Cultura & Attualità
Anche nel tuo Paese hanno approvato le unioni civili
Di sto passo ci andiamo tutti
dai facciamo un bussino x l'aereoporto!
sempre è il mio paese, la mia terra perchè no??
questa cosa esisteva da molti anni, ma evidentemente adesso è stata perfezionata...l'Argentina è un paese molto moderno in tanti aspetti, sopratutto in mentalità, adesso mancherebbe la legge dell'aborto, un osso duro per la forte influenza della chiesa, paese fortemente cattolico!!
Eh! per forza! Questo è il paese dell'IPOCRISIA!
Guardate quest'uomo!

E' Domenico Riso, l'italiano morto in Spagna.
Ecco cosa dice La Repubblica.. il gironale di Sinistra..

Un cugino omonimo di Domenico Riso spiega che l'assistente di volo stava andando in vacanza con il suo amico francese Pierrick Charilas, ex campione di aerobica, e il figlio di quest'ultimo, Ethan, di tre anni.
"Domenico adorava il bimbo come fosse suo figlio", aggiunge.
E Il Messaggero dove pure, mi sembra fino a ieri sera la notizia del bambino c'era..
Tra le vittime dell'incidente c'è anche un italiano: si chiamava Domenico Riso: 40 anni, viveva a Parigi dal '97 e lavorava come steward per l'Air France.
Questa invece è la notizia battuta dall'Agenzia Adnkronos:
Palermo, 21 ago. - SPAGNA: CUGINO VITTIMA ITALIANA, DOMENICO ERA CON IL BAMBINO IN AFFIDO
"Domenico stava andando alle Canarie con il bimbo di 3 anni che aveva in affido. Insieme con loro c'era un amico di Domenico, Eric". E' quanto afferma Domenico Riso, cugino omonimo della vittima italiana del disastro aereo di Madrid. Il cugino era andato a trovare Domenico Riso, lo steward morto in Spagna, appena 3 mesi fa.
Alla fine, un po' velata di pudore è il giornale La Sicilia che fa uscire la notizia.. seppure senza riferimenti palesi...
Un cugino omonimo della vittima ha mostrato una fotografia con il cugino steward con il bimbo nell'appartamento di Parigi dove viveva. Ma alcuni familiari che si trovano davanti la casa dei Riso dicono di non sapere che Domenico avesse un figlio. Altri invece vedendo le fotografie hanno allontanato i giornalisti, contrariati.
"Secondo il cugino della vittima, a bordo dell'aereo Domenico Riso "era con un amico francese e col bimbo di tre anni che stava adottando".
"Mio cugino era in viaggio verso le Canarie col suo amico Pierrick Charilas e suo figlio Ethan di tre anni. Domenico adorava il bimbo come fosse suo figlio". Lo puntualizza Domenico Riso omonimo e cugino dello steward morto nella tragedia aerea ieri a Madrid. Nella lista dei passeggeri risultano infatti sia Pierrick che Ethan Charilas, entrambi morti.
"Tre mesi fa - aggiunge - sono andato a trovarli nell'appartamento che avevano vicino Disneyland a Parigi. Mi hanno accolto in una bellissima casa e ho fatto una cena principesca. Mio cugino aveva arredato una stanza per il bambino con tanti giocattoli e ovunque andavamo con noi c'era Ethan".
insomma.. questo paese non è considerato pronto.. nemmeno ad una notizia... chi vuole capire capisca..
Che poi basta farsi un giro per trovare adorabili post-famigliole nella tradizionalissima italia
Ma quale Italia... basta che ti fai un giro al Corso.
Per questo ho scritto ipocrita e non arretrato.
Vedete in Argentina si aveva bisogno di una legge del genere, già che ci sono molte persone con un divorzio alle spalle, allora ci sono molte copie di fatto....e qui entra la "non ipocrisia" le persone lì quando non vanno più d'accordo o non si amano più si lasciano, si fanno una nuova vita, normalmente senza tanti problemi.
Bruce
Ahinoi Mara cara, non è che in questo sfortuanto paese non si trovi chi si accolli la bandiera dell'ipocrisia...
Madrid, il movimento omosessuale accusa i media di ipocrisia
"Hanno censurato la relazione con il suo compagno francese"
Se lo steward mortodiventa una bandiera gay
di FRANCESCO MERLO
SIAMO tutti omosessuali, e dunque ci spiace dire che l'omofobia, nella orribile morte del povero Domenico Riso, è un'ossessione sì, ma solo dell'Arcigay, che ha infatti accusato i media italiani di "avere censurato la relazione tra lo steward e il suo compagno francese". Ma noi siamo anche tutti eterosessuali.
