Messaggio del 04-02-2008 alle ore 15:17:08
Vuoi mettere i Mastella con i Ceaucescu? I nostri sono moooolto meglio: una famiglia moderna e dinamica, un vero specchio dei tempi!
Messaggio del 04-02-2008 alle ore 14:07:21
Non so voi ma l'idea di non poter far nulla mi angoscia!
abbiamo una classe politica vomitevole, una politica senza etica, se guardo ai meii coetanei 2 volte su 3 trovo disinteresse per questi argomenti. Io davevro non ho idea di come si possa uscire da questa situazione..
Messaggio del 04-02-2008 alle ore 13:58:05
Questa non è altro che la più piccola delle punte di iceberg enorme, che si mangia tutte le risorse del Paese. Qui gli scemi siamo noi a litigare per questa o quella parte politica. I furbi sono quelli che si allineano alla corrente e ci mangiano sopra.
Messaggio del 04-02-2008 alle ore 13:51:17
MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Il Ministro della
Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli,
Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri.
Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati
sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli
italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale
tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi
sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha
fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a
due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo:
"Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte
nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei
soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?
Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente
Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un
giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione
vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha
fatto. Un
contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi?
Con Mastella
Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e
anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete!
Che
c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni
antidemocratiche.
Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del
giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel
territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per
i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi
aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio
Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato
mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al
padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del
Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di
Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di
Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le
destinazioni. Dove andranno a fare il loro
lavoro i collaboratori de
Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno)
l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie
Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a
Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.
Siamo nell'aprile del 2006.
Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del
giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi
De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale,
con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris?
Quello a cui il ministro della
Giustizia, Clemente Mastella, mandava
tutti quei controlli, uno ogni
settimana, fino a togliergli
l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale
tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il
Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per
liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra
gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di
Summonte, il paese dei cognati del ministro:
Antonietta
Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale
Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata)
di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè
una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.
Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a
Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella
con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il
conto?
Al giornale Il Campanile,
che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
La prossima volta vi racconto
la favola della compravendita della sede del giornale.
A quanto è
stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata
affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.
Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS
BISOGNA FARLE
GIRARE STE COSE x TUTTI SIA A DESTRA CHE SINISTRA... GRAZIE