Messaggio del 17-03-2007 alle ore 16:38:35
..ma ho dimenticato anche io..
che ieri ricorreva un triste anniversario: il 16 Marzo del '78 Aldo Moro fu sequestrato dalle BR in via Fani a Roma e la sua scorta assassinata..
credo che da allora sia inziato uno dei periodi più bui della storia del nostro paese( è finito?)
Messaggio del 17-03-2007 alle ore 19:47:05
Il caso Moro
Il 10 giugno 1981, prim'ancora di affermarsi come politico, Romano Prodi fu chiamato a testimoniare davanti alla Commissione Moro perché aveva dichiarato di aver partecipato per gioco, il 2 aprile 1978, ad una seduta spiritica durante un pranzo familiare in una casa di campagna di alcuni amici (tra cui Mario Baldassarri e Alberto Clò, quest'ultimo propositore del gioco e proprietario della casa dove erano ospiti, oltre ai suddetti, il fratello di Clò, le relative fidanzate, e i figli piccoli dei commensali). I commensali raccontarono agli inquirenti che nel corso della seduta iniziata per gioco, alla domanda dove è tenuto prigioniero Aldo Moro?, il piattino utilizzato avrebbe composto varie parole: prima alcune senza senso, poi Viterbo, Bolsena e Gradoli. Aldo Moro, rapito 17 giorni prima, il 16 marzo 1978, era al momento tenuto prigioniero dalle Brigate Rosse. Il professor Prodi, in seguito alla seduta, si recò a Roma il 4 aprile, e raccontò dell'indicazione al proprio conoscente Umberto Cavina, capo ufficio stampa dell'on. Benigno Zaccagnini.
Ecco le parole di Prodi, dai verbali della testimonianza:
«Era un giorno di pioggia, facevamo il gioco del piattino, termine che conosco poco perché era la prima volta che vedevo cose del genere. Uscirono Bolsena, Viterbo e Gradoli. Nessuno ci ha badato: poi in un atlante abbiamo visto che esiste il paese di Gradoli. Abbiamo chiesto se qualcuno sapeva qualcosa e visto che nessuno ne sapeva niente, ho ritenuto mio dovere, anche a costo di sembrare ridicolo, come mi sento in questo momento, di riferire la cosa. Se non ci fosse stato quel nome sulla carta geografica, oppure se fosse stata Mantova o New York, nessuno avrebbe riferito. Il fatto è che il nome era sconosciuto e allora ho riferito.».
Messaggio del 17-03-2007 alle ore 19:55:39
embè? che cosa vuoi dire che Prodi era complice delle B.R.?
ha ucciso lui Moro? Sapeva che lo tenevano prigioniero due persone che abitavano in via Gradoli, 43 ?
E allora ? Che è? Non si può fare neanche una seduta spiritica?
Solo questa è la tua riflessione in questo giorno?
Perchè tu e quello sciocco non siete venuti con me stamattina in via Fani?
Messaggio del 17-03-2007 alle ore 20:32:49
Tu dicevi che erano balle. No non ha sparato in Via Fani, non ne ha la tempra.
Perchè francamente la retorica mi ha stufato
Messaggio del 19-03-2007 alle ore 14:31:27
L'informativa della CIA sul covo vari giorni prima dell'omicidio secondo voi c'entra qualcosa? Ops, scusate, stavate parlando di folklore.
Messaggio del 19-03-2007 alle ore 14:35:43
Mat guarda che del piattino ne ha parlato Prodi mica io e a me tanto basta, altrimenti dovremmo dire che da quella "seduta" venne fuori il nome di Gradoli, ma guarda caaso non si andò in Via Gradoli, ma a Gradoli
Messaggio del 19-03-2007 alle ore 14:45:12
Detto questo penso che gli scheletri più grossi nell'armadio, sulla questione Moro, non li abbia certo Prodi. Ora possiamo partire con "L'indovina chi!".
Messaggio del 19-03-2007 alle ore 23:53:20
Mi state facendo incazzare con le vostre illazioni! Voi state mettendo in discussione gl'indubbi poteri taumaturgici di Prodi? Ma che cazzo andate blaterando di ciccioccia? Prodi, con la sola forza del pensiero può raddrizzare i conti pubblici, con la sola imposizione delle mani può scopire falde acquifere e ridare la vista ai ciechi, la potenza agli impotenti, la virilità a Luxuria