Cultura & Attualità

Le bombe se le tirano fra loro
Messaggio del 05-04-2007 alle ore 17:58:21
E' una questione di accenti, il tedesco fa più paura del polacco. nei contenuti, più o meno, siamo là...
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 14:03:59
Mikemio ma mi spieghi la differenza con il predecessore, visto che io non ci trovo nessuna differenza se nond i immagine?
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 14:01:32
è un servitore della viGna del Signore(voleva dire vigna quando fu eletto),e pur essendo un papa ultraconservatore mi sta simpatico,chiunque si occupa di vigne è mio amico
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 13:57:57
quel benedetto VI non mi ha mai convinta troppo..con tutto il rispetto..mah sarà per il confronto con il suo predecessore..
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 12:37:17
scomunica?
Giupi fati un giretto per internet e vedi quanti siti ci sono di organizzazioni che considerano Benedetto XVI un antipapa....
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 12:35:33
Cara jena credo che arriveranno prima le scomuniche, tanto per far spaventare un po' di gente... non potendo ripristinare il rogo per gli eretici si dovranno accontentare...
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 00:43:48
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 00:40:42
E ora attaccano s anche con il TESTAMENTO BIOLOGICO......paura di legalizzare l'eutanasia.
Messaggio del 04-04-2007 alle ore 00:30:16
Messaggio del 03-04-2007 alle ore 23:54:04
è necessario un conflitto intestino
Messaggio del 03-04-2007 alle ore 23:52:23
si moltiplicheranno
Messaggio del 03-04-2007 alle ore 23:50:02
kakkio, la rivoluzione?

magari

non ci credo ..saranno tre quattro i disobbedienti

Messaggio del 03-04-2007 alle ore 23:43:59
"Noi al Family day non ci saremo". A parlare sono sacerdoti, comunità di base, associazioni e movimenti ecclesiali che diserteranno la crociata del 12 maggio. Lacerazioni interne tra i movimenti che hanno firmato il manifesto, Azione Cattolica in subbuglio, dichiarazioni delle Acli provinciali ammoniscono che il ddl Bindi-Pollastini non tocca l’istituto del matrimonio, ma soprattutto il malumore delle diocesi.

Dall’Aquila don Aldo Antonelli denuncia la "talebanizzazione della Chiesa e l’ideologizzazione della teologia. E a una gerarchia che non ha occhi per vedere se non se stessa corrisponde l’ammutinamento omertoso e interessato di politici abituati all’adulazione e alla prostrazione".

Da Spoleto don Gianfranco Formenton chiama alla "disobbedienza civile i cattolici impegnati in politica e cresciuti nei valori del cattolicesimo democratico. Un contro-Family day in nome del rispetto di tutti, della maturità e della coscienza dei fedeli impegnati in politica considerati, politicamente, dei minorati incapaci di intendere e di volere, cattolicamente. Nella ‘res publica’ ci sono anche gli omosessuali e i conviventi che hanno il diritto di non veder confinati i loro diritti nel privato ma riconosciuti giuridicamente dallo Stato".

Da Ivrea don Beppe Scapino "I Dico non sviliscono la proposta religiosa del matrimonio come unione tra un uomo e una donna per sempre e non cercano di sostituirsi ad essa, né vogliono imporsi come modello unico ed esclusivo per la società".


Altro che le scritte sul portone. Si arriverà allo scisma?

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