Cultura & Attualità
solo che si deve vedere se sono solo chiacchiere da bar.
vedremo...
sono convinto che, nonostante le chiacchiere da bar che circolano in ogni posto, compreso questo, a Pescara vincerai di nuovo alla grande.
pure io!
Democrat,
da oggi al 2010 non puoi nemmeno immaginare quante cose possono accadere...
Caro Luciano, sono convinto che, nonostante le chiacchiere da bar che circolano in ogni posto, compreso questo, a Pescara vincerai di nuovo alla grande. Lascia perdere ogni velleità di candidarti al Parlamento e concentrati per vincere nel 2010 alla regione. La comunità abruzzese ha bisogno della tua forza e della tua profonda intelligenza. Continua così. Un tuo antico estimatore frentano
sindaco dei pescaresi o operaio della lafarge?
Cementificio, «impianto da migliorare ma può continuare a funzionare»
Inviato da Redazione (410 letture)
PESCARA. Il cementificio di Pescara andrebbe migliorato ma nel frattempo può comunque continuare a funzionare a pieno ritmo. Anche bruciando rifiuti "particolari" che potrebbero essere dannosi per la salute. Specie in un'area molto popolata come la Val Pescara.
La polemica infinita continua. Ieri durante il consiglio regionale l'assessore all'ambiente, Franco Caramanico ha risposto ad una interrogazione del consigliere Nazario Pagano (Fi) che è tornato di recente a sollevare il problema molto sentito dagli abitanti del quartiere nel quale sorge il cementificio. Caramanico ha assicurato che «in base alle norme che ci siamo dati, non potranno essere piu'
realizzati impianti nocivi per l'area Chieti-Pescara».
«Le (non) risposte fornite dall'assessore regionale all'ambiente Franco Caramanico sul cementificio confermano le mie preoccupazioni per il rischio salute/ambiente a Pescara», ha detto ieri Nazario Pagano, a conclusione della seduta di question time tenutasi ieri pomeriggio. «L'autorizzazione "condizionata" concessa dalla Regione – spiega Pagano – prevede sì che l'impianto debba essere migliorato, ma nel frattempo può bruciare, in un'area popolata da 300.000 persone, rifiuti tossici, utilizzando per la combustione sostanze, come il pet coke, riconosciute dannose per la salute. E il sindaco D'Alfonso – conclude Pagano – non trova di meglio che farsi finanziare dalla multinazionale proprietaria del cementificio panchine e fioriere per 15 anni».
Già in passato molte polemiche hanno interessato l'insediamento industriale e da più parti sono arrivate le proposte di delocalizzazione dell'impianto che oggi si trova a tutti gli effetti all'interno del nucleo urbano.
Altre polemiche hanno riguardato anche i diversi finanziamenti del colosso industriale per finanziare manifestazioni ed opere pubbliche in città, accogliendo così il favore del primo cittadino.
Ci sono tutti i presupposti perché la questione irrisolta da anni diventi uno dei cavalli di battaglia più importanti della campagna elettorale alle porte.
06/02/2008 8.53
questo per quelli che idolatrano il signor d'alfonzo , sicuramente un grande oratore ed ottimo venditore della propria immagine.
Nuova reply all'argomento:
luciano d'alfonzo
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