Cultura & Attualità

RIMINI - Il Meeting di Rimini è giunto all'edizione numero 28 e le aziende si mettono in fila pur di essere presenti coi loro marchi durante spettacoli, dibattiti o mostre. Ad attirare gli oltre 200 sponsor dell’evento, in calendario fino a sabato prossimo, non è solo la presenza di ben 408 importanti personaggi dal mondo della politica, dell’economia o della cultura, ma soprattutto un pubblico di oltre 700 mila visitatori e un’esposizione mediatica, durante tutta la settimana dell’evento, valutata
già nelle scorse edizioni per almeno un milione di euro. Ecco perché quattro sponsor generali, Aams (Amministrazione autonoma dei monopoli di stato), Finmeccanica, Fondiaria-Sai e il gruppo Intesa Sanpaolo, sono disposti a investire anche quest’anno oltre 200 mila euro ciascuno. Obiettivo: essere gli unici marchi della propria categoria merceologica presenti al Meeting.
A loro si aggiungono altri 20 marchi in veste di sponsor ufficiali con budget tra i 150 mila e i 200 mila euro, con diritti di esclusività ma posizioni meno «prestigiose» rispetto agli sponsor generali, e infine oltre 180 imprese che mettono a disposizione risorse più contenute. Complessivamente l’Associazione Meeting, che organizza l’evento, raccoglie 6,5 milioni di euro da sponsorizzazioni e contributi di enti pubblici.
Sponsorizzazioni per tutte le tasche. Le regole per partecipare in veste di marchio sostenitore sono molto flessibili, in modo da andare incontro alle possibilità economiche di ogni azienda. Si spazia dai 15mila euro necessari per partecipare a eventi, grandi incontri e allestire uno stand fino ai 70mila per chi vuole firmare un pacchetto che include mostre, presenza nell’Auditorium o pagine pubblicitarie sul catalogo del Meeting. Per le aziende più piccole si possono investire anche solo 5mila euro per disporre di uno spazio riservato, 6mila euro per farsi pubblicità dalle pagine del catalogo o circa 3mila per comparire nel notiziario del Meeting. Gli organizzatori puntano così sulla flessibilità dell’offerta visto che quest’edizione costerà in tutto 8,6 milioni di euro, dato in crescita del 10,3% rispetto ai 7,8 milioni sostenuti nel 2006. Mentre le sponsorship sono aumentate solo di mezzo milione di euro dall’anno scorso (da 6 milioni agli attuali 6,5 milioni). A coprire la parte restante delle spese (2,1 milioni di euro) ci sono le entrate da gadget, ristorazione e servizi commerciali di cui la lotteria è solo un esempio. Se Autogrill gestirà tutti i 9 punti bar della kermesse (oltre ad aver investito cento mila euro in pr), l’operatore turistico Tivigest vacanze ha sostenuto invece la riproduzione in scala (e funzionante) dello storico caffè padovano Pedrocchi.
A ognuno il suo progetto. Flessibilità, ma non solo, nella gestione degli sponsor. Ci vuole anche fantasia: il Meeting lascia a tutte le aziende la possibilità di creare progetti e spazi specifici per essere più visibili agli occhi del pubblico. Tra i nuovi sostenitori, per esempio, Morellato ha deciso di aprire uno spazio per vendere i suoi gioielli e un altro per ospitare Marco Melandri e la sua motocicletta, sponsorizzati dalla griffe al MotoGp. Ma il progetto iniziale prevedeva di portare a Rimini anche lo spettacolo del coreografo Daniel Ezralow, di cui Morellato è pure sostenitore. Enel ha pensato ai ragazzi allestendo un villaggio per i più giovani, tra laboratori teatrali e musicali. Poste italiane dà invece il proprio nome all’arena del Meeting, mentre Auchan battezza con il suo il padiglione sportivo.
Le aziende che brillano per assenza. «Ad oggi i settori merceologici meno coperti dagli sponsor sono sport, mondo bambini e moda», dice Marco Maresi, responsabile marketing dell’Associazione Meeting. «E’ strano perché le famiglie sono molto numerose tra i nostri visitatori, così come i giovani. Nel caso della moda, invece, c’è forse ancora il pregiudizio che si tratti di un evento politico». Ma per partecipare alla kermesse «culturale, seppur legata all’esperienza del movimento cristiano Comunione e liberazione», secondo il responsabile marketing, «non ci sono parametri a priori di selezione o preferenze verso manager orientati religiosamente».
