Cultura & Attualità

LIBERTA' DI INSEGNAMENTO
Messaggio del 18-02-2006 alle ore 09:01:34
il corriere riporta che la pellicciari è già stata è già stata spesso oggetto di lamentele di studenti e genitori per "insegnamento ideologico", ovvero la signora sarebbe una specie di "cattolica integralista" e le sue lezioni tenderebbero ad influenzare in tal senso gli alunni. Per questo è stata cambiata di sezione già tre volte (domanda per gli insegnanti di questo forum: succede spesso di essere cambiati di sezione per lamentele di studenti o genitori?)
"conversazioni segrete" esiste in italiano anche in un'altra edizione (longanesi) senza prefazione di freda.
Sempre il corriere da qualche giorno pubblica lettere di alunni della pellicciari dove la difendono e dicono che è un'ottima insegnante di rara bravura, e una lettera dei genitori (solo due, che mi pare nn parlavano a nome di tutti) che la accusano appunto di insegnamento ideologico.
Cmq non sapevo che scrivesse sulla padania! Per me solo questo basterebbe a cambiare mio figlio di sezione...
Messaggio del 18-02-2006 alle ore 02:50:01
Concordo con la libertà di insegnamento! Stà all'intelligenza delle persone saper scindere ciò che è giusto da cosa non lo sia.....Purtroppo, però, quando si trattano argomenti di quel genere, si è pronti ad additare le persone!!!
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 16:59:11
In ogni caso una persona che ha
appoggiato il massacro del duce non dovrebbe
insegnare... ma purtroppo oggi sia in Italia che in
Germania c'è chi continua l'ideale di simili persone...
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 14:03:35
E perchè sarebbe tendenziosa di grazia?
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 14:02:52
..credo che la professoressa sia di parte e tendenziosa..

..ci sono altri modi per insegnare e sicuramente altre maniere per attingere alle fonti dirette come dice lei..
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 12:34:49
io spero di diventare una brava professoressa
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 12:33:56
dean



mi tiri brutto butto!!!!

Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:38:06
Forse non si è capito ma il punto che mi sta a cuore è la libertà di insegnamento, più che l'argomento in se (anche se trovo il metodo della professoressa incredibilmente stimolante)
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:36:37
Peccato aver poco tempo a disposizione in questo momento....mi limito a dire che concordo con la Professoressa....Appena potrò, approfondirò le mie motivazioni!
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:32:12
ecco questo che si sveglia la mattina e tira fuori Giordano Bruno (solo per far sapere che so di che stai cianciando)
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:29:59
17 gennaio 1600
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:29:05
Bah!
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:20:10
Beh le Guardie rosse hanno colpito ancora.
Qui non si tratta di entrare nel merito degli argomenti, questo è un attacco bello buono contro chi non si piega alla vulgata nazional popolare.
La professoressa ha fatto qualcosa di inaccettabile, invece di proporre la solita aria fritta degli orribili manuali di storia, superficiali ed inattendibili è andata a prendere le fonti dirette (Lenin, Marx, Mussolini e Hitler).
Se il mio professore di storia avesse fatto una cosa del genere credo che gli avrei dedicato un tempio e lo avrei innalzato a Dio in terra.
La pietra dello scandalo è il libro scritto da Hitler e ancor peggio (per le nuove guardie rosse ovviamente) pubblicato da Franco Freda (penso che se uno non sa chi è Freda non abbia i mezzi per rispondere a questo post).
L'Unità ha attaccato la profesosressa dicendo che visto il metodo era meglio scegliere il "Mein Kapf", a parte il fatto che fino a poco fa anche il Mein Kapf era all'indice, la professoressa ha risposto che le conversazioni segrete danno un'idea molto più esatta del pensiero (che la professoressa ha definito demoniaco) del Fuhrer, poi si contestava l'edizione di Freda e la professoressa ha avuto gioco facile dicendo che è l'unica edizione stampata in Italia.
A mio avviso il fatto peggiore è che tutto sommato anche Vignaruolo dell'Unità non contestava il metodo, ma entrava nel merito della scelta dei testi e questo è mostruoso!!!!
Roba da Quotidiano del Popolo di Pechino o da Pravda, a questo punto perchè l'Unità non pubblica un elenco di libri che possiamo o uno di libri che non possiamo leggere e magari organizzi dei falò pubblici dove bruciare i libri degenerati.
Lo hanno già fatto a Berlino nel '34.

Poi c'è il caso Terracina, di perse è singolare che i comunistelli che sfilano con la Kefhia e le cinture esplosive (false ovviamente, quelle vere potrebbero rovinare le felpe acquistate ai Parioli) inneggiando a Jihad e Hamas sentano il bisogno di incontrare un ebreo, ma poi non si capisce perchè debbano imporlo ad una professoressa che non ritiene di organizzare l'incontro, chiedano al preside di organizzare l'incontro in modo autonomo.
Messaggio del 17-02-2006 alle ore 10:03:10
ROMA - I monologhi di Hitler adottati come testo scolastico. È quello che accade in un liceo romano, il Lucrezio Caro, nei pressi del quartiere "bene" della città, i Parioli. La professoressa di storia e filosofia della classe V f, Angela Pellicciari, per approfondire lo studio delle dittature del Novecento, ha indicato ai suoi studenti la via delle "fonti dirette": dai discorsi di Mussolini al Manifesto di Karl Marx. E già c'erano state varie perplessità fra gli alunni. Ma quando per affrontare il nazismo ha chiesto ai ragazzi l'acquisto di un libro scritto di pugno da Hitler, "Le conversazioni segrete" (che raccoglie i monologhi privati del Fürer con i suoi ospiti nel quartier generale di Rastenberg e poi in quello di Vynica, dal '41 al'44) pubblicato dall'editore nero Franco Freda (imputato per la bomba stragista del '69 a piazza Fontana, a Milano), s'è levata la reazione sdegnata non solo dei liceali ma anche di un folto gruppo di genitori, che ha denunciato le iniziative della docente al preside Riccardo Orlanducci e al ministero.

Nella loro lettera i genitori, tra l'altro, sottolineano: "La professoressa Pellicciari è la stessa che all'inizio dell'anno ha fatto il censimento per alzata di mano tra chi crede in Dio e chi no, che con lo stesso metodo ha censito gli esonerati dall'ora di religione e che ha cambiato i libri di testo per insegnare, con un suo libro, "L'altro Risorgimento", in chiave di revisionismo storico".

Ma la denuncia delle famiglie non si ferma qui. Dopo aver ricordato che il libro scritto da Adolf Hitler contiene anche una inquietante prefazione di Franco Freda (una frase per tutte: "Dinanzi alle parole e ai detti memorabili dei Capi e dei Maestri i semplici devoti devono stare in raccoglimento e osservare il silenzio") i genitori fanno presente che "ai ragazzi è stata negata la possibilità di consultare altri testi e di invitare in classe, per una lezione di "bilanciamento" Piero Terracina (ex deportato di Auschwitz), proposta fatta da un gruppo di studenti che due anni fa il sindaco Walter Veltroni, proprio assieme a Terracina, aveva accompagnato in visita al campo di sterminio".

Cercare, ieri, di avere qualche spiegazione dal preside è stato inutile: ha opposto un deciso rifiuto. È stato possibile, invece, parlare con la professoressa messa sotto accusa, Angela Pellicciari, una studiosa laureata alla Pontificia Università Gregoriana in storia ecclesiastica e collaboratrice di La Padania (uno dei suoi scritti: "Islam e cristiani, destini inconciliabili"), il Foglio e Liberal. Raggiunta per telefono la sua reazione è stata furente: "Sono calunnie, da parte di persone che non sanno quel che dicono. Sfido chiunque a trovare una teoria filo-nazista nei miei testi. E' una cosa indegna. Io insegno ad andare alle fonti dirette e a maneggiare i documenti. Per studiare l'orrore dei totalitarismi del Novecento ho diviso la classe in tre gruppi di studio: comunismo, fascismo e nazismo. Ho invitato anche alla lettura del Manifesto di Marx e del Concordato di Mussolini e Rocco.

E per il nazismo ho indicato quel testo di Hitler". Ma perché allora genitori e studenti la contestano? "Quei genitori con me non hanno mai parlato". Perché non ha voluto in classe Piero Terracina? "Non lo conosco, non so chi sia. C'è libertà di insegnamento, io privilegio i testi scritti e ho il diritto di sceglierli".
Il colloquio è stato poi interrotto bruscamente. Altri particolari, tuttavia, sono stati aggiunti proprio dagli studenti. "Quando la prof ci ha detto di studiare su quel libro non ci potevamo credere, abbiamo chiesto se potevamo adottare un altro testo, ha risposto di no - ha detto una di loro - è inutile cercare un dialogo.

L'ultima volta che abbiamo discusso, l'argomento era Mussolini: per lei fu eletto con il volere del popolo". E un altro: "Ha un modo singolare di insegnare la storia: per lei sono tutti massoni che hanno tramato contro la Chiesa". Sulle mura del liceo Caro, intanto, sono apparsi simboli di estrema destra e slogan come: "Mai più antifascismo" e "Fascismo è libertà".

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