Cultura & Attualità
dean sei il solito politcally scorrect!!!

a pianeta ho trovato 2 ottimi romanzi di Paco Ignacio Taibo II svenduti a 2,90 cadauno
che fa, li lasciavo lì ?
n'ziamai!però è vero anche che la competenza e la passione che puoi trovare nelle librerie in un c c non le troverai mai..vero anche che trovare librerie fornite è difficile...magari i prezzi non sono scontati, ma puoi avere un consiglio, sfogliare il libro, magari leggere qualke pagina...
stesso discorso per l'hi-fi, se vuoi il compattone inascoltabile ma con tante lucette, o prodotti commerciali anche buoni a prezzo stracciato, vai a euronics o similia...ma se vuoi ascoltare quello che compri, valutare diversi impianti, trovare marchi di nicchia ...beh devi andare al negozio hifi
Quoto Tom: il libro ha sempre un valore, che esso sia comprato in libreria o in un Centro Commerciale. ovviamente la libreria è più fornita, hai la possibilità anche di ordinare un libro che vorresti leggere e che magari non trovi perchè è di nicchia ma nn ci sputerei sopra se si compra in un centro commerciale.
che anche in un ipermercato sia possibile trovare dei libri interessanti nessuno lo mette in dubbio.
La differenza tra un IPER ed una libreria in genere è che l'IPER mette sugli scaffali quasi solo ed esclusivamente best seller, mentre la libreria vende anche libri che non siano per forza best seller...
la cultura non può essere definita da una classifica di vendita...
per il resto basta che cmq si legga...
certo Deleuze, una persona che ha abbastanza curiosità e voglia di conoscere e non si crea troppi problemi compra libri persino nei mercatini stradali e non solo in librerie antiche e ricercate o negli iper o alla posta o sul banchetto abusivo di un bambino che gioca a fare il venditore.
Io compro esclusivamente manoscritti
nei mercatini delle pulci si trovano libri ed edizioni ancora + interessanti...
A Pianeta ho trovato senza problemi quello che non avevo trovato nelle librerie di lanciano e pescara
Solo un idiota andrebbe in un centro commerciale apposta a compare libri (a meno che non ci sia una libreria, chiaro), ma se uno ci si trova magari da un'occhiata...A volte si trova qualcosa. E se la trovi è inutile che stai a fare lo snob "io in un centro commerciale non compro libri"...
Nelle edicole delle stazioni poi si trovano cose interessantissime
Qualche altro luogo comune sulla GDO?
Qualcuno mi spiega la differenza tra la Feltrinelli e l'Iper?
Ah già la feltrinelli è de sinistra, chi sa cosa ne penserebbe il povero guttemberg che i caratteri mobili li ha inventati per stampare e vendere più libri perchè vi vorrei ricordare che l'editoria è un'industria e come tale deve far profitti se no i vostri snobbissimi intellettuali DE SINISTRA vanno in giro con le pezze al culo e magari nel caso di Baricco sarebbe anche auspicabile.
Qualche altro luogo comune sulla sinistra?

A Pianeta ho trovato senza problemi quello che non avevo trovato nelle librerie di lanciano e pescara.
Ernè se devo prenotare preferisco internet.
se vado in una libreria io i libri li voglio dfogliare, leggere, toccare
dean, stai nervoso?
non cagare fuori dalla tazza
prova a prenotare un libro all'iper, prova a cercare un fuoricatalogo all'iper, prova a chiedere consiglio, parere, ecc. all'iper.
iama su.
e comunque io la feltrinelli la vedo un po' iper, certo. infatti, non mi fornisco mai da brand letterari (giunti, mondadori, ecc.) ma sempre da librerie libere o di circuito libero (es. minerva).
Qualche altro luogo comune sulla GDO?
Qualcuno mi spiega la differenza tra la Feltrinelli e l'Iper?
Ah già la feltrinelli è de sinistra, chi sa cosa ne penserebbe il povero guttemberg che i caratteri mobili li ha inventati per stampare e vendere più libri perchè vi vorrei ricordare che l'editoria è un'industria e come tale deve far profitti se no i vostri snobbissimi intellettuali DE SINISTRA vanno in giro con le pezze al culo e magari nel caso di Baricco sarebbe anche auspicabile.
A Pianeta ho trovato senza problemi quello che non avevo trovato nelle librerie di lanciano e pescara.
Ma probabilmente avete ragione chi sa quanti impicci si sarebbe evitato Saviano se il suo libro non fosse venduto nei centri commerciali e nelle edicole delle stazioni
Quando Leopardi, parlando di eccessi di punti esclamativi e domandativi, temeva il ritorno dei geroglifici, certo non immaginava l'introduzione delle faccine
...pensa cosa si è perso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mai comprato un libro in un cazzo di centro commerciale...
la cultura non può essere un bene di consumo...non può...
Quando Leopardi, parlando di eccessi di punti esclamativi e domandativi, temeva il ritorno dei geroglifici, certo non immaginava l'introduzione delle faccine
Swann


in Italia vengono pubblicati circa 55000 titoli l'anno
di cui una larga, larghissima parte, derivante dall'editoria on demand a pagamento.
Donatello, e io mica sono dotato di fantasia come te, ho bisogno di appoggiarmi anche ad altri per le idiozie. Tuttavia invidio gli autarchici
I libri nella GDO sono semplicemente prodotti civetta, servono cioè a dare un'idea di completezza delle merci proposte, ma in realtà presentano solo 700 o 800 titoli fra i più facilmente commerciabili. L'intento è quello di attirare il consumatore facendogli acquistare il best seller del momento ad un prezzo scontato per poi fargli spendere altri soldi in savicicce (con tutto il rispetto per le savicicce) e cibarie congelate (qui con meno rispetto). Trattandosi di prodotti civetta la gdo non ha interesse a vendere o specializzarsi in quel settore (del resto è difficile a fà li quatrine vinnenne li libr), e può così praticare sconti che un onesto librario non potrebbe proporre. Per me si tratta quasi di concorrenza sleale. Per quanto riguarda la diffusione della cultura, in Italia vengono pubblicati circa 55000 titoli l'anno, ridurre l'offerta a 700 titoli, ed usando come criterio di selezione non una supposta qualità del libro (cosa difficilissima da dimostrare) ma un criterio puramente commerciale, più che diffondere la cultura produce un effetto di omologazione culturale che porta la stragrande maggioranza della popolazione (perchè in libreria ci vanno in pochi, ma all'oasi tutti) a ritenere che l'offerta editoriale del nostro paese sia limitata a dan Brown e alle barzellette di Totti. ee...
mo mi so perse, ma va bbone acuscì
Abbazziamo i prezzi dei libri che sono più osceni di quelli dei cd
sdas, gli oscar mondadori e i classici della feltrinelli costano 6-7 euri l'uno e prima dell'euro costavano 11-15.000 lire. Lascia perdere i bestseller cartonati e vai sul classico!
a me piace girare per le librerie, leggere i titoli e magari sfogliare qualche pagina e purtroppo ho il vizio di comprare più libri di quanto ne possa leggere.
La curiosità è la madre dei vizi per un lettore.

Ogni volta che vado in una grande città litigo con mia moglie perché a me piace passare un oretta (almeno
) in una libreria ben fornita. L'ultima volta ho speso più io in libreria che lei in un negozio di abbigliamento 
Tarzané, io l'ultimo libro che ho comprato in un centro commerciale è un saggio sull'affondamento dell "Adrea Doria" un libro che a me piace e mi informa, a volte compro i saggi mondadori nei centri commerciali o vecchi classici perché li offrono a prezzi competitivi.
Confesso però che spesso compro libri prenotandoli dal libraio perché la mia curiosità mi porta a desiderare l'introvabile
ho prenotato "3 millimetri al giorno" da una settimana ma pare sia di difficile reperimento.Mi piace anche frequentare le biblioteche ma causa mancanza di tempo le ho un poco disertate in questi ultimi 15 anni
ma non manca sul comodino un libro della biblioteca e devo ringraziare Ki che mi ha consigliato un libro ieri che in libreria non avrei mai trovato, "Cristo fra i muratori". Abbazziamo i prezzi dei libri che sono più osceni di quelli dei cd.
io non posso spendere 18 euro per un libro dove la copertina di cartone è più spessa delle pagine da leggere.
Porca puttana in questo Stato bisogna boicottare tutto!!!
sdassssssssssssssssssssss
ha poi ragione secondo me tarzanello nell'affermare che "ci vogliono lì per il maggior tempo possibile", anche inserendo voci che non sono economicamente convenienti: l'obiettivo del centro commerciale è che ognugno ci si possa servire globalmente, dalla A alla doppia Z.
torniamo poi al rapporto umano: per cose a cui tengo come il libro io ho bisogno del contatto visivo con chi me lo vende, della chiacchiera con lui, del confronto sul testo o sul contenuto, ecc.
