Messaggio del 18-03-2008 alle ore 10:18:47
Sicuramente saranno in grado... e saranno in grado anche di far fronte al petrolio a 120/150...200? dollari.
Domenica sera a Report parlavano della situazione energetica prospettando diverse soluzioni possibili che potrebbero migliorare la situazione (attualmente grave e che peggiorera') attraverso risparmio ed efficenza. Ma per poterle mettere in atto e' necessario lungimiranza e decisionismo, dinamicita', tutte doti che i nostri politici hanno da vendere...
Assistono alla corsa del petrolio facendo finta di niente sperando (come al solito) nello stellone italico che ci metta la pezza; tutt'al piu' si tamponera' l'emergenza (come al solito), lanciando impegni solenni a costruire centrali nucleari (quando il futuro e' la delocalizzazione delle reti energetiche - sul modello di internet) e tira a campare... fino alla prossima campagna elettorale.
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 10:48:33
speriamo che l'euro forte tamponi il più pssibile la recessione....altrimenti per l'Italia sn cazzi amari......
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 11:16:44
se avete un pezzo di terra vi consiglio di cominciare a coltivarlo e se potete metteteci pure due animali per il latte e per la carne
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 11:18:03
etna, è proprio l'euro forte la causa della recessione
cmq la speculazione ormai ci sodomizzerà tutti... è il libero mercato, bellezza
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 11:41:28
l'euro??????????è stata ed è la più grande corbelleria del secolola cosa mi fa piangere l'euro è forte ....più del dollaro e mi dite perchè la benzina è così cara?????se nn sbaglio la benzina viene venduta in dollariquindi se l'euro è più forte del dollaro non ci dovrebbe costare nulla:d ma.......!!!!!. sarà ma mi sa che come nel 1929 dobbiamo tornare a scoprire le buche di notte e riempirle di giorno......sono già cavoli amari x tutti o meglio x tutti i comuni mortali che nn hanno il privilegio di nn presentarsi a lavoro e ricevere cmq lo "stipendio" con annessi e connessi rimborsi!!!!!!
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 11:57:04
Allora ringrazia che l'euro sia forte, quando vai a comprare la benzina! In caso di parità euro/dollaro sarebbe stato molto peggio..
Il problema del petrolio è molto vecchio e si riconduce principalmente a 2 ragioni principali:
- la struttura stessa del mercato: il mercato del petrolio è fortemente distorto. Potremmo definirlo un cartello dominato da 7 compagnie principali: controllate un po' gli utili che hanno fatto solo nell'ultimo anno! Quindi a mio parere non c'entra manco tanto il fatto dei paesi maggiori esportatori, OPEC e compagnia bella.
- dalla struttura del mercato ne deriva anche la speculazione: infatti il petrolio al pozzo costa 1-2$ al barile, la benzina o il gasolio raffinati arrivano a 10-15$ max 20$. Il resto è tutta speculazione, quindi (sempre a mio parere) la storia del fabbisogno energetico dei paesi emergenti come cina ed india, è una massa di chiacchiere..
Dagli interessi che derivano dal mercato del petrolio, e dalla massa di denaro che ne deriva, la ricerca (ma soprattutto lo sviluppo) di fonti alternative è disincentivata..
Spero che il mio italiano sia corretto
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 12:17:11
se il petrolio lo pagassimo in euro, allora lo pagheremmo meno... saddam aveva visto giusto, ma la pavidità europea ha avallato la balla spaziale delle armi di distruzione di massa, e ce lo siamo messo in cu*o da soli _
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 12:58:00
la questione petrolio è semplice, siccome il dollaro vale sempre meno, gli sceikki ne vogliono sempre più per cederci i loro barili di petrolio
ergo. è come se pagassimo in euro
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 12:59:22
Le cause della recessione mondiale:
Tutto ebbe inizio qualche anno fa, quando Alan Greenspan (capo assoluto della Federal Reserve Bank fin dai tempi di Reagan) decise che era necessario svincolare a tutti i costi il renminbi (la moneta ufficiale cinese) dal dollaro. L'idea era quella di svalutare a tal punto il biglietto verde da rendere altissimi i prezzi delle materie prime per la galoppante economia Cinese.
