene toccato il proprio deretano, le cose cambiano. In suo soccorso arriva anche il Presidente della Repubblica, che in pieno plenum del CSM richiama all'ordine la Forleo senza citarla.
Mai da parte nostra un sentimento di compiacenza nei confronti di chi fa politica con la divisa di magistrato, ci permetterete solo di far notare quanto sia rapida e dura la vendetta della Storia.
Chi di giustizia ferisce, di giustizia perisce.
Messaggio del 24-07-2007 alle ore 21:53:11
guarda caso l'opposizione è solidale... evidentemente c'è qualcosa di molto più grosso.
guarda caso l'opposizione è solidale... evidentemente c'è qualcosa di molto più grosso.
Messaggio del 24-07-2007 alle ore 21:55:32
e cmq non mi sembra che gli eredi del pci abbiamo mai preso posizioni legalitarie... mi sa che vi dovete fare una bella ripassatina.
e cmq non mi sembra che gli eredi del pci abbiamo mai preso posizioni legalitarie... mi sa che vi dovete fare una bella ripassatina.
Messaggio del 25-07-2007 alle ore 08:31:08
questi si faranno una legge ad hoc giusto per loro, che nessuno li possa toccare e intercettare, naturalmente che escluda il centrodestra
questi si faranno una legge ad hoc giusto per loro, che nessuno li possa toccare e intercettare, naturalmente che escluda il centrodestra
Messaggio del 25-07-2007 alle ore 09:08:55
quando il precedente governo faceva le leggi ad hoc l'opposizione votava... succede la stessa cosa a parti invertite, anche perchè dietro le scalate non ci sono solo i ds.
quando il precedente governo faceva le leggi ad hoc l'opposizione votava... succede la stessa cosa a parti invertite, anche perchè dietro le scalate non ci sono solo i ds.
Messaggio del 25-07-2007 alle ore 20:45:53
La crisi di nervi dei dirigenti dei DS è un problema per tutta la sinistra. Non abbiamo nulla da guadagnare da questo clima da caccia alle streghe.
La crisi di nervi dei dirigenti dei DS è un problema per tutta la sinistra. Non abbiamo nulla da guadagnare da questo clima da caccia alle streghe.
Messaggio del 26-07-2007 alle ore 15:11:18
I TIMORI DEI DS - Ma i vertici dei Ds temono anche la reazione del popolo della sinistra. Soprattutto dopo l’abbraccio di Forza Italia, i cui dirigenti difendono a spada tratta gli esponenti della Quercia e annunciano che voteranno contro l’autorizzazione a procedere. Potrebbe diventare imbarazzante se, ad esempio, il senatore forzista Maurizio Sacconi dicesse pubblicamente quel che l’altro ieri sera sussurrava nei corridoi di palazzo Madama: «D’Alema dovrebbe reagire: ci vuole una sua iniziativa». Ma c’è anche un altro motivo di disagio per il gruppo dirigente della Quercia. Bobo Craxi, sulla "Stampa", ha ricordato come con suo padre né Giorgio Napolitano (all’epoca presidente della Camera) né Massimo D’Alema furono garantisti. Le parole di Craxi hanno colpito Napolitano, tanto che il capo dello Stato ha chiamato il sottosegretario agli Esteri per chiarirgli il suo comportamento del tempo. Certo, Craxi ha colpito nel segno: invocare il garantismo ora che si è coinvolti in prima persona in una vicenda giudiziaria, quando non lo si è fatto prima, in altre occasioni, diventa difficile, e i Ds sono i primi a rendersene conto. Ma la vicecapogruppo dell’Ulivo a Montecitorio Marina Sereni si oppone a questa lettura dei fatti: «Se, e, ripeto, se — osserva — abbiamo commesso un errore in passato non frenando in tempo e con fermezza gli eccessi di giustizialismo, non significa che adesso dobbiamo ripetere quell’errore. Certo, noi daremo l’autorizzazione a procedere a prescindere, mentre in genere ci regoliamo caso per caso, perché la vicenda riguarda i nostri dirigenti, ma è anche ora che qualcuno dica quale deve essere il giusto rapporto tra politica e magistratura, per evitare sconfinamenti e scorrettezze ». E per evitare soprattutto quel che uno dei tre dirigenti della Quercia coinvolti in questa storia sussurra a mezza bocca: ossia che, «un secondo dopo che il Parlamento avrà dato l’autorizzazione a procedere arriveranno gli avvisi di garanzia per noi...».
