Messaggio del 02-02-2007 alle ore 21:04:30
ma perchè se uno decide di farla finita non può?
cazzo il governo e le istituzioni (Chiesa compresa eh, predica bene e razzola male)pur di ciucciarti un altro po di soldi finchè campi, ti supplicano affinchè tu non lo faccia
Messaggio del 26-01-2007 alle ore 12:34:06
Il Vaticano mi ricorda una diva del passato che ha perso oramai il suo pubblico e che, pur di rimanere al centro dell' attenzione, si comporta in modo grottesco...
Messaggio del 26-01-2007 alle ore 12:15:03
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Messaggio del 23-01-2007 alle ore 18:10:55
posto io questa
Nata a Firenze il 12 giugno 1922, Margherita Hack è una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Il suo nome è legato a doppio filo alla scienza astrofisica mondiale. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.
Nasce in una famiglia in cui il padre, di religione protestante, lavora come contabile e la madre, cattolica, diplomata all'Accademia di belle arti, è miniaturista presso la prestigiosa Galleria d'arte degli Uffizi. I genitori, entrambi critici e non soddisfatti ognuno della propria appartenenza religiosa, aderiscono alle dottrine teosofiche instaurando rapporti con un ambiente che in futuro sarà loro di sostegno durante i momenti difficili.
Non simpatizzanti del regime fascista di Mussolini, sono vittime di discriminazioni. Sono inoltre vegetariani convinti e trasmetteranno questa filosofia alla figlia Margherita.
Frequenta il liceo classico e inizia a praticare pallacanestro e atletica, ottenendo discreti risultati a livello nazionale nel salto in alto. Nel 1943 all'Università di Firenze, dove frequenta la Facoltà di Fisica, dopo dieci anni ritrova l'amico di infanzia Aldo, che sposa l'anno successivo.
Nel 1945, a guerra finita, Margherita Hack si laurea con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l'Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventerà il suo principale campo di ricerca.
Inizia un periodo di precariato come assistente presso lo stesso Osservatorio e come insegnante presso l'Istituto di Ottica dell'Università di Firenze. Nel 1947 la Ducati, industria milanese che inizia a occuparsi di ottica, le offre il primo impiego. Margherita accetta, si trasferisce con la famiglia, mo dopo un solo anno sente l'esigenza di tornare al "suo" ambiente universitario, a Firenze.
Dal 1948 al 1951 insegna astronomia in qualità di assistente. Nel 1954 ottiene la libera docenza e, appoggiata e spinta del marito, inizia la sua attività di divulgatrice scientifica, collaborando con la carta stampata. Margherita chiede ed ottiene il trasferimento all'Osservatorio di Merate, vicino Lecco, una succursale dello storico Osservatorio di Brera.
Nello stesso periodo tiene corsi di astrofisica e di radioastronomia presso l'Istituto di Fisica dell'Università di Milano. Inizia a collaborare con università straniere in qualità di ricercatore in visita. Accompagnata dal marito, che la segue in ogni spostamento, collabora con l'Università di Berkeley (California), l'Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey), l'Institut d'Astrophysique di Parigi (Francia), gli Osservatori di Utrecht e Groningen (Olanda) e l'Università di Città del Messico.
E' il 1964 quando diviene professore ordinario, ottenendo la cattedra di astronomia presso l'Istituto di Fisica teorica dell'Università di Trieste. In qualità di professore ordinario assume l'incarico della direzione dell'Osservatorio astronomico. La sua gestione durerà per più di vent'anni, fino al 1987, e darà nuova linfa ad un'istituzione che in Italia era ultima sia per numero di dipendenti e ricercatori, che per qualità della strumentazione scientifica, arrivando a darle risononza anche in campo internazionale.
L'enorme sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che Margherita Hack ha promosso in università, ha fatto nascere nel 1980 un "Istituto di Astronomia" che è stato poi sostituito nel 1985 da un "Dipartimento di Astronomia", che la scienziata ha diretto fino al 1990.
Dal 1982 Margherita Hack ha inoltre curato una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della 'Scuola internazionale superiore di studi avanzati' (Sissa).
Ha alternato la stesura di testi scientifici universitari, alla scrittura di testi a carattere divulgativo. Il trattato "Stellar Spettroscopy", scritto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve(1897-1963) è considerato ancora oggi un testo fondamentale.
Nel tempo ha collaborato con numerosi giornali e periodici specializzati, fondando nel 1978 la rivista "L'Astronomia" di cui è tuttoggi direttore. Nel 1980 ha ricevuto il premio "Accademia dei Lincei" e nel 1987 il premio "Cultura della Presidenza del Consiglio".
Margherita Hack è membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.