E dunque ci spiace dire che solo ad un'Arcigay, che è ossessionata dall'idea e non è intelligente dei fatti, poteva venire in mente che in quel forno crematorio all'aeroporto di Madrid non c'erano 153 persone, ma solo due omosessuali dichiarati.
Tutto questo per dire che la sessualità, rispetto a quell'atroce tragedia, è un dettaglio insignificante, come essere milanisti o juventini. E dunque nessuno, e soprattutto l'Arcigay, che non lasceremo mai sola nelle sue battaglie contro le odiose discriminazioni, ha il diritto di strumentalizzare la dimensione intima e privata dello steward italiano morto insieme ad un amico, al proprio figlio di tre annie ad altre 150 persone, sulle quali l'onorevole Grillini non ha però l'occhio impietrito dall'ossessione e dall'indecenza.
E infatti solo per quei due, per Domenico Riso e per il suo convivente, l'Arcigay trova necessario che "la completezza dell'informazione" frughi tra le lenzuola, e che la loro pulsione d'amore, che vale quanto tutte le altre pulsioni d'amore, sia sbandierata come una militanza, un drammone e una vertigine post mortem.
Ma che c'entrano le abitudini sessuali, le pratiche coniugali, le tradizioni, le convenzioni e gli umori con la morte in un disastro aereo? In base alla logica sessuocentrica dell'Arcigay, i giornali e le tv di un Paese come l'Italia, che ha le sue gravi rogne ma è ancora civile e sa tenere lontana la tragedia dalla farsa, avrebbero dovuto involgarirsi, come purtroppo ha fatto l'onorevole Grillini, e dunque indagare e raccontare - "senza ipocrisia" perbacco - quanti, tra i sessantenni a bordo usavano il viagra, e quanti avevano pratiche feticiste, e quanti erano i transessuali e i bisessuali, e ancore quante mogli e quanti mariti ha avuto ciascuna vittima, e quante erano le vergini e quanti i sodomiti...
Abbiamo, insomma, il fondato sospetto che l'onorevole Grillini sia - proprio lui - l'ossessionato dall'omofobia. È lui ad avere bisogno, sempre e comunque, del nemico per le sue usurate battaglie, al punto da andare fiero della sessualità di una vittima di un disastro aereo e di celebrarlo come un eroe della diversità, del pensiero laterale e dell'anticonformismo.
E c'è forse qualcosa di più. C'è un accenno rivelatore nell'indignazione di maniera dell'Arcigay, la quale si chiede: "Quando un gay siciliano che è emigrato, si è costruito una vita nuova e una famiglia, potrà avere rispetto, almeno dopo morto?". Noi che sappiamo pensare male, temiamo che in questa sottolineatura dell'emigrante siciliano, che solo a Parigi può liberare la propria sessualità, ci sia un avvitamento razzista, probabilmente inconsapevole. Grillini, insomma, non si rende conto che l'idea che un siciliano debba uscire per riuscire è un'idea criptoleghista, perché appunto i leghisti ritengono che i meridionali solo altrove possono avere opportunità, mentre la loro terra li condanna a un destino di dissipazione sociale e, nel caso dell'omosessuale, di infelicità e di disprezzo. Secondo l'Arcigay, Domenico, se fosse rimasto in Sicilia, avrebbe potuto solo nascondersi e dannarsi. A Parigi, invece: allegria, valori condivisi, fierezza... C'è insomma uno sguardo di degnazione verso la caverna del Sud, dove - malgrado Grillini e il suo bisogno di arcaismi da aggredire per continuare ad esistere - c'è ormai tutto il ventaglio della sessualità praticata, e anche nelle istituzioni, proprio come a Parigi.
Due parole infine sui giornali e sulle tv italiane che, a conferma di libertà, hanno deciso in maniera molto varia come e quanto tirare in ballo la scelte private e i pudori familiari di Domenico Riso. Ogni giornale, insomma, si comporta come crede, ciascuno ha la propria misura di eleganza, ciascuno ha i suoi titolisti e i suoi cronisti, e ciascuno fa ovviamente anche i suoi errori.
È legittimo criticare, ma la paranoia dell'omofobia, in questa Italia confusa, sta rischiando di trasformare l'Arcigay in una comunità di preti fondamentalisti al contrario, con lo sguardo tutto puntato sulle pratiche sessuali e con la stessa idea di società che ha Rocco Buttiglione, e magari anche con lo stesso Dio sessuomane. Qui in più c'è anche l'orrore di avere scambiato un camposanto in un campo di battaglia.
Eh no! Egregio Francesco Merlo, non è morto insieme a un amico ma insieme a l'Amico, o compagno che dir si voglia, anche se forse a lei fa un po' paura dirlo.. come le fa paura dire di chi era quel figlio, con chi viveva, con chi giocava.. tranquillo, è un fenomeno conosciuto, si chiama OMOFOBIA.
Devo suppore che il fatto che Lei non voglia troppo clamore su questo "caso" o su questa "famiglia" come ha scritto, vergognosamente, qualcunaltro, sia per il fatto che lei considera tutto questo assolutamente normale e non degno di noto...
devo quindi suppore che Domenico Riso, sarà sepolto con le persone che amava, il suo compagno e suo figlio, com'è tanto romanticamente in uso in questo che è il paese del sole e dell'amore dove si arriva a seppellire una ragazza incinta al sesto mese con l'abito bianco da sposa, dove si unisce in matrimonio una coppia in "articulo mortis" con lo sposo ormai in coma...
... mi spiace.. credo proprio che questa volta non andrà così, in questo paese delle cose (tristemente) "normali".
in questo paese delle cose non cambieranno mai..
Ma per favore! Se solo Lanciano è piena di gente che è evidentemente gay, roba che si vede lontano dieci miglia, non ti puoi sbagliare, e che hanno il coraggio di andare a dire che sono sciupafemmine. Ma per piacere!
vabe Lanciano sta piena di omosessuali, e i repressi non sono sicuramente aiutati da quest'aria che si respira...
Ovviamente non trovere l'articolo sulla home page di Repubblica,meglio non dare troppo spazio alla "cosa"..
Ci sono un sacco di notizie più attuali e interessanti:
Scontro con un Suv, famiglia distrutta - E in Trentino muoiono due studentesse
Oetzi era un pastore. No, un capo (che è prsente da due o tre giorni)
Tremila bici rubate: docu-film su un canadese (bici runate a Toronto)

Fuoco in scena, artisti di strada e risate in sala
e poi:
GRAN BRETAGNA / LE FOTO Lucy e il calendario del 2009
le foto già circolano sul web
LE IMMAGINI Sotto il vestito niente la star è svelata
TROVACINEMA /2 Boccaccio a Hollywood è il "Decameron Pie"
REPUBBLICA TV L'inno contro Facebook nuovo hit della rete
LA FOTOSEQUENZA Gb, un ladro rimane incastrato nella finestra
(come potrei vivere senza una notizia così?
) L'aria è pesante perché ci stanno questi che scorreggiano cazzate dalla mattina alla sera
Poi, il fatto che sia pieno di repressi, si vede già da sto fatto. Se fosse morto un'altra persona, avrebbero scritto e detto due parole. Invece è morto questo, hanno fatto inchieste, investigazioni, tutti curiosi di sapere i fatti del morto.
Ma è ovvio! Tutti i repressi hanno cominciato a fantasticare, a domandarsi se fosse passivo o attivo, che è la prima cosa che pensano quando hanno a che fare con gli altri
Adonai quanto sei idiota!
Specifico che il mio intervento ha come oggetto la manipolazione dell'informazione nella nostra nazione, che, sarà una coincidenza non è ritenuta tra i posti dove il giornalisti facciano esattamente il mestiere che dovvrebbero fare...
... meglio specificarlo visto che c'è chi tende a universalizzare le sue fantasie proiettandole sulle esistenze altrui.
Che vuoi Bruce ......Merlo di nome e di fatto......Tristissimo che in tragedie come queste ci si continui a nascondere dietro ipocrisie becere invece di dare considerazione e rispetto all'amore che lega due PERSONE nella vita e nella morte, considerando poi che normalmente, dando certe notizie, si specifica sempre -famiglia distrutta-, -marito e moglie coinvolti......-, -giovani fidanzati stroncati......-insomma ....due pesi e due misure anche nella morte,Ignobile!...ma tristemente "normale" in questo paese di poveri di spirito...
popolo di venduti!
Condoglianze alla famiglia che non c'è più
ai parenti
Specifico che il mio intervento ha come oggetto la manipolazione dell'informazione nella nostra nazione, che, sarà una coincidenza non è ritenuta tra i posti dove il giornalisti facciano esattamente il mestiere che dovvrebbero fare
Premesso che sono d'accordo, non credo che l'indicatore di ciò siano le omesse attitudini sessuali di alcune persone defunte in un incidente di tale portata... In effetti anche a me l'intervento dell' arci-gay in questo caso mi sempra paranoide. Secondo me se non fosse intervenuto per niente su questo fatto avrebbe risparmiato una magra figura, e non avrebbe permesso a 'stu Merlo ricamarci sopra. (Mia personalissima opinione)
Purtroppo (e rimarco il purtroppo) in condivido a pieno questa frase:
In base alla logica sessuocentrica dell'Arcigay, i giornali e le tv di un Paese come l'Italia, che ha le sue gravi rogne ma è ancora civile e sa tenere lontana la tragedia dalla farsa, avrebbero dovuto involgarirsi, come purtroppo ha fatto l'onorevole Grillini, e dunque indagare e raccontare - "senza ipocrisia" perbacco - quanti, tra i sessantenni a bordo usavano il viagra, e quanti avevano pratiche feticiste, e quanti erano i transessuali e i bisessuali, e ancore quante mogli e quanti mariti ha avuto ciascuna vittima, e quante erano le vergini e quanti i sodomiti
Ormai l'Arcicazzi ha un unico interesse: il suo circuito d'intrattenimento. Ogni tanto deve dire qualcosa per farsi pubblicità, sennò la tessera per la sauna chi se l'accatta
Il mio intervento era del tutto scisso da quello dell'Arcigay che è uscito dopo, e ovviamente il mio non voleva essere l'esempio ma un esempio del livello toccato dall'informazione nel nostro paese.
L'intervento dell'Arcigay tanto paranoico non mi sembra e sai perchè?
Perchè, parlando in termini di comunicazione, l'orientamento sessuale dello steward non è stato affatto taciuto a leggere tra le righe (e per questo ho scritto "chi vuole capire capisca") considerando anche il fatto che il mestiere di steward, un po' come quello del ballerino classico e del visagista (e credo che non sia una cosa che so solo io...) non è considerato uno dei mestieri più virili di questo mondo, si capisce benissimo il sottinteso.
Il non detto riguarda la vera vita di quella persona, anzi di quelle persone, che non erano li da sole, che non erano tre tizi che si erano conosciuti in un cesso pubblico e stavano andando a fare un'orgietta dietro a una fratta (che in quel caso, stai sicuro, il giornalismo nazionale avrebbe portato a termine operazioni di bassa macelleria) , erano una famiglia!
Una famiglia che da noi non ha il diritto di esistere, una famiglia della quale non si può nemmeno parlare.
Quindi non stiamo a parlare dell'orientamento sessuale di qualcuno, stiamo parlando dei diritti delle persone, e soprattuto del diritto ad un'informazione corretta e non ipocrita e becera come si rivela, in tante per carità, non solo in questa, occasioni quella nazionale, come se non esistessero anche in Italia famiglie come quella di Domenico, Pierrick e Ethan, e non sto parlando di famiglie omosessuali ma di famiglie senza diritti, nemmeno quello di essere ricordate come tali.
Ok, ma non mi sembra il luogo di portare avanti una causa simile (per quanto condivisibile).
Condivido l'idea, ma sicuramente non il mezzo
luogo? in che senso?
Ok, in effetti é poco chiaro. Non intendo lanciano.it, ma mi riferisco alla notizia dell'incidente. Ritengo che su una tale notizia portare avanti una tale polemica mi farebbe incazzare se fossi uno dei familiari di una delle altre vittime.
Gipsy, c'era una sola vittima italiana... (con la sua famiglia) di che vogliamo parlare del fumo e della polvere? Non vedo ai familiari delle altre vittime cosa glie ne può interessare se qualcuno fa notare che l'informazione non è corretta..
Non credo che in Spagna si siano occupati delle vicende di Domenico ma non me ne stupisco... in Francia pare sia stata la madre del piccolo Ethan a parlare, in una intervista alla televisone, del compagno di suo marito... ma non è questo il punto, in Italia ci sono state le dichiarazioni (che sono state abilmente manipolate)del cugino della vittima che ha anche mostrato le foto..
Se avessi voluto parlare di questo singolo caso, in relazione alle polemiche che ne sono scaturite, ci avrei aperto un post.
La mia era solo una risposta al post che Jena ha aperto sull'approvazione delle unioni civili in Argentina.
Gli ho risposto: in Italia non se ne può nemmeno parlare, nemmeno in casi tragici come questo. Ed ho portato un riscontro sottolineando la manipolazione dell'informazione.
Tutto qui. La polemica dell'Arcigay è venuta dopo il mio intervento..
... o forse Grillini è iscritto a Lanciano.it
e si è ispirato a quello che ho scritto..
... o forse Grillini è iscritto a Lanciano.it e si è ispirato a quello che ho scritto..
Tutto puó essere... no?
Nuova reply all'argomento:
Luzy, tornatene in Argentina :asd:
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui






