Cultura & Attualità
anno 2008, siamo ancora all'ipocritissimo:
" facessero quello che vogliono basta che lo facciano a casa loro"
bene mè....
One! ..è mia nipota!!!

si Hachiko, ho capito il tuo punto.
Sul fatto che alcune persone omosessuali non vadino pazze per il gay pride e affini è vero, ho molti amici che quest'estate non sono stati ne a Roma ne a Bolo ne a Milano ne tanto meno a Catania... Ho semplicemente chieso a una mia amica "come mai non vieni al pride?" lei mi ha risposto "non ne sento l'esigenza..", tutto sta nel capire IL MOTIVO che ti porta ad andare a un Gay Pride... Cosa speri di trovare in quella sfilata? L'amore della tua vita? amici? fare un po' festa? o fare casini?
Ci sono alcune persone che ci vanno per sbandierare ciò che i restanti 364 giorni dell'anno REPRIMONO nella loro vita quotidiana
...Ce ne sono altre che vanno al gay pride e si sentono normali, accettate, per un solo cavolo di giorno della loro vita, libere da pregiudizi per 3 ore! e magari dopo quella esperienza riescono a vivere meglio la propria...
Hai citato la chiesa, sfortunatamente in Italia la chiesa, il vaticano, Ratzi insomma, sta sempre in mezzo ai piedi anche se tutti continuano a fare ciò che vogliono, purtroppo certe persone non possono.
Mi spiego, stando il papa tra gli affari politici, le coppie di fatto ce le sognamo e per farti un esempio recente hanno anche avuto da ridire sulla 194. Ma dico io! (per essere brevi..altrimenti ce ne sarebbero da dire)
E qui non si parla di destra centro o sinistra... Ci sono molte persone omosessuali di destra....
Cmq i gay pride servono per stare un giorno in festa, alla fine anch'io pensavo "ah il gay pride, una cosa con tutti i gay nudi che ballano due ore e poi se ne tornano a casa" però mi sono dovuta ricredere essendoci stata per la prima volta quest'anno... C'erano si carri con ragazzi senza maglia
, ma anche molti ma molti etero, molta gente felice, libera x un pomeriggio, che festeggiava quello che voleva senza problemi, senza fare a botte... Insomma una Roma così colorata non l'avevo mai vista
... e dovrebbe ormai servire a far capire a questa Italia sorda cieca e muta che NOI (gay e etero che vogliamo cambiamenti) CI SIAMO! E che non ci sono solo persone che vogliono continuare a sottostare a questa Italia... Forse il modo può sembrare eccessivo, lo slogan di quest'anno è statao "TESTARDEMENTE!"... prima o poi ci si cagheranno 
non posso immaginare un carabiniere gay
in una caserma di carabinieri machi
povero....sai che massacro quotidiano
....Marty, ti assicuro che penso con la mia testa. Se non ci credi, approfondisci meglio, pare che il motivo per cui "piaccio" anche al di fuori di quella che un amico ha chiamato "cricca" sia proprio la libertà con cui porto avanti le mie idee, a prescindere dalla scelta politica. E nonostante le discussioni con chi condivide il mio colore. Evitiamo paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra, e di esasperare la portata delle mie parole.
Quel che voglio dire è che si parte da un discorso di tolleranza sulle scelte sessuali. Tolleranza verso qualcosa che un tempo era boicottato. Allora non è lecita forse la domanda: se oggi boicottiamo una qualche inclinazione sessuale, non è che un giorno ci troveremo a discutere anche su altro? E poi, il solito discorso: presumo che qui non siano presenti Cristiano-Cattolici, giusto? Perchè mi sa che la Chiesa ha ancora qualche problema con l'argomento in discussione.
Riguardo i problemi dei gay a vivere il loro rapporto alla luce del Sole: non sono i soli a dover lottare contro i pregiudizi, non mi sembra che i tempi attuali siano particolarmente ostili a loro, e non credo e non crederò che meeting e gay-pride tornino utili: che se la vivano con tranquillità, con il tempo nessuno si stupirà più di nulla. Magari del gay-pride sì, ma di due uomini per mano molto ma molto meno.
La società attuale ha un'idea distorta di libertà. Sembra che la libertà sia imporre, dimostrare, strafare, combattere persino quando non c'è proprio nulla per cui fare tanto strepito.
Concludo dicendo solo che chi non biasima i gay, non li biasimerà cmq. Chi li detesta continuerà a farlo, pur con duecento gay-pride all'anno. Sic.
La mia era una battuta proprio perchè, personalmente parlando, non mi potrebbe importare di meno della cosa. Finchè il rapporto è tra adulti consenzienti, finchè non creano limiti alla mia libertà, PERSONALMENTE me ne infischio.
Il paragone con policeman penso sia universale, devo scusarmi per l'esternazione? Se poi qualcuno vuole fossilizzarsi per fare FORZATAMENTE dei gay un caso umano, allora la "razzista" non sono io.
Resto sempre del parere che tanto buonismo mi lascia pensare, e che non so chi sia sincero e chi no, ma trovo in certi atteggiamenti una grande ipocrisia. Non generalizzo, ormai 'sta frase è di default.
Chi ha pregiudizi ne avrà sempre: per qualcuno i gay sono"uccello e c**o", per qualcuno la donna è "una che se sculetta un po', te la vuol dare", così è per i "belli che non hanno cervello", ecc. ecc. ecc....
Chi vive di adagi, continuerà a farlo perchè non ha cervello per guardare oltre.
Non è questo un modo per farsi accettare: questo, per me, è solo un modo per far parlare e mettersi con le proprie mani in una condizione più complicata di quanto non sia realmente. Conosco gay che non sono favorevoli. E se lo dicono loro, magari per qualcuno avrà più senso della parola di una etero.
ma mi chiedo solo se prima o poi dovremo ammettere anche manifestazioni di altre tendenze attualmente deprecate e forse un giorno, chissà, difese e sbandierate.
a questa citazione rispondo con quest'altra...
Legalizzare il matrimonio gay aprirà le porte ad altri tipi di comportamenti insani infatti delle persone potrebbero voler sposare il proprio animale domestico in quanto un cane ha personalità giuridica e ha la capacità di firmare un contratto matrimoniale.
...
Giupi collegati al cistitù quando puoi
mò l'ho letto
sta in terza pagina
tho...
http://www.lanciano.it/forum/cultura_attualita/luzy_tornatene_in_argentina_asd/58253/
brus uein, ho provato ad aprire il link ma non c'è niente
Eh... ciao Jena, prima in vacanza e poi un periodo di abbottamento di scatole unito a qualche acciacco dovuto all'eta'
...lo so Bruce che state troppo avanti e che avete fatto la "guardia al bidone"

Ciaux
Giupi che fine si fatte?
Su questo forum stiamo avantissimo che ti credi!
Opplemaiella!
Ehvvabbe'! Ma che ne so... non posso mica leggere tutti i post? C'era scritto "Luzy tornatene in Argentina"!
Scusate! Scusa Bruce...
Mo me lo leggo...
Non se ne è parlato??

Ma se si è appicciata la focagna ancora prima che ne parlasse Grillini..

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Qualche secolo fa l'omosessualità era vista come una deviazione contro natura. Io non demonizzo a tal punto la cosa, nella maniera più assoluta, ma mi chiedo solo se prima o poi dovremo ammettere anche manifestazioni di altre tendenze attualmente deprecate e forse un giorno, chissà, difese e sbandierate.
In fondo, il solo tabù universale è l'incesto. Vogliamo iniziare a organizzare qualcosa perchè i gerontofili possano manifestare per la loro libertà sessuale?
Evidentemente si tratta di un paragone improprio perche' i gay vengono visti _purtroppo_ solo come un uccello e un culo; il fatto che tra persone dello stesso sesso possa esservi affetto, mutualita', reciproco aiuto, addirittura A-M-O-R-E non viene nemmeno preso in considerazione. I gay sono e saranno, per le persone come l'autore della quotata frase, sempre un pene di uno che penetra su per il culo di un altro e stop.
E qui vorrei collegarmi alla tristissima vicenda di Domenico Riso, del suo compagno e del loro figlio (mi rammarico che qui non se ne sia parlato affatto, nonostante si parli anche di lana caprina e di sesso degli angeli) che la ipocrita stampa italiana (Repubblica in questo senso e' stata vergognosa con Francesco Merlo) si e' affrettata a insabbiare trincerandosi dietro una penosa scusa tipo "ma a noi quello che uno fa tra le lenzuola non interessa". Bene, ma allora interessatevi a quello che uno fa fuori dalle lenzuola, visto che essere omosessuali non significa _solo_ fare sesso con uno uguale, ma essere attratto da uno del proprio sesso (inteso come genere e non _solo_ come organo genitale). E quello che Domenico e il suo compagno stavano facendo era una vacanza, come tantissime famiglie, con il proprio figlio. Ma non sia mai dire che due uomini crescono un bambino... i vescovi non gradiscono, vero?
hakiko, le cose stanno cosi':
tu mi pare di capire che sei etero, no?
hai mai avuto una relazione sentimentale? e com'e' (o com'era)? che casa fanno due bei fidanzatini?
- vanno al cinema
- vanno a pomiciare alla villa
- passeggiano al corso mano nella mano e ogni tanto si baciano
- vanno a mengiare insieme a casa dei genitori
- presenti il tuo ragazzo a qualcuno cosi': "questo e' il mio ragazzo"
- parli della tua relazione alle tua amiche, ai tuoi colleghi, genitori e a chi vuoi tu
- si sposano o convivono
- ecc...ecc...
Che te ne pare di tutto cio'? come ti sembra? normale? si eh?
e come reagiresti se tutto cio' non fosse permesso? non potessi camminare con il tuo ragazzo mano nella mano? eh? come ti sentiresti?
Ora immaginati una coppia di omosessuali: non possono fare quello che normali coppie fanno con naturalezza.
E se lo fanno sono persone eccezionali che sono in grado di superare i pregiudizi della societa'.
Per questi motivi sono necessarie manifestazioni, associazioni, incontri e tutto quanto possibile per
1- dare una smossa alla societa'
2- per aiutare quegli omosessuali che non riescono a vivere la propria sessualita' (e quindi la propria vita) come sarebbe loro diritto
Qualche secolo fa l'omosessualità era vista come una deviazione contro natura. Io non demonizzo a tal punto la cosa, nella maniera più assoluta, ma mi chiedo solo se prima o poi dovremo ammettere anche manifestazioni di altre tendenze attualmente deprecate e forse un giorno, chissà, difese e sbandierate.
In fondo, il solo tabù universale è l'incesto. Vogliamo iniziare a organizzare qualcosa perchè i gerontofili possano manifestare per la loro libertà sessuale?
Pubblico il msg di un militare di Bolzano in risposta ad un articolo sul meeting:
Da militare , e conoscitore di alcuni delle persone facenti parte di POLIS APERTA, faccio i migliori auguri, ci stanno rappresentando come meglio possono , rimettendoci la faccia in prima persona, con tutti i timori che ne seguono considerando i rischi...
POLIS APERTA - http://web.tiscali.it/polisaperta/
(e vi invito anche a quest altro link :
http://polisaperta.blogspot.com/
dove trovere anche un dettagliato blog su come si e´ svolto l´ultimo simposio europeo delle associazioni militari e di polizia gay-lesbo)
e´ un´associazione attualmente non riconosciuta (e come potrebbe esserlo in italia...) che nasce come obiettivo la tutela ed il riconoscimento delle persone omosessuali in divisa , un grande obiettivo interno alla stessa comunita´ LGBT che lecitamente chiede la liberta´ di essere alla pari dei colleghi etero...
un obiettivo semplice , sacrosanto quanto complicato. anche in Italia vige il DON´T ASK DON´T TELL , come in america, NON DIRE , NON RACCONTARE... se si pensa che il DDL 216/03 di Berlusconi - in violazione della legge 2000/78/CE ha autorizzato la discriminazine in tal senso verso persone omosessuali che per il loro orienamento vengono considearti non compatibili con le mansioni che sono chiamati a svolgere.
POLIS APERTA e´ l´unica esistente in Italia nel suo genere, considerate le nazioni piu´ emancipate, come Spagna, Francia, Germania, Olanda, Inghilterra ne hanno una ed insieme costituiscono l´EGPA, (Euro Gay Police Association - link : www.eurogaycops.com )
riconosciutissima che anzi si adoperano anche per sensibilizzare ed istruire e addestrare il personale in divisa per far fronte ad atti di discriminazione e soccorere le vittime di tali atti disumani ma la nostra nazione con POLIS APERTA, ne e´ solo osservatrice e non parte integrante del direttivo.
a livello europeo la nostra condizione e´ ben nota , e ci stanno dando un grande appoggio e solidarieta´ ... l´Italia ancora una volta ci sta facendo un gran figura di m**** come al solito, ricevendo grandi e pesanti critiche da oltralpe...
Ecco la condizione che viviamo noi in divisa in Italia ma ancora non solo qui , che serviamo con onore ed orgoglio la nostra istituzione ed il paese , perche´ siamo persone come tutti e con le stesse capacita´ di portare avanti i nostri compiti alla pari dei colleghi etero, ne piu´ , ne meno...
tra di noi c´e´ molta paura nel affrontare di petto la situazione ed il coraggio talvolta vacilla, ma abbandonare la nostra battaglia , sarebbe sarebbe una sconfitta pesante...
la notizia assume un risalto importante se si pensa che la prossima riunione del suo direttivo sara´ alla luce del sole, d´altronde la notizia apparsa sul Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_02/poliziotti_gay_meeting_1fa10cac-78b1-11dd-a0dd-00144f02aabc.shtml
fara´ sicuramente sobbalzare non solo le alte sfere ma anche l´opinione pubblica in divisa...
ma d´altronde meglio cosi, sara´ un inizio ed un imput ad aprire gli occhi e vedere oltre il palmo del loro naso..
ANCHE SE NON NE FACCIO PARTE AUGURI POLIS APERTA!!!
direi di sì dato che ci sono ancora persone che la pensano come te in questo paese (con tanto di battuta scontata sui village people)
Hachiko, con quella mossa hai detto tutto....battuta veramente infelice!!
No, definisco teatrale fare un meeting per non dover più nascondere le proprie inclinazioni sessuale. E' così doveroso!?
direi di sì dato che ci sono ancora persone che la pensano come te in questo paese (con tanto di battuta scontata sui village people)
La tua risposta non è pertinente a quanto ho scritto in precedenza. Certo, guardando la cosa da un punto di vista esclusivamente sessuale(lo stesso di quel giornalista di repubblica), hai ragione tu: ognuno è libero di farsi le pelli quando gli pare e piace(l'importante è chiudere la porta a chiave e non farsi sorprendere dai bambini e dalle mogli, che sennò lo vanno a raccontare a certi preti che si eccitano al punto da scendere in piazza a manifestare la loro pedoflia).
Finchè si continuerà a parlare di tabù anzichè di diritti, stiamo freschi.
A me sembra che la vita dei Poliziotti, al giorno d'oggi, sia già abbastanza difficile, almeno per quelli che fanno il loro lavoro non solo per portare a casa uno stipendio.
Anche facendo un semplice giro in questo forum si può notare quante chiacchiere già si fanno contro di loro -cosa illogica se illogico è avere rispetto per chi sbaglia, chicchessia-.
Non penso ci sia bisogno di fare un meeting per sapere che esistono Poliziotti gay, gli omosessuali sono ovunque, non solo nella moda.
Il punto non è la manifestazione gay, ma l'inutilità, la vanità della cosa.
Qualche secolo fa l'omosessualità era vista come una deviazione contro natura. Io non demonizzo a tal punto la cosa, nella maniera più assoluta, ma mi chiedo solo se prima o poi dovremo ammettere anche manifestazioni di altre tendenze attualmente deprecate e forse un giorno, chissà, difese e sbandierate.
In fondo, il solo tabù universale è l'incesto. Vogliamo iniziare a organizzare qualcosa perchè i gerontofili possano manifestare per la loro libertà sessuale?
La morale per me resta una: basta fare tanto strepito solo per andare contro tendenza, per far parlare, ormai i gay stanno meglio di me, che la finiscano di fare tanta commedia per niente. Ma chi si stupisce più di nulla!? E' dalla notte dei tempi che esiste l'omosessualità, non starò nemmeno a citare le usanze della cultura greca e di quella romana, ma non c'è bisogno di farne una causa nazionale! Fate sesso come vi pare, vivete felici, ma fatelo senza doverlo dimostrare agli altri, perchè è così inutile e controproducente!
hakiko, hai letto che la vita per un poliziotto che si dichira gay diventa difficile, si?
Se serve a sensibilizzare, ad abbattere stereotipi(gay=stilista, ballerino, amico delle donne...) a fare pressione per il riconoscimento di diritti e doveri alle coppie, perchè no.
No, definisco teatrale fare un meeting per non dover più nascondere le proprie inclinazioni sessuale. E' così doveroso!?
Indossare una divisa da poliziotto lo definisci teatrale?
Essere meno teatrali, sarebbe una buona opzione....
La scelta è tra:
1) farsi i cazzi propri
2) dare una svegliata a sto paese di finti galli
Il punto è sempre quello: ma chi se ne importa delle scelte sessuali altrui? Ma c'è bisogno di farci un meeting? Vivere con discrezione e semplicità la propria inclinazione fa parlare troppo poco, immagino.
Io a Fiumicino avevo il maresciallo che alle 3 di notte invece di continuare il posto di controllo di faceva ripartire per andare a cercare il furgoncino della stampa che portava i giornali in aeroporto per farsi dare i giornaletti sferza...
Quanti luoghi comuni... fatevi un giro nelle caserme.
Pare che il promotore sia lui
:
Se non aveste chiaro di chi si tratta, pensate a "YMCA", le hanno dedicato persino una pagina su:
clicca qui
Magari fosse una cosa del genere:

Come se non avessero già problemi, i Poliziotti dico, a farsi rispettare: io rivorrei la militarizzazione
!!!! luzy ma mò pure tu ti sei fissata coi ghei??

Nuova reply all'argomento:
Meeting dei poliziotti gay
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