Cultura & Attualità

Moratti, una madre badessa a Milano
Messaggio del 14-07-2007 alle ore 15:46:30
"Vade Retro Satan" la mostra su "Arte e omosessualità" non si terrà a Milano. Nel braccio di ferro fra il sindaco Letizia Moratti e il suo assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, ha avuto la meglio la prima.


Siamo all'attualità. Vade Retro Satana, perfetta sintesi della cultura che sa esprimere il primo cittadino di Milano, Letizia Moratti, in arte «Suor Letizia del Convento delle Carmelitane», insieme con alcuni suoi comprimari di giunta, salvo poche eccezioni e tra questi l'assessore competente, Vittorio Sgarbi, inventore di «Suor Letizia», che ha rivendicato una nuova delega: capo della commissione censura

La mostra che si doveva inaugurare a Milano, dentro le sale di Palazzo Reale, e che non verrà mai inaugurata (almeno nella capitale del cosiddetto Nord progressivo e illuminato) ha un sottotitolo che spiega tutto: «Arte e Omosessualità».
Essendo Milano città da primati, la Moratti ne ha voluto aggiungere uno: non s'era mai visto un sindaco (e che sindaco) girare tra cataloghi e saloni d'arte con il dito puntato a bacchettare «questo sì, questo no» e invece è successo anche questo. S'era cominciato con la scultura che raffigurava Ratzinger biondo platino in calze autoreggenti: blasfema. Se l'è portata a casa Sgarbi (che l'ha comprata).
Suor Letizia ci ha preso gusto, tralasciando gli affari e i comitati d'affari che gli stanno a cuore. Una distrazione di poco momento, per poter tagliare di qui e sforbiciare di là. A difesa della morale.
Perchè l'omoquadro o l'omoscultura non offendessero i nostri occhi innocenti. Roba da regime. Ma persino quel regime conosciuto dall'Italia era più libero di testa (almeno in certi anni) della «continente» (altra definizione di Sgarbi) suor Letizia. Ha avuto ragione l'assessore: se censura deve essere, lo sia fino in fondo e quindi si chiuda la mostra.

La figuraccia è clamorosa. Che a dettare legge siano i pruriti del sindaco e di alcuni dei suoi mette i brividi. Una mostra si espone per definizione alla critica di chi vuole criticare: lasciatela vedere, solo così si potrà conoscere di che arte si tratta e se si tratta, eventualmente, di una schifezza.
Ma la libertà a chi si esprime per via artistica bisogna pur lasciarla: intollerabile comprimerla o cancellarla per opportunismi politico-moralistici.

Fine.



Messaggio del 14-07-2007 alle ore 15:52:36
Ki, rispondi alla domanda
Messaggio del 14-07-2007 alle ore 16:23:48
Messaggio del 14-07-2007 alle ore 16:29:16




Messaggio del 14-07-2007 alle ore 16:30:02
non è una novità, dato che a bologna cofferati ha impedito la mostra intitolata “La madonna piange sperma“ programmata a vicolo bolognetti...poco dopo si è addirittura tenuta una "messa riparatrice"
scagliarsi contro il sindaco è inutile.
Messaggio del 14-07-2007 alle ore 16:39:07
Come potrà la civiltà sopravvivere senza simili opere? è un'indecenza!
Messaggio del 14-07-2007 alle ore 16:45:55
Hai fatto bene a dare l'informazione.
Si parla di violazione del sentimento religioso solo quando si tocca la Chiesa Cattolica. (sic)
Si è tenuta una messa di riparazione alla presenza del Vescovo , di tutto il clero sacerdotale e del concubino Pierferdinando Casini.

Le folle dei cattolici bolognesi non si assiepano ancora a chiedere il rogo per i blasfemi. In attesa che il loro spirito cristiano si risvegli, per il momento prendono il gelato, sniffano coca sui tavolini e bevono birra sotto i portici.


Messaggio del 14-07-2007 alle ore 17:05:44
Io sono favorevole al rogo
Messaggio del 14-07-2007 alle ore 17:55:06
Anch'io... verrò io a metterti fuoco
Messaggio del 14-07-2007 alle ore 18:55:55
tu sei un intollerante

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