Cultura & Attualità

Mettiamoci a pregare.....
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 22:34:08
Sarebbe interessante vedere se alle preghiere seguiranno atti concreti: per esempio lo scioglimento dei legionari di cristo, considerando i trascorsi del fondatore. Riporto di seguito un breve profilo di questa figura cosi'... come dire? Controversa? Diciamo criminale! E per 50 anni!



Da: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7545

MEZZO SECOLO DI ACCUSE


Marcial Maciel, il fondatore dei Legionari di Cristo, è stato più volte sotto tiro.

Le prime accuse sono del 1948. Sono trasmesse a Roma dai gesuiti di Comillas, in Spagna, dove Maciel aveva mandato i suoi discepoli a studiare. Ma il Vaticano le lascia cadere.

Secondo round nel 1956. Questa volta il Vaticano indaga, su nuove accuse ancor più pesanti. Maciel è sospeso per due anni dalle sue funzioni e esiliato da Roma. Ma nel febbraio del 1959 è reintegrato a capo dei Legionari.

Terzo. Nel 1978 è l´ex presidente dei Legionari negli Stati Uniti, Juan Vaca, con un esposto a papa Giovanni Paolo II, ad accusare Maciel di comportamenti peccaminosi con lui quand´era ragazzo. Nel 1989 Vaca ripresenta a Roma le sue accuse. Senza risposta.

L´ultima tornata inizia nel febbraio del 1997 con la denuncia pubblica, da parte di otto importanti ex Legionari, di abusi sessuali commessi da Maciel a loro danno negli anni Cinquanta e Sessanta.

Nel 1998, il 17 ottobre, due degli otto accusanti, Arturo Jurado Guzman e José Barba Martin, accompagnati dall´avvocato Martha Wegan, incontrano in Vaticano il sottosegretario della Congregazione vaticana per la dottrina della fede, Gianfranco Girotti, e chiedono la formale apertura di un processo canonico contro Maciel.

Il 31 luglio del 2000 Barba Martin, assieme all'avvocato Wegan, incontra di nuovo in Vaticano monsignor Girotti.

Ma senza alcun risultato.



Poi tutta una serie di balletti procedurali, tra cui prescrizioni varie, hanno portato ad un nulla di fatto, pertanto costui dopo aver devastato mente e corpo di chissa' quanti ragazzi e' stato messo semplicemente a riposo invece di marcire all'ergastolo.

In ogni caso mi compiaccio nel vedere quante volte la chiesa di Roma ultimamente sta chidendo scusa per i crimini commessi...
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 18:49:20
Molto bassa un corno...rispetto al nr dei prelati la percentuale di chi ha cmq avuto a che fare con questo genere di reati e' elevatissima....In secondo luogo considerata la dimostrata efficacia che la preghiera ha dimostrato in altri campi,leggi invocazione della pace del mondo,e' solo il gesto pro.forma patetico di cui la Lobby vaticana e' maestra.....PROCESSI e tanta tanta GALERA.....
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 17:16:10
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 17:15:29
ramblert ti ritengo una persona intelligente....è ovvio che la preghiera non risolve cose successe in passato, ma almeno è un atto di ammissione di colpa...cmq per una percentuale di soggetti molto bassa...
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 16:22:26
Massa di delinquenti... piuttosto allontanate i bambini dai confessionali.
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 15:48:49
Non ho capito perchè dovrei pregare io per i peccati loro....
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 14:00:09
cos'altro!!!! ovvio....
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 13:58:36
Beh...guardare da un'altra parte come se niente fosse...
Cosa altro ci possiamo aspettare???...
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 13:47:08
Il tuo commento sì, vorrei piuttosto sapere quello del tedesco su cosa fare dei recidivi.
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 13:32:52
Ghino, secondo te???
Hai letto il mio commento????...
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 13:30:15
Non ho ben capito se c'è un impegno formale ad espellere dal corpo ecclesiastico i recidivi oppure gli orchi cattivi saranno di nuovo nella condizione talare per molestare i giovanissimi cattolici?
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 13:20:47
massì un bell'ave maria e scurdammec' o passat...simme vatican paesà...
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 11:49:32
"Quando brucia il tetto non serve ne pregare ne lavare il pavimento.Comunque pregare è più pratico." Lo diceva K.Kraus. Io so solo che ,come diceva Nietzsche, il cristianesimo e l'alcol sono i due più grandi agenti di corruzione ......bastasse pregare.....
Messaggio del 06-01-2008 alle ore 02:07:31
quell'"Obbedisco" ha fatto molti danni....
Messaggio del 05-01-2008 alle ore 20:29:18
E adesso dopo tanto negare fanno penitenza????
Beh... sono minuzie...meno del 1%..., sono pedofili....
Una giornata di preghiera, digiuno e contrizione e tutto passa!!!!, domani è un altro giorno!!!!!


Il Vaticano: preghiera mondiale
per le vittime dei preti pedofili


CITTA' DEL VATICANO - Una preghiera su scala mondiale per "le vittime delle gravi situazioni di condotta morale e sessuale di una piccolissima parte del clero", cioè per le vittime di pedofilia e abusi perpetrati da sacerdoti.

La propone il Vaticano e l'iniziativa è annunciata all'Osservatore romano dal cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione per il clero, che ritiene una "priorità aprire 'cenacoli eucaristici' suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione". Ci sono sempre stati problemi tra i preti, rimarca il porporato, "perché siamo tutti peccatori, però in questo tempo sono stati segnalati fatti veramente molto gravi".

"Ovviamente - aggiunge Hummes - si deve sempre ricordare che solo una minima parte del clero è coinvolta in situazioni gravi, neppure l'uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale. La stragrande maggioranza non ha nulla a che vedere con fatti di questo genere. Ma tutti i sacerdoti hanno comunque bisogno di aiuto spirituale per continuare a vivere la propria vocazione e la propria missione nel mondo di oggi. La Chiesa, poi, ha sempre pregato per la riparazione dei peccati di tutti. E' questa, ad esempio, una delle caratteristiche della tradizionale devozione al sacro cuore di Gesù".

L'iniziativa annunciata dal prefetto della Congregazione per il clero riprende un suggerimento avanzato un anno fa da padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia. Lo scorso 15 dicembre 2006, alla presenza di Benedetto XVI, il sacerdote aveva sottolineato come la Chiesa Cattolica avrebbe dovuto fare un giorno di digiuno e penitenza per chiedere perdono per gli abusi sessuali che hanno visto coinvolti alcuni suoi rappresentanti.

Cantalamessa aveva osservato che la Chiesa ha "pianto e sospirato" recentemente "per gli abomini commessi nel suo seno da alcuni dei suoi stessi ministri e pastori". "Non si potrebbe - aveva quindi chiesto - indire un giorno di digiuno e di penitenza, a livello locale e nazionale, dove il problema è stato più forte, per esprimere pubblicamente pentimento davanti a Dio e solidarietà con le vittime, operare insomma una riconciliazione degli animi e riprendere un cammino di Chiesa, rinnovati nel cuore e nella memoria?".

(5 gennaio 2008)
La repubblica.it

Piuttosto che giornata di preghiera e digiuno, continuino a sganciare la grana!!!!!
Che per pregare, hanno tutta l'eternità!!!!...

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