Cultura & Attualità
Sul triste fatto di cronaca della ragazza uccisa in Spagna.
Per fotuna non sono in Italia e quindi mi sono risparmiato la solita ondata di bigotto moralismo qualunquista.
Purtroppo pero' ho avuto la sfortuna di aprire la pagina di Panorama.it
in cui Bruno Vespa "commentava" l'accaduto con la solita arguzia giornalistica e il talento che lo contraddistingue

Ecco il suo MEMORABILE (ma non per i motivi di merito) "pezzo":
Cara Federica,
un giorno, quando ci incontreremo là dove sei volata così presto, vorrei farti le domande alle quali tanti genitori, e i tuoi per primi, non riescono a trovare risposte. Leggo che tuo padre ti chiamava “la rompiballe”. Credo lo facesse con burbera tenerezza, ma con un fondo di verità. A ben vedere, noi tutti genitori di ragazzi tra i 20 e i 30 anni vi consideriamo dei rompiballe perché non riusciamo a penetrare fino in fondo nel vostro mondo, nelle vostre abitudini, nei vostri desideri, soprattutto in quello di rinviare il più possibile l’incontro con le asprezze della vita che a noi appaiono inevitabili e che voi ragazzi tendete, forse giustamente, a esorcizzare.
Tu, cara Federica, avevi soltanto 23 anni e il pieno diritto al sogno e (perché no?) alla trasgressione. Ma il punto intorno al quale ci arrovelliamo in questi giorni, noi di un’altra generazione, è proprio questo: che cos’è per voi la trasgressione? Una pasticca proibita, una notte folle con uno sconosciuto o semplicemente il desiderio ingenuo e solare di divertirvi scivolando senza accorgervene nel precipizio dell’orrore?
Lloret de Mar, ultimo approdo dei tuoi sogni e della tua giovanissima vita, è per tanti di noi un nome sentito per la prima volta. È uno dei simboli di quel turismo spagnolo che noi non abbiamo saputo realizzare. Una volta, anzi, prima che la Spagna turistica nascesse, lo facevamo a Rimini e sulla Riviera romagnola dove si giocava sulla spiaggia fino a tardi e la cosa più trasgressiva che poteva capitare a una ragazza era fare l’amore sotto le stelle con un bagnino che l’indomani sarebbe stato puntuale sulla sua seggiolina.
Proviamo a farlo ancor oggi, in verità, questo turismo, ma la Spagna ci ha battuto sui prezzi (difficile da noi dormire con 30 euro) e soprattutto con la catena di montaggio della trasgressione. Quando le famigliole vanno a dormire, Lloret de Mar diventa quel pericoloso paradiso in cui tutto è possibile. Tanto diverso e tanto più attraente delle serate nebbiose di San Giorgio delle Pertiche e anche dello spritz a Castelfranco Veneto o nei baretti di Vigonzo dove andavi con la tua amica Stefania.
E arriviamo al punto che più ci angoscia. Poco prima che toccasse a te, sono morte due ragazze che abitavano nel tuo albergo. Quando una disgrazia vi sfiora (sia l’incidente stradale a un coetaneo che corre troppo o l’esito infausto di uno sballo), voi ragazzi tendete sempre a sottovalutarla: “A me non succederebbe…”. Ecco dunque che le giovani vittime di Lloret de Mar sono immediatamente diventate un’eco lontana, sepolta dai suoni, dai cocktail, dai balli sfrenati, dagli incontri occasionali e perciò più eccitanti.
Che aveva Victor di diverso rispetto ai ragazzi di San Giorgio e di Vigonzo? Il fatto di essere uno sconosciuto, l’amico di una sola sera, la certezza che mai più l’avresti rivisto, un ricordo eccitante e irripetibile? Ma voi ragazze non li leggete i giornali? Eppure gli articoli su Amanda e sui festini di Perugia li avete mandati a memoria. Se può succedere l’impensabile in una città di provincia italiana, come vi salta in mente di appartarvi con il primo balordo che capita e di cui oggi la polizia ci dice quel che ormai ci sembra un identikit scontato: non ha arte né parte, un matrimonio fallito alle spalle, un bambino da mantenere chissà come? Che ci trovavi nel “Gordo”, Federica? In quell’armadio d’uomo che ci provava con tutte?
Scusaci se noi genitori vi vorremmo tutte con l’abito bianco e i fiori d’arancio andare spose a ragazzi che magari piacciono a noi e non a voi. Ma cerca di capire la disperazione di chi non ha capito e non si rassegna. Oggi per la tua fine, domani per quella di tanti altri nostri figli ai quali la tua morte, purtroppo, non insegnerà niente
Uccidetelo
pazzooo rispondendo alla tua domanda: nessuna delle due, semplicemente un coglione.
internatelo.



voglio il plastico di Lloret
"vacanze pericolose" tuonava studio aperto.
e la casalinga di voghera non finanzierà la vacanza del figlioletto nell'inferno spagnolo, buhhhhh!
il plastico dell'hotel FLAMENGO

Io e il generale Nzk ci facemmo un'incursione notturna
e vai di plastico!
Eppure gli articoli su Amanda e sui festini di Perugia li avete mandati a memoria.
che vergogna.
che paura la città del vizio che travia i poveri rampolli delle cattolicissime e borghesissime familiuole vatican italiote


Ecco invece il commento di un altro "genio" del giornalismo all'italiana...

Tra la marea di commenti al mio articolo sul Rasta e la Cassazione (lettura deprimente, con tanti «esperti» di Ganja) , mi ha colpito uno. A proposito della ragazza ammazzata in Catalogna, Silvia scrive: «No, no, una ragazza con tatuaggio, diamantino nel dente, orecchino, è una ragazza molto solare, che lavora per pagarsi le vacanze all’estero, per fuggire dalla noia mortale della provincialità. Il Gordo però adesso ha sulla coscienza la morte di una ragazza che è andata a spegnere la sua solarità molto lontano...».
Perchè mi ha colpito? Perchè il pericolo per tante ragazze è proprio in questo: nel non essere consapevoli del «messaggio» che emanano con il codice del vestiario o degli ornamenti. Una si fa delicati tatuaggi in certe parti, si fa mettere un brillantino sul dente ed è convinta di dire al mondo: «Guardatemi: sono una ragazza solare, che emana solarità». Ignara che per altri, per lo più maschi, nati in mondi lontani, il messaggio risulta: «Ecco un’altra di quelle che sono venute qui a farsi scopare». E non è un equivoco, da parte del Gordo.
Anzitutto uno come lui, avventizio lavapiatti che bazzica a Lloret del Mar a caccia di donne, ha esperienza diretta di centinaia di ragazze, di impiegate provinciali, italiane o no, che sono venute lì proprio a scopare: ed hanno lo stesso diamantino, la stessa catenina alla caviglia, gli stessi tatuaggini sulla nuca o sul pube della ragazza «solare».
Io stesso ho conosciuto decine di impiegate milanesi che sciamano due settimane nei «villaggi-vacanza», o posti come Lloret (tutti uguali), con lo scopo preciso di fare sesso. Non le giudico: la vita delle impiegate a Milano è squallida, l’incontro sessuale resta difficile o almeno impegnativo. Ma almeno, se non vogliono finire veramente male, quando «vanno all’estero» per la «vacanza» che si sono pagate lavorando, dovrebbero rapidamente imparare alcune cose.
Anzitutto: «l’estero» è il vasto mondo, affollato di esseri che hanno radici, lingue, culture e società diverse, ed hanno un passato di cui le ragazze di provincia non sanno nulla. I voli charter hanno messo in grado di andare «all’estero» in poche ore troppi sprovveduti, che estendono questa facilità anche al vasto mondo. Il vasto mondo resta difficile.
I mari tropicali celano pesci bellissimi con pungiglioni letali, le foreste piante carnivore, velenosi ragni, sui quali il viaggiatore avvertito si informa in anticipo; Uruguay e Venezuela non sono come la provincia di Padova; sono società guaste, devastate, dove la disperazione e la violenza sono endemici, dove la durezza vitale forma esseri umani addestrati ad abbrancare ciò che viene - alcool o altro - come viene, perchè domani non si sa.
Almeno di questo, una ragazza di provincia deve essere avvertita. Altrimenti è meglio che, in vacanza, vada a Lignano Sabbiadoro. Lì potrà esercitare la sua «solarità» esibendo tatuaggini, con rischio diminuito. Perchè i codici del vestiario e del corpo sono linguaggi. E come tutti i linguaggi, vengono compresi solo dalla cerchia che frequentiamo.
Magari fra i suoi amici padovani, la povera ragazza era considerata «solare», una allegra bonacciona; magari loro sanno dare il peso che meritano agli inviti sessuali impliciti nei tatuaggini (sono solo uno scherzo, è una brava ragazza che lavora tutto l’anno). Ma non si può pretendere che altri, che vengono da altri passati e società - di cui la ragazza non sa nulla - intendano i segnali allo stesso modo.
Si aggiunga che gli stessi messagi, presunti «solari», assumono un significato tutto diverso quando sono esibiti di notte. Un tatuaggino pubico ha un senso sulla spiaggia, in piena abbronzatura; un altro in discoteca alle due del mattino. Il mondo notturno ha i suoi notturni abitanti, con le loro voglie notturne, parlano le lingue della notte.
Abbiamo visto le foto della ragazza di Padova, scattate dall’amica (altra tenebra) nella discoteca finale: abbiamo visto il Gordo che le stava addosso, con tutti i suoi tatuaggi, biascicandole baci sulla faccia da brava impiegatina. Per il Gordo, una simile vicinanza, simili approcci accettati, avevano un solo sbocco naturale. Per la ragazza padovana no, magari.
Ma allora, che cosa ci voleva a respingerlo? Lì in discoteca, fra tanti amici, uno spintone, una parola secca, era impossibile? Avrà pur sentito l’odore alcoolico del suo fiato, il pulsare sudaticcio del drogato. Non era poi irresistibile, il Gordo. Alla peggio, lo si poteva piantare lì e ci si poteva chiudere in albergo, a pochi passi: pazienza, una serata rovinata, domani è un altro giorno.
Invece la povera padovana, esce con lui. Sta via qualche ora. Poi ritorna in discoteca. Che cosa c’è di «solare» in questo?
A meno che «solare» non significhi, per Silvia, questo: ragazza improvvidamente fiduciosa. Che nella vita vede solo il sole ed esseri «solari» attorno a sè. Per cui tutto il mondo è il suo paese padovano, dove tutti si conoscono e si capiscono.
Per ragazza molto solare, io intendo un altro tipo: una che sta al sole, che vive nel sole, che la sera - dopo tante nuotate, dopo tanto mare - magari è troppo stanca per andare in discoteca a farsi biascicare da uno sconosciuto ubriaco. Forse sbaglio io, dev’essere questione di codici.
A me, a dirla tutta, il termine «ragazza molto solare» suona come una retorica falsa; la stessa retorica, vischiosa pietà che i TG hanno riversato sulla ragazza uccisa lasciata in un cespuglio: poveretta, era lì a «vivere la propria vita», voleva solo divertirsi, e invece... invece, il vasto mondo sconosciuto ha fatto scattare una delle sue mille trappole.
Trappole che il viaggiatore avvertito, s’intende, riconosce, avendo magari appreso qualcosa prima: quella bella lucertola colorata del Kenia schizza veleno, la dolce antilope ha corna affilate e uno spirito aggressivo, i pesci variopinti non sono gli stessi dell’acquario e della fontana italiana.
Con molto dispiacere, bisogna ammetterlo: il provincialismo uccide. Il provincialismo non rende capaci a sopravvivere nel vasto mondo. I suoi codici sono equivoci, portati altrove da un volo charter.
Ne scrivo, e so già di sprecare fiato e inchiostro. Perchè i nostri giovani li ho conosciuti un po’, in scuole, in corsi di formazione, e conosco la loro chiusura ermetica ad imparare il vasto mondo. Conosco anche troppo l’importanza parossistica che danno al loro vestiario come «codice identitario», unita alla totale incoscienza del «messaggio» che il codice manca.
Tante volte ho ripetuto a giovani disoccupati: quando vi presentate a cercare lavoro, non presentatevi con l’orecchino, i capelli lunghi, le treccine rasta. Quelli sono messaggi destinati ad altro ambiente, al «tempo libero», al «vivere la propria vita»; il lavoro richiede messaggi e codici diversi, e il messaggio che date è: questo non ha voglia di lavorare, è trasandato, dunque impreciso, è insubordinato, incapace di disciplina...
Tutto inutile. Ci tenevano, al loro vestiario. Affidavano ad esso la loro «personalità», la loro «originalità». Originalità che coincide con il conformismo vigente nel loro ristretto gruppo. Perchè l’originalità del vestire è l’ultimo, non il primo tocco della originalità di una persona; prima, devono venire opere originali, originali scoperte, un modo originale - cioè profondo e non superficiale - di studiare, lavorare e capire.
Troppo facile cominciare dalla cosa più facile, saltando tutte le tappe intermedie. Ed anche, alla fine, pericoloso: si rischia di vincere il Premio Darwin, che va a quelli che, incapaci, vengono eliminati dalla «selezione naturale» nel vasto mondo. Ma so di dire parole al vento. Lo vedo dai commenti.
Bruno Vespa (noto Demo-Andreotto-cristiano bigotto eleccaculo) e Maurizio Blodet (noto "intellettuale" reazionar-razzist-ppulist-clericale).
questo e' lo specchio del nostro paese. Di come si fa' "informazione" in questo paese. Di cosa e soprattutto COME si pensa in questo paese. Bruno Vespa e Blondet siamo noi e questo e' il nostro paese.
Ma a parte Just chi è che preferisce la provincia di padova alla catalogna?

e certo! Se una donna non si sposa e va in vacanza da sola e' solo perche' e' una impiegata frustrarta che vuole farsi scopare...che altro?
Madonna che brutto paese che siamo...proprio brutto
questa frase è di una gravità assurda:
Perchè il pericolo per tante ragazze è proprio in questo: nel non essere consapevoli del «messaggio» che emanano con il codice del vestiario o degli ornamenti. Una si fa delicati tatuaggi in certe parti, si fa mettere un brillantino sul dente ed è convinta di dire al mondo: «Guardatemi: sono una ragazza solare, che emana solarità». Ignara che per altri, per lo più maschi, nati in mondi lontani, il messaggio risulta: «Ecco un’altra di quelle che sono venute qui a farsi scopare». E non è un equivoco, da parte del Gordo.
da prendere l'autore a calci in culo, sta merda.
Erne' il mondo, al di fuori delle meravigliose e benedette da dio, lande italiche e' brutto sporco e cattivo.
"Difendiamo le nostre donne", "difendiamo il nostro onore"...
Ecco Nzk con alle sue spalle il famigerato Hotel Flamengo

Qua si vedono 2 dei ragazzi dell'albergo che brindavano con noi dal balcone ogni sera

Che immoralità, che degrado, che perversione...
I nostri "giornalisti" hanno dato della troia svampita ad una povera ragazza uccisa tragicamente.
E poi pretendono pure di farci la morale...

il concetto giuridico è:
zoccoletta, te la sei cercata

depenalizziamo lo stupro di donne vestite in maniera sexy
depenalizziamo lo stupro di donne sexy
anzi, aspe' che ci riprovo
depenalizziamo lo stupro
Non ancora va bene
depenalizziamo
Ok ora ci siamo

Comunque io a Lloret de Mar ci sono andato proprio per i motivi che indicavano 'sti due moralisti del piffero, e mi sono trovato benissimo

Anzi, mi sa che mo mi ce lo rifaccio un viaggetto
E poi vorrei dire che il messaggio
Perchè il pericolo per tante ragazze è proprio in questo: nel non essere consapevoli del «messaggio» che emanano con il codice del vestiario o degli ornamenti. Una si fa delicati tatuaggi in certe parti, si fa mettere un brillantino sul dente ed è convinta di dire al mondo: «Guardatemi: sono una ragazza solare, che emana solarità». Ignara che per altri, per lo più maschi, nati in mondi lontani, il messaggio risulta: «Ecco un’altra di quelle che sono venute qui a farsi scopare».
Non é emano solaritá (che tra l'altro non significa un benemerito), ma "se capita non disdegno", e siccome manco io disdegno, secondo me Lloret é un posto divertentissimo. Chi disdegna a co si stess' a la cas'
Chi disdegna a co si stess' a la cas'

Cmq almeno sappiamo di cosa tratterà la prima puntata di Porta a Porta appena riapre i battenti

sempre se nel frattempo non ci sono novità sul versante Franzoni
Donne ripijete se cavizette
La giovane Federica è stata ingenua e questa sua leggerezza gli è costata la vita.
tra l'altro culù fisicamente è un cesso
Si vede che ha doti che tu non hai
Come CAZZO si fa a FARE LA MORALE A UNA MORTA !!!
E'... assurdo.
Che vergogna...
bah...
Stavo aspettando l'esimio tarzanello
Trio medusa,nì mi ci cagne manghe nu pele n'ghi kì lù cacatore
Come CAZZO si fa a FARE LA MORALE A UNA MORTA !!!
E'... assurdo.
Che immoralità
così è più giusto

Se faccio la morale a Bruno Vespa faccio la morale a un vivo...
...Purtroppo. :0)
Ma tempo al tempo... :0)
Cià
Trzanello sei uno spaccamelelle
Esimio Tarzanello,
il becero moralismo riportato da Vespa e da Blondet non e' rivolto alla ragazza uccisa, bensi' mi sembra abbastanza evidente che attraverso la STRUMENTALIZZAZIONE della sua morte, SIA RIVOLTA A TUTTE (I) coloro che "escono dai loro schemi mentali".
Per la serie: "avete visto brutte zoccole senza dio, che cosa vi tocca quando non rispettate il vostro ruolo di mogli e madri? "
E la cosa e' ancora piu' ignobile e squallida.
Purtroppo, non ho ancora sentito la voce di una singola donna del forum al riguardo...

Ma possibile che non avete nulla da dire?
Allora e' vero che meritate solo la cavizetta...


Mo si incazza paprica
sta con la cavizetta pomeridiana
Bravo Deannolo

Anima, ma che ci sta da dire? Che stanno strumentalizzando una situazione sulla quale sarebbe meglio andare un pò più cauti senza generalizzare come al solito?
Penso che non c'è manco bisogno di interventi del genere, perchè è una cosa talmente palese

Mi dispiace tanto per quella povera ragazza, ma è stata ingenua...e la sua ingenuità l'ha fregata. Andarsene da sola con uno semi-sconosciuto strafatto di alcol e cocaina non è da persone mature...però per fortuna il mondo non è fatto solo di ragazze ingenue.
Che la povera Federica risposi in pace e soprattutto che quel figlio di puttana non venga rilasciato dopo un anno, come spesso accade per queste cose...
Pap era meglio che non intervenivi va...
In pratica "ME NE FREGO! " "So' cazzi sua si l'ha circate"...
Vabbe' va' come non detto...lasciamo perdere
ho detto così?
possibile che dovete sempre mettermi in bocca parole che non ho detto
anima, ma perchè so cazzi tuoi?
invece mi sembra altamente condivisibile quello che dice paprica.La strumentalizzazione è così evidente che risulta banale, mai quanto quella del tg5.
Sul fatto in se, beh l'ingenuità della ragazza è lampante, hai mai provato a discutere con Jena quando sta mbriaco? beh dotati di un'armatura.
Penso che non c'è manco bisogno di interventi del genere, perchè è una cosa talmente palese
= me ne frega una cippa, tanto e' "palese" che devo dire di piu' se e' "palese"...e gia'.
i cosiddetti "ben pensanti" (quelli che sanno tutto e fanno la morale agli altri) hanno dato alle donne italiane che vanno in vacanza SENZA UN UOMO delle ZOCCOLE o nel migliore dei casi delle zoccole (sottointeso) SPROVVEDUTE.
Ma per te non c'e' nulla da dire....
vabe'
che me ne frega a me ! 
ma è stata ingenua...e la sua ingenuità l'ha fregata. Andarsene da sola con uno semi-sconosciuto strafatto di alcol e cocaina non è da persone mature...
= SI LA CIRCATE (che la zoccolett, sempre sottinteso) SI LA PROPRIE CIRCATE...
D'altronde e' "palese" no?
CAVIZETTA FOREVER !

