Cultura & Attualità
MA QUANTO FACCIAMO SCHIFO?(2)
Messaggio del 20-06-2008 alle ore 21:42:17
TARZANE' ti autorizzo le ferie
TARZANE' ti autorizzo le ferie
Messaggio del 20-06-2008 alle ore 19:47:53



Quote: jena plissken
Embè? Avrà la benedizione del parroco![]()



Messaggio del 20-06-2008 alle ore 18:38:46
Tarzanello... cominci a preoccuparmi
Oramai sei quasi monotematico
e l'
ci sta per il "quasi"
Tarzanello... cominci a preoccuparmi

Oramai sei quasi monotematico

e l'
ci sta per il "quasi"
Messaggio del 20-06-2008 alle ore 18:22:44
Tarzanè tu hai seriamente bisogno di ferie
Tarzanè tu hai seriamente bisogno di ferie
Messaggio del 20-06-2008 alle ore 15:46:55
Ma chicazzosenefrega di questa pezzente...
...Se voleva diventare famosa doveva farsi stuprare da un nigeriano, un marocchino, un rumeno... Tò, anche un cingalese alla peggio !!!
Invece così...
...Non posso gridare "A MORTE I...(aggiungere etnia/nazionalità preferita)!!!!", non posso fare fiaccolate, non posso fare ronde, nè spedizioni punitive...
...Questa storia non mi dà la giustificazione di voler difendere la famiglia tradizionale se voglio pestare una checca, dare fuoco a un trans...
...Insomma, dopo aver sentito questa notizia non riesco a trovare nessuno più debole di me da incolpare (e magari picchiare) perché sono una persona gretta, ignorante, senza alcuna prospettiva o capacità...
...Non posso neanche fare propaganda politica e imboccare con le mie stronzate la massa di deficenti che non aspetta altro...
Per cui...
Nonmenefregaunamazza.
W ITAGLIA
Ma chicazzosenefrega di questa pezzente...
...Se voleva diventare famosa doveva farsi stuprare da un nigeriano, un marocchino, un rumeno... Tò, anche un cingalese alla peggio !!!
Invece così...
...Non posso gridare "A MORTE I...(aggiungere etnia/nazionalità preferita)!!!!", non posso fare fiaccolate, non posso fare ronde, nè spedizioni punitive...
...Questa storia non mi dà la giustificazione di voler difendere la famiglia tradizionale se voglio pestare una checca, dare fuoco a un trans...
...Insomma, dopo aver sentito questa notizia non riesco a trovare nessuno più debole di me da incolpare (e magari picchiare) perché sono una persona gretta, ignorante, senza alcuna prospettiva o capacità...
...Non posso neanche fare propaganda politica e imboccare con le mie stronzate la massa di deficenti che non aspetta altro...
Per cui...
Nonmenefregaunamazza.
W ITAGLIA
Messaggio del 19-06-2008 alle ore 23:13:47
A me, in casi simili, mi fanno molto più schifo le persone che sanno a tacciono, come la madri, che i padri, che evidentemente sono malati....Ma naturalmente, non provo alcuna pietà per loro, nè alleggerirei la pena per questa ragione.
A me, in casi simili, mi fanno molto più schifo le persone che sanno a tacciono, come la madri, che i padri, che evidentemente sono malati....Ma naturalmente, non provo alcuna pietà per loro, nè alleggerirei la pena per questa ragione.
Messaggio del 19-06-2008 alle ore 23:06:47
chissà se varrà nel punteggio..
chissà se varrà nel punteggio..
Messaggio del 19-06-2008 alle ore 21:40:59
Embè? Avrà la benedizione del parroco
Embè? Avrà la benedizione del parroco
Messaggio del 19-06-2008 alle ore 21:35:58
ABUSA DELLA FIGLIA PER 18 ANNI, ARRESTATO
VERONA - Per 18 anni consecutivi, 3-4 volte alla settimana, ha abusato sessualmente della figlia che a 29 anni, solo grazie all'aiuto di alcune amiche, ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite alla polizia. Un operaio di 53 anni, veronese, è così finito in carcere con l'accusa di violenza sessuale continuata ed aggravata. Il Pm di Verona Elvira Vitulli, che coordina le indagini, ha contestato all'uomo anche l'abuso in condizioni di inferiorità psichica, perché la giovane, psicologicamente soggiogata, ha subito violenze ininterrotte e frequenti fin dai dieci anni di età. L'ordine di custodia cautelare è stato emesso dal Gip scaligero Enrico Sandrini. Nel corso della perquisizione domiciliare dell'arrestato è stato trovato molto materiale informatico a contenuto pornografico, che ora è al vaglio degli investigatori. E' una storia terribile quella che gli agenti della squadra mobile di Verona, diretti da Marco Odorisio, si sono trovati a dover ricostruire partendo dalle dichiarazioni fatte alcuni mesi fa dalla giovane. A gennaio era riuscita a lasciare la casa dei genitori. Alle amiche aveva confidato i suoi segreti e queste l'avevano aiutata a portare allo scoperto quasi vent'anni di violenze. Secondo quanto è poi emerso dalle indagini, il primo abuso risale a quando la vittima era una ragazzina delle elementari. Poi, più volte alla settimana, il padre aveva continuato ad abusare di lei, senza che nessuno in famiglia si accorgesse di nulla. Nessun elemento di correità nei confronti di altri componenti del gruppo familiare, infatti, è emerso dagli accertamenti. Agli occhi di tutti, l'arrestato appariva come un padre e marito modello, oltre che esemplare sul lavoro. Un atteggiamento tipico di molte situazioni analoghe: nelle famiglie dove avviene questo tipo di violenze, ha spiegato Odorisio, da parte dell'autore "c'é uno sdoppiamento di personalità, sorta di camaleonte che si dimostra padre perfetto, marito esemplare, grande lavoratore". Anche per questo "i reati in ambito domestico - ha aggiunto - sono i più difficili da far emergere. è molto difficile per le vittime sganciarsi da una relazione di dipendenza anche affettiva". In questo caso, però, la giovane è riuscita a denunciare i soprusi. Da qualche mese per lei anche l'aiuto di uno staff di psicologi in una struttura protetta. "Svolge attività lavorativa - si è limitato a dire il dirigente della mobile - e sta cercando di ricostruirsi una vita".
ANSA.IT
ABUSA DELLA FIGLIA PER 18 ANNI, ARRESTATO
VERONA - Per 18 anni consecutivi, 3-4 volte alla settimana, ha abusato sessualmente della figlia che a 29 anni, solo grazie all'aiuto di alcune amiche, ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite alla polizia. Un operaio di 53 anni, veronese, è così finito in carcere con l'accusa di violenza sessuale continuata ed aggravata. Il Pm di Verona Elvira Vitulli, che coordina le indagini, ha contestato all'uomo anche l'abuso in condizioni di inferiorità psichica, perché la giovane, psicologicamente soggiogata, ha subito violenze ininterrotte e frequenti fin dai dieci anni di età. L'ordine di custodia cautelare è stato emesso dal Gip scaligero Enrico Sandrini. Nel corso della perquisizione domiciliare dell'arrestato è stato trovato molto materiale informatico a contenuto pornografico, che ora è al vaglio degli investigatori. E' una storia terribile quella che gli agenti della squadra mobile di Verona, diretti da Marco Odorisio, si sono trovati a dover ricostruire partendo dalle dichiarazioni fatte alcuni mesi fa dalla giovane. A gennaio era riuscita a lasciare la casa dei genitori. Alle amiche aveva confidato i suoi segreti e queste l'avevano aiutata a portare allo scoperto quasi vent'anni di violenze. Secondo quanto è poi emerso dalle indagini, il primo abuso risale a quando la vittima era una ragazzina delle elementari. Poi, più volte alla settimana, il padre aveva continuato ad abusare di lei, senza che nessuno in famiglia si accorgesse di nulla. Nessun elemento di correità nei confronti di altri componenti del gruppo familiare, infatti, è emerso dagli accertamenti. Agli occhi di tutti, l'arrestato appariva come un padre e marito modello, oltre che esemplare sul lavoro. Un atteggiamento tipico di molte situazioni analoghe: nelle famiglie dove avviene questo tipo di violenze, ha spiegato Odorisio, da parte dell'autore "c'é uno sdoppiamento di personalità, sorta di camaleonte che si dimostra padre perfetto, marito esemplare, grande lavoratore". Anche per questo "i reati in ambito domestico - ha aggiunto - sono i più difficili da far emergere. è molto difficile per le vittime sganciarsi da una relazione di dipendenza anche affettiva". In questo caso, però, la giovane è riuscita a denunciare i soprusi. Da qualche mese per lei anche l'aiuto di uno staff di psicologi in una struttura protetta. "Svolge attività lavorativa - si è limitato a dire il dirigente della mobile - e sta cercando di ricostruirsi una vita".
ANSA.IT
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