Messaggio del 14-11-2006 alle ore 13:26:53
Nathan la mia voleva essere una critica. Il governo attuale aveva l'occasione per cominciare queste riforme... ho sottolineato che si è mosso con timidezza(anche se i numeri sono quelli che sono, e pure la riforma elettorale pesa, ma pare che nessuno pensi seriamente a modificarla) e sappiamo tutti che certe riforme vanno fatte subito, perchè poi diventa tutto molto più difficile.
Messaggio del 14-11-2006 alle ore 13:05:12
Il Governo di centrodstra aveva il diritto e il dovere di fare le riforme, quelle riforme strutturali che mancano da 50 anni. Aveva i numeri e la legittimazione politica per farlo, ma non lo ha fatto e pianga se stesso adesso.
Il centrosinistra, che per definizione dovrebbe essere progressista (sic!), ha fatto delle finte liberalizzazioni e nessuna riforma strutturale.
Mo, skin, io capisco la tua coerenza (la tua però, non quella di chi ti rappresenta), ma dire che questo Governo ha cominciato a fare qualcosa mi sembra esagerato.
Cmq per tornare al titolo del post, posso solo dire che Giannino mi fa troppo sangue, purtroppo per lui, essendo uno che dice sempre quello che pensa, spesso è inviso sia dalla destra e che dalla sinistra.
Messaggio del 13-11-2006 alle ore 22:28:39
Ha provato un pò a liberalizzare le professioni, ma questo è il minimo per un governo che vuole essere almeno post-medievale. Piuttosto dovevano continuare a liberalizzare ma si so fermati(e nn è un buon segno perchè certe riforme vanno fatte immediatamente).
Messaggio del 13-11-2006 alle ore 22:12:55
Certo e chi rubba mica è corpa sua, è corpa tua che nun j'hai sparato 'n fronte. Quindi, se t'hanno rubbato, nu li devi manco denuncia': 'a corpa è tua. Er cetriolo sempre 'n culo a l'ortolano va. Pijatela 'n saccoccia
Messaggio del 13-11-2006 alle ore 22:00:23
Non è cambiato nulla, se nn gli artifici contabili. Però per parlare di crescita prodotta dalle politiche fiscali precedenti bisogna essere pazzi Quali riforme strutturali ha fatto, in 5 anni, il governo precedente? Almeno qualche liberalizzazione, seppur timida, da sto governo è uscita.
Messaggio del 13-11-2006 alle ore 21:41:19
Aspetto con impazienza Eye-Pravda-Unità che sciorini la sua solita solfa su quanto è bravo Prodi e quanto è in gamba D'Alema.
Messaggio del 13-11-2006 alle ore 14:57:53
Tassati anche i ladri
Imposte sul bottino delle rapine
"Tassati anche i ladri: imposte pure sul bottino delle rapine, un reddito soggetto a Irpef" Lettera di Oscar Giannino a Libero
Caro direttore,
da impenitente mosca bianca liberista, ecco tre fragranti considerazioni per te e tutti i lettori di libero, tanto per non perdere l'abitudine di aggiungere ogni giorno una perla alle incredibili imprese della maggioranza tassa-espendi. La prima: il significato profondo, di uno Stato che con Vi-sco tassa i proventi illeciti. La seconda: le entrate continuano a crescere, e questo per effetto di chi le tasse le aveva abbassate. La terza: una significativa ammissione del ministro Padoa-Schioppa.
Partiamo dalla prima applicazione, ad opera della Guardia di finanza di Bolzano, della norma contenuta nel decreto Visco dello scorso luglio, norma secondo la quale i proventi di atti illeciti vanno tassati sempre; se essi non siano stati confiscati o restituiti a coloro ai quali erano stati indebitamente sottratti. A Bolzano, si trattava di centinaia di migliaia di euro rubati a un portavalori, a opera di ladri italiani fuggiti all'estero: Apparentemente, è una disposizione da far stappare le bottiglie a noi contribuenti onesti e tartassati. Cavolo, visto che lo Stato ci spreme in tutte le nostre attività quotidiane in cui ci spezziamo la schiena, faccia almeno lo stesso con tutti coloro che si industriano ad aggirare la legge e ci rifilano fregature. Questa, però, è solo l'apparenza: che come spesso accade, quando si tratta dello Stato avido di sempre nuove entrate, può celare fregature maggiori di quel che intende combattere.
