Cultura & Attualità

LIBERISMO ECONOMICO chi come perchè
Messaggio del 15-11-2007 alle ore 12:40:27
Le banche, il controllo degli stati attraverso l'economia ed il mercato globale, ecco qualche informazione in più di COME e SOPRATTUTTO PERCHE' si è arrivati a questo punto.
Cercherò di essere il più conciso possibile, ma per sviscerare l'argomento occorrerebbe be più dello spazio di un semplice post.

Ma andiamo con ordine e vediamo chi erano i cosiddetti "Chicago Boys"




The Chicago Boys (c. 1970s) were a group of about 25 Chilean young economists, trained at the University of Chicago under Milton Friedman and Arnold Harberger, and who worked under the military dictator Augusto Pinochet administration to create a free market economy and decentralize the economy. The Chicago Boys received their basic economic education from the School of Economy in Universidad Católica. In 1956 that School had signed a three-year program of intensive collaboration with the Economics Faculty of the University of Chicago (the "Chile Project"). It entailed Chicago professors going to teach in Santiago, the donation of a full modern library, scholarships to the best Chilean students, etc. Under the leadership of Dean Theodore Shultz of the University of Chicago, this program was renewed three times and eventually totally transformed the teaching of economics in Chile. That is why the graduates of the School of Economics of "La Catolica" (the Catholic University) are called "the Chicago Boys". Only some of them went later for postgraduate studies at the University of Chicago, where they enrolled in Arnold Harberger's Latin American Finance Workshop and Milton Friedman's Money and Banking Workshop, but several others went to other top level universities in the U.S. like Harvard and Columbia Universities. The whole group was heavily influenced by the Chicago School of Economics, and especially by the writings and public policy proposals of Milton Friedman.



Tratto da Wikipedia.

In pratica i così chiamati "Ragazzi di Chicago" erano un gruppo di studenti e ricercatori cileni, di formazione cattolica, e che specializzandosi all'Università di Chigaco a cavallo tra gli anni 60 e 70, sotto gli insegnamenti di Milton Friedman e Arnold Harberger, fondarono una nuova corrente di pensiero economica e di mercato, basata sul LIBERISMO più sfrenato, che influenzerà in modo decisivo la visione e l'organizzazione del economia mondiale negli anni successivi fino ad arrivare alla cosiddetta "globalizzazione" del mercato odierna.

Ma conosciamo più in dettaglio MILTON FRIEDMAN:


Liberista convinto è stato più volte definito l'anti-Keynes, per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell'economia ed il suo sostegno convinto a favore del libero mercato e della politica del laissez-faire.

I suoi maggiori contributi alla teoria economica riguardano gli studi sulla teoria quantitativa della moneta, sulla teoria del consumo e sul ruolo e l'inefficacia della curva di Phillips nel lungo periodo. Secondo Friedman l'inflazione è solo un fenomeno monetario e non è utile nel lungo periodo per ridurre la disoccupazione. La sua regola di politica monetaria, incentrata nel conseguimento del controllo della crescita della massa monetaria, è stata utilizzata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti ed anche dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Autore di molti libri tra i quali menzioniamo Capitalismo e libertà, Liberi di scegliere e Due persone fortunate, Friedman si dimostra un ottimo divulgatore ed uno dei più insigni rappresentanti del pensiero liberista in economia del nostro tempo.

Le sue teorie hanno esercitato una forte influenza sulle scelte del governo britannico di Margaret Thatcher e di quello statunitense di Ronald Reagan, degli anni Ottanta. Le sue idee sono ancora oggi oggetto di accesi dibattiti: ad esempio, rigettò la stakeholder view e la responsabilità sociale d'impresa, sul piano economico ed etico, sostenendo che i manager sono agenti per conto terzi e dipendenti dei proprietari-azionisti, e che devono agire nell'interesse esclusivo di questi ultimi (utilizzare il denaro degli azionisti per risolvere problemi sociali, significa fare della beneficienza con i soldi degli altri, senza averne il permesso e tassarli senza dare un corrispondente servizio, violando il principio del «no taxation without rapresentation»). Personaggio molto discusso e controverso, negli ultimi anni è stato al centro di roventi polemiche alla luce del desecretamento di alcuni fascicoli della C.I.A. che lo riguardano. E' stato accertato che l' Università di Chicago ha avuto l'appoggio economico della C.I.A. negli anni 60-80 che portarono alla creazione dei cosiddetti "Chicago Boys". E' stato coinvolto in prima persona nella dittatura di Pinochet in Cile e in quella di Shuarto in Indonesia. Prova ne sono il rapporto epistolare (e non solo) che lo legava al dittatore sudamericano (M. Friedman e R. D. Friedman "Two lucky People: Memories" University of Chicago Press 1998)e gli studenti di economia del corso di Friedman che l' Università di Chicago mandava in entrambi i paesi e che poi divennero personaggi chiave nei ministeri economici (es. Sergio de Castro, Ministro delle Finanze). Fu lui a indicare la contro-rivoluzione economica a cui fu sottoposto il sudamerica nelle varie dittature di quegli anni che portarono al dissesto economico che persiste ancora oggi.



Sempre da Wikipedia.

Molto interessanti sonoi suoi legami con il Dittatore cileno Augusto PINOCHET ed il suo supporto ideologico economico al terribile regime di quest'ultimo.
Ricordo che Papa Giovanni Paolo II si recò in visita ufficiale in Cile all'epoca di PINOCHET dove fu accolto calorosamente dal dittatore






Interesante vero? Il padre delle teorie ultrliberiste e del capitalismo sfrenato che collabora con uno dei più famigerati dittatori sud-americani, che a sua volta intrattiene calorosi rapporti col CAPO DELLA REAZIONE CULTURAL-RELIGIOSA ovvero il Papa.

Prorpio un bel quadretto non c'è che dire!

A completare il quadro ecco, sempre da Wikipedia, cosa si può dire delle eredità politiche di Ronald Regan e Margareth Tatcher (sempre legate alle teorie economiche di Milton Friedman):

Ronald Reagan:


Se per i democratici la sua presidenza coincide con un periodo di regressione nel cammino verso una società più equa e più giusta (negli anni '80 si accrebbe il divario fra le classi sociali), per i repubblicani egli era ed è un modello a cui ispirarsi, il promotore di quella "rivoluzione conservatrice" che i suoi successori avrebbero dovuto continuare (cercherà di farlo in primo luogo l'amministrazione di George W. Bush).



Margaret Tatcher:

la sua politica, nota come thatcherismo (ma in realtà strettamente dipendente dal pensiero dell'economista Friedrich von Hayek), sono state, e tuttora rimangono, molto controverse e al tempo stesso affascinanti. I suoi ammiratori dicono che abbia contribuito a ringiovanire l'economia del Regno Unito, mentre i suoi detrattori affermano che la sua politica sia servita soltanto ad aumentare il numero di disoccupati e ad aumentare il divario fra ricchi e poveri. Thatcher, durante i suoi mandati, fu odiata visceralmente da buona parte dei britannici (negli anni '80 ed anche in seguito furono molti le canzoni ed i film in cui veniva contestata). Comunque sia, i governi successivi, sia conservatori che laburisti (questi ultimi guidati da Tony Blair), hanno mantenuto gran parte delle sue riforme.




Per dover di informazione ricordiamo invece chi era Jhon Manyard KEYNES e quali erano le sue teorie (contro le quali si scagliò Friedman):


John Maynard Keynes, primo Barone Keynes di Tilton (Cambridge, 5 giugno 1883 - 21 aprile 1946), da molti considerato il più grande economista del XX secolo, ha influenzato grazie alle sue idee sia l'economia che la politica.

Viene ricordato soprattutto per aver sostenuto la necessità dell'intervento pubblico nell'economia con misure sia fiscali che monetarie qualora una insufficiente domanda aggregata non riesca a garantire la piena occupazione. Le sue idee sono state sviluppate e formalizzate nel dopoguerra dagli economisti keynesiani (della scuola keynesiana). È inoltre considerato il padre della moderna macroeconomia.



In pratica KEYNES era si favore di un mercato competitivo ma non completamente deregolrizzato ed abbandonato a se stesso quale è quello odierno.
La sua è comunque una figura complessa, anche a livello di vita privata (si dice che fosse un omosessuale) che merita di essere conosciuta e per tanto rimando al link su Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/John_Maynard_Keynes#Vita_privata

Mentre ecco chi era Friedrich von Hayek (ispiratore della politica thatcheriana):


Von Hayek è stato spesso messo sotto accusa tanto da autori liberali, quanto da autori di stampo marxista.

I socialisti, ad esempio, l'hanno accusato di avere una visione conservatrice dell'economia. A discapito delle sofisticate argomentazioni che usa per sostenere le sue posizioni, avrebbe considerato il "liberismo come un dogma" e si sarebbe fatto condizionare dalla sua ideologia.

Eric Hobsbawm, ad esempio, ha scritto che:

"Uomini come Hayek non si erano mai mostrati pragmatici... In realtà personaggi come Hayek erano i fedeli di una religione economica" (Il secolo breve).
A sostegno di queste affermazioni i suoi critici osservano che nemmeno la crisi economica del 1929 incise sulla sua idea che lo Stato non dovesse intervenire nell'economia. Tuttavia a ribadire la correttezza della visione non interventista di Hayek sulla crisi del 1929, arriverà nel 1963 La grande depressione il trattato con cui l'autorevole esponente della scuola austriaca Murray N. Rothbard sostiene che le reali cause della crisi siano da attribuirsi alle politiche inflazionistiche che la Federal Reserve ha adottato dal 1921 al 1929. Inoltre, durante la seconda guerra mondiale temeva che gli Alleati avrebbero perso la guerra, in quanto riteneva che l'economia semi-pianificata messa in piedi dagli Stati Uniti per sostenere lo sforzo bellico non avrebbe funzionato.

Per questi motivi Von Hayek viene accusato spesso di essere il padre del "fondamentalismo di mercato" (come viene chiamato dai suoi detrattori il neoliberismo sostenuto dalla Scuola di Chicago). Margaret Thatcher, dichiarò che Hayek era il suo punto di riferimento intellettuale.



Per il momento mi fermo qui, data l'enorme complessità dell'argomento e del limitato spazio a disposizione.
Messaggio del 15-11-2007 alle ore 14:38:45
Animamundi,
sei stata colpita dalla stessa sindrome che affligge Libertad?
Non credi che i copia ed incolla, se superano una certa lunghezza, diano solo fastidio ai lettori e non aiutino la discussione?
Messaggio del 15-11-2007 alle ore 14:43:13
bett' CHIARIAMO:

non sono statO colpitO (capitO ?) da nessuna sindrome papiresca (anche se ne sono un portatore sanO

Provaci tu a riassumere in 4 parole brevi e concise 60 anni di teorie ed avvenimenti geo-politici !



Messaggio del 15-11-2007 alle ore 14:45:17
Non cerco di farlo tutto in un post, altrimenti dovrei scrivere un papiro...
Messaggio del 15-11-2007 alle ore 15:02:31
bhè io c'ho provato per lo meno...
Messaggio del 15-11-2007 alle ore 16:37:48
Bettino non è, in realtà, indignato per la lunghezza del tuo post, caro Anima, ma per la "spuderatezza" con cui affronti "questo" argomento.



Messaggio del 15-11-2007 alle ore 23:00:53
Ki, ti sbagli. Io amo leggere anche quando non condivido il contenuto, almeno per cercare di fare una replica. Però le persone che si comportano come Libertad mi fanno passare la voglia. A prescindere dal contenuto...
Messaggio del 16-11-2007 alle ore 00:14:07
Chissà quando aprirà un post sui suoi datori di lavoro.
Messaggio del 17-11-2007 alle ore 18:02:26

Ricordo che Papa Giovanni Paolo II si recò in visita ufficiale in Cile all'epoca di PINOCHET dove fu accolto calorosamente dal dittatore



Ti ricordo che il Papa è stato " accolto calorosamente " anche a Cuba.

http://www.europaoggi.it/content/view/547/32/

Non per questo nessuno s'è permesso mai di dargli del comunista.

Sei un complottista e in ogni caso le visite di Giovanni Paolo,

come tutte quelle dei papi in giro, sono testimonianze della fede cristiana

e non " calorosi rapporti " di non so quale natura.

Ergo, fino a prova documentata contraria ( che non sia una foto dove il

capo del vaticano stringe la mano a chicchessia durante una sua visita

ufficiale ) il papa faceva gli interessi della chiesa e non altro, che

non risulta da nessuna parte.

Ti sei dimenticato anche di dire che in Italia l'indirizzo cattolico più

politicamente impegnato è stato quello relativo a Dossetti, che ha

sempre propugnato dottrine di sinistra antiliberali sancendo la scelta

strategica per una parte dei cattolici di schierarsi a sinistra, al contrario

degli altri partiti del PPE che stanno sempre in alternativa alle sinistre.

Quando leggo ste cose mi viene in mente lo slogan di una certa new age

" I want to believe ", nel senso che si prendono argomentazioni non

collimanti, pezzi di puzzle diversi per costruire collage senza senso.

E non voglio commentare nemmeno le argomentazioni sull'ultraliberismo

che tu mi insegni essere presente già del XVIII secolo con le teorie di

Adamo Smith ( La ricchezza delle Nazioni, 1776 ), altro che un gruppo di

studenti cileni di Friedman.

La contrapposizione tra interventisti e liberali puri non esiste più già da

tempo immemore, poichè il modello di capitalismo europeo ( CE )

attuale è di tipo misto, per cui sono ammessi interventi Keynesiani del

pubblico unitamente alle privatizzazioni.

Rimane ai governi in parte ( quasi del tutto ) la leva della politica

economica, ed è stata giustamente bloccata la leva della politica

monetaria, che pertiene alle BCN e alla BCE in assoluto.

Questo per evitare le porcherie fatte nel recente passato con il

deficit spending che ci stava portando alla bancarotta fraudolenta

tipo Argentina, con il debito più grande in europa, che agisce da freno

alla nostra già ridimensionata economia.

Con tutto questo il papa e la chiesa non c'entrano una emerita fava.


Messaggio del 17-11-2007 alle ore 18:31:49
1789,
resto dell'avviso che sarebbe stato meglio che C. W. non avesse incontrato nè Castro nè Pinochet, per i vantaggi politici che i due dittatori ebbero da questi eventi mediatici.

Per quanto riguarda Dossetti, invece, mi sembra che nella DC del secondo dopoguerra vinsero i De Gasperi e gli Andreotti e non i dossettiani.
Messaggio del 17-11-2007 alle ore 18:44:58
1789,
resto dell'avviso che sarebbe stato meglio che C. W. non avesse incontrato nè Castro nè Pinochet, per i vantaggi politici che i due dittatori ebbero da questi eventi mediatici.

Per quanto riguarda Dossetti, invece, mi sembra che nella DC del secondo dopoguerra vinsero i De Gasperi e gli Andreotti e non i dossettiani.
Messaggio del 17-11-2007 alle ore 20:27:15
1789, The Chicago Boy's sono gli avvoltoi che arrivarono con le ricette neo liberiste negli anni 70 e 80, questi qua erano dalla visione che per i paesi sotto le dittature fasciste sudamericane non era necessario produrre le ricchezze in fabbrica ne investendo in tecnologia, seno nella speculazione finanziaria perchè il denaro produceva altro denaro...come saprai per fare questo ce avuto bisogno di far fuori una intera generazione!!! a quello ci pensarono i generali...amici e sodali degli USA che queste ricette ovviamente spalleggiavano...
L' Argentina ha avuto il suo chicago boy e si chiamava Martinez de Hoz,alievo di quella scuola e ministro della economia durante il governo di Videla...
Argentina ancora paga a caro prezzo le ricette neo liberiste applicate in quell'epoca...grazie alla scuola di Chicago...
Messaggio del 17-11-2007 alle ore 20:47:34
Aggiungo, che io in quell'epoca non mi ricordo nessun pronunciamento del Vaticano condannando dette ricette...
Chi tace( sai?) acconsente!!!...
Messaggio del 17-11-2007 alle ore 21:24:23
Caro Cinghialone, se il Papa avesse rispettato la morale cattolica, non avrebbe dovuto, assolutamente, incontrare Bettino Craxi nei giorni precedenti la firma del Concordato del 1984.
Lo sai...secondo il Decalogo....7: Non rubare.

Messaggio del 18-11-2007 alle ore 11:56:43
Ki,
vedo che il tuo andare a messa tutte le domeniche non ancora ti rende un buon cristiano. Il settimo dice "non rubare la roba altrui", non dice non frequentare i futuri concussori e finanziatori illeciti di partito come Craxi, D'Alema, etc...
Messaggio del 18-11-2007 alle ore 12:37:37

Con tutto questo il papa e la chiesa non c'entrano una emerita fava.



Caro 1789, per dimostrarti che non solo il Papa C'ENTRA ECCOME, ma non solo c'entra bensì ci VA PRORPIO A NOZZE COL LIBERALISMO sfrenato e le "dittature" ti rimando al seguente (vecchio) post:

[url=http://www.lanciano.it/forum/cultura_attualita/i_banchieri_di_dio/29228/]banchieri dio



A cui possiamo aggiungere il segeunte articolo di PANORAMA del 29/12/2005


"Il ritiro del governatore ha fatto venir meno un pilastro della Chiesa nel mondo dell'economia. Ma il sogno di avere una rete di riferimento nelle banche e nelle imprese non è tramontato. Un progetto mai dichiarato, ma sempre inseguito nei fatti dalla Cei.(...)
Fazio ha sempre avuto un rapporto stretto e diretto con la Curia romana.
Conosce bene Ruini, è amico di cardinali di grande peso come Giovan Battista Re, che ha celebrato la messa per le sue nozze d'argento con Maria Cristina.
Conosceva Giovanni Paolo II e il cardinale Joseph Ratzinger, oggi Benedetto XVI.
All'indomani delle dimissioni ha partecipato con la famiglia all'udienza generale del Papa, ringraziandolo apertamente.
Chissà se in attesa di un prossimo contributo da dare come consigliere economico in qualche incarico.

Fazio è sempre stato accolto come un amico, un fedele da accudire, perfino proteggere. E da numero uno di Palazzo Koch è diventato il punto di riferimento dei cattolici nel mondo dell'economia: chiamato a intervenire negli incontri pubblici, coccolato da abati, vescovi, cardinali, consultato sulle vicende finanziarie vaticane insieme all'amico e altrettanto cattolico Hans Tietmeyer, ex governatore della tedesca Bundesbank. (...)

Per Ruini Fazio è insomma stato un pilastro del progetto di rilancio della finanza bianca. Un sogno che negli ultimi anni ha rischiato di finire in frantumi. Prima è incappato in uno scandalo colossale Calisto Tanzi, patron della Parmalat, industriale vicino al mondo cattolico. Poi, è saltato un altro campione bianco, lo stesso Fiorani. Adesso è toccato a Fazio, quasi con l'effetto di un boomerang per la Chiesa. "



Altro che linea "dossettiana"...
Quella che è prevalsa, purtroppo, è la linea RUINIANA, autoritaria, oscurantista (è recentissa la notizia che alla Chiesa da MOLTO fastidio le inchieste giornalistiche sui sulle sue entrate finanziarie), e ovviamente AFFARISTICA (in braba a tutti i precetti cristiani).

"Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l'apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società".





DAL BLOG di papa Ratzinger, ufficioso ma benedetto dal Santo Padre, si legge: "Nell'era del low cost, l'Opera Romana Pellegrinaggi si adegua". La ricerca di Dio si affida a voli rigorosamente a basso costo. Il Boeing 707-200 della flotta Mistral, fondata nel 1981 dall'attore Bud Spencer, e ora targato Orp, è decollato il 27 agosto da Roma con destinazione Lourdes.
I pellegrini, 148 fra i quali l'invitato Luciano Moggi, hanno intrapreso il viaggio spirituale supportati da una guida d'eccellenza: il cardinale Camillo Ruini. Il rettore della Pontificia Università Lateranense ha elargito la sua benedizione ai devoti. All'ingresso, le hostess in completo giallo e blu, spilla del Vaticano e fazzoletto giallo al collo, accolgono i passeggeri e li accompagno al posto. Sul poggiatesta si legge: "Cerco il tuo volto Signore".



ma che bello il MARKETING religioso...peccato che:


Un'interrogazione del deputato di An Vincenzo Nespoli sul perché le Poste sborsavano fino a quindici volte il valore nominale delle azioni Mistral, per fare oltrettutto concorrenza all'Alitalia in crisi, non ebbe mai risposta dal governo. Il patto fra Mistral e Opera Romana Pellegrinaggi per trasportare il primo anno 50 mila pellegrini italiani verso i santuari d'Europa e Terra Santa, con la previsione di arrivare a 150 mila nel 2008 (centocinquantesimo anniversario dell'apparizione di Fatima) non è che la punta dell'iceberg di un affare gigantesco: il turismo religioso. Quasi sempre esentasse.

Il turismo è il primo settore commerciale del mondo per espansione, terzo per margini di profitti dietro il petrolio e il traffico di armi. In Italia, una delle principali mete del pianeta, la chiesa cattolica è di gran lunga il dominus del settore. Secondo l'indagine Trademark la chiesa cattolica controlla ogni anno un traffico di 40 milioni di presenze, 19 milioni di pernottamenti, 250 mila posti letto in quasi 4 mila strutture. Il volume d'affari supera i 5 miliardi di euro all'anno, il triplo del fatturato dell'Alpitour, primo tour operator italiano. In cima alla piramide organizzativa del turismo cattolico sta l'Opera Romana Pellegrinaggi, che ha convenzioni con 2500 agenzie e una rete con migliaia di referenti sul territorio.

L'Opr è presieduta da Camillo Ruini, Vicario di Roma, con Liberio Andreatta già amministratore delegato e ora vice presidente, alle dirette dipendenze della Santa Sede. A fianco dell'Opr svolge un ruolo importante l'Apsa, l'amministrazione patrimoniale della Santa sede, che gestisce gli immobili della Chiesa e spesso gli utili alberghieri. Entrambe le società hanno sede nella Città del Vaticano, godono dunque di un regime di extraterritorialità che significa in pratica non dover presentare bilanci e sfuggire alle leggi italiane in materia fiscale, di igiene, prevenzione eccetera.



Con buona pace del "poverello" d'assisi e di Dossetti & Co.

Per quanto riguarda invece i rapporti tra la Santa Sede e le dittature sud amerciane,
ti ricordo come ha già fatto notare Ramblert, che NON UNA SINGOLA PAROLA DI CONDANNA E' STATA MAI SPESA dai vertici del Vaticano in proposito. Tutto ciò che è stato fatto è una semplice politica di non intervento e di cordiale IPOCRISIA (perchè faceva comodo sia alla Chiesa che ai regimi tutelare "i valori cristiani" )

Peccato che in Argentina per esempio (e Luzy ce lo può confermare):
si è da poco concluso con la condanna ALL'ERGASTOLO un processo molto interessante


E' iniziato in Argentina il processo contro Christian Von Wernich, primo membro della chiesa cattolica chiamato in giudizio per aver partecipato a 7 omicidi e 41 casi di sequestro e tortura, tra cui quello del giornalista Jacobo Timerman.
Non si tratta di un serial killer, ma di uno dei tanti religiosi che abbracciarono completamente l'ideologia fascista della dittatura militare argentina partecipando in prima persona alle esecuzioni dei prigionieri politici.
Dallo scorso aprile, il cardinale Jorge Bergoglio va dichiarando che la chiesa cattolica argentina è perseguitata, calunniata e diffamata.
Praticamente le stesse parole utilizzate dai gruppi di estrema destra che su Internet definiscono un martire l'ex cappellano militare. Una opinione opposta a quella della «Commissione per la memoria» della provincia di Buenos Aires che il 2 giugno ha presentato un documento - sottoscritto, tra gli altri, dal vescovo Miguel Hesayne, la sorella Martha Pelloni e il premio Nobel Pérez Esquivel - in cui si afferma che «la gerarchia della chiesa (...) deve ancora affrontare le proprie responsabilità, non solo per non aver evitato l'orrore ma DI AVERLO GIUSTIFICATO IN TERMINI IDEOLOGICI E TEOLOGICI».




Messaggio del 18-11-2007 alle ore 12:39:12
banchieri dio

ecco il link (dannato edit).
Messaggio del 18-11-2007 alle ore 22:13:38

il Papa C'ENTRA ECCOME, ma non solo c'entra bensì ci VA PRORPIO A NOZZE COL LIBERALISMO sfrenato



Ti ringrazio per il materiale che hai portato ad explicanda ma non c'è una ( UNA ) notizia di reato corruttivo penalmente perseguibile. E' ovvio che il Vaticano, il quale è uno stato sovrano, decida autonomamente come gestire entrate ed uscite del suo personale bilancio. Non devo spiegarti io come si organizza uno stato, credo che tu lo capisca bene da solo.
Se il Vaticano c'entra con il " liberismo sfrenato " solo per questo, allora anche tu sei un liberista sfrenato, perchè nel tuo piccolo gestisci il tuo reddito con libero vincolo di bilancio, hai un conto corrente, puoi investire le tue sostanze come ti pare.
Comprendi che si tratta di una generalizzazione intollerabile, come ti ho argomentato precedentemente, specialmente se tu poni la scaturigine del liberismo nella dottrina cristiana, cosa veramente singolare per non dire altro.
Se poi la tua " critica " era rivolta in senso morale, ti ricordo che i preti fanno una vita di esempio e sacrifici ( con le dovute prese di distanza da quelli che sbagliano e si vogliono sposare o fanno cose turpi in quanto sono uomini e possono sbagliare ) e per loro fortuna di preghiere : alzati tu la mattina prestissimo per pregare, poi devi dire messa , devi confessare i fedeli, devi catechizzare e tutto questo in un contesto povero, indossando un saio: questa sarebbe una vita immorale? alla faccia dell'immoralità! allora uno di noi preso a caso è l'essere più immorale preso a caso.
Queste banali luogo-comunizzazioni nascono perchè molti considerano il sistema capitalistico come una cosa negativa in senso assoluto : qui non si nega che abbia delle storture, ma sempre incomparabilmente meglio del socialismo reale che ha ucciso milioni di persone ridotte alla fame per una masturbazione ideale senza senso : e tutto questo una quarantina di anni fa, non duecento o mille anni fa.
Per tutti quelli che non la pensano come me, vadano nel Laos o a Cuba a fare la fame e poi li interrogo di nuovo.
Il capitalismo NON è peccato, e la chiesa in generale NON ti chiede la rinuncia ai beni materiali, ti ricorda solo che non solo di pane vive l'uomo, al contrario di chi è ossessionato da banche, denaro e rapporti economici, che hanno la loro importanza relativa ma non possono essere additati nella loro essenza come sbagliati.
Del resto la sacramentalizzazione non pretende l'impoverimento per essere somministrata : quando uno viene battezzato non deve fare voto di povertà o simile.
Le offerte, se ci sono, sono facoltative, anche se i cristiani considerano la carità un dovere e lo fanno sempre.
Se poi vuoi seguire una via di santità che prevede la rinuncia ai beni materiali, sono affari tuoi, perchè il tuo rapporto con Dio è cosa solo tua.


Peccato che in Argentina per esempio (e Luzy ce lo può confermare): si è da poco concluso con la condanna ALL'ERGASTOLO un processo molto interessante



Su questo la chiesa sbaglia : le dittature vanno condannate tutte e non si può concordare, che siano di destra o di sinistra o di centro : tu sei daccordo con me su questo? oppure sei ideologicamente addicted, per cui a seconda del colore della bandiera i morti valgono o sono martiri?

@gli altri

Per quanto riguarda Dossetti, mi riferivo alla collocazione del centro cattolico a sinistra dopo tangentopoli, con i vari Bianco, Rosy Bindi, Andreatta, Prodi etc.
Questo è un collegamento diretto tra sinistra e cattolici, politicamente parlando.
Messaggio del 18-11-2007 alle ore 22:32:30
1789,
i cattolici, ed anche quelli che una volta erano i cattolici di sinistra nella DC, si sono equamente divisi tra il centrodestra ed il centrosinistra.
Messaggio del 18-11-2007 alle ore 22:59:47
1789, quando si parla dei crimini commessi dalla chiesa, dalla inquisizione ai giorni nostri, sono gli uomini di chiesa che sbagliano...sono le pecorelle smarrite e i falsi profeti...è vero che a pararvi il culo non vi supera nessuno!!!
Ma sai...come in tutte le S.P.A. le direttive e le strategie partono dall'alto e in Vaticano questo è stato sempre la norma cardine!!!, non importa come la vuoi mettere...i mandanti li trovi sempre li!!!...
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 11:24:10
La solita ormai logorroica tecnica denigratoria per associazione e per allusione.
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 14:46:15
Aledimat,
è la democrazia, dove ogni istituzione ed ogni potere è soggetto a critica, anche politica.
Solo nelle dittature non si criticano i governi, i magistrati, le forze dell'ordine, i religiosi e la religione ufficiale.
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 18:59:31

quando si parla dei crimini commessi dalla chiesa, dalla inquisizione ai giorni nostri, sono gli uomini di chiesa che sbagliano...sono le pecorelle smarrite e i falsi profeti...è vero che a pararvi il culo non vi supera nessuno!!!



E quando mai? io sono del tutto convinto che gli errori della chiesa ( anche orrori ) del medioevo siano condannabili.
Avete riportato il caso di un prete in Argentina che è stato condannato e hanno fatto assolutamente bene, se non dimostrate che c'era una politica programmatica dall'alto per quanto attiene l'Argentina si tratta di uomo singolo che sbaglia, non di tutta l'istituzione che lo rappresenta.
Non è applicabile alcuna responsabilità oggettiva nel caso di specie...
Tutto questo in ogni caso non ha nulla a che vedere con la dottrina di Cristo, che io difendo, mentre la chiesa che sbaglia è un dato ovvio e banale : gli uomini sbagliano.


Ma sai...come in tutte le S.P.A. le direttive e le strategie partono dall'alto e in Vaticano questo è stato sempre la norma cardine!!!, non importa come la vuoi mettere...i mandanti li trovi sempre li!!!...



Questa affermazione è gratuita e del tutto priva di fondamento.
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 19:02:46
Rimane il fatto che la tesi centrale del post, la presunta origine di un liberismo affine al lassez - faire di Adamo Smith dalle dottrine cristiane, appare grottescamente impresentabile e priva di argomentazioni a sostegno.
Messaggio del 19-11-2007 alle ore 19:14:49

allora uno di noi preso a caso è l'essere più immorale preso a caso



Faccio un appello : perchè non rimettere la funzione di edit? così evito di scrivere ste robe
Messaggio del 21-11-2007 alle ore 23:18:49
Beh...Adam Smith sarebbe contento!!!...

Dalla Stampa:

Crocifissi fabbricati da operai schiavi

La Cina li esporta verso gli Usa, protesta dei sindacati a New York
I crocifissi venduti nei negozi religiosi degli Stati Uniti sono fabbricati da operai cinesi costretti a orari da schiavi e malnutriti.

A lanciare l'allarme è stato il National Labor Committee, un comitato che si occupa di difendere i diritti dei lavoratori, che ha improvvisato una conferenza stampa davanti alla cattedrale di St Patrick a New York.
Il presidente dell'associazione, Charles Kenneghan, mostrando alcune foto degli oggetti incriminati, ha denunciato le spaventose condizioni in cui sono costretti a lavorare gli operai della fabbrica di Dongguan, città che si trova nel sud della Cina a pochi chilometri da Hong Kong dove ha sede la fabbrica produttrice: orari di lavoro di 15 ore al giorno, settimana lavorativa di sette giorni, cibo scadente e condizioni igieniche disastrose. Gli operai, stanchi del trattamento, hanno scattato delle foto e le hanno spedite al comitato.

Sebbene nessuno dei crocifissi venduti a New York riporti l'etichetta "made in China", i loro numeri di serie li riconducono, secondo Kenneghan, alla fabbrica di Dongguan. Joe Zwilling, portavoce della cattedrale di St Patrick, ha dichiarato di non essere stato a conoscenza del fatto fino a qualche giorno fa, mentre Diane Reed portavoce della Chiesa Episcopale della Trinità, che ha sede a Wall Street, si è detta convinta che tutti gli oggetti venduti nella chiesa fossero stati fabbricati in Italia. Entrambi hanno assicurato di aver già avviato un'indagine interna e di aver rimosso finora dozzine di crocifissi.

Un dirigente della Full Start di Dongguan, raggiunto telefonicamente dalla Cnn, ha invece smentito tutto, sostenendo che gli oltre 200 operai dell'azienda possono contare su un orario di lavoro che va dalle 8,30 alle 17 con un'ora e mezza di pausa pranzo, e che gli eventuali straordinari sono adeguatamente remunerati.

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