Cultura & Attualità

Loro che fanno le leggi...
Messaggio del 29-11-2007 alle ore 08:53:19
ki, penso che jena ti abbia ampiamente risposto.
qui non si tratta, come scritto, di stare dalla parte dei forcaioli o di amare le sfide facili: in italia purtroppo le sfide definite difficili sono quelle molto comode a mio avviso, visto che riguardano la difesa di poltrone e personaggi. sono difficili agli occhi di chi le fa perchè combatte contro la minoranza rumorosa, ma sono in realtà molto semplici perchè hanno alle spalle la maggioranza sì silenziosa, ma estremamente potente e politicante.
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 23:44:41
Io ricordo benissimo le parole di D'Alema alla Camera nell'illustrare i lavori della Bicamerale dopo che Berlusconi aveva rivolto un duro attacco ai giudici: "I lavori sono andati bene, anche se in una sezione della stessa (quella presieduta da Boato) è prevalso uno spirito anti- magistratura che per me è molto sbagliato. E pure l'art. 122 è sbagliato in quanto vi si propone un aumento della componente laica (politici"


Messaggio del 28-11-2007 alle ore 22:59:38
Beh...si vede che baffetto si doveva fare il panfilo nuovo!!!!
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 21:23:39
Parliamo della bicamerale?

La legge costituzionale che istituisce la commissione fu approvata il 24 gennaio 1997 con il contenuto seguente:

La Commissione elabora progetti di revisione della seconda parte della Costituzione, in particolare in materia di forma di Stato, forma di governo e bicameralismo, sistema delle garanzie.

La giustizia non era neppure prevista... il Presidente Scalfaro, fiutando l'aria che tirava, avvertì i neocostituenti:

La Bicamerale non perda tempo con la giustizia e si occupi delle riforme di sua competenza

Mentre Berlusconi faceva pressioni sul tema giustizia, D'Alema prima diceva che sulla giustizia non c'erano questioni da rivedere, poi si rimangiò tutto, arrivando all'inciucio col Cavaliere. Viene creato un comitato denominato "Sistema delle garanzia", con la funzione di riformare abusivamente la magistratura(la costituzione, sotto il titolo "garanzie costituzionali", nn si occupa di magistratura, ma della consulta e delle leggi costituzionali).
Come relatore di quel comitato viene nominato il verde Marco Boato(sempre lui... per chi non lo sapesse è ex lotta continua, ex radicale e ex socialista, nonchè fondatore, con Marcello pera, di un altro comitato che consente al Foglio di Ferrara di attingere ai finanziamenti statali).
Boato prepara ben 7 bozze della giustizia, meritandosi gli applausi di Licio Gelli, secondo il quale la Bicamerale stava copiando pezzo per pezzo il piano di rinascita democratica!!!

Il 30 novembre tutti i partiti, ad eccezione di Rifondazione, approvano la bozza in bicamerale.
Ma quando tutto sembra andare a buon fine, a sorpresa Berlusconi annuncia che in parlamento voterà contro la bicamerale.

Il motivo? A Berlusconi interessava l'amnistia, che né il centrosx né An erano disposti a concedere!
Ed infatti era proprion Ferrara a spiegare che:

Fu stipulato un patto, nel gennaio 97, che ha resistito per oltre un anno: l'opposizione collabora lealmente a fare le riforme istituzionali, la maggioranza accetta un programma di restaurazione dello Stato di diritto e garantisce il leader dell'opposizione dall'agguato giudiziario.

Messaggio del 28-11-2007 alle ore 21:02:41
Dimmi...


Messaggio del 28-11-2007 alle ore 20:58:14
??????????????
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 20:57:17
KI, non mi volere!!!
Ma ti azzardi un po tanto!!!
Non trovi!!!
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 20:53:28
Direi soprattutto astuto e sarcastico. Paragonarlo a Berlinguer mi sembra un pò esagerato...Non per questo credo che meriti di essere accusato e messo alla gogna mediatica senza uno straccio di prove. Il ruolo del garantista in questo Paese è sempre ingrato. Se infatti i farcaioli si riproducano in maniera impressionante, invece i garantisti sono quasi sempre sterili. Io ho sempre amato le battaglie difficili, se non impossibili e quindi stare dalla parte degli istinti più bassi del popolo italiano poco mi aggrada. Forse è proprio per questo che ho sempre amato più i Piero Calamandrei che non le Clementina Forleo.
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 20:37:04
Parliamo della Bicamerale: è regola democratica che le leggi fondamentali per lo Stato e quando i temi interessano la totalità dei cittadini debbano essere condivise da tutte le forze politiche.
Per esempio la "Riforma della Costituzione" e "le riforme che vadano a cambiare la Legge Elettorale", viceversa si rischia che uno schieramento politico imponga arbitrariamente il proprio punto di vista (così come ha tentato di fare, con la forza, il Governo Berlusconi, vedasi riforma costituzionale, riforma elettorale e tentativo di dividere la nazione).
Dunque, caro Ernesto, le riforme fondamentali si fanno insieme. Altrimenti quelle fatte da una sola fazione non si possono chiamare democratiche e non lo sono affatto.

Per questo motivo, e con merito, D'Alema tentò di coinvolgere nel tentativo di riforme fondamentali per la nazione anche l'opposizione.
Berlusconi prima partecipò ai lavori, ma nel momento topico si comportò secondo la sua natura infingarda e infida(vedasi tutte le sue dichiarazioni e le sue successive smentite).
La Bicamerale a questo punto fallì ma il colpevole era sotto gli occhi di tutti: Banana.
Al massimo, si può addebitare a Massimo D'Alema di essere stato ingenuo e di essersi fidato di un uomo non affidabile.

Per quanto riguarda i salvataggi...non mi risultano...ricordameli tu!
Ma dubito che al " maggior nemico" di Banana possano essere addebitati

Noto, purtroppo, molto astio ( certe volte voci e diffamazioni messe in giro ad arte) nei confronti dell'uomo politico più lucido e intelligente che abbiamo in Italia. Ma così era anche con Berlinguer!



Messaggio del 28-11-2007 alle ore 19:12:08
per la sola bicamerale e per i ripetuti salvataggi a berlusconi, d'alema dovrebbe essere a dir poco offeso dalla sinistra ki.
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 18:04:57
Continuo ad essere curioso...e continuo a sospettare che qualcuno, a cui da fastidio, volesse far inciampare D'Alema...le intercettazioni vengono pubblicate tutte da "Panorama", "Il Giornale" e "Libero"...ma poi che intercettazioni? "sono con voi" dice D'Alema..."grazie" risponde Consorte...e su queste due frasi che rappresentano una pippa ridicola si vuol imbastire un processo il cui fascicolo consta migliaia di pagine?
Si va al tragico-ridicolo...e la Forleo scivolando comicamente ha rimandato il procedere dell'inchiesta ( doveva soffermarsi su questioni ben più gravi e importanti...il mondo finanziario è tri-marcio) alle calende greche.
Eppoi altre cazzate inutili su Bocassini, Greco e Spataro!
Ma secondo voi pure questi giudici fanno parte della congiura contro la verità e la Forleo? Sono tutti collusi?

Continuo ad essere curioso


Messaggio del 28-11-2007 alle ore 17:13:51

La partecipazione di Clementina Forleo sorprende. E' il giudice che scrutina le indagini preliminari per le scalate del 2005 (Antonveneta, Unipol). Ha chiesto al Parlamento di poter utilizzare le intercettazioni D'Alema-Consorte ipotizzando anche una responsabilità penale del ministro degli Esteri. Dice: "E' ora che il Sud si liberi di Don Rodrigo e dei suoi bravi". Ora D'Alema viene eletto al sud, nella stessa regione - la Puglia - che ha dato i natali alla Forleo. E' a lui che si riferiva con quel "Don Rodrigo"? E, se non si riferiva a lui, non si dà spazio a un'ambiguità che scredita D'Alema, ma anche chi dovrebbe giudicarlo, la sua serenità di giudizio, la sua imparzialità (che dovrebbe anche apparire tale)?

Certo, perchè fare un affermazione ambigua in un paese dove è costume far saltare per aria i giudici ora diventa illegittimo perchè offende d'Alema (e ancora non si parla di quel "ci penso io" a Consorte)!



Non commento.
Non sono a conoscenza di troppe cose per poterlo fare.
L'ho trovato QUI
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 16:51:04
Ernè, io non difendo nessuno...voglio soltanto sapere di quale reato era incolpato D'Alema, solo per curiosità!


Messaggio del 28-11-2007 alle ore 16:43:21
Domani riscrivo il post in arabo!
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 16:14:02
ki, ma difendi d'alema?
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 16:00:29
Anvedi, voglio sapere da te se D'Alema era indagato per qualche reato commesso!




Messaggio del 28-11-2007 alle ore 15:13:23
up, che fa bene.
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 13:50:58
In quell’ordinanza relativa al tentativo di scalata alla Banca nazionale del lavoro da parte dell’allora presidente di Unipol, Giovanni Consorte Forleo aveva tra l’altro definito “consapevoli complici di un disegno criminoso” l’attuale ministro degli Esteri, Massimo D'Alema e il senatore, Nicola La Torre, ipotizzando per loro il possibile concorso nel reato di aggiotaggio. E li aveva descritti, insieme al leader dei Ds Fassino, come “pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali, in totale spregio dello Stato di diritto”. Parole che avevano provocato una durissima reazione , soprattutto da parte di D’Alema che aveva parlato di “asserzioni assolutamente stupefacenti e illegittime” e aveva denunciato “l’anomalia” dell’ordinanza.
Messaggio del 28-11-2007 alle ore 13:10:53
Skin, cosa ha fatto D'Alema?



Messaggio del 28-11-2007 alle ore 12:31:18
poi non ci capiscono un tubo?


«La legge Boato dichiara inutilizzabili le telefonate di un indagato che parla con un parlamentare, salvo autorizzazione del Parlamento. Per usarle contro l’indagato ed eventualmente anche contro il politico suo complice, la Procura deve mandarle al Gip perché chieda il permesso alle Camere. È quel che ha fatto la Forleo con le telefonate tra i furbetti e sei politici di FI e dei Ds. La Procura l’ha avvisata di volerle usare nei confronti dei furbetti (già indagati su elementi diversi dalle telefonate) e di "altri da identificare": cioè i parlamentari non ancora "identificati" ufficialmente perché le conversazioni sono inutilizzabili. Perché il Parlamento capisse, la Forleo le ha riportate, sottolineando quelle da cui emerge, "ad avviso di questa autorità giudiziaria", il "concorso nel disegno criminoso" - l’aggiotaggio dei furbetti - da parte di alcuni parlamentari. Questi si sono molto offesi ("atto abnorme", "violazione di legge", "ordinanza irricevibile"): ma come, un gip ci accusa di un reato per cui la Procura non ci ha indagati? La risposta è nella legge Boato, la Procura non li ha indagati perché non può ancora farlo: l’unica notizia di reato a loro carico emerge dalle telefonate, che però sono inutilizzabili se il Parlamento non le autorizza».



E parliamo di una legge che porta il nome di un parlamentare del centrosx e che è passata sotto un governo di centrodx(per salvare dell'ultri e agli compagnucci)... il parlamento non ci metterebbe nulla a negare l'autorizzazione a procedere, e il tutto si risolverebbe in una bolla di sapone. Invece no, bisogna punire chi ha osato fare il nome di baffetto!

Ah già, l'antipolitica

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