Cultura & Attualità

Legittima difesa
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 15:58:12
ecco un altro idiota che ha interpretato male la legge

Salerno, tabaccaio uccide ladro che voleva rubargli le piantine

Arrestato per omicidio volontario, l'uomo ha detto agli investigatori: ''Ho agito in virtù della nuova legge sulla legittima difesa''

secondo me la nuova difesa legittima serve a creare il tanto agognato milione di posti di lavoro

1 piantina=1 vita umana

se coltivare una piantina di marijuana costa anche 20 anni di carcere tutto torna
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 18:10:19
questa è la risposta a tutti coloro che pensavano che con una legge del genere potessimo tutti diventare dei novelli tex willer
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 18:13:12
non vorrei trovarmi mai nella condizione di dover andare a raccogliere un pallone nel giardino del vicino

L'orto del vicino è sempre più vietnam
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 18:13:57
ci vuole un grado di consuetudine come quello raggiunto negli stati uniti...ma sarà difficile...solo il tempo sarà favorevole...
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 18:14:05
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 18:17:06

vorrà dire che il prossimo che va a rubare una piantina si procurerà prima un M60 a nastro
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 18:18:25
com'era quella pubblicità?
"Se qualcuno riba un fiore per te...sotto sotto ha rischiato la pelle"
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 18:18:56

ci vuole un grado di consuetudine come quello raggiunto negli stati uniti...ma sarà difficile...solo il tempo sarà favorevole...



meno male, non sono l'unico a dire che questa legge era contestualmente inopportuna
Messaggio del 20-02-2006 alle ore 21:26:03
La colpa non è sua, la colpa è di quei politici, che per motivi di bottega, hanno cominciato a dire che la legge era sbagliata perché permetteva a tutti di sparare come nel far west... e il cittadino idiota li ha presi in parola.
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 01:20:29
Bisogna avere una mente lucida per controllare una pistola, e in
quelle situazioni, si è guidati solo dalla paura.
Io direi che le armi le dovrebbero tenere solo persone preparate.
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 08:59:02
io mi chiedo, in america dove le lobby sono pubbliche si sa chi perora la causa della libertà di avere armi, che tra l'altro è sancita nella costituzione, ma in italia qual'è la situazione?
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 09:18:42
Sarebbe bastato evitare di andare a rubare quella pianta.

Totale ladri: -1
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 14:17:54
mr.home sei un maledetto genio..t adoro!!!
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 15:16:35
Bè MR HOME HAI FATTO BENE A DIRLO PERCHE' MOLTI SI SCORDANO DELLA CAUSA DI BASE, CIOE' "IL FURTO", E' COMUNQUE UTILE SEGNALARLO...!!
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 15:18:56
Cmq fossi nei postini e negli addetti alla lettura del contatore chiederei un giubotto antiproiettili
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 15:20:31
home hai fottutissimamente ragione

però c'è anche da considerare il fatto che di fronte ad un pericolo per la tua persona (tipo una improvvisa bufera di neve) sei anche autorizzato dall'ordinamento a scassinare una abitazione per trovarvi rifugio...

come la mettiamo in quel caso?

facciamo fuori lo scassinatore che troviamo a casa nostra?

i "reati" non sono sempre ingiusti...
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 15:23:48
ti sto vedendo ad accogliere a braccia aperte colui che ti scassina casa per rifugiarsi
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 18:49:12
rubare una pianta = pena di morte?
ALLORA è + civile la sharia, almeno con quella ai ladri tagliano solo la mano
totale morti + 1
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Editato da Bakunin il 21/02/2006 alle 18:53:52
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 21:23:34

Totale ladri: -1

mio diletto discepolo
Messaggio del 21-02-2006 alle ore 21:25:36

ALLORA è + civile la sharia, almeno con quella ai ladri tagliano solo la mano

Bakunin, come sciocco sinistro, il taglio della mano è assolutamente invalidante, pur lasciandoti in vita; quindi direi che è molto meglio la morte, soprattutto per il ladro, dovendo scegliere tra le due soluzioni.
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 11:09:43
@ Lupetto:

> ci vuole un grado di consuetudine come quello raggiunto negli stati uniti...ma sarà difficile...solo il tempo sarà favorevole...

1) Negli USA +del 50% dei morti x arma da fuoco in casa sono inquilini che vengono uccisi da parenti che li scambiano x ladri.

2) Qualche anno fa uno studente coreano vestito da Elvis, un pò alticcio, ha sbagliato edificio tornando a casa e, non riuscendo a capire perché la chiave non entrava nella toppa, stava armeggiando con la serratura, quando è stato raggiunto da un colpo in pieno petto sparato attraverso la porta dal geniale padrone di casa. Secco.

