Cultura & Attualità
Lettera di un parlamentare
Messaggio del 30-08-2006 alle ore 16:30:14
un plauso a persone come lui, ma una risata in faccia ad un ministro che si "autosospende"... 5 minuti!
mi fa ridere...
come mi faceve ridere il berlusconi che "quando si parla di cose nelle quali ho interessi economici, esco dalla stanza (intesa come consiglio dei ministri)"...
un plauso a persone come lui, ma una risata in faccia ad un ministro che si "autosospende"... 5 minuti!
mi fa ridere...
come mi faceve ridere il berlusconi che "quando si parla di cose nelle quali ho interessi economici, esco dalla stanza (intesa come consiglio dei ministri)"...
Messaggio del 30-08-2006 alle ore 11:32:54
complimenti skin bella mossa!
In effetti è grave vedere come una certa parte della popolazione si sia assuefatta alle "Porcate" di un ceto politico che ha perso completamente dignità ed il senso della realtà!
Quindi....un plauso a persone come te che riescono ancora ad indignarsi di fronte ad atti così gravi!
complimenti skin bella mossa!
In effetti è grave vedere come una certa parte della popolazione si sia assuefatta alle "Porcate" di un ceto politico che ha perso completamente dignità ed il senso della realtà!
Quindi....un plauso a persone come te che riescono ancora ad indignarsi di fronte ad atti così gravi!
Messaggio del 30-08-2006 alle ore 11:06:22
bravo skin.
bravo skin.
Messaggio del 30-08-2006 alle ore 00:49:50
Francamente non mi sembra così tremendamente schifoso un ministro che forse sbaglia a non dimettersi(poi per quale ragione, per riportare al governo i beneficiari dell'indulto?) ma che, oltre a rispondere alle email di un povero cristo cittadino(che sarei io), denuncia l'assoluta omologazione al berlusconismo, da destra a sinistra. Su una cosa hai detto bene, fra un po arriveremo al punto che nessuno si vergognerà più nemmeno di ammazzare. Gli italiani oramai sono sempre più educati a fottere il prossimo, senza alcun freno morale. E poi c'è addirittura chi si riempie la bocca di presunti "valori cristiani" da recuperare...
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Editato da Skin il 30/08/2006 alle 00:59:20
Francamente non mi sembra così tremendamente schifoso un ministro che forse sbaglia a non dimettersi(poi per quale ragione, per riportare al governo i beneficiari dell'indulto?) ma che, oltre a rispondere alle email di un povero cristo cittadino(che sarei io), denuncia l'assoluta omologazione al berlusconismo, da destra a sinistra. Su una cosa hai detto bene, fra un po arriveremo al punto che nessuno si vergognerà più nemmeno di ammazzare. Gli italiani oramai sono sempre più educati a fottere il prossimo, senza alcun freno morale. E poi c'è addirittura chi si riempie la bocca di presunti "valori cristiani" da recuperare...
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Editato da Skin il 30/08/2006 alle 00:59:20
Messaggio del 30-08-2006 alle ore 00:06:36
BALLE!
TUTTE BALLE!
ma l'italia dei valori che è, un partito?
ma dai...
un tempo ci si vergognava insilenzio,ora si fanno lettere e petizioni e non so cos'altro...
diceva un mio amico: 'n'te n'abbrigugn??
caccia le palle e dimettiti dalla tua carica di ministro!
solo che poi, ops, non ti si caga piu' nessuno...
e allora rimango qui, incollato alla poltrona col vinavil, però sono contro, perdio, sono contrario ad ogni compromesso,ed a tutti gli inciuci...
ma vattelaffadanderculo!!!
BALLE!
TUTTE BALLE!
ma l'italia dei valori che è, un partito?
ma dai...
un tempo ci si vergognava insilenzio,ora si fanno lettere e petizioni e non so cos'altro...
diceva un mio amico: 'n'te n'abbrigugn??
caccia le palle e dimettiti dalla tua carica di ministro!
solo che poi, ops, non ti si caga piu' nessuno...

e allora rimango qui, incollato alla poltrona col vinavil, però sono contro, perdio, sono contrario ad ogni compromesso,ed a tutti gli inciuci...
ma vattelaffadanderculo!!!
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 22:01:08
skin scusami ma a me questa lettera fa incazzare ancora di +!
skin scusami ma a me questa lettera fa incazzare ancora di +!
Messaggio del 29-08-2006 alle ore 21:19:24
Caro Antonio
mi scuso anzitutto per il ritardo con cui riscontriamo il suo messaggio.
