Messaggio del 01-08-2007 alle ore 20:27:24
Mr Home,gli inglesi dicono che sono la forza di un popolo,visto come se le passano,e considerando il loro esercito,e la loro influenza nel mondo,mi sa che tanto torto non hanno,o no?
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 23:23:46
(ma c'è l'invio automatico)
cmq vlv dire che
La paura"che comporta la responsabilità del mettersi in gioco per dare un giusto inquadramento a NUOVE ED ETEROGENNE ESIGENZE presenti nella società, porta, secondo me i più deboli a rifarsi esclusivamente al passato, alle tradizione, alla religione(intesa in senso dogmatico)..
I cambiamenti spaventano tantissimo
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 23:19:25
Vivere il presente appellandosi a "LI TIMBA MI" è un tipico atteggiamento che viene messo in atto dalle persone nel momento in cui, per timore del cambiamento, non si intende mostrare apertura. "La paura"che comporta la responsabilità del mettersi in gioco per dare un giusto inquadramento a presenti nella una società, porta a rifarsi esclusivamente al passato, alle tradizione, alla religione(intesa in senso dogmatico)....
favoriscono il persistere di usanze e credenze che impediscono la crescita di una società. E' roba per gente che ha smesso di vivere il presente, perché non ne è più in grado, e si appella a "A li timba mi...".
Home ha parlato chiaro sin dall'inizio: fossilizzarsi sulle "tradizioni" senza sforzarsi di comprendere il presente fa solo danno
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 22:16:39
Affondo di Dean sulla fascia e cross al centro
Faccio degli esempi. E' vero che le tradizioni forniscono ad un sistema-Paese quelle specificità indispensabili per competere in un mercato sempre più libero. Nel caso nostro, parlo di patrimonio artistico(i lancianioti se sapranno qualcosa), culturale, il confezionamento degli abiti, il cibo, il turismo ecc ecc.
Senza un know how si perde in partenza, ma lo stesso non è mai un punto di arrivo. Si investe in capitale umano e dunque si innova, perchè c'è sempre qualcuno in grado di copiare.
Nulla è statico a sto mondo, chi è statico rimane indietro.
Ora, il post sicuramente riguardava un certo modo di concepire la società.
Come ha specificato Dean, come si può essere mentalmente statici quando la società italiana(ai giorni nostri) essendosi ritrovata perennemente al centro dei commerci è frutto di interscambi millenari? Quanto dobbiamo all'antico islam che anticamente era una grande civiltà a confronto dei 4 sbabbari che si prendevano a mazzate nelle campagne europee?
50 anni fa esisteva un unico modello, che poteva anche funzionare bene, ma che ai giorni attuali non funziona più(è più che evidente). E non perchè ci siano più rivoluzionari, semplicemente perchè in una società libera nascono sempre nuove esigenze. E una società libera deve sempre ascoltare le nuove esigenze, tenendo presente che tutti devono sentirsi liberi ma allo stesso tempo tutelati.
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 21:23:39
Bisogna intendersi su cosa sono le tradizioni, francamente se mi parlate del mastrogiurato, vi dico di andarevene a cagare, quella non è tradizione è, se va, bene folclore.
quote:
Questo non è altro che il know how. Poi sono proprio le conoscenze e le esperienze a fottere le tradizioni.
Giustissimo.
quote:
..ma no, loro sono impegnati nell'integrazione dell'islam per non parlare di altre "iniziative" di cui è meglio non far menzione a scanso di discussioni inutili
Non condivido che questa sia una discussione inutile, anzi questo è l'esempio di come abbiamo perso i rapporti con le nostre tradizioni più profonde: L'Italia è sempre stata un luogo di incontro e scontro di civiltà orientali ed occidentali e secondo la tradizione Lanciano è stato uno dei luoghi dove si sono rifugiati gli iconoclasti dopo la cacciata dall'impero d'oriente, dovremmo recuperare le nostre tradizioni per vedere come essi furono accolti e quale patto fu stabilito con loro
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 20:24:40
Le tradizioni sono una cosa fantastica. Se sono buone ti parano il culo; se non lo sono, le puoi cambiare. Se sono buone e le accantoni, però, sono loro che ti fottono.
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 19:58:57
certo che faccio prima ad andarmene io..basta che dai un'occhiata all'uscita delle scuole, per capirlo. ci manca che si mettano i tacchi a spillo.
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 18:39:21
anche chi ritiene che il persistere della tradizione sia d'intralcio alla sua lungimiranza, può andarsene a vivere in spagna o olanda e portarsi chi vuole. nessuno glielo impedisce.
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 18:27:55
Sei tu a decidere quale questione sia degna di attenzione? Puoi sempre decidere di vivere dentro una grotta e di portarti chi vuoi, nessuno te lo impedisce.
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 18:20:40
un primo passo potrebbe essere quello di incentrare le attenzioni del governo su questioni più dignitose..
..ma no, loro sono impegnati nell'integrazione dell'islam per non parlare di altre "iniziative" di cui è meglio non far menzione a scanso di discussioni inutili.
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 18:12:53
tradizione come blocco per progredire: NO!
Sul sito di un ragazzo che fa rock dialettale come il mio gruppo ho letto una bellissima frase: "da dove veniamo, una delle poche certezze della vita" Ecco, io la tradizione la interpreto così. Un albero non può dare dei frutti se non ha delle radici sane. Ma il buon contadino sa pure riconoscere un albero ancora fruttifero da uno oramai appassito
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 17:59:03
Concordo con Bartam, ma ad una condizione, che le tradizioni si trasformino in cultura, cioè un bagaglio di conoscenze ed esperienze che servono per decifrare ed interpretare il futuro
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 17:55:58
un popolo non può prescindere dalla propria tradizione, che non è fatta di rimandi a "li timba mi" ma di differenziazioni rispetto ad altre culture, tutte ricche ognuna della propria dignità.
perdonatemi, ma confondere la propria tradizione con le prediche della nonna, è segno di ignoranza e appannamento intellettuale.
ovviamente poi se vogliamo vivere in un enorme minestrone omologato e sciapito che durerà poco, ben vengano i vostri inni al nichilismo.
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 17:46:22
Sono solo le basi su cui costruire un futuro per non commettere gli stessi errori e per imparare da ciò che di buono è stato fatto!
Messaggio del 02-04-2007 alle ore 17:35:09
Il 99% delle volte sono solo dannose, in quanto favoriscono il persistere di usanze e credenze che impediscono la crescita di una società. E' roba per gente che ha smesso di vivere il presente, perché non ne è più in grado, e si appella a "A li timba mi...".