Nel 1992 ha terminato la carriera di professore universitario per motivi di anzianità, continuando tuttavia l'attività di ricerca. Nel 1993 è stata eletta consigliere comunale a Trieste. E' in pensione dal 1997, ma dirige ancora il "Centro Interuniversitario Regionale per l'Astrofisica e la Cosmologia" (CIRAC) di Trieste, e si dedica a incontri e conferenze al fine di "diffondere la conoscenza dell'Astronomia e una mentalità scientifica e razionale".
giupi che c'entra "attaccati al potere" con l'opinione che i cattolici hanno dell'eutanasia?
C'entra che le opininioni delle gerarchie ecclesiastiche (secondo me) sono funzionali alla conservazione del potere di controllo sulle opinioni delle persone.
Ormai in moltissimi campi della vita quotidiana tantissimi "cattolici" fanno un po' come la coscienza personale dice loro di fare (sesso fuori dal matrimonio, contaccettivi, divorzi, riproduzione assistita, morte "libera" ecc.); e' ovvio che la gerarchia ecclesiastica ogni tanto deve fare un richiamo all'ordine. Se non e' attaccamento al potere questo...
Tempo fa leggevo di un opinionista che rifletteva sul fatto che la chiesa ormai deve inseguire il quotidiano e ha messo da parte da un bel pezzo la spiritualita'...
In ogni caso aspetto ancora di sapere perche' a GiovanniPaolo II non hanno attaccato il respiratore quegli incoscienti assassini...
bruce una cosa non hai capito....A ME NON ME NE FREGA NIENTE DI QUELLO CHE HA DETTO PAOLO VI, a me interessa quello che mi dice la mia coscienza
E DICO NO ALL'EUTANASIA
e finiamola co stà storia ....
ah che grande signorilità! che classe! che charme!
Guarda te lo ripeto: tu non hai nessuna idea e non esprimi nessuna opinione!
Hai solo denigrato una grande scenziata senza avere alcun rispetto nè della sua opinione nè di coloro che la condividono nè di coloro che pur non condividendola la ritengono degna di rispetto.
E a chi CIVILMENTE ti fa notare che esistono anche posizioni ALTRE, opinioni ALTRE, che c'è un dibattito in corso tu puoi al massimo rispondere coi tuo burp che, evidentemente, sono l'espressione più alta di ciò che sei e di quanto puoi esprimere.
Oltre che arrogante sei anche presuntuoso, continuando a porti al di sopra di tutto e di tutti, di margherita Hack, del Santo Padre Paolo VI, di Deleuze e di me, di tutti coloro che cercano di farti capire che nella vita esistono anche gli ALTRI.
Hai la tua opinione, bene se non sei disposto al confronto tienila per te e non scassare i maroni!
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 16:45:42
delè in parte hai ragione, e comunque ciò si spiega dal fatto che pur avendo idee diverse io e te esprimiamo le nostre opinioni tranquillamente e con rispetto reciproco.
puoi criticare (a ragione o meno) il mio denigrare la hack, il problema del post che si è tirato su è invece scaturito da offese personali e mancanza di rispetto dell'utente bruce wayne, che credo tu conosca personalmente, a cui io da gran signore (senza arroganza lo dico, ma per capirci) non ho dato seguito.
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 16:26:40
frentà...scusa x l'inzummo mi sono lasciato andare...
parlando seriamente, il discorso verte sul tipo di logica che si usa nel confrontare le due differenti posizioni; tu apri un post riportando una affermazione di un personaggio che (volente o nolente) rappresenta il pensiero di milioni di italiani, la hack, e senza nemmeno tentare di demolire quel pensiero da un punto di vista del senso, della logica, dell'etica, ci accoppi su una bella (doppia) faccina che simpaticamente vomita...
lasciamo perdere il mio giudizio su questo tipo di operazione...
se una persona ti risponde riportando un quote di un personaggio eminente che rappresent(ava) la tua corrente di pensiero, addirittura rispondi...
...per tentare di dimostrarti come il volersi precludere la possibilità della comunicazione con L'ALTRO è uno tra i più grossi peccati dell'esistenza...
tu dirai...perchè?
Perchè se si vuol discutere su un argomento importante come l'eutanasia si ha bisogno di buon senso e di voglia di comunicare...il denigrarsi reciprocamente non porta a nulla...
Il fatto che io tenti di argomentare con te è una dimostrazione di volontà di comunicare...se tu fai lo stesso con me, si possono fare ragionamenti civili...e non stà merdata di post che siamo riusciti a tirar sù...
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 15:26:41
no delè io sono un ignorante, non so neanche cosa sia la sintassi ------------ Editato da Frentania13 il 23/01/2007 alle 15:30:06
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 15:14:03
Oramai Ruini è l'unico vero Premier... nn c'è telegiornale che nn apre con gli anatemi di Ruini. Ma la colpa è dei politicanti italioti che ci ritroviamo. Spero che qualcuno si decida a trasmettere le serate in darkroom di Ruini&co.