Buoni propositi per il 2008. Gli obiettivi per la prossima edizione? «Quest’anno condurremo per la prima volta un’indagine sulla soddisfazione e le nuove esigenze del nostro pubblico», conclude Maresi, «in modo da quantificare i ritorni d’immagine per i nostri sponsor e, dal 2008, offrire servizi più articolati».
A parte il piccolissimo particolare del LORO stesso dio Gesù che, secondo quanto vanno affermando da duemila anni a questa parte, AVREBBE DETTO:
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:
"Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti."
dicevo A PARTE QUESTO PICCOLO PARTICOLARE INSIGNIFICANTE del TRADIMENTO DELLA PAROLA DIVINA, un'altra cosa mi piacerebbe chiedere a LOR SIGNORI CATTOLICI e/o FILO CATTOLICI,
MI SPIEGATE COSA C'ENTRANO I MONOPOLI DI STATO con l' "essere gli unici marchi della propria categoria merceologica presenti al Meeting ?
Vorrei ricordare che l' AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato
) si occupa di:Funzioni statali esercitate in materia di giochi
Profilo tributario in materia di giochi
Apparecchi da intrattenimento
Bingo
Concorsi Pronostici
Lotterie Istantanee
Lotterie Tradizionali
Lotto
Scommesse
SuperEnalotto
Tabacchi Lavorati
Insomma: TABACCO E GIOCO D'AZZARDO

....ehhhhh i buon vecchi "VALORI CRISTIANI..."

P.S. per evitare facili fraintendimenti circa la natura non ecclesiastico-religiosa di COMUNIONE E LIBERAZIONE, vorrei ricordare semplicemente che:
RIMINI - Si è aperta con la tradizionale solenne messa celebrata questa volta alla Fiera dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, la ventottesima esima edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli, a Rimini. Bertone ha portato un messaggio di Papa Benedetto XVI in cui esprime «spirituale vicinanza» a tutti i partecipanti e agli organizzatori della kermesse promossa da Comunione e Liberazione. Con «l’auspicio di un pieno successo per questa storica iniziativa - scrive Benedetto XVI nel messaggio letto dal cardinale Bertone - iniziativa che apprezzo e ben conosco da molto tempo».

Caro Anima,
una volta quando un'associazione orientata politicamente otteneva tante sponsorizzazioni per una festa, una kermesse, o similia, si pensava male. A volte si sbagliava, ma il più delle volte ci si azzeccava.
A buon intenditore poche parole.
...e MALAFFARE
Si è concluso il meeting di Rimini, tra squilli di fanfare e trionfalistici articoli di giornali inneggianti allo straordinario successo dell'iniziativa di Comunione e Liberazione, che quest'anno aveva per fantasmagorigo tema
La Verità è il destino per il quale siamo stati fatti
e che ha sancito il definitivo saldarsi di capitalismo e fede cattolica.
Peccato che della tanto decantata "Verità" non vi sia traccia di un altro particolare abbastanza inquietante:
Da un inchiesta de "Il Secolo XIX"
Videopoker, 100 miliardi non riscossi dai monopoli e finiti alla mafia
Ma l’aspetto più allarmante è che, secondo il Gruppo antifrodi tecnologiche della Guardia di Finanza, parte di questo denaro è finito dritto dritto nelle tasche della criminalità organizzata. Di Cosa Nostra, soprattutto della cosca di Nitto Santapaola. Sotto il naso di chi avrebbe dovuto controllare: i Monopoli di Stato. E ora su questo scandalo indagano gli uomini migliori delle Fiamme Gialle, la procura della Corte dei Conti a Roma, diverse procure in tutta Italia (Venezia, Bologna e Roma). Un mosaico che si sta ricomponendo.