Maria Teresa Meli (Corriere della Sera) 26 luglio 2007
I TIMORI DEI DS - Ma i vertici dei Ds temono anche la reazione del popolo della sinistra. Soprattutto dopo l’abbraccio di Forza Italia, i cui dirigenti difendono a spada tratta gli esponenti della Quercia e annunciano che voteranno contro l’autorizzazione a procedere. Potrebbe diventare imbarazzante se, ad esempio, il senatore forzista Maurizio Sacconi dicesse pubblicamente quel che l’altro ieri sera sussurrava nei corridoi di palazzo Madama: «D’Alema dovrebbe reagire: ci vuole una sua iniziativa». Ma c’è anche un altro motivo di disagio per il gruppo dirigente della Quercia. Bobo Craxi, sulla "Stampa", ha ricordato come con suo padre né Giorgio Napolitano (all’epoca presidente della Camera) né Massimo D’Alema furono garantisti. Le parole di Craxi hanno colpito Napolitano, tanto che il capo dello Stato ha chiamato il sottosegretario agli Esteri per chiarirgli il suo comportamento del tempo. Certo, Craxi ha colpito nel segno: invocare il garantismo ora che si è coinvolti in prima persona in una vicenda giudiziaria, quando non lo si è fatto prima, in altre occasioni, diventa difficile, e i Ds sono i primi a rendersene conto. Ma la vicecapogruppo dell’Ulivo a Montecitorio Marina Sereni si oppone a questa lettura dei fatti: «Se, e, ripeto, se — osserva — abbiamo commesso un errore in passato non frenando in tempo e con fermezza gli eccessi di giustizialismo, non significa che adesso dobbiamo ripetere quell’errore. Certo, noi daremo l’autorizzazione a procedere a prescindere, mentre in genere ci regoliamo caso per caso, perché la vicenda riguarda i nostri dirigenti, ma è anche ora che qualcuno dica quale deve essere il giusto rapporto tra politica e magistratura, per evitare sconfinamenti e scorrettezze ». E per evitare soprattutto quel che uno dei tre dirigenti della Quercia coinvolti in questa storia sussurra a mezza bocca: ossia che, «un secondo dopo che il Parlamento avrà dato l’autorizzazione a procedere arriveranno gli avvisi di garanzia per noi...».
Maria Teresa Meli (Corriere della Sera) 26 luglio 2007
Messaggio del 26-07-2007 alle ore 15:36:09
Scusate, ma il magistrato non fa altro che applicare la legge votata(a suo tempo) dai parlamentari all'unanimità... dunque non c'è nessuna questione di garantismo o di giustizialismo... parole che fanno comodo ai politici solo per sottrarsi alle proprie responsabilità.
L'isteria di Fassino è davvero sproporzionata... evidentemente la pentola sta per esplodere.
Scusate, ma il magistrato non fa altro che applicare la legge votata(a suo tempo) dai parlamentari all'unanimità... dunque non c'è nessuna questione di garantismo o di giustizialismo... parole che fanno comodo ai politici solo per sottrarsi alle proprie responsabilità.
L'isteria di Fassino è davvero sproporzionata... evidentemente la pentola sta per esplodere.
Messaggio del 26-07-2007 alle ore 15:38:22
Credo proprio di si, il Partito Democratico è arrivato giusto in tempo per salvare l'onore ai diessini e far dimenticare il loro 2005.
Credo proprio di si, il Partito Democratico è arrivato giusto in tempo per salvare l'onore ai diessini e far dimenticare il loro 2005.
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