Antonio Di Pietro mi prega di dirLe "Grazie" per le sue parole
ed inoltre Le trasmette questo messaggio:
Abbiamo fatto la nostra battaglia. E di una vera battaglia si è trattato. L'abbiamo
persa in Parlamento, ma siamo certi di averla vinta nel Paese. La legge sull'indulto
è legge dello Stato. E' una sconfitta della legalità, della giustizia. Il
risultato di un patto tra forze politiche solo in apparenza antagoniste.
Ognuno ha tirato fuori i suoi dalle carceri o dai processi.
Io ho deciso di non dimettermi per continuare a testimoniare nella mia
funzione di ministro e in Consiglio dei ministri la necessità di uno Stato
basato sulla legalità, trasparente verso i cittadini, rispettoso degli
impegni presi in campagna elettorale. Io ho espresso la mia totale
contrarietà e quella dell'Italia dei Valori in Consiglio dei ministri. Ho
prospettato le mie dimissioni da ministro tra l'indifferenza dei miei
colleghi. Per senso di responsabilità verso il Paese non posso ritirare la
fiducia e correre il rischio di elezioni anticipate e di un ritorno di
Berlusconi. Molti esponenti dell'Unione mi hanno espresso la loro
solidarietà per la mia volontà di escludere i reati finanziari, societari e
di corruzione dalla legge sull'indulto.
Lo hanno fatto in privato, in aula quasi tutti si sono comportati
diversamente piegandosi alle direttive di partito. E' stato sconcertante,
davvero sconcertante, vedere l'Unione rinnegare nei fatti, con questo
indulto, il programma che ha presentato ai cittadini e per cui è stata
eletta. Il cittadino conta meno di zero, non può scegliere i suoi
rappresentanti e neppure vedere rispettato il programma di governo. A cosa
serve l'istituzione parlamentare oggi? Quanto è lontana dagli elettori? E'
una domanda che noi politici dobbiamo farci e alla quale è necessario dare
presto delle risposte. E' stato sconcertante, davvero sconcertante, vedere
un partito come Rifondazione Comunista che non ha escluso dall'indulto
nemmeno coloro che sono stati condannati per le morti bianche per infortuni
sul lavoro che, come ha sottolineato la CGIL, mai erano stati oggetti di
clemenza in passato.
On. Antonio Borghesi
Caro Antonio
mi scuso anzitutto per il ritardo con cui riscontriamo il suo messaggio.
Antonio Di Pietro mi prega di dirLe "Grazie" per le sue parole
ed inoltre Le trasmette questo messaggio:
Abbiamo fatto la nostra battaglia. E di una vera battaglia si è trattato. L'abbiamo
persa in Parlamento, ma siamo certi di averla vinta nel Paese. La legge sull'indulto
è legge dello Stato. E' una sconfitta della legalità, della giustizia. Il
risultato di un patto tra forze politiche solo in apparenza antagoniste.
Ognuno ha tirato fuori i suoi dalle carceri o dai processi.
Io ho deciso di non dimettermi per continuare a testimoniare nella mia
funzione di ministro e in Consiglio dei ministri la necessità di uno Stato
basato sulla legalità, trasparente verso i cittadini, rispettoso degli
impegni presi in campagna elettorale. Io ho espresso la mia totale
contrarietà e quella dell'Italia dei Valori in Consiglio dei ministri. Ho
prospettato le mie dimissioni da ministro tra l'indifferenza dei miei
colleghi. Per senso di responsabilità verso il Paese non posso ritirare la
fiducia e correre il rischio di elezioni anticipate e di un ritorno di
Berlusconi. Molti esponenti dell'Unione mi hanno espresso la loro
solidarietà per la mia volontà di escludere i reati finanziari, societari e
di corruzione dalla legge sull'indulto.
Lo hanno fatto in privato, in aula quasi tutti si sono comportati
diversamente piegandosi alle direttive di partito. E' stato sconcertante,
davvero sconcertante, vedere l'Unione rinnegare nei fatti, con questo
indulto, il programma che ha presentato ai cittadini e per cui è stata
eletta. Il cittadino conta meno di zero, non può scegliere i suoi
rappresentanti e neppure vedere rispettato il programma di governo. A cosa
serve l'istituzione parlamentare oggi? Quanto è lontana dagli elettori? E'
una domanda che noi politici dobbiamo farci e alla quale è necessario dare
presto delle risposte. E' stato sconcertante, davvero sconcertante, vedere
un partito come Rifondazione Comunista che non ha escluso dall'indulto
nemmeno coloro che sono stati condannati per le morti bianche per infortuni
sul lavoro che, come ha sottolineato la CGIL, mai erano stati oggetti di
clemenza in passato.
On. Antonio Borghesi
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