Questa è la consuetudine americana...

___________________

@ Sweetheart:

> Io direi che le armi le dovrebbero tenere solo persone preparate.

In linea di massima concordo, xò se consideri che in Italia la stragrande maggioranza dei delitti passionali ha come autori rappresentanti delle forze di Polizia, Carabinieri, GdF e guardie giurate viene da chiedersi chi possa essere considerato realmente preparato a tenere un'arma.

_______________

@ Mr. Home ; Muttley ; Frentania 13

> Sarebbe bastato evitare di andare a rubare quella pianta.

> ...MOLTI SI SCORDANO DELLA CAUSA DI BASE, CIOE' "IL FURTO"...


Esiste un concetto fondamentale su cui si fonda il nostro diritto penale, e più precisamente il diritto alla legittima difesa, denominato "Principio di proporzionalità"...
Per una prima lettura sull'argomento, magari + semplice x i non addetti ai lavori che si dilettano in giudizi sommari, vi consiglio "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria. A quanto pare, già nel 1763 qualcuno si occupava di queste cose, e in modo + profiquo di voi... Peccato, siete arrivati un pò tardi.

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@ Adonai:

> La colpa non è sua, la colpa è di quei politici...

> il taglio della mano è assolutamente invalidante, pur lasciandoti in vita; quindi direi che è molto meglio la morte, soprattutto per il ladro...

I concetti che esprimi sono... come dire... originali. Posso avanzare solo tre ipotesi:

1) Sei un genio dell' ironia sarcastica, una specie di Bill Murray al cubo, per cui esprimi concetti volendo in realtà valorizzare le tesi opposte;

2) Hai un'età inferiore ai 14 anni, per cui la puerilità delle tue affermazioni è una diretta conseguenza della tua inesperienza;

3) Hai dei "non trascurabili" problemi cognitivi, che ti portano a sostenere tesi semplicemente assurde: in questo caso ti consiglio di cercare aiuto, con l'aiuto di un valido psichiatra e una buona terapia, dovresti poter vivere una vita quasi normale.

Cordialmente

Messaggio del 24-02-2006 alle ore 13:12:08
@ Tarzanello.

A me, personalmente, del diritto penale e di cosa dica non me ne può fregare di meno. Della proporzionalità della difesa in relazione all'offesa me ne frega ancora di meno per il fatto che, sebbene giusta, è stata evidentemente "elaborata" da qualcuno che per tutta la vita è stato seduto dietro una scrivania, assorto in mille elucubrazioni mentali, e che la più grave violenza che ha subito è stata quella di vedersi servire una tazza di caffè tiepido...
La proporzionalità della difesa in relazione all'offesa può avere senso per le piccole scaramucce che viviamo quotidianamente e che sappiamo quindi gestire più o meno bene. Con questo voglio dire che se qualcuno mi dice "coglione", ad esempio, non gli chiavo certo una martellata in faccia ma rispondo per le rime o, al massimo, gli tiro uno scapaccione (detto anche leccamussa). Sto semplicemente evidenziando il fatto che se ci troviamo in una situazione che sappiamo gestire, che fa parte di quel parco di eventi e di azioni e reazioni che viviamo tutti i giorni, allora si potrebbe prendere in considerazione questa sacrosanta proporzionalità. Ma una violenza come un furto in casa propria o uno stupro, un sequestro, un omicidio ecc. attuato da persone che sappiamo essere predisposte e preparate a farla, non fanno sicuramente parte di quel famoso "parco" di cui parlavo prima. Per cui è facile comprendere che a questi eventi non siamo preparati a reagire in modo commisurato. E allora può succedere che reagiamo troppo blandamente o che non reagiamo affatto e subiamo la violenza o che reagiamo in modo sicuramente troppo esagerato! Forse, quando le relazioni sociali erano basate maggiormente sulla fisicità, molto tempo fa, si poteva anche ampliare il parco ma, adesso, c'è troppo divario fra un delinquente ed una brava persona. La brava persona cerca solo di difendere, in modo del tutto naturale, la propria incolumità e lo fa, evidentemente, da incompetente, da dilettante ed in modo o troppo poco o troppo eccessivo... ma non gliene possiamo fare una colpa.
Spero di essere stato chiaro.
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 13:15:52
Ed il delinquente approfitta di questo divario...
Basta osservare, come abbiamo fatto tante volte, che due persone col taglierino in mano riescono a mettere nel sacco 250 passeggeri di un aereo e dirottarlo... magari su un grattacielo! Con un taglierino, mica con una mitragliatrice!
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 17:11:25
@ Mr Home:

Il tuo punto di vista è assolutamente legittimo, ed è comprensibile sentire la necessità di maggiore tutela dei propri interessi e della propria sicurezza, ma ci sono dei punti da chiarire: tu dici

> La proporzionalità della difesa in relazione all'offesa può avere senso per le piccole scaramucce che viviamo quotidianamente ...
...Ma una violenza come un furto in casa propria o uno stupro, un sequestro, un omicidio ecc.

Non è possibile in alcun modo mettere sullo stesso piano nessun atto lesivo della libertà o incolumità altrui: tutti vanno puniti (anche la sola ingiuria), ma TUTTI ENTRO UN PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA'.
Un ladro, uno stupratore, un assassino sono persone diverse, che hanno commesso atti di diversa gravità, e la pena deve essere commisurata a tali atti.
Allo stesso modo, non si può privare della vita un uomo che ha tentato di sottrarre dei beni, mentre è perfettamente legittimo difendere la propria vita o quella dei propri cari anche a costo di quella dell'aggressore...

> La brava persona cerca solo di difendere, in modo del tutto naturale, la propria incolumità e lo fa, evidentemente, da incompetente, da dilettante ed in modo o troppo poco o troppo eccessivo... ma non gliene possiamo fare una colpa.

Glie ne si fa una colpa nel momento in cui, al di là di ogni ragionevolezza, ritenga un bene materiale degno di essere difeso a costo della vita, ad esempio. Le leggi esistono, ma vanno applicate, e la forza dev'essere sempre l'extrema ratio, lasciata in esclusiva alle forze dell' ordine (tranne casi di necessità).


Messaggio del 24-02-2006 alle ore 18:44:44
Qualcosa deve cambiare sulla legittima difesa...

le vere vittime le deve difendere lo Stato, i colpevoli
li deve giudicare lo Stato e la pena deve anche tendere alla rieducazione!    
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Editato da Sweetheart il 18/09/2006 alle 01:54:18
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 18:47:19
wow, sembri quell'invasato del mio prof di procedura penale
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 21:36:55
Sweetheart... vorrei citarti un passo de "Il lungo addio" di Raymond Chandler. Il libro è stato scritto nel '51...
Cito quasi a memoria: "Mi stupisco di lei Marlowe. Lo dovrebbe sapere che la legge non è altro che un meccanismo. Non ha voluto mai essere niente di diverso da un meccanismo. E se preme proprio i bottoni giusti, forse, dalla legge potrà ottenere giustizia."

Non confondiamo la legge con la giustizia, signori. La seconda non esiste, non è mai esistita e mai esisterà... almeno per me e tanti altri.
Quanto è sempre attuale il passo di Chandler...
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 21:40:27

Cordialmente

cordialmente un paio di palle
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 21:41:43
in realtà non ho specificato che il taglio della mano consiste nel taglio della mano destra e del piede sinistro
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 21:42:55
Esprimiti correttamente tu!
Si dice: "Cordialmente una coppia di gonadi maschili!"
Messaggio del 24-02-2006 alle ore 21:44:22

le vere vittime le deve difendere lo Stato, i colpevoli
li deve giudicare lo Stato e la pena deve anche tendere alla rieducazione!

riusciranno i sette nani a proteggere Biancaneve dalla regina Grimilde? Lo scopriremo nelle prossime puntate!
Messaggio del 25-02-2006 alle ore 03:11:35
Vi cito l'esempio principe di violazione del principio di proporzionalità che ogni buon amante di dir. penale tiene nel cuore:

Negli anni '70, a seguito del dilagante fenomeno dei rapimenti a scopo di estorsione e, soprattutto, di stampo politico rivoluzionario, si pensò bene di modificare la norma relativa al reato di rapimento, ritenendolo talmente grave da meritare di essere punito con l'ergastolo.

Questa scelta, che a un'analisi frettolosa poteva sembrare sensata (in fondo il sequestro di persona è certamente uno degli atti più riprovevoli), ha avuto conseguenze catastrofiche:

I rapitori, infatti, trovandosi di fronte alla necessità di decidere se uccidere o meno il rapito, NON ESITAVANO A FARLO IN QUANTO ANDAVANO INCONTRO ALLA STESSA PENA. Ergastolo x ergastolo, perché rischiare?

Credo che ci sia davvero poco da aggiungere: se devo entrare in una casa, sapendo che il proprietario è legittimato a spararmi, e che potendo non esiterà a farlo, io mi porto la pistola. Rischio x rischio...
Messaggio del 26-02-2006 alle ore 14:06:03


...... 


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Editato da Sweetheart il 18/09/2006 alle 01:55:00

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