Cultura & Attualità

Le Coop e la Fiat
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 11:04:58
Inizio col veleno che viene sparso, continuamente, da Belusconi e da A.N. secondo cui le Coop sarebbero la «metastasi del sistema economico italiano» in quanto godrebbero di vantaggi fiscali rispetto alle società di capitale.
Quanta ignoranza!
Intanto la legge societaria vigente è quella che ha fatto il suo governo nel 2003 e poi... Questi famosi vantaggi fiscali, che per le cooperative di produzione e di consumo si riducono ad un’aliquota del 10% sugli utili reinvestiti invece del 33% pagato dalle imprese di capitale sono la contropartita della “mutualità”.

Cioè del fatto che il socio-azionista, a differenza dell’azionista delle altre società, mentre deve ripianare le perdite deve rinunciare ai Capital Gain, che resteranno alla Cooperativa vita natural durante o andranno allo Stato in caso di cessazione della coop. Oltre questa rinuncia non banale, il piccolo vantaggio fiscale è pagato dal socio con “doveri” verso gli altri Stakeholder, lavoratori, territorio, consumatori, che la società di capitale non ha, come, impossibilità di delocalizzare l’impresa cooperativa, lavoro che deve essere fornito dalla maggioranza dei soci se coop di produzione o conferimenti di prodotti da parte della maggioranza dei soci se coop agroalimentare, o acquisti da parte della maggioranza dei soci se coop di consumo.

Sono queste condizioni a determinare la funzione sociale delle coop, ROSSE E BIANCHE, riconosciuta dall’art. 45 della Costituzione e a determinarne il carattere intergenerazionale ed il successo. Le imprese cooperative sono le uniche in cui non solo è raddoppiata l’occupazione negli ultimi 20 anni, ma è raddoppiata anche nelle grandi imprese cooperative (ROSSE E BIANCHE) mentre si riduceva nelle grandi imprese di capitale. Quanti capitalisti sono disponibili a prestare lavoro e capitali a queste condizioni, reinvestire gli utili per le future generazioni, per il territorio e per i consumatori?

Quello che qualche nostro amico del FORUM non sa o fa fintadi non sapere è che le società di capitale di proprietà delle coop, come Unipol e Granarolo, sono sottoposte agli stessi regimi fiscali delle altre società di capitale.
Sembra proprio che l’ignoranza superi la maldicenza!


Chi conosce il panorama europeo della cooperazione (la prima banca francese Credit agricole e la prima olandese Rabobank sono di proprietà di cooperative), sa che essa sta vincendo bene, meglio delle società di capitale, la sfida della globalizzazione laddove riesce ad adeguarsi ai nuovi traguardi di dimensione aziendale, di innovazione, di concorrenza internazionale e di socialità.
E per restare a quest’ultimo settore, di moda nelle polemiche politiche dopo la fallitata Opa Unipol su Bnl, perché non ricordare che la finanza cooperativa pesa in Europa il 17% del mercato, mentre in Italia le Bcc, banche di credito cooperativo affiliate alla LEGA BIANCA, pesano quasi l’8% del mercato del credito e sono cresciute, in ricavi ed occupati molto più della media del settore, come del resto è successo a tutti i settori della cooperazione, produzione, servizi e consumo.


E infine molti, da Berlusconi in giù, insistono sul cosiddetto «favore fiscale» di cui godono le coop, dimostrando ignoranza di economia e di storia. È vero che la cooperazione è nata più di un secolo fa in contrapposizione al capitalismo selvaggio ma nei secoli si è adattata al mercato contribuendo al progresso economico e sociale delle comunità.
I cosiddetti vantaggi fiscali di cui gode in tutti i paesi democratici sono la contropartita di vincoli di mutualità cui nessuna società di CAPITALE SI SOTTOMETTEREBBE.

C’è di più. Il presidente della Lega, Giuliano Poletti, ha già detto più volte che il movimento cooperativo non sarebbe contrario a provvedimenti che estendessero l’agevolazione fiscale (aliquota del 10% sugli utili invece del 33%) anche alle società di capitale disposte a reinvestire gli utili senza distribuirli. Tra le tante accuse e prediche rivolte ai cooperatori, non ho sentito alcuna replica da Confindustria, Berlusconi o altri.
La proposta non interessa?
E perché se questo regime fiscale procura tanti “vantaggi” come periodicamente si sente blaterare?



Per quanto riguarda la FIAT , dico solo che quest'azienda rappresenta L'Italia nel mondo e dà lavoro (con l'indotto, le concessionarie, ditte di raccordo, liberi professionisti, avvocati, mense ecc.) a più di 2 MILIONI di lavoratori.
Perchè vi dà fastidio?
Perchè volete che vada in rovina?
Volete la rovina economica dell'Italia?
Cosa pensate che sarebbe Lanciano e la Frentania senza la SEVEL? IL DESERTO, LA VALLE DELLA MORTE!
E poi chi si potrebbe permettere più di andare a mangiare nelle trattorie?




Messaggio del 15-03-2007 alle ore 12:57:18
ok però per favore poi non ci riempiemo la bocca di liberalismo, diciamo che abbiamo foraggiato la Fiat per 40 anni perchè garantiva la pace sociale, ma non definiamola un'azienda ma un ente di carità
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 13:09:49
Prima di tutto ti ringrazio per essere intervenuto al post.
In secondo luogo considero un "luogo comune"(che cazzo di intruglio di parole) ciò che dici riguardo alla FIAT: forse che le altre industrie non siano state "foraggiate" abbondantemente?
E i contadini?
E gli artigiani?
E i commercianti?
E i professionisti?
Sono stati "foraggiati(io adopererei un altro verbo: AIUTATI) oppure no?
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 13:19:54
Veramente è stato Bertinotti a dire che con i soldi regalati alla Fiat lo stato se la sarebbe comprata.
Certo in Italia c'è stata una degenerazione della teoria Keynesiana del volano economico.
Però in questo paese cisono figli e figliastri
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 13:23:14
a me fa più ridere la storia della pirelli e del cip 92 sull'energia "ALTernativa" nonchè "ALTamente inquinante... poi da me fanno le campagne elettorali dengiratorie per il vapore acqueo
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 13:24:39
quando c'è la cantina sociale di fianco che sta distruggendo un ecosistema... ma tanto siamo sempre noi nemici del proletariato a prenderci la merda... scusate lo sfogo
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 13:26:51
Se la Fiat avesse pensato a fare le automobili anzichè costruire holding fittizie con tanto di scatole cinesi, a quest'ora la mercedes produrrebbe solo gli antifurti.
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 13:40:22
Gentilissimo Chi,il tuo post è sicuramente interessante e meritevole di ampliamenti ma stamane,causa tante btg di vino bevute ieri ho un grosso mal di testa tendente alla nausea che mi impedisce un limpido ragionare,ma....due cose vorrei farti notare.Apprezzo il sistema Coop,lo trovo di grossa "socialità"ma quel che negli ultimi 12 anni,sicuri 12 anni mi ha schifato è che esso abbia all'interno uomini che del sociale glie ne sbatte meno di una minchia,elementi simili al più schifoso degli uomini del gruppo Mediaset/mediolanum ecc ecc....Parlo dei buyer coop italia con cui spesso mi sono "confrontato",che fanno sì(questo lo riconosco) l'interesse del consumatore(sono attenti alla qualità,ai prezzi) ma fanno anche quello che fanno gli uomini di silvio,gli uomini di tronchetti,e gli uomini di qualsiasi altro grande imprenditorerendono i "benefit",chiamiamoli così,dai fornitori,esentasse,senza dirlo a nessuno,e se non li ungi non vendi.Questi non sono angeli,sono delle larve che animano il mondo coop.
La mia chiaramente non è una critica alla Coop(ribadisco di apprezzarla)ma è un volerti far capire(forse lo sai già) che il mondo non è animato da santi,ma da diavoli,con tessera DS,AN,vecchia DC,insomma i soldi non conoscono colore politico,quindi non santifichiamo la Coop,santifichiamo il principio ispiratore.Sulla Fiat decisamente mi trovo in disaccordo,averla assecondata sempre,dalla nascita ad oggi ci ha portato ad un sistema Italia schiavo della Fiat,delle sue scelte(guarda la schiavitù del sistema di trasporto su strada dell'Italia),per non parlare degli scempi di strutture poste in angoli piacevoli dell'Italia.Bada bene che non nego dell'aiuto in alcuni casi dato dalla Fiat,ma anche qui dal santificarla ci passa no tanti ragionamenti,tante accuse(anche quella di aver spesso inciuciato con in sindacalisti che dovrebbero difendervi,non cenare con i "padroni").
Questo è il mio pensiero del giorno sull'argomento.
A te la palla di ampliarlo
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 14:34:03
Caro Pof Pof, non sono , di certo , io che difendo il "SISTEMA".
Dico,soltanto, che del "sistema" sono parte integrante:
1)Tutta l'Industria italiana;
2)I contadini;
3) Gli artigiani;
4)I commercianti;
5)I professionisti.

Tutti hanno ricevuto "aiuti" consistenti, sarebbe inutile elencarli.

Ciò che io penso degli industriali l'ho già scritto sull'altro post.
Sono d'accordo con Bersani: sono egoisti, asini e incapaci e non si vergognano neanche. Vogliono solo i soldi dello Stato.
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 15:36:01
jena
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 20:26:20
Chi,la fiat è la madre di tutte le truffe.Sono d'accordissimo con Bertinotti,lo stato italiano se la sarebbe comprata non una ma dieci volte.Non voglio la rovina della fiat,voglio che sia restituita al suo legittimo proprietario: lo stato italiano.Nessuno perde il posto di lavoro,cambia solo il datore. Stesso discorso per tutte le altre aziende e tutte le altre categorie(Chi,hai dimenticato i giornali),che prendono denaro a gogo' dallo stato,dimenticando di restituirlo quando guadagnano.Dovrebbero essere statalizzate.In tempi di privatizzazioni sembra suonare strano.Per quanto riguarda le coop,nacquero con un intento nobile,ma la realta' fu poi molto ,ma molto,diversa.Grande post comunque,complimenti.
Messaggio del 15-03-2007 alle ore 21:55:02
Grazie tante, Cappellì

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