Cultura & Attualità
La laurea apre tutte le porte...
ed ecco i risultati della politica dei 18 politici sessantottini...
ANSA) - ROMA, 7 SET - Tra gli universitari italiani impera la cultura della spintarella: per il 70%, raccomandazione e conoscenze valgono piu' di una laurea.E la fiducia nella raccomandazione e' forte soprattutto al sud: per la scalata al successo si confida sempre e solo in un 'aiutino' o nel papa' professionista. Inoltre, per quasi l'80% degli studenti di lavoro non se ne parla prima dei 28 anni. Questi i risultati di una ricerca realizzata dal mensile "Campus" intervistando oltre mille matricole.
e poi dicono di voler investire nelle "risorse umane", nella "formazione", nei "cacciatori di teste", nei "master/truffa e spillasoldi", nei "crediti formativi"...
La verità è che siamo un paese di
e di
ecco che siamo niente di nuovo
anima sei solo un provocatore
scine skin niente di nuovo e... sempre peggio! Se le speranze di coloro che dovrebbero prendere in mano il futuro di questo paese sono queste...stem fresc! Altro che rendere competitivo il paese...tra dieci/quindici anni i ragazzi indiani, cinesi, coreani e giapponesi ci faranno un
come porta capuana altro che da quale pupito dean
10/15 anni gli indiani ce lo fanno già da un pezzo.
Però Anima il tuo discorso io lo capovolgerei, non è colpa dei ragazzi.
Loro si trovano un paese di merda e visto che fare don Chichotte è un lusso che può permettersi solo Ferrara

, si adattano.Perchè le chiacchiere se le porta il vento con la laurea non ci fai un benemerito cazzo, manco con il master se è per questo e ti parlo di master con riconoscimento Asfor mica quelli creati ad hoc per fotter quattrini; anzi non ci fai un cazzo neanche con un dottorato in Canada con il massimo dei voti se poi papà non ti presenta ad un'azienda (caso reale)
sci ma finchè si rimane dentro al solito orticello di 1 m2 di ampiezza certe cose non si vedono e non si sentono.
Noi italiani ci facciamo gli svelti che siamo i migliori, i più intelligenti, i più colti etc etc... ma in realta all'estero ci mettono scopa tutti quanti (i francesi iniziano a lavorare "seriamente" con posizioni di rilievo a 22/23 anni, tanto per fare un esempio banale...e noi diciamo che c'hanno la puzza sotto al naso
). I risultati si vedono a livello macroeconomico: paese in recessione e nessuno "sviluppo" concreto. Se poi ci metti una classe politica ottusa, demente e bigotta (caso Fazio)...stem alla frutta...anzi manghe quell...solo li nocci c'arimast
allora partiamo dal fatto ke
1-non ci vedo nulla di male nel preferire A PARITA' DI TITOLI E CAPACITA' uno che mi è stato presentato da chi conosco, o qlcn di famiglia, o qlcn che conosco personalmente
2-mi sembra naturale che se io madre conosco tal dei tali che ha una ditta e cerca qlcn che faccia un lavoro che mio figlio può fare benissimo io dico al mio amico tal dei tali "sai mio figlio ha studiato proprio per fare quel lavoro!vedi come va"
bene ho amici e sposo che hanno studiato anni...si laureano e ......il nulla....
non capisco...------------
Editato da Ariel276 il 08/09/2005 alle 08:38:17
Anima i francesi inizieranno a lavorare a 22 anni ma non sanno una mazza.
Il problema è che al contrario di noi la Francia ha un progetto, ha idee e le mette in pratica, io e quel comunista
di Skin
lo abbiamo detto mille volte, noi pensiamo ai dazi sulle importazioni dalla cina, la francia ha semplicemente abbandonato il mercato dei prodotti che i cinesi possono copiare per concentrarsi sull'alta tecnologia dove cmq l'occidnete ha ancora un avntaggio competitivo Ariel pinz a zumpà e smettila di dire minkiate
col kaiser che non sanno una mazza dean...è che pretendono TAAANti soldi subito. Ecco perchè poi arrivano gli indiani (che sono dei veri e propri GENI e si fanno pure il culo a furia di lavorare come matti).
Ottimo personale a prezzi stracciati e senza troppe pretese. Indovina un pò dove sposteranno la produuzione e la ricerca e sviluppo (settori chiave dell'economia)?
a 23 anni io al IV annodi univeristà loro al master ne sapevo più io, che pè tutto dire
gne gne gne vanno avanti solo i raccomandati...
gne gne gne non trovo lavoro...
il lavoro non sta lì ad aspettare te...
------------
Editato da Ariel276 il 08/09/2005 alle 10:34:13
X ariel
fondamentalmente il sistema della SEGNALAZIONE si regge su due pilastri fondamentali: la PREPARAZIONE del segnalato e la REPUTAZIONE del segnalatore.
Ovvero il segnalatore mette in gioco il suo prestigio nel segnalare un candidato adeguato. Se questi fallisce chi ci rimette è il segnalatore che perderà la sua posizione di vantaggio a favore di un altro.
Questo è ciò che accade all'estero ed è il circolo considerato "virtuoso" che non fà una grinza.
in Italia funzione tutte a lu cuntrarie
ovviamente
X dean
però intanto loro stavano già a fare il master e avrebbero cominciato a fare esperienza sul campo (che è quella che conta + di tutto) a breve...
secondo te chi spende di più: un ventitreenne che si sente il padrone dell'universo perchè ha appena ottenuto lo stipendio da quadro o lo sfigato universitario trentenne eternamente fuori corso?
ecco uno dei motivi della crisi italiana...altro che "grazie grazie l'economia gira con te"....vero sauronne
in italia lavora quasi solo ki è raccomandato...nei posti pubblici e privati è la regola ke conta ben poke eccezioni...dai ministeri alle banke passando x la sevel il criterio di massima è questo, con la bella conseguenza ke gli uffici funzionano male e si sprecano soldi
di tutti i miei amici solo uno ha avuto un posto alla regione ceme impiegato x la sua capacità..risultato: fa il lavoro di dirigente ma nn ne ha lo stipendio, visto ke il dirigente c'è già ma nn è capace.
anima...se io ti conosco e tu mi presenti uno che non è buono manco per pulire per terra
col carciofino che lo tengo
e sempre col carciofino che se mi serve qualcuno lo vengo a chiedere a te o se tu hai uno ci penso io
e non sono assolutamente l'unico a pensarla così
ho dimenticato un'altra cosa
quando un tizio "altolocato" raccomanda qualcuno ad un altro "altolocato" difficilmente "ammolla le suole". Sarebbe lui il primo a rimetterci
Il problema è che al contrario di noi la Francia ha un progetto, ha idee e le mette in pratica
Dean, quando fai il comunista ti adoro

X quanto nn possa piacervi(o piacerci) Prodi disse una cosa molto sensata sull'argomento de-localizzazione: inutile che ognuno decida di andare in Cina x conto proprio, occorre invece muoversi tutti assieme come "sistema". Un po ha riassunto tutti i nostri problemi, che ci portiamo dietro da decenni. Mancano le sinergie, quelle che dovrebbero, x esempio, collegare università e industria, questo spiegherebbe anche la nostra arretratezza tecnologica. Cmq tra un po tiro fuori una bella cosetta.
nn parliamo dell'università dove solo la cooptazione è metodo di assunzione...qui la raccomandazione è tanto importante ke ai concorsi nemmeno ci si presentano gli altri candidati...
nella sanità siamo agli stessi livelli , ed è solo un caso se viene preso uno bravo
in quanto ai cinesi sono già ora + competitivi..leggetevi Il secolo Cinese...oramai tornano in cina gli ingegneri ke lavoravano in usa...a proposito..stipendio usa: 60/70.000$ stipendio italiano : 13/15000 € l'anno
sempre se nn ti truffano con stages ecc ecc a 500 € al mese
A parte il fatto che il 23 enne al primo stipendio lo fanno sentire un padreterno in relatà glielo mettono in quel posto, anche se ammetto usano molta vasellina

Mica ho detto che difendo il sistema scolastico italiano, anzi lo sò benissimo che l'unioversità viene usata come ammortizzatore sociale.
Dico solo che non è colpa dello studente ma del sistema, perchè la realtà è quella illustrata da bakunin, nonostante certi voli pindarici
gli altri sono sempre più fregni di noi
nn lo sono x principio ma la realtà è questa..basta parlare con ki ha vissuto nei paesi + evoluti, dove nn ci sarà il paradiso, ma nemmeno la totale mancanza di progettualità
noi abbiamo un governo ke è al servizio di un'azienda
gli altri governi sono al servizio dello stato..almeno quelli seri, perkè noi siamo al livello della bielorussia
certo che glielo mettono "piacevolmente" in quel posto dean. Il giovane ambizioso è l'agnello sacrificato sull'altare della produttività. E' la fase in cui tutti passano e quindi si diventa ancora più ambiziosi per uscirne al più presto e diventare "senior".
filibustiere io sono il primo a criticare il provincialismo di chi crede che l'erba del vicino è sempre più verde...ma quando ci vuole ci vuole! e' inutile far finta di niente. per citare ancora una volta dean corso tanto gli italiani lo prendono comunque in quel posto e SENZA vasellina purtroppo
in italia si diventa "senior" con uno scatto ogni cinque anni. Se consideri che inizi a lavorare a 30/33 anni...vedi un pò perchè i salari sono più bassi...
Ma tanto i conti prima o poi devono essere pagati, la val di sangro sarà la prima
in italia si diventa "senior" con uno scatto ogni cinque anni
mi auto cito solo per aggiungere che lo scatto avviene comunque INDIPENDENTEMENTE se ci sai fare o no...
ed il paraculismo cresce a dismisura quando un tizio "altolocato" raccomanda qualcuno ad un altro "altolocato" difficilmente "ammolla le suole". Sarebbe lui il primo a rimetterci
si in teoria dovrebbe essere così e INVECE NO! hai mai sentito di qualcuno che è stato trombato per aver raccomandato gente incompetente?
no! casomai cosnosco ki si è fatto trombare per essere raccomandato
aspetto il papiro di Mur
Grazie a mio padre, ho la fortuna di avere un ottimo lavoro a 27 anni e di vivere cose che, probabilmente, sono molto più grandi di me.
E posso dirti che sì, non ho sentito...so di persone che sono state trombate per cose del genere.
E, sempre grazie alla fortuna che mi ritrovo, ti dico pure che queste persone trombate non sono signorotti del luogo.
Il discorso è molto semplice.
Chiaramente la "spintarella" è sempre esistita, esiste e dubito che un giorno cesserà di esistere, ma vale sempre ciò che disse qualcuno una volta:
ca nisciune è fess
Se il tuo raccomandato mi è da ostacolo, non sto certo con le mani in mano.
La beneficenza si fa in altro modo.
il male non è la spintarella in se filibustiere. Il male è il sistema che non prevede la spintarella competitiva. I giovani sapendo che cmq ciò che conta è la spintarella in se stessa non se ne fregano niente di prepararsi adeguatamente e vanno avanti per inerzia e botte di culo (per alcune donne è LETTERALMENTE cos'
mo succede lu finimonne
)se a questo ci metti lo sciagurato momento culturale che stiamo vivendo dove la TV commerciale (gestita dall'odioso nano/puifferario magico) assurge a bibbia dei valori per i quali vale la pena vivere...bhe che ti devo dire di più...

