Cultura & Attualità
NEW YORK — Suo padre, Woody Allen, è stato accusato per anni dalle organizzazioni ebraiche di essere un «self-hating jew», un ebreo che si odia in quanto tale. Sua madre, Mia Farrow, è una cattolica praticante. Ciò non ha impedito al loro unico figlio biologico, Ronan Seamus Farrow, di firmare sul Wall Street Journal un editoriale pro-Israele e anti-Onu tanto appassionato da meritargli il ringraziamento personale dell’ambasciatore di Gerusalemme al Palazzo di Vetro. «La scorsa settimana il Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, in una sessione di emergenza organizzata dai Paesi arabi e musulmani, ha condannato Israele per le incursioni a Gaza — tuona il 21enne Farrow —. Che il Consiglio sia stato capace di una reazione rapida è una benvenuta sorpresa. Non lo è però che Israele sia la sola nazione capace di provocare tale azione». «Nei 17 mesi dalla sua creazione, il Consiglio dei Diritti Umani ha approvato 13 condanne: 12 di queste contro lo Stato ebraico», prosegue l’editoriale, che accusa il Consiglio dell’Onu, nato due anni fa sulle ceneri della screditata Commissione per i Diritti Umani, di essere «un cancro antisemita altrettanto maligno del suo predecessore». E invita i Paesi membri a buttare tutto alle ortiche «per ricominciare da capo».
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L'ONU è un cancro
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