Dean, il fatto in sè è banale, il rischio che una sgallettata qualunque corre con gli sconosciuti ci sta dappertutto, a Bologna, a Lloret del mar a Pollutri o a Marcianese.
La discussione era sul Bailamme mediatico piuttosto che sul fatto in sè.
Purtroppo anima deve fare caciara comunque, mi sembra lo studio aperto in versione Taleban-Jihadista che fa tanto GGiovane alternativo
Che poi, non per qualcosa, ma dovrei perdere tempo a commentare le parole di Bruno?
Scusate ma allora si che preferisco di gran lunga fare la cavizetta
essere ingenue non significa cercarsela, ma se una è ingenua è ingenua
Anima puoi passare al banco a chiedere un fernet che la frutta l'hai passata da parecchio
Concordo WR
sul fernet?
anche io quoto paprica e dean corso: il fatto di essere ingenua non vuol dire andarsela a cercare...
e a me non mi quotare va bene
tu e paprica siete un tutt'uno: se quoto lei è implicito che quoto pure te



anima, sei uno sciovinista
il caldo sta dando alla coccia a parecchi
questo "caso" ha messo in luce quanto faccia cagare buona parte del nostro "giornalismo", pronto a buttare sulla graticola una ragazza perchè "se l'è cercata".
che cazzo di vrettìa di nazione, mi viene davvero il vomito, spero solo che quando sarò ì lì per collassare, io abbia di fronte a me gente come vespa o blondet, per palesar loro il mio disgusto.
facciamo davvero schifo.
Sul fatto in se, beh l'ingenuità della ragazza è lampante, hai mai provato a discutere con Jena quando sta mbriaco?
Ma io mo che cazzo c'entro?



Dean, il fatto in sè è banale, il rischio che una sgallettata qualunque corre con gli sconosciuti ci sta dappertutto, a Bologna, a Lloret del mar a Pollutri o a Marcianese.
Concordo... e aggiungo che fino a 20 anni di sciocchezze ne abbiamo commesse un po' tutti.
Ricordo quando(una decina di anni fa) in Grecia, rimasto da solo all'uscita dalla discoteca(e non ricordo per quale motivo) salii su una macchina guidata da un greco mai visto prima assieme ad una svedese strafatta e ninfomane che mi aveva chiesto di accendere. La macchina mi portò in una spiaggia isolata, dove dallo spinello si passò immediatamente al sesso a 3(2 contro una, che se lo prendeva pure dietro). La cosa avvenne così in fretta che il giorno dopo non riuscivo ancora a capacitarmene.
Per il resto
"Lo stesso periodo di tempo speso nel nostro paese in chiacchiere è stato usato in Spagna per trovare il colpevole"
Amen
ha a rrivate rocco siffredi



Esse doveva farsi lo svelto

cmq sta storia la conoscevo già
Divo, cose che capitano
anche se senza tutto l'alcool e il fumo di quella sera avrei dato certamente di più
Chi puo' tromba, chi non puo' nasconde l'invidia col moralismo e dice "chi schifo che schifo".

sci, da rocco siffredi diventavi john holmes




cmq il mio era un post serio.
L'avete rovinato coi vostri commenti da celoduristi
Divo rosikone
E' colpa di DIvo che rosica
ma quale rosikone, io sse cose le faccio ogni volta che esco senza quevedi



Stavolta non posso che quotare Paprica...e NON Vespa

Ho sempre difeso la libertà di ognuno di fare e vestire come vuole...quindi se si discute di questo bene...
Che lei sia solo una vittima e che lui meriti una punizione credo siamo tutti d'accordo
Ma non possiamo dire che lei è sia stata proprio una volpe...e ciò non toglie il dispiacere e la rabbia nei confronti di chi ha commesso il delitto
Il discorso é semplice, quella ragazza é stata scema, ma se tutti gli scemi meritassero di morire il mondo si svuoterebbe in fretta.
bruno vespa lascia il tempo che trova con le cazzate che scrive, tanto se lo sente e condivide solo chi giá la pensa come lui.
...non sanno più cosa inventarsi per acmbiare argomento!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nuova reply all'argomento:
MORALE o MORALISMO?
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui














