Cultura & Attualità
Il New labour di Tony Blair ha costruito sui princìpi del neoliberismo americano un'alleanza pericolosa con i nuovi ricchi della globalizzazione. Sfruttando una legge vittoriana che non tassava i redditi dei latifondisti inglesi prodotti all'estero, ha trasformato Londra nel più ambito paradiso fiscale europeo per i ricchi stranieri, i cosiddetti non domiciliati. Tra i residenti con domicilio fiscale all'estero ci sono oligarchi russi, miliardari francesi e anche uomini d'affari italiani.
Secondo l'Istituto per il commercio internazionale (Ici) di Londra, 367 aziende italiane con un numero complessivo di 46.345 impiegati approfittano di questa legge. E così un fatturato di 14 miliardi di sterline l'anno, cioè circa 18 miliardi di euro, rimane esentasse. Fino a oggi il fisco italiano non ha potuto avanzare pretese su quei soldi, ma da aprile li potrà finalmente tassare.
Il premier britannico Gordon Brown ha infatti ceduto alle richieste dell'Unione europea e a quelle del leader dell'opposizione conservatrice, David Cameron, e dal 2008 tasserà gli "intassabili". Un coro di proteste si è subito levato nella capitale britannica: la Cbi, l'equivalente della nostra confindustria, l'Ici e tutte le camere di commercio straniere, tra cui perfino il Baltic exchange, che regola il traffico delle merci via mare, hanno contestato la decisione del governo britannico.
Tassare i non domiciliati vuol dire ridurre il giro d'affari che fino a oggi ha fatto di Londra la capitale finanziaria del mondo. "Perché?", chiedono i difensori del neoliberismo di Friedman. In un mondo globalizzato i super ricchi si trasferiranno da qualche altra parte, lo stato non intascherà le loro tasse e l'economia perderà il loro contributo. Giusto. Il centro di Londra è infatti invaso dai camion dei traslochi: gli "intassabili" stanno facendo le valigie per trasferirsi in Svizzera.
Capito perche' Valentino Rossi & compagnia brutta hanno deciso di conciliare con il fisco italiano?
Pagano un decimo di quello che devono allo Stato, cioe' A TUTTI NOI, e fuggono da Londra, ritornando in Italia (PER IL MOMENTO) ma solo fino a quando non troveranno un nuovo paradiso fiscale...
N.B. Il conservatore GORDON BROW in Ingilterra decide di TASSARE I RICCHI.
I VELTRUSCONI nostrani giocano a rimpiattino e promettono l'impossibile, lasciando al defunto governo Prodi l'onere di compiere il "lavoro sporco" per rimettere in sesto i conti pubblici....
EDIT: ovviamente il consercatore e' DAVID CAMERON, non l'attuale premier inglese Gordon Brown.
dannatissimo edit

Naturalmente questo è un "arrampicarsi sugli specchi" pur di parlar male di Veltroni che neo-liberista non è.

No, Veltroni è soltanto un neo DC...

DAVID


cmq per dare del neoliberista a veltroni, ma anche a berlusconi ce ne vuole di fantasia
Nuova reply all'argomento:
LE TASSE A LONDRA
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