Cultura & Attualità

LIBERATE GIULIANA
Messaggio del 17-02-2005 alle ore 19:20:15
Sabato e domenica il messaggio accompagnerà i turni di tutti campionati italiani. Un appello per la giornalista del Manifesto rapita il 4 febbraio a Bagdad. Sabato e domenica emittenti arabe come Al Jazira e Al Arabiya esalteranno le prodezze del campionato italiano di serie A. Accade con puntualità cronometrica ogni fine settimana, perché nel Medio Oriente il nostro calcio è un rito. Totti, Vieri, Buffon icone inimitabili. Ma sabato e domenica i telespettatori del mondo arabo non potranno ignorare, tra un gol e una triangolazione, il messaggio più importante: -Liberate Giuliana, donna di pace-. Sarà il leit-motiv del prossimo turno di A e B, il passaparola degli speaker di tutti gli stadi ai tifosi, ai moderati, a quelli che il calcio non gli appartiene. Un appello che apparirà anche sui tabelloni luminosi. -Liberate Giuliana-. Giuliana Sgrena -donna di pace-. In un contesto globale, perché il calcio sa esserlo, come tutto lo sport, più di ogni altra cosa. Quando vuole. Il direttore editoriale del Manifesto, Francesco Paternò, questa frase l'ha pensata in un attimo. Una frase che riassumesse in cinque parole Giuliana, l'inviata del quotidiano rapita lo scorso 4 febbraio in Iraq. La Lega calcio non ha esitato neanche un momento ad accogliere la richiesta del Manifesto. Il presidente della Federcalcio, Franco Carraro, ha dato il suo consenso senza battere ciglio. -Parte del mondo sportivo si era già mobilitato - sottolinea Francesco Paternò -. Già domenica scorsa a Lecce come a Livorno i tifosi avevano lanciato segnali forti e chiari. Bello quello striscione esposto domenica sera durante Inter-Roma (-liberiamo la pace-, ndr). L'effetto mediatico è fondamentale. Si stanno muovendo tutti bene. Ma ci saranno altre iniziative che coinvolgeranno direttamente anche i giocatori-. Le formazioni di A, B, C e D, con il consenso del presidente della Lega, Adriano Galliani, scenderanno infatti in campo con una t-shirt bianca e il messaggio sulla liberazione di Giuliana. Un tam-tam senza esclusioni di colpi. Questione di solidarietà nazionale. E internazionale. Con il pensiero anche a Florence Aubenas, la giornalista francese scomparsa a Baghdad il 5 gennaio scorso senza mai dare tracce di sè insieme al suo interprete iracheno Hussein Hanoun. www.gazzetta.it
Messaggio del 17-02-2005 alle ore 23:42:01
se fosse stata rapita una giornalista di centro-destra nn avrebbero fatto tutto questo "rumore"...

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