Atelkin, Tarzanello, sono d'accordo con voi su quale filosofia di m. ci sia alla base di un centro commerciale
e figuriamoci se chi l'ha partorita abbia potuto minimamente pensare al libro come tramite per la diffusione della cultura
. Quello che però voglio sottolineare è che in questo paese non si legge quasi per niente
: se avere i libri all'iper può agevolarne l'acquisto (sperando che chi l'acquista poi lo legga anche...) a mio avviso ben venga l'acquisto all'iper. Mi sembra ovvio che scegliere un libro in libreria, sfogliarlo, parlare col libraio sia tutta un altra cosa, ma tra una persona che non compra libri
ed una che è incentivata a farlo solo xkè si trova in un supermercato, bè preferisco di gran lunga la seconda.Non è merito mio, non è una mia idiozia
Oh my God...citazioni di idiozie altrui... guarda che bastavano le tue!!!
chi Legge con la L maiuscola, non compra all'iper.
ma guardate che esistono ottimi libri che si vendono anche bene. Insomma, nei centri commerciali ci sono anche buoni libri. Sono sicuro ad es, che in tutti i centri commerciali c'è Gomorra.
Io anni fa al gigantesco centro commerciale di alba adriatica ho trovato un libro che cercavo inutilmente da anni, un libro di un grandissimo autore ma non tanto conosciuto, insomma un vero prodotto di nicchia (Isaac Singer, se qualcuno lo conosce)
ma le librerie nella gdo servono ad avvicinare un pubblico sempre meno interessato alla lettura e sempre più preso dalla inutile tecnologia, a questo mondo meraviglioso, soprattutto bambini e adolescenti
per me no, serve solo a trovare un regalo scontato da fare o ad ingrassare il carrello; chi Legge con la L maiuscola, non compra all'iper.
I libri che mi interessano non sono reperibili nei Centri Commerciali,
[...] E' la cultura della cultura che manca totalmente in questo paese
amen.
ha poi ragione secondo me tarzanello nell'affermare che "ci vogliono lì per il maggior tempo possibile", anche inserendo voci che non sono economicamente convenienti: l'obiettivo del centro commerciale è che ognugno ci si possa servire globalmente, dalla A alla doppia Z.
torniamo poi al rapporto umano: per cose a cui tengo come il libro io ho bisogno del contatto visivo con chi me lo vende, della chiacchiera con lui, del confronto sul testo o sul contenuto, ecc.
Scusa adonai, esiste un solo post su questo forum dove tu non abbia scritto (almeno) un'idiozia? No, te lo kiedo solo perchè lo andrei a leggere subito x capire come può essere.....
Quote:Io invece questa certezza non ce l'ho, perché la verità è che la filosofia della grande distribuzione è: saturiamo l' offerta a tal punto che il cliente ha la percezione di trovare da noi qualcunque cosa e deciderà di passare tutto il pomeriggio tra le nostre merci, invece di andarsi a fare una passeggiata.
...non so quanta gente ho visto con i libri nel carrello, ma so con certezza che se l’esposizione non fosse remunerativa i gestori non occuperebbero quello spazio con i libri, ma li toglierebbero a favore di altri prodotti.
L' apertura dell' ottica all' interno del supermercato mi sembra un esempio palese.
Loro ti vogliono lì, e devi starci il più possibile...
...Della diffusione della cultura se ne strafregano (giustamente... Sono bottegai).
...Io comunque preferirei che vendessero siringhe usate da malati di AIDS piuttosto che i libri di Federico Moccia.
La cultura italiana ne trarrebbe maggior beneficio. :0)
Ciao
Scusa adonai, esiste un solo post su questo forum dove tu non abbia scritto (almeno) un'idiozia? No, te lo kiedo solo perchè lo andrei a leggere subito x capire come può essere.....
Odio i libri: insegnano solo a parlare di ciò che non si conosce
Mi piace molto andare in libreria, molto di più che andare nel centro commerciale, dove, se vado, compro cose da mangiare, il resto lo compro nel negozio apposito.
si è tornati ad acquistare il libro in libreria se il prezzo lo permette, la frutta dal fruttivendolo, la carne dal macellaio e i dischi nei negozi di musica: è ovvio che la qualità il 90% delle volte è superiore, ma non si può negare che c'è crisi in tutti i settori (anche se il significato del topic è incentrato sulla divulgazione della cultura e non sul suo costo), per cui spesso, anche per la spesa, anche la Lanciano bene che nn ha necessità di badare alla 30 euro, va al discount, all'Ikea, al negozio dove le mutande costano un euro l'una.
Certo è che la cultura costa, e anche tanto, se pensiamo che un libro costa in media 18/20 euro se tutto va bene, che un cinema costa 7,50€ (come un pranzo di lavoro veloce), il bowling credo lo stesso siamo vicini alle 8-9 euro (anche per noleggiare un gioco da tavola per un'ora).
Ma stiamo divagando, lo sport preferito dai fautori della cultura
se invito alla lettura vuol dire il libro di bruno vespa...
cmq il centro commerciale è un discorso complesso, me ne servo spesso anch'io (non per i libri ovviamente) ma mi rendo conto di quanto male fanno ai piccoli commercianti, e qui il discorso mi tocca, perchè spesso applicano prezzi improponibili per i piccoli esercenti. A volte addiritura meno del grossista. Chiaramente il "consumatore" acquista dove costa meno, ma questo vuol dire la morte (in questo caso) delle librerie come luoghi di cultura. Se consideriamo che poi gli stessi libri si trovano anche in edicola o alla posta...
...ma quanta gente hai visto con libri nel carrello?
non so quanta gente ho visto con i libri nel carrello, ma so con certezza che se l'esposizione non fosse remunerativa i gestori non occuperebbero quello spazio con i libri, ma li toglierebbero a favore di altri prodotti.
Sono d'accordo con Renton: considerato quanto poco si legge in italia, non andrei tanto per il sottile: sicuramente si trovano nei centri commerciali molti libri "sputtanati" (ma non solo), ma se ciò può invogliare alla lettura....tanto meglio!
Per una volta guardiamo al fine,non al mezzo!!!

I libri che mi interessano non sono reperibili nei Centri Commerciali, purtroppo...
...In realtà, spesso non sono reperibili affatto. :0)
Alcuni di essi non sono stati ancora scritti...
...E forse è meglio così.
Cmq... Si può imparare anche da un graffito su un muro...
...E' la cultura della cultura che manca totalmente in questo paese.
Adesso la gara per la supremazia tra uomini è fondata sul numero di peli delle sopracciglia che ci si riesce a togliere per essere sempre più "stilosi" (anche se a me sembrano tutti cloni maschili di Moira Orfei)... :0)
Le donne...
...Sono delle vittime inconsapevoli di un sistema che prima le imprigiona e poi le prende in giro con feticci di indipendenza e personalità che invece sono delle pubblicità occulte al "fly down" (vedansi i vari "I love shopping" e "Come sposare uno ricco" e "Sex & the City" e abomini del genere)... :0)
Un saluto
io nel carrello ho sempre un libro o un CD
Renton..potrei concordare con te se servisse davvero ad accostare il locale che va ad accattà la mozzarella..ai libri..a questo scopo anche la divulgazione della Kinsella o di Baricco andrebbero benone...ma quanta gente hai visto con libri nel carrello?
Non sono d'accordo Luna, per il semplice fatto che, sicuramente non trovi cose molto particolari come autori di nicchia e libri di pregio, ma le librerie nella gdo servono ad avvicinare un pubblico sempre meno interessato alla lettura e sempre più preso dalla inutile tecnologia, a questo mondo meraviglioso, soprattutto bambini e adolescenti

Poi è ovvio che entrare in una libreria dove non vendono patate e mozzarelle fa tutto un altro effetto, ma non ci trovo niente di male nel vendere cultura, anche se surrogata, nel tempio del consumismo
i templi del consumismo offrono beni deperibili da ejaculati praecox...i libri sono amplessi lunghi, rinnovabili ad libitum e quasi tantrici...
...libro e centro commerciale sono ergo piuttosto idiosincrasitici come concetti... anche i due grandi centri commerciali sono ben forniti di libri
la migliore è BARBATI..
..padre s'intende..non il figlio
12 bar in 150 metri di strada....
segno di grandi mbriacune
come no
spesso si parla delle numerose banche e gioiellerie che stanno per il corso ma nessuno delle librerie che invece sono numerose e fornite. Raramente in una città si trovano così tante librerie per il corso principale, sicuramente non a Chieti o a Pescara.
Sarà un sintomo di grande cultura a Lanciano?
Nuova reply all'argomento:
librerie a Lanciano
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