Cultura & Attualità
Mani Pulite, per favore.
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 18:20:01
Il privato effettua nomine non politiche, esse sono sempre funzionali al capitale.
Il privato effettua nomine non politiche, esse sono sempre funzionali al capitale.
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 15:10:32
FOTTUTO EDIT!!!!!!!
FOTTUTO EDIT!!!!!!!
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 15:05:22
IO ODIO LE NOMINE POLITICHE!!!
ma possibile che devono esistere in un paese che si dichiara democratico?!?!?!? per definizione una nomina non è e non lo sarà mai democratica anche se viene scelto Gesù in persona con quella nomina....
non credo che sia un utopia un concorso o almeno una votazione per eleggere certi tipi di cariche...
una pratica altamente italiana e bipartisan....
IO ODIO LE NOMINE POLITICHE!!!
ma possibile che devono esistere in un paese che si dichiara democratico?!?!?!? per definizione una nomina non è e non lo sarà mai democratica anche se viene scelto Gesù in persona con quella nomina....
non credo che sia un utopia un concorso o almeno una votazione per eleggere certi tipi di cariche...
una pratica altamente italiana e bipartisan....
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 14:52:12
Caro Animamundi,
non sei un uomo intellettualmente onesto. Pur criticando questa nomina, non mi sognerei mai di dire che il precedessore, investito di una nomina politica, non avesse nessun legame politico con chi l'ha nominato. Essere dei bravi tecnici non significa non avere idee, simpatie e frequentazioni politiche. Nei luoghi del potere pubblico, e la commissione nazionale del farmaco a questa categoria appartiene, anche i muri hanno amicizie politiche, soprattutto se si resiste per 15 anni. A volte si cambia padrone ad ogni cambio di governo, come per i Boiardi di Stato, ma lascia stare la favola del tecnico senza legami politici perchè fa ridere anche gli ingenui.
Caro Animamundi,
non sei un uomo intellettualmente onesto. Pur criticando questa nomina, non mi sognerei mai di dire che il precedessore, investito di una nomina politica, non avesse nessun legame politico con chi l'ha nominato. Essere dei bravi tecnici non significa non avere idee, simpatie e frequentazioni politiche. Nei luoghi del potere pubblico, e la commissione nazionale del farmaco a questa categoria appartiene, anche i muri hanno amicizie politiche, soprattutto se si resiste per 15 anni. A volte si cambia padrone ad ogni cambio di governo, come per i Boiardi di Stato, ma lascia stare la favola del tecnico senza legami politici perchè fa ridere anche gli ingenui.
Messaggio del 17-09-2008 alle ore 14:23:58
Mani Pulite, per favore
http://www.nature.com/nature/journal/v454/n7205/full/454667b.html
Il governo italiano deve mantenersi a distanza di sicurezza dall’industria.
Quindici anni fa al culmine della campagna italiana anticorruzione ‘Mani Pulite’, la polizia irruppe nell’abitazione di Duilio Poggiolini, il capo del comitato nazionale per la registrazione dei farmaci e trovò lingotti d’oro nascosti sotto il suo pavimento. Per molti italiani l’immagine di quei lingotti lucenti è ancora vivida, a simboleggiare in modo permanente i tempi in cui i funzionari del governo, compreso il Ministro della sanità, prendevano mazzette dalle industrie farmaceutiche per approvare farmaci e stabilirne i prezzi.
Da allora sono stati presi provvedimenti per evitare che tale situazione si ripetesse, per cui oggi risulta preoccupante la scelta del governo Berlusconi di rimuovere Nello Martini, farmacista senza legami politici, dalla gestione dell’AIFA, l’agenzia autonoma creata nel 2004 per approvare i farmaci e monitorarne l’impiego. Martini è riuscito con successo a limitare l’incremento della spesa farmaceutica al 13% dell’intero budget della spesa sanitaria, ma così facendo ha scatenato le ire dell’industria. Solo poche settimane fa i pubblici ministeri di Torino hanno accusato Martini di “disastro colposo” per ritardi burocratici nell’aggiornamento delle informazioni sugli effetti collaterali di alcuni farmaci, benché nessuno di essi richiedesse più di una minima ristesura del testo.
Martini è stato rimpiazzato a metà luglio dal microbiologo Guido Rasi, membro dell’amministrazione dell’AIFA e descritto dalla stampa italiana come vicino ad Alleanza Nazionale, il partito di estrema destra che fa parte della coalizione del governo Berlusconi. In modo ancor più preoccupante il governo, insediatosi a maggio, dichiara di voler ridurre i poteri dell’AIFA separando la determinazione del prezzo dei farmaci dalla valutazione tecnica sulla loro efficacia, restituendo il potere decisionale sui prezzi al Ministero della sanità e del welfare.