Il piano poteva funzionare, se non fosse che dava per scontato che l'economia statunitense avrebbe continuato a crescere a buoni livelli. Non solo: forse alla Federal Reserve pensavano che ci sarebbe voluto meno tempo o magari non pensavano che l'euro si sarebbe dimostrato così forte e stabile; fatto sta che l'eccessiva svalutazione del biglietto verde stava lentamente minando dall'interno l'economia americana. Il resto del mondo poi non poteva certo rimanere a guardare.
A fine 2006, prima l'Iran (convertendo in euro le attività denominate in dollari detenute all'estero e rimpiazzando la divisa Usa con quella europea nelle transazioni internazionali) e poi il Venezuela (dirottando gli investimenti dei profitti del petrolio sull'euro) hanno iniziato a svincolarsi dal dollaro.
A metà del 2007 il Kuwait ha deciso di sganciare la propria valuta dal biglietto verde e, per finire, pochi giorni fa è nata una nuova borsa del petrolio alternativa nell'isola di Kish. L'Iranian International Petroleum Exchange (questo il nome) non è vincolato a nessuna moneta, anche se, con ogni probabilità, la valuta più presente sarà l'euro.
Ma la debolezza della moneta statunitense è solo metà del problema. Un'altra causa importante è stata la crisi dei mutui subprime. Molte banche (e molti speculatori) si sono ritrovati con perdite importanti dovute al vertiginoso aumento del tasso di insolvenza dei contraenti.
Gli speculatori, per rientrare dei soldi bruciati con i mutui subprime, si sono buttati sull'unica cosa che non poteva tradirli: le materie prime. Così si spiegano anche i prezzi stratosferici raggiunti del petrolio e l'aumento del costo del grano.
Adesso negli Stati Uniti (e non solo) si comincia a parlare apertamente di recessione. Al momento, forse per scaramanzia, nessuno si è spinto a paragonarla a quella del '29 ma più di qualcuno si sarà senz'altro sentito ripiombare negli anni '70 della crisi energetica.
Pubblicato da Sandman
di cause ve ne sn a bizzeffe...secondo me unici responsabili sn questi maiali affaristi statunitensi.....
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 13:59:05
Divo vedi il suo è un discorso nn assoluto ma valido...ma ripeto la colpa nn è dell'euro ha ragione Sturmtruppen nel dire che le cause sono molteplici e complesse...basta che ti chiedi:"chi ci guadagna con la recessione?" vedi le questione sn tante...l'euro ce ne entra poco...anzi niente!!!
pensa in lire....e datti la risposta...pensa in dollari e datti la risposta...
ed ancora...
chiediti come la francia e la germania affronteranno la recessione e come si riperquoterà su di loro...
ecco alcuni spunti per un prima analisi del fenomeno recessione...
la storia del fabbisogno energetico dei paesi emergenti come cina ed india, è una massa di chiacchiere..
ne parlavamo sabato a voce.
ma perchè secondo te, secondo voi?
cioè, se il cartello produceva X 5 anni fa e produce ancora X oggi nonostante ci sia una richiesta energetica molto più alta, grazie soprattutto alle nuove produzioni asiatiche, io penso che la speculazione sia fatta anche per questo motivo (fermo restando che le questioni, come già scritto, sono certamente molteplici e più complesse). più domanda, offerta uguale, vendo a più caro prezzo sfruttando le contrazioni post aumento nelle vecchie democrazie industriali e vendo allo stesso caro prezzo alle nuove emergenti industrie che, grazie a ritmi produttivi altissimi, 1) ammortizzano meglio il costo energetico, facendolo quasi diventare un costo fisso e non variabile e 2) non risento dell'alto prezzo vendendo il mio prodotto finito con alto indice di produttività.
starei qui a fare un bel discorso sulle rinnovabili ecc. ma non è il senso del post.
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 14:14:11
vogliamo parlare del cartello petrolifero musulmano che fa affari perchè gli torna chiaramente utile ma se potesse con il petrolio ci farebbe un falò con americani e europei??
del fatto che abbiamo tutti un auto in casa ed i sistemi di trasporto collettivi che funzionano sono un caso??
del fatto che i soliti 10 padrono del mondo su queste speculazioni continuano ad arricchirsi??
abbiamo bisogno di un nuovo capitalismo:ETICO,so che sono due termini che fanno a cazzotti ma sono con un capitalismo etico possiamo provare ad invertire la tendenza...............se mandiamo la munnezza in germania,facciamo affogare nei debiti tanti giovanoi che avevano un mutuo per la prima casa(qui primo sul banco imputati il sistema bancario),se abbiamo un parlamento che brucia con gli stipendi una già malata economia,che parlamm a fà??a me vien quasi voglia di piangere,non per me(figurati)ma per le prossime generazioni.