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 14:59:51
Quello che ha fatto Welby e' la stessa cosa che ha fatto Giovanni Paolo II che ha detto "fatemi tornare alla casa del Padre".
Perche' allora non l'hanno attaccato al respiratore prolungandone la vita cosi' da poter dire "fino all'ultimo momento la vita deve essere vissuta"? E qual e' l'ultimo momento? Fino a diversi anni fa era molto prima di adesso: senza tanti strumenti tecnici per la rianimazione.
Perche' Ruini allora ancora ciancia del caso Welby? Parla di legge di Dio, riferendosi alla questione dei funerali di Welby, ma mi pare che questa legge sia solo quella di un'oligarchia ecclesiastica attaccata al potere.
E poi qualcuno per favore mi spieghi perche' Ruini, occupandosi di questioni italiane legate alla famosa "legge di Dio" non si occupi anche della base di Vicenza, per esempio... oppure della guerra in Afghanistan dove ci sono italiani a combattere (mi pare), con tanti saluti al messaggio di pace del Vangelo.
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 12:54:49
L'Eutanasia è una grandissima conquista della civiltà.
Il diritto di morire quando e come voglio io non può impormelo né il Papa, né Dio né chiunque altro.
Chi dovrebbe vomitare sono i poveri malati terminali che chiedono di staccare la spina perché non ce la fanno più a sopportare indicibili sofferenze e non tu caro Frentania.
Nessuno ti sta imponendo decisioni che riguardano la tua vita, ma tu e quelli che la pensano come te pretendete di decidere per la vita degli altri!
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 12:39:29
delè sai benissimo che ho riposto a bruce wayne e al suo gesto infantile...non cercare di "riprendere" sempre me...ok delè
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 17:31:59
Tu non hai espresso assolutamente nessuna idea!
Non hai dato voce a nessuna coscienza!
Hai solo riportato la dichiarazione di una persona dell'ingegno e dell'umanità di Margherita Hack postillandola in maniera indegna e indecorosa, con un chiaro intento denigratorio della sua persona, oltre che delle sue idee e questo fa di te semplicemente un presuntuoso arrogante!
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 17:26:48
io esprimo la mia idea...altro che molesto
se questo ti fa diventare aggressivo posso anche continuare.
io di solito quando uno mi dice "va a mori ammazzato" preferisco che me lo dica in faccia, che ne dici, ci confrontiamo faccia a faccia?
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 17:26:21
Metti sempre avanti il tuo essere cattolico...per questo motivo Bruce...ha preso la lettera del grande papa montini...ma tu sei parecchio incoerente...
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 17:09:47
"e finiamola cò sta storia"??? Frentania, ma il post non l'hai aperto tu alle 16,24?? Alle 16,39 sei già stufo??
Finiscila di ammorbare il forum con le tue sortite strambalate.
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 16:47:29
e sai quanto glie ne frega al forum della tua coscienza...
se è solo un tuo flusso di coscienza vedi di tenertelo per te e non ammorbarmi!
se non ammetti nessun contradditorio vedi di andare ad abbottare le palle con le tue opinabilissimi opinioni, e le tue faccine del cazzo, da qualche parte
se non ammetti neppure uno scambio di vedute vedi d'annà mmorì ammazzato!
Bravo! riesci a tirare fuori il peggio persino da Bruce Wayne! Complimenti! ------------ Editato da Bruce Wayne il 16/01/2007 alle 16:48:52
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 16:39:02
bruce una cosa non hai capito....A ME NON ME NE FREGA NIENTE DI QUELLO CHE HA DETTO PAOLO VI, a me interessa quello che mi dice la mia coscienza
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 16:34:49
«Pur escludendosi l'eutanasia, ciò non significa obbligare il medico a utilizzare tutte le tecniche della sopravvivenza che gli offre una scienza infaticabilmente creatrice. In tali casi non sarebbe una tortura inutile imporre la rianimazione vegetativa, nell'ultima fase di una malattia incurabile?
Il dovere del medico consiste piuttosto nell'adoperarsi a calmare le sofferenze, invece di prolungare con qualunque mezzo e a qualunque condizione una vita umana che non è pienamente umana e che va naturalmente verso la conclusione.»
Paolo VI, lettera del 30 ottobre 1970 al cardinale Villot,
responsabile dei medici cattolici
Messaggio del 16-01-2007 alle ore 16:24:20
Sull' EUTANASIA, l’astrofisica Margherita Hack, ostentando il suo ateismo militante, reclama «una legge sul modello di quella olandese, una legge altamente civile che rispetti la volontà del cittadino che non sopporta di prolungare inutilmente le sue sofferenze, e quella di coloro che non accettano doni da un dio in cui non credono»