In un momento in cui tutte le nazioni faticano per riuscire a pagare, con budget ridotti, i prezzi sempre più alti dei farmaci di nuova generazione, questa scelta ha poco senso. Se l’Italia vuole effettuare un’efficace politica sui costi sanitari allora l’agenzia indipendente deve essere in grado di integrare tutte le informazioni tecniche con quelle economiche. Per di più le connessioni tra i Ministeri della sanità e del welfare con il sistema industriale sono sgradevolmente strette: per esempio la moglie del ministro Maurizio Sacconi è direttrice generale di Farmindustria, l’associazione che promuove gli interessi delle aziende farmaceutiche.
Infatti il Governo Berlusconi ha già manifestato l’inquietante tendenza di permettere a interessi industriali di estendere la loro influenza su agenzie dello stato. Poche settimane dopo il dimissionamento di Martini, l’agenzia spaziale italiana è stata posta nelle mani di un commissario a capo della divisione spazio del gigante aerospaziale Finmeccanica. Il governo dovrebbe pensare due volte se è davvero il caso di riaprire la porta che è stata sbarrata dopo il caso Poggiolini.
Al solito! Sistematica e consapevole DEVASTAZIONE di ogni minimo residuo barlume di Stato sociale avanzato e competente...
se non sono LADRI E FURBETTI non li vogliamo

Mani Pulite, per favore
http://www.nature.com/nature/journal/v454/n7205/full/454667b.html
Il governo italiano deve mantenersi a distanza di sicurezza dall’industria.
Quindici anni fa al culmine della campagna italiana anticorruzione ‘Mani Pulite’, la polizia irruppe nell’abitazione di Duilio Poggiolini, il capo del comitato nazionale per la registrazione dei farmaci e trovò lingotti d’oro nascosti sotto il suo pavimento. Per molti italiani l’immagine di quei lingotti lucenti è ancora vivida, a simboleggiare in modo permanente i tempi in cui i funzionari del governo, compreso il Ministro della sanità, prendevano mazzette dalle industrie farmaceutiche per approvare farmaci e stabilirne i prezzi.
Da allora sono stati presi provvedimenti per evitare che tale situazione si ripetesse, per cui oggi risulta preoccupante la scelta del governo Berlusconi di rimuovere Nello Martini, farmacista senza legami politici, dalla gestione dell’AIFA, l’agenzia autonoma creata nel 2004 per approvare i farmaci e monitorarne l’impiego. Martini è riuscito con successo a limitare l’incremento della spesa farmaceutica al 13% dell’intero budget della spesa sanitaria, ma così facendo ha scatenato le ire dell’industria. Solo poche settimane fa i pubblici ministeri di Torino hanno accusato Martini di “disastro colposo” per ritardi burocratici nell’aggiornamento delle informazioni sugli effetti collaterali di alcuni farmaci, benché nessuno di essi richiedesse più di una minima ristesura del testo.
Martini è stato rimpiazzato a metà luglio dal microbiologo Guido Rasi, membro dell’amministrazione dell’AIFA e descritto dalla stampa italiana come vicino ad Alleanza Nazionale, il partito di estrema destra che fa parte della coalizione del governo Berlusconi. In modo ancor più preoccupante il governo, insediatosi a maggio, dichiara di voler ridurre i poteri dell’AIFA separando la determinazione del prezzo dei farmaci dalla valutazione tecnica sulla loro efficacia, restituendo il potere decisionale sui prezzi al Ministero della sanità e del welfare.
In un momento in cui tutte le nazioni faticano per riuscire a pagare, con budget ridotti, i prezzi sempre più alti dei farmaci di nuova generazione, questa scelta ha poco senso. Se l’Italia vuole effettuare un’efficace politica sui costi sanitari allora l’agenzia indipendente deve essere in grado di integrare tutte le informazioni tecniche con quelle economiche. Per di più le connessioni tra i Ministeri della sanità e del welfare con il sistema industriale sono sgradevolmente strette: per esempio la moglie del ministro Maurizio Sacconi è direttrice generale di Farmindustria, l’associazione che promuove gli interessi delle aziende farmaceutiche.
Infatti il Governo Berlusconi ha già manifestato l’inquietante tendenza di permettere a interessi industriali di estendere la loro influenza su agenzie dello stato. Poche settimane dopo il dimissionamento di Martini, l’agenzia spaziale italiana è stata posta nelle mani di un commissario a capo della divisione spazio del gigante aerospaziale Finmeccanica. Il governo dovrebbe pensare due volte se è davvero il caso di riaprire la porta che è stata sbarrata dopo il caso Poggiolini.
Al solito! Sistematica e consapevole DEVASTAZIONE di ogni minimo residuo barlume di Stato sociale avanzato e competente...
se non sono LADRI E FURBETTI non li vogliamo

Nuova reply all'argomento:
Mani Pulite, per favore.
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui