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 15:05:02
etna, il sultano che va a montecarlo, e sgama che coi suoi petrodollari ha perso un mare di potere d'acquisto, secondo te che fa? evita le spese superflue o si fa pagare di piu' per un qualcosa che lui ha e che per noi è indispensabile??
è la legge del mercato speculativo: ti fornisco un servizio, aspetto che tu ne sia dipendente e poi ti alzo il prezzo
qualcuno ricorda, anni fa, il boom delle stufe a pellets?? negli ultimi anni il prezzo del pellet è cresciuto in maniera esponenziale... tanto una volta che ti sei comprato la stufa, sei obbligato ad usarla e quindi a comprare il pellet!!
stessa cosa col gasolio: anni fa si vendevano molte piu' macchine a benzina, man mano che la gente si è presa il diesel la forbice di prezzo tra gasolio e benzina si è assottigliata sempre di piu' :smirc. ormai costano uguale...
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 16:09:37
Credo che il prezzo del petrolio a 106 dollari sia solo una delle problematiche e anche in questo caso le speculazione operate a Wall Street hanno il loro indubbio peso nelle dinamiche dei prezzi dell'oro nero....Credo che il vero cancro siano state le operazioni legate ai mutui sub-prime che hanno minato le radici di numerose banche prestigiose,a quanto pare non c'e' piu' fiducia e si mormora che le perdite siano di gran lunga piu' gravi di quelle conosciute...ora mi fanno ridere queste poderose iniezioni di interventi federali e quindi statali in un ipercapitalismo in grado di autoregolarsi...Non parliamo poi dello smisurato debito USA e del fatto che i cinesi acquistano titoli di stato USA arrivando a cifre iperboliche...
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 16:18:00
Ma quale cartello petrolifero musulmano? Vedi un po' di chi sono le "7 sorelle"...
E cmq i paesi espertatori hanno iniziato a comprare euro a GOGO!
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 16:38:44
Divo quello che dici è parte del problema...come puoi dire alzo il prezzo perchè il dollaro è debole? è un ipotesi ma nn l'unica...oppure dipende dalla domanda?oppure dal fatto che da 20 anni nn si cercano altri pozzi?
quindi come vedi l'offerta e la domanda giocano il prezzo nn il potere di acquisto della moneta se cosi fosse 20 anni fà dovevamo suicidarci!!!il petrolio nn tornerà mai più sotto i 70 dollari...ricordati queste mie parole..perchè la domanda eccende di gran lunga l'offerta...nn c'è convenienza a mettere un barile a 50 dollari se sò che ci sn giganti come india e cina che hanno fame di energia e soldi da jettà.....nn confondere il potere d'aquisto con l'incotro della O e D...ripeto con un dollaro forte il prezzo sarebbe stato di 90 dollari al barile...cmq tantissimo....
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 16:51:35
divo aggiungo....
il dollaro debole cosa comporta? che le esportazioni fatte tute in dollari fa si che si aumenti le stesse in USA, india e cina in primis...tu dirai: allora ho ragione io? invece no, domandati invece il contrario, fai un raffronto con meno di 10 anni fà.....cosa esce? Lo stesso problema magia? no, semplice gioco del potente che guadagna sia con un dollaro forte che debole...
...certo nn era recessione mondiale...ora si ha tutta la convenienza ad averla!!!!
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 19:14:18
in parte....vedi il petrolio è stata la contrpartita dei famosi mutui subprime...nn solo...aggiungerei anche materie prime indispensabili (grano e cereali)
Messaggio del 18-03-2008 alle ore 19:56:08
Gli aumenti di grano e cereali e' in parte dovuta anche in questo caso a speculazioni e all'aumento vertiginoso della domanda da parte di alcuni paesi....Per la cronaca la FED taglia ancora il tasso DELLO 0,75 % vanno avanti a botte quasi di un punto...secondo alcuni analisti si ritorna alla stagflanzione degli anni 70...speriamo che la musica anche torni a quella prodotta in quel periodo