Messaggio del 01-08-2008 alle ore 21:46:32
Partendo da questa implicazione sbagliata di Tom:
Quote:
ah! quindi criticare la politica del governo per alitalia è di sinistra, criticare la politica per la giustizia (ad es) è antiberlusconismo, quindi di destra...
questa sera affronteremo di nuovo il tema del fare politica contro una persona o a favore di un programma o di un ideale. Era questo anche il senso del post su "essere antiberlusconiani", però, dato che non riesco a farmi intendere da tutti, ripeterò lo stesso concetto in maniera diversa, sperando questa volta di essere inteso da più persone. Dicevano infatti gli antichi latini "Repetita iuvant".
Dal punto di vista etico-politico ha un maggior valore il fare politica contro una persona o farla a favore di un ideale politico o di un programma politico in positivo? Dal punto di vista etico ha un maggior valore, si avvicina di più all'ideale di buona politica, di ricerca del Sommo Bene, l'impegno per interessi politici e sociali sostenuti da valori, principi ed ideali distaccati dagli interlocutori e avversari politici del momento. Perchè se vi fossero state altre persone in campo la nostra collocazione e le nostre lotte sarebbero state probabilmente le stesse. Privati del rancore personale e dell'odio verso l'altrui fortuna il nostro pensiero, la nostra riflessione e i nostri propositi sono più liberi di agire verso gli obiettivi politici che devono essere necessariamente generali ed astratti come la Legge, altrimenti sarebbero corrotti da questioni ed atteggiamenti che poco hanno a che vedere con la politica con la P maiuscola.
Messaggio del 02-08-2008 alle ore 00:18:19
caro piccioso,
con perfetta tecnica politica ti servi di certi deprecabili eccessi per delegittimare tutte le critiche. E' una tecnica di alta scuola e lunga tradizione, non hai inventato niente. Così sono stati calunniati per anni femministe, no global, comunisti e molti altri.
Comunque, l'idea che le critiche possano essere rivolte alla politica e non all'uomo in sè non ti sfiora neanche.
E soprattutto non ti sfiora neache l'idea che le critiche possano essere giuste e legittime! No secondo te c'è solo rancore o addirittura invidia!
Ma pensandoci bene, nei confronti di quale tipo di critiche adotti questa tecnica? critiche contro la politica sociale? no. Critiche contro la politica in materia di lavoro? no. Critiche contro la politica della scuola? no. Critiche contro la politica della giustizia? SI!
E qui casca l'asino!
Qui esce fuori tutto il tuo rancore nei confronti di chi vorrebbe una giustizia giusta e uguale per tutti, anche per i potenti e i politici.
Tu piangi per il "giustizialismo" in una società, in uno stato fondato sull'impunità.
La certezza dell'impunità è la vera colonna portante su cui è fondata la repubblica italiana.
Grazie all'impunità:
l'industria italiana ha prodotto ricchezza per 60 anni.
ha prosperato la nostra classe politica.
si può prendere lo stipendio senza lavorare, tanto se si viene licenziati si fa ricorso e si vince
hanno prosperato mafia, camorra, ndrangeta e tutti gli altri.
assassini e stupratori non fanno un giorno di carcere perchè incensurati.
pluriomicidi mai pentiti possono uscire di galera per buona condotta...
si condonano abusi edilizi, evasione fiscale, svariati delitti...
devo continuare?
E tu che fai? piangi per il giustistialismo attaccandoti a casi isolati tipo Enzo Tortora.
E, al di là di tutto, ti lamenti per il giustizialismo in questa epoca storica! Un'epoca come questa! Un'epoca dove l'uso privato della politica è ormai stato sdoganato anche a livello morale!
Giustizialismo! ma quando?
Messaggio del 02-08-2008 alle ore 01:00:31
mi trovo in perfetta sintonia con l'intervento di tom. mi permetto di aggiungere che essere "antiberlusconiani" non equivale ad essere contro il silvio di arcore, ma contro tutto il mondo politico, sociale, mediatico, ecc. che si schiera compatto (o portata di sedere, per la lingua) con lui. un mondo, anzi dei mondi caratterizzati dal massimalismo, dalla volgarità, dall'impunità, dall'assenza di una storia politica, dalla corruzione, dalla delinquenza,...mondi fatti di persone che non hanno un senso dello stato nè della cosa pubblica, che sfruttano le istituzioni per fini privati e che sembrano esserne fieri. mondi fatti di persone che ci prendono così tanto per il sedere da riderne, da fare a gara a spararla più grande perchè tanto...puff, tutto è lecito. mondi che sono spalleggiati da un silenzio assordante della stampa e dei media in generale, vergognosamente in fila per chi più asservito.
e tu, ancora a battere 'sto martello.
te lo dico sempre, scendi dal palco del comizio, svestiti della tua tuta politica e vedrai che tutto apparirà più chiaro.