male è il sistema che non prevede la spintarella competitiva
e se io ti dicessi che, a prescindere dalla spintarella, la competizione è una parola che il 90% dei giovani non sa cosa sia?
il massimo della competizione è riuscire a mettersi in malattia più giorni del collega di lavoro
al tempo
come spesso accade filibustiere si scambia il particolare x il generale...nn metto in dubbio ke le cose ke hai visto sono acadute davvero, ma il poblema nn è costituito dai casi singoli ma dal sistema...
meno male ke hai avuto l'onestà di dire "grazie a mio padre ho un otimo lavoro a 27 anni" .. proprio qs è il punto..l'avresti avuto senza tuo padre? io a 27 anni la mattina studiavo e il pomeriggio lavoravo, e mio padre l'unico lavoro ke mi poteva dare era lavare la makkina , a gratis ovviamente...e nn sono stato certo un eroe visto ke lo fanno in molti ke nn hanno un papà potente e/o ricco...
c'è ki ha la zia alla asl, ki ha il padre industriale. ki ce l'ha sindacalista, deputato, amministratore di enti pubblici, lo zio arcivescovo cardinale o kissà ke, e ki nn c'ha un cazzo di nessuno...per qs ultimi, due sono le strade: o leccare il culo con impegno a ki di dovere, o rassegnarsi a essere superati nn solo da ki possiede pari capacità ma anke da ki ne ha molte meno...sennò preparare i bagagli e andare dove la capacità è apprezzata..ma nn tt possono farlo
la mia personale esperienza mi dice che in italia la spintarella vale molto di meno nel settore privato..in genere si ricerca competenza, professionalità ed esperienza (quello semmai è il problema...se non ce l'hai l'esperienza come te la fai?)
deleuze vediamo che succede se il politico chiama il boss e gli dice che devi assumergli assolutamente un incapace
ah perkè in italia esiste un settore privato? sai ke è una novità?
bak sei il solito incorregibile comunista
forse volevate dire "privato di soldi"

allora si
in italia di privato c'è qlk piccola sfigatissima azienda ke lavara con l'estero..tt il resto è privatizazione degli utili e socializzazione dei debiti
ah perkè in italia esiste un settore privato? sai ke è una novità?
Sfuggiva anche a me sta cosa
Siamo il paese dove per condurre Quark essere il figlio del conduttore di Quark aiuta!
Posso solo dire che se potessi tornare indietro nel tempo l'università non la rifarei. La laurea italiana serve come come un freezer al polo nord. È valutata all'estero come un libro della Harmony. L'università italiana dà una preparazione oggettiva al lavoro che ci si appresta a fare pari al numero di particelle di sodio nella famosa bottiglia d'acqua minerale.
La voglia di lavorare SERIAMENTE del giovane italiano medio, anzi..."giovane" visti i tempi di studio, è inversamente proporzionale alla distanza terra-luna e direttamente proporzionale ai giorni di malattia ed alle imboscate che si possono inventare.
La possibilità di accedere ad un posto di lavoro in base alle proprie competenze è 1 su 1 milione (di posti di lavoro inventati da qualcuno qualche anno fa).
La riforma universitaria attuale ha la stessa utilità di un mattoncino quadrato nel tetris quando aspetti uno a L.
Il quadro è desolante, ma nonostante tutto non riesce a dare le giuste dimensioni della situazione in cui viviamo.
menestrè...un altro intervento così e mi salverò solo con la respirazione assistita
mi si fatte murì
anche se non c'è molto da ridere
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lu pezz di cart...:sbonk:
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