Un’inchiesta che si riferisce soprattutto agli anni 2004 e 2005, ma la situazione non è cambiata: «È da segnalare a tutt’oggi - scrive la Commissione - il permanere di una percentuale (anche questa “testimoniata”) di apparecchiature che dovrebbero essere in rete e che invece non vengono rilevate». Un’inchiesta svolta non senza pericoli, lasciano intendere i finanzieri. Ma alla fine la tradizionale conferenza stampa non si fa. Bloccata «per ordini superiori» all’ultimo istante.
Tutto è rimasto - almeno per adesso - sotto silenzio. E uno dei commissari rivela al Secolo XIX: «Pensavamo che questa relazione fosse un’autentica scossa. Invece se n’è parlato pochissimo e la parte relativa alla criminalità organizzata è praticamente “scomparsa”» [...]
Gli uomini del Gat hanno provato a calcolare l’ammontare di tutte le sanzioni non riscosse. Poi a queste hanno aggiunto le imposte non pagate. Ne è venuta fuori una cifra talmente enorme che gli stessi finanzieri all’inizio stentavano a crederci: 98 miliardi di euro. Potevano essere nelle tasche degli italiani. Invece sono finite in parte alle concessionarie meno oneste, in parte alla mafia.
http://www.ilsecoloxix.it/italia_e_mondo/view.php?DIR=/italia_e_mondo/documenti/2007/05/31/&CODE=36c59112-0f50-11dc-9dea-0003badbebe4
Ma d'altronde si sa...qualsiasi peccato (SOPRATTUTTO QUELLI CHE RIGUARDANO IL DENARO RUBATO) PUO' ESSERE CRISTIANAMENTE PERDONATO, dietro generoso obolo offerto alla Chiesa e un paio di "Mea Culpa e Pater Noster" nel segreto del confessionale...
P.S. per i "paladini dei valori cristiani"
sempre dall'inchiesta de Il secolo XIX:
Il nome della società - come ha raccontato anche Marco Lillo sull’Espresso in un’inchiesta all’indomani dell’arresto di Vittoro Emanuele - emerge quando Henry Woodcock, pm di Potenza, convoca nel suo ufficio Amedeo Laboccetta, un esponente storico di An a Napoli, amico personale di Gianfranco Fini.
Laboccetta non si occupa, però, soltanto di politica, è anche il rappresentante in Italia di Atlantis, cioè della principale società concessionaria dei Monopoli per il controllo delle slot machine. Così i magistrati nel mare di intercettazioni che passa loro per le mani, ne trovano una in cui - nella primavera 2005 - Laboccetta parla con il segretario particolare di Gianfranco Fini, Francesco Proietti (eletto alla Camera nel 2006).
[...]
Atlantis è il leader del mercato, ma è in ritardo con il versamento della quota spettante allo Stato. E il rischio del ritiro della concessione avrebbe prodotto un danno di milioni di euro alla società guidata da Laboccetta, un’impresa con base alle Antille.
[...]Tra i soci di maggior peso ci sarebbe Francesco Corallo, figlio del pregiudicato Gaetano, condannato per associazione a delinquere. «Don Gaetano - ricostruisce Marco Lillo - ha scontato la sua pena, ma negli anni Ottanta fu arrestato per la scalata ai casinò di Campione e Sanremo. In quella indagine emersero i rapporti di don Tano con il boss della mafia catanese Nitto Santapaola. Corallo junior non era indagato e oggi guida un impero che controlla tre casinò alle Antille».
E nell’isola di Saint Marteen, Fini e la moglie vanno in vacanza nel 2004. «Il presidente, come è noto, è amante della pesca subacquea», spiegano negli ambienti di An.
I "Valori"
cristiani SI SI SI. 
Scusatemi mi sono dimenticato un ancora un particolare:
INDOVINATE UN PO' CHI E' ALLA GUIDA DELLA "DIREZIONE PER LE STRATEGIE" dei Monopli di Stato?
La Dott.ssa Sig.ra GABRIELLA ALEMANNO, SORELLA DELL'EX-MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI GIANNI ALEMANNO di Alleanza Nazionale
Direttore_strategie
Il cerchio si chiude.
Nuova reply all'argomento:
Meeting di Rimini: Fede e businness
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui


