Cultura & Attualità

Mi butto dal ponte!
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 12:53:50
Dalla Calabria alla Sicilia
proteste contro il ponte di Messina
di VINCENZO FOTI


MOBILITAZIONE nazionale di Legambiente contro il Ponte sullo Stretto. In Calabria, da Roccella Jonica a Villa San Giovanni, da Crotone a Cosenza fino a Gioia Tauro, tutta la regione è scesa in strada per chiedere lo stop al ponte e destinare allo sviluppo del Mezzogiorno investimenti più concreti. Ma le organizzazioni ambientaliste hanno organizzato volantinaggi e sit-in un po' in tutta Italia.

Il primo della "due giorni" organizzata da Legambiente ha registrato a Roccella Jonica un'intensa partecipazione. "Sono qui - ha detto il direttore nazionale Francesco Ferrante - per rimarcare la necessità avvertita da tutto il movimento ambientalista che la linea ferrata della ionica diventi una battaglia di carattere nazionale. Non è possibile che intere fasce di popolazione vengano tagliate fuori dal sistema dei trasporti e che per costruire il ponte le Ferrovie paghino una tassa talmente alta che finirà per incidere sul futuro del Sud".

Cento milioni di euro da pagare per trent'anni, più i fondi per tutte le opere di collegamento e il trasferimento di risorse ministeriali - circa 38 milioni di euro l'anno - dalle Fs alla società Stretto di Messina sono davvero troppi, denuncia Legambiente. In base alla convenzione stipulata tra il governo italiano e la società, le Ferrovie dovrebbero pagare un canone annuo di 100 milioni di euro per far passare i treni sul ponte. Senza considerare le spese per rifare la linea ferrata e renderla compatibile all'altezza della struttura.

Insomma, Trenitalia dovrebbe finanziare un'opera da più parti giudicata inutile e dannosa, con un'emorragia di somme ingenti che potrebbero invece essere destinate all'ammodernamento e al potenziamento del sistema ferroviario in Calabria, in Sicilia e in tutto il Sud.

Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente: "Prima del Ponte, molto prima c'è davvero tanto da fare. L'assenza di elettrificazione riguarda ancora il 36 per cento della rete, il 63 per cento delle tratte è ancora a binario unico e nelle regioni del Sud questi ritardi infrastrutturali raddoppiano. Rimangono solo briciole di denaro per potenziare la rete esistente. Investire sulla sicurezza e sul potenziamento dei treni deve invece rappresentare la priorità dei prossimi anni".

Il Ponte sullo Stretto verrebbe realizzato per intero con denaro pubblico; per di più lo Stato, oltre a investire 2,5 miliardi a fondo perduto attraverso società controllate come Fintecna, Anas e le stesse Fs, e a girare un canone annuo di 150 milioni di euro alla società Stretto di Messina, si impegna a coprire l'eventuale deficit conseguente alla scarsità di traffico sull'attraversamento. La convenzione stabilisce che entro il 31 dicembre 2011 Rfi - società del Gruppo Fs adibita alle infrastrutture - dovrà realizzare tre opere di contorno al Ponte: il collegamento con la nuova stazione di Messina, lo spostamento della linea tirrenica in corrispondenza di Cannitello e una "bretella" che congiungerà il ponte a Villa San Giovanni, costruita in galleria per recuperare il dislivello con i binari attuali.

L'esasperazione di ieri ha prodotto momenti di nervosismo, scaturito nell'improvvisa decisione di occupare i binari in prossimità della stazione di Roccella. Soltanto l'intervento degli organizzatori e dei politici locali ha impedito che la situazione degenerasse. Oggi si replica davanti alla stazione centrale di Reggio Calabria, dove ad attendere i manifestanti ci sarà un carro allegorico animato da una simbolica gallina dalle uova d'oro, emblema del vorticoso giro d'affari che alimenta la speculazione sulla grande opera. Nel primo pomeriggio, il corteo si sposterà a Messina.

(12 marzo 2005)
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 13:28:46
tzè....si pensa ad un ponte tutto sommato inutile quando intere province siciliano non hanno acqua potabile per 2/3 dell'anno...
(e non perchè manchi, attenzione!)

bah...
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 14:14:19

di VINCENZO FOTI

noto comunista
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 14:34:12
....oddio, bruce!

...scrivere "mi butto dal ponte!" sul forum di Lanciano è, quantomeno, allarmante!

...vabbè, menomale che si tratta di altro!
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 14:38:18
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 16:23:28
Meno male?
Ti ringrazio!
Anche se quello che dice l'articolo mi sembra più grave della cessazione della mia esistenza...
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 16:45:49
Sono contro la realizzazione del ponte sullo stretto perchè, pur di realizzare un'opera fine a se stessa, si andrebbe a privare il sud di una quantità imponente di risorse per un arco di tempo molto lungo. E' assolutamente inutile costruire un'opera e poi usufruirne con difficoltà: si pensi al sistema infrastrutturale meridionale (la salerno-reggio, il collegamento tra puglia e calabria, il sistema ferroviario, il sistema viario siciliano). Le stime prevedono, grazie al ponte, un incremento di traffico tra sicilia e calabria di poco più del 15%. Questo significa che i costi di realizzazione del ponte sarebbero ammortizzati in circa 50 anni. A questi bisogna aggiungere le spese di manutenzione e di ammodernamento, inevitabili dopo 50 anni. E' ovvio quindi che con queste premesse nessuno privato ha interesse ad investire e tutta la spesa deve ricadere sull'investimento pubblico.
C'è poi da considerare il problema occupazionale. Infatti solo durante i 7 anni di costruzione ci sono dei vanteggi in termini di personale occupato; negli anni successivi si passa dai 1300 occupati attuali a 450.
Credo quindi che sia opportuno investire questa ingente risorsa in modo più razionale, così che a beneficiarne siano, in primis, i cittadini.
E purtroppo, ve lo dice uno che ha speso quasi un anno scrivendo di ponti strallati.
Messaggio del 12-03-2005 alle ore 20:15:58
Io voglio il ponte, ce l'hanno i danesi, ce l'hanno i giapponesi, gl'italiani vanno a fotografare il ponte di Brooklin, voglio il ponte sullo stretto; sono 50 anni che lo promettono, lo facciano.
Viva il Ponte sullo stretto, viva il Ponte sullo stretto
Messaggio del 13-03-2005 alle ore 12:47:08
....bruce (stavo solo scherzando )

Francamente il ponte piacerebbe anche a me! ...mi darebbe un'idea di modernità per un sito, del sud, che stenta a decollare sul versante economico, come è noto!

Detto questo e ripulita la mente da desideri futuristici, credo che sia perfettamente controproducente realizzarlo.

Dice bene cucciolo quando denuncia una situazione disastrosa anche solo sul versante dell'acqua.

Il problema essenziale, tuttavia, è certo la criminalità.

Purtroppo nutro forti riserve sulla possibilità che il ponte possa costruirsi senza l'intervento dello "Stato parallelo" ma, tuttosommato, anche tra le società che gestiscono la navigazione sullo stretto la mafia si sarebbe insinuata!

...sembra che lo Stato faccia molto per combattere la mafia ma... io NON lo penso affatto! ...se solo si riuscisse NON ad estirparla del tutto (magari) ma quantomeno a creare imponenti mura di cinta intorno agli imprenditori che, lì, vogliono investire capitali.... beh, tutto cambierebbe davvero e, secondo me, si creerebbe una ricchezza tale da poter costruire un ponte da portopalo di capopassero alla libbia!
Messaggio del 13-03-2005 alle ore 12:51:26
...ho scritto "libia" con 2 b

...aspè, dai, torno a letto!

Messaggio del 13-03-2005 alle ore 19:58:17
Ado, anch'io volevo Jeeg Robot d'acciaio alto 2 metri perchè ce l'aveva un mio amico! Però quando ragionavo così avevo più o meno 4 anni...
Messaggio del 15-03-2005 alle ore 14:49:48
Un grande Paese si riconosce dalle Infrastrutture...
Messaggio del 15-03-2005 alle ore 15:13:27
gig robot d'acciaio alto 2METRI??????

LO VOGLIOOOOOOOOO
Messaggio del 15-03-2005 alle ore 16:11:40
i gig alti 2 metri non esistono, i ponti sì!!!

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