A che cosa mi riferisco? Al fatto che la norma applicata a Bolzano va letta nella sua interezza. Essa non si applicherà affatto ai soli proventi considerati illeciti perché è stata pronunciata una sentenza definitiva di colpevolezza. Eh no. Per effetto del decreto Visco, la Guardia di finanza può infatti assumere qualunque informazione riterrà opportuna e necessaria per sottoporre a tassazione una qualunque somma collegata anche e solo a reati "presunti" non a quelli per cui è stata pronunciata condanna definitiva
Le entrate dirette crescono più dell'Iva In qualunque grado di un procedimento aperto da un pm, quando il cittadino indagato dovrebbe godere dei diritti dovuti a chiunque di noi innocente e onesto lavoratore, la Finanza può attivarsi sulle somme che secondo i pm "possono" essere considerate "possibili" elementi o proventi del reato. Vista l'invasività crescente con la quale le Procure negli ultimi anni hanno accentuato i propri interventi nella vita delle imprese, ecco che la norma del decreto Visco può diventare e diventerà qualcosa di assai diverso dall'assoggettamento anche ai ladri dei rigori del fisco riservati agli onesti. A1 contrario: è uno Stato che diventa sempre più rapinatore di tasse cre
scenti, quello che finisce per diventare socio nelle entrate con gli stessi ladri. Tanto è vero, che con V sco le imprese che pagano con 1'F24 non hanno più diritto automatico a compensare crediti e debiti fiscali, ma dovranno rivolgere domanda esplicita sei giorni prima del pagamento e non potranno procedere, se non autorizzate. Così, lo Stato si fa ladro agli onesti. E in più, lo Stato rapinatore si riserva anche di considerare ciascuno di noi, non appena finisce nel mirino dì un pm, come un ladro di professione da spogliare. Alla faccia del garantismo.
Seconda considerazione: il ministero dell'Economia ieri ha comunicato che nel periodo gennaio-settembre 20061e entrate tributarie dello Stato sono aumentate del 10,8%, rispetto al 2005. Le imposte dirette crescono del 14,3%. Le imposte indirette del 7,1%. Le entrate Iva sono cresciute del 9,2%. L'Irap del 7,8%. Tutte le entrate crescono assai più di quanto nominalmente dovrebbero perla sola - per fortuna rafforzata - crescita del MI quest'anno. Anzi, che le entrate dirette crescano assai più della stessa Iva, legata all'andamento dell'economia, significa che la politica fiscale seguita dai governi precedenti non ha non solo incoraggiato la crescita, ma ha anche realizzato l'emersione di redditi di persone fisiche e imprese prima sottratti al fisco. In altre parole: è la conferma che l'economia cresce e l'erario incassa di più, quando si abbassano le aliquote e non si aumentano le tasse.
La manovra del Polo ha dato buoni frutti
L'esatto opposto di ciò che con la Finanziaria realizza l'Unione, e vedremo di qui a un anno se l'effetto sarà analogo. o se invece le entrate aggiuntive non siano effetto dei nuovi cespiti tassati a raffica dalla manovra, ma a scapito della crescita come infatti già prevede il responso dato qualche giorno fa dalla Commissione europea, secondo cui per effetto della finanziaria tassa-e-spendi la crescita italiana, dal più 1,7% del Pil stimato nel 2006, scenderà al più 1,4%.
Terza considerazione: proprio e anche per effetto di queste cifre, ieri il ministro Padoa-Schioppa ha fatto una importante ammissione, che sinora Vi sco proprio non riesce a pronunciare. Intervenendo ieri in aula a Montecitorio, il ministro dell'Economia ha voluto e dovuto riconoscere i merito della Finanziaria Tremonti. «Se si va a vedere quali misure contenute nella ultima Finanziaria mantenevano il loro, effetto il secondo anno, si ottiene che esse sono i190%. Quindi, si è trattato di una Finanziaria strutturale», ha ammesso Padoa-Schioppa. In effetti, Bruxelles qualche giorno fa ha certificato che grazie alla Finanziaria di Tremonti quest'anno il deficit chiuderà al 3,5% del PU, se non meno. Tutto ciò che l'Unione dice in più, si deve non all'eredità del centrodestra ma agli effetti - imprevedibili - della sentenza della Corte europea sulla maggiore indeducibilità dell'Iva sulle flotte aziendali. Ma i fatti sono questi: il centrosinistra eredita nel 2006 un deficit inferiore a ciò che Tremonti aveva contrattato con Bruxelles. Il centrodestra, nel 2001, ereditò dal governo Amato una situazione in cui a Bruxelles la sinistra disse che il deficit sarebbe stato allo 0,8% del PII. Mentre invece fu del 3,2%. Alla faccia dei disastri ereditati.