Messaggio del 02-08-2008 alle ore 11:28:29
Tom,
prima metti in bocca ad altri pensieri e parole mai pronunciati e poi ti lamenti se le tue parole vengano utilizzate contro chi le ha scritte?
Non volevo parlare di giustizia qui, ma dato che parli dell'eccezionalità dello scandaloso processo in primo grado contro Enzo Tortora e della sua ingiusta detenzione, ti ricorderò che in Italia dal 1946 ad oggi ci sono stati oltre 4.600.000 italiani finiti ingiustamente in carcere e poi assolti. Corrisponde alla popolazione della Regione Veneto...
Atelkin,
nella prossima campagna elettorale mi troverai, come al solito, sotto i tabelloni elettorali sporco di colla e non sui palchi.
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 11:37:53
Hai ragione piccioso, sono andato fuori tema.
Allora, parliamo della ricerca del Sommo Bene: fare politica per un ideale non vuol dire forse fare anche politica contro l'ideale opposto?
E in questo come si fa a prescindere dalle persone? non sono forse le persone che fanno politica e incarnano gli ideali?
E nel nostro caso specifico come fare a meno di chiamare in causa quell'uomo che da 15 anni domina sotto ogni aspetto la vita politica italiana ce che ha da ben più a lungo un ruolo di grandissimo rilievo (per non dire di nuovo domina...) nell'evoluzione sociale e culturale italiana? Si può parlare di fascismo prescindendo da mussolini?
E comunque, come dice atelkin, prendere posizione contro berlusconi non vuol dire avercela con lui personalmente, ma avercela con tutto il sistema messo in piedi da lui.
E poi, proprio tu parli di rancore personale, tu che non lesini insulti a personaggi con cui non sei d'accordo o con cui hai vecchie e note ruggini? (o forse asino, manettaro, cafone sono complimenti?)
E nel tentativo di screditare e calunniare uno di questi sei arrivato addirittura a citare un articolo de "il giornale" cercando di spacciarlo per attendibile e imparziale?
Vedi piccioso, sono le persone che fanno politica. Come fai a parlare dell'una senza parlare delle altre?
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 11:57:09
Tom,
anch'io sono un essere umano e sbaglio. L'importante è esserne coscienti. Però tra i miei errori sicuramente non si annovera l'aver considerato mai Il Giornale o qualsiasi altro quotidiano come imparziale.
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 12:22:26
Certo che sono cosciente, mi ritieni forse così stupido?
Io ho citato e postato il link a Il Giornale più di una volta, ma non ho mai ritenuto la linea editoriale di quel quotidiano, come per qualsiasi altro del resto, imparziale. Tu ti riferisci al Processo di Brescia con imputato il Manettaro che fece scena muta? Io non mi sono fidato de Il Giornale. All'epoca vidi su Raitre in Un giorno in pretura quell'interrogatorio e gli atti di quel processo sono pubblici da molti anni e conosciuti da tantissimi italiani. Non avevo bisogno de Il Giornale per conoscerli.
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 13:33:27
non capisco...
se sei cosciente perchè fai la morale agli altri?
e allora sei anche cosciente che questo tuo rancore ti impedisce di avere un'opinione imparziale su di pietro...Che le tue grida al giustiziaismo sono infondate?
si, era un post su un processo a di pietro. sarà, non ti fidi del giornale, ma è proprio quello che hai citato.
Nota: leggo su wikipedia che di prietro fu assolto e che il processo si tramutò per strada in un'inchiesta sul complotto finalizzato a far dimettere di pietro per mezzo di ricatti e dossier anonimi.
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 14:06:30
Tom,
possibile che tu non comprenda che io non ritenga nessuno degli oltre 6 miliardi di abitanti della Terra imparziale?
Io sono figlio del relativismo, o della laicità se ti piace di più, figurati se posso credere a tutto quello che leggo. Sono infatti figlio della meccanica quantistica e della teoria della relatività e non dei dogmi di fede. L'opposizione al giustizialismo è figlia di questa cultura, essendo pienamente convinto che nei tribunali e nelle questure si commettano tanti errori, e che è difficile avvicinarsi alla realtà e verità effettuale.
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 21:01:58
Visto che non intendi sarò più didascalico.
Io non sono mai imparziale.
Io sono rancoroso per natura.
Io sono piccioso per tara ereditaria.
Io nella pratica non sono coerente rispetto ai nobili pensieri che propugno.
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 21:30:47
Tom,
non so cosa risponderti. Quando critico un certo modo di intendere la politcica o certe idee politiche non ti va bene, quando faccio autocritica non ti va bene, dimmi tu cosa vuoi che dica.
Messaggio del 04-08-2008 alle ore 21:37:09
Se mi conoscessi non penseresti questo di me. Ero sincero, sono veramente cosciente dei miei limiti caratteriali rispetto ai nobili ideali che a volte manifesto anche qui.
Io non sono mai imparziale.
Io sono rancoroso per natura.
Io sono piccioso per tara ereditaria.
Io nella pratica non sono coerente rispetto ai nobili pensieri che propugno.