Cultura & Attualità

LAVORO INTER/INALE O LAVORO INTER/ANALE
Messaggio del 31-05-2002 alle ore 17:25:43
Sono contrario ma davvero contrario a questi sfruttatori del cazzo, ma che devo fa??? Non c'ho lavoro e mi servirebbe qualcosa al piu' presto prima che mi vediate sotto i portici a fare l'elemosina!!!
non si possono sfuttare i lavoratori in questo modo, ma credo che dovro' rivolgermi a questi strozzini per trovare qualcosa.....
Messaggio del 31-05-2002 alle ore 18:50:16
Hai perfettamente ragione... il lavoro interinale e' una delle fregature piu' grosse del mercato del lavoro degli ultimi anni...
Il punto e' che poi, a livello statistico, l'occupazione sembra aumentare (si contano 5 nuove assunzioni, mentre e' sempre lo stesso soggetto che cambia lavoro interinale 5 volte).
Pero' ci sono anche casi in cui un lavoratore interinale e' stato assunto dalla societa' dove ha lavorato, e comunque e' pur sempre un'esperienza da poter far pesare in nuovi colloqui...
"Chi fa sbaglia, chi non fa sbaglia due volte" si dice, no? Quindi intanto prova con l'interinale, finche' non avrai la fortuna di un lavoro stabile, ed intanto accumula esperienza.
vedrai che, prima o poi, arriverai ad una svolta (spero piu' prima che poi )
Messaggio del 01-06-2002 alle ore 17:12:40
in effetti hai ragione, purtroppo anche se controvoglia sarà la cosa che farò lunedi.....
Messaggio del 01-06-2002 alle ore 18:11:25
io sono a contratto interinale e lavoro alla .... lo sapete che sulla mia catena che siamo si e no 100 persone 80 sono men pawer.
lo sapete che ci sono persone di 40 anni mogli e figli sotto men pawer.
lo sapete che ci sono persone che sono state licenziate dalla .... e assunte men pawer
lo sapete che ci sono persone che anno le palle piene della men pawer.
lo sapete che uno non puo scioperare per paura del posto di lavoro
questa è l'italia attualmente
Messaggio del 01-06-2002 alle ore 20:12:48
Ski c'hai ragione io ho lavorato per 2 mesi per adecco e mi son scassato molto
Messaggio del 01-06-2002 alle ore 20:13:48
Ski c'hai ragione io ho lavorato per 2 mesi per adecco e mi son scassato molto
Messaggio del 02-06-2002 alle ore 10:48:09
Baccano,forse inconsapevolmente ,ha la capacita' di dare vita a post molto interessanti.La questione da te sollevata e' a dir poco interessante,Rifkin in un'intervista ha affermato che le grandi compagnie sovranazionali ritengono di avere a che fare con studenti universitari alla ricerca di un lavoro estivo a tempo determinato magari part-time e non con persone dotate di progettualita' futura,famiglia piccole o grandi ambizioni,a tutt'ora negli USA Manpower risulta essere la societa' con il maggior numero di dipendenti,record questo un tempo riservato alle grandi compagnie come General eletric , General motors,Boeing.Di fatto questo liberismo selvaggio nel mondo del lavoro associato alle nuove tecniche di labour saving hanno avuto l'effetto negli USA e in maniera minore in europa di eliminare progressivamente la classe media,riducendo progressivamente il peso sociale di tale compagine e creando una miriade di nuovi poveri molto spesso provenienti da quelle classi sociali che sono state il motore del boom post 2 guerra mondiale (boom ricordiamolo frutto di una politica economica socialdemocratica con ammortizzatori sociali e interventi correttivi ad opera della stato).Inoltre la assoluta precarieta' di questa tipologia di lavoro destruttura e disintegra il nucleo familiare costringendo le coppie a continui spostamenti e imponendo loro la non certezza futura del reddito che di fatto non garantisce alle famiglie la capacita' progettuale in un clima di stress talmente tanto elevato che alla fine risulta essere letale per l'unione della coppia,quindi divorzi frequenti e molti single soli ,depressi oberati dal superlavoro imposto senza possibilta' di protesta sindacale alcuna.Le attuali leggi liberististe USA riescono a dare l'impressione ad una analisi superficiale di aver garantito alla piu' ampia fetta di individui l'occupazione piena,in realta' spesso si tratta di lavori a termine sottopagati privi di ogni concretezza futura.
Continuo dopo argomento molto ampio ed interessante che tocca un po' tutti noi,si prospetta per la ns generazione un mondo assai simile alla giungla capitalista USA, altamente competitivo senza spazio per relazioni di alcun tipo,le attuali proposte sull Art18 sono sono il 1 passo verso una profonda ristrutturazione del mercato del lavoro,ristrutturazioni disegnate e cucite addosso a quelle che sono le esigenze dell'impresa,ricordando che l'attuale benessere e' frutto di politiche economiche + proteziostiche,l'approccio Reganiano all'economia,la deregulations selvaggia alla fine dara' benefici solo ad un a piccola elite,costringendo come gia' oggi accade negli USA molte famiglie a vivere con le ipoteche sulla casa.
Messaggio del 02-06-2002 alle ore 18:46:48
dekkard per ora non rispondo, non mi si aggiorna il computer e non leggo quello che hai scritto cmq l'argomento mi interessa riprovero' piu' tardi
Messaggio del 03-06-2002 alle ore 09:27:15
dakkard mi piace quello che hai scritto ma la prossima volta mi paghi la connessioneD

cmq questo è davvero un argomento serio e io lo sto provando in prima persona
Messaggio del 03-06-2002 alle ore 12:26:58
Sono tematiche molto complesse che influenzeranno in maniera sostanziale le nostre vite nei prossimi anni,di fatto l'Europa sta avviando un processo di americanizzazione della propria economia e del diritto del lavoro,conservando fortunatamente delle peculiarita' europee che di fatto preserveranno nei prossimi anni alcuni fondamentali cardini di un moderno welfare state.In effetti l'Europa ed in particolare il nostro paese sui mercati internazionali soffre per l'eccessiva rigidita' legislativa nel mondo del lavoro,rigidita' che impedisce ad alcune realta' produttive la piena competitivita' sui mercati mondiali,dominati da imprese transnazionali prive di unita' produttive molto agili e non soggette a limiti legislativi per cio' che riguarda la loro manodopera spesso concentrata nel 3 mondo o soggetta a licenziamenti improvvisi ed arbitari del tutto legati all'andamento del mercato.Ad es la Boeing imporvvisamente circa 5000 dipendenti nei suoi stabilimenti di Seattle,pochi mesi dopo la societa' si trovo' costretta in seguito ad un maxi ordine ad assumere un numero superiore di dipendenti attraverso le societa' di lav.interianale,questi dipendenti furono di fatto pagati con cifre superiori ma persero ogni certezza per il loro futuro,fu distrutto inoltre anche quel vincolo di fedelta' nei confronti della azienda che per 50 anni e' stato un cardine dell'approccio USA al capitalismo.Le nuove parole d'ordine sono flessibilita',rischio,mobilita', fine di ogni assistenzialismo economia,incertezza e perenne continua innovazione provocano nei lavoratori uno stato di stress ed incapacita' di rispondere lle esigenze sempre piu' pressanti.
Messaggio del 03-06-2002 alle ore 13:00:14
Dek, e' vero, stiamo andando velocemente verso il modello-USA, convinti che progresso=benessere.
Il fatto e', per rimanere nel topic, che il lavoro interinale e' stato introdotto, sul modello americano, da quasi 10 anni, anche se solo da qualche annetto funziona a pieno regime.
Ora, un conto è applicare il regime interinale nella società statunitense, abituata (purtroppo per loro) ad una instabilità congenita (spostamenti e frequenti cambi di lavoro), un altro conto e' applicarla in Italia, caratterizzata dalla tendenza alla stabilità (nella residenza, nel lavoro, nella famiglia).
Il processo e' piu' che avviato, ormai, e credo dovremmo cominciare ad abituarci, nostro malgrado, ad un "cambio di mentalità".
Messaggio del 03-06-2002 alle ore 17:12:38
sono d'accordissimo dekkard
soprattutto sul fatto che per adesso a 24 anni potrei anche accontentarmi di un lavoro interinale a 5/6 mesi e dopo trovare qualcos'altro, ma se avessi 30/35? potrei stare dietro a questi? questi che si impadroniscono del diritto al lavoro!!! e che dopo 3 mesi ti mandano via e hanno mangiato anche sul tuo sudore???
Il lavoro è una cosa diversa, è un argomento ampio e interessante e non riesco a spiegarmi digitando su una tastiera, avrei da dire tante cose su questo fatto cmq rimane il fatto che devo scollegarmi che devo andare all'ADECCO
ciao a tutti
Messaggio del 03-06-2002 alle ore 17:34:09
Doveva essere una soluzione aL problema della disoccupazione in Italia. E invece ha solamente contribuito ad ingrassare le casse delle imprese italiane a spese dei lavoratori e del conto pubblico. Già, perché gli incentivi forniti dallo stato alle aziende che assumono operai sono stati usati sì secondo la legge, ma spesso, come accade in Italia, si sono utilizzate tali concessioni a proprio piacimento, coscienti di essere una posizione di forza rispetto ai dipendenti, Sì perché con una sorta di ricatto psicologico, le imprese spremono fino all’ultima goccia i ragazzi con contratto a tempo determinato, con la ventilata ipotesi di una assunzione futura, se non poi trasformarsi in un freddo grazie, pronti ad accogliere nuove forze, sempre a scadenza, sfruttando gli incentivi dello stato. E tutto questo nelle positive intenzioni della legge doveva servire ad aumentare il numero di lavoratori, ma evidentemente ha ulteriormente dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che le aziende private hanno il coltello dalla parte del manico. Insomma i vantaggiANNO LAVORO.....SVANTAGGI: NON LO GARANTISCONO.
Messaggio del 03-06-2002 alle ore 20:06:39
PERFETTO MARGOT
Messaggio del 03-06-2002 alle ore 22:05:05
PS: QUEL SORRISINO SARCASTICO NON ERA VOLUTO.....CHISSA' COME CI E' USCITO!!
Messaggio del 04-06-2002 alle ore 13:37:35
sei ironica????
Messaggio del 08-06-2002 alle ore 14:26:34
dopo tutto, non ancora mi reco da nessuna parte che apatia cronica
Messaggio del 08-06-2002 alle ore 14:48:02
Bacca' ma capisci la mia lingua o no?????????? il sorriso IRONICO Non era VOLUTO!!!! Capito!!!!!!! Stasera ti trincio come il sale!
Messaggio del 10-06-2002 alle ore 15:41:55
siiiiiiiiiii fammi male margiottina bedda!!!!!!!
Messaggio del 10-06-2002 alle ore 17:24:51
Si posso fare anche questo! Farti del male, spezzarti le ossa magari!
Messaggio del 11-06-2002 alle ore 12:53:03
Ti daremo in pasto alle zoccole...baccà!!
Messaggio del 11-06-2002 alle ore 14:41:01
so' velenoso
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 14:16:28
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 15:31:34
mi rivolgo a chi ha un'azienda, se pur di modeste dimensioni: avete mai provato ad assumere qualcuno a tempo indeterminato? vi salvate solo se vi assiste la fortuna più sfacciata, e non c'è curriculum o referenza che tenga, nella stragrande maggioranza dei casi dopo che li avete assicurati comincia la danza del datore di lavoro (sempre considerato un nemico sfruttatore) sui carboni ardenti. Licenziare qualcuno? IMPOSSIBILE, allora si opta per i contratti a termine, cosi si limitano i danni, incalcolabili in caso di contratto a tempo indeterminato. Questo perchè si fa abuso delle leggi italiane (con il sindacato sempre col fiato sul collo) che giustamente tutelano il lavoratore ma che penalizzano e terrorizzano il datore di lavoro.

parole magiche:

FINE DELL'ASSISTENZIALISMO MUOVERE LE CHIAPPE LAVORARE E PRODURRE QUEL TANTO CHE CONSENTA AL DATORE DI LAVORO DI PAGARE ALMENO TASSE E STIPENDI
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 17:41:27
Naturalmente è sempre colpa dei sindacati!!!!
Ci vuole proprio una faccia di...per dire: poveri noi "datori di lavoro"!!
Ma andate a prenderlo là dove lo prendono le oche!!!

WORKING MEN OF ALL COUNTRIES, UNITE!!...
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 17:55:01
Dek francmaente non sono daccordo con la tua analisidella situazione americana. Intanto bisogna dire che america ed europa sono incomparabili. L'Europa è cresciuta dal dopoguerra in poi con il mito della stabilità, ovviamente per il ricordo di Weimar, a questo mito gli europei hanno sacrificato parte della crescita. Sono scelte: riduco la crescita, ma stabilizzo il conflitto sociale.
L'America si fonda sull'instabilità sociale, per fare un esempio i poveri, neri, urbani, alle scorse elezioni hanno votato in massa George W., cosa impensaile in europa.
Cmq dicevo cheil confronto non deve essere fatto con gli USA, sono troppo distanti da noi, ma con i paesi europei a tradizione socialdemocratica che hanno introdotto la flessibilità, insomma la Danimarca.
In Danimarca prima della liberalizzazione del mercato del lavoro 32 famiglie su 100 erano sotto il livello di povertà, a diversi anni dall'introduzione delle riforme, questo numero è sceso a 22, ma cosa molto importante, lo stato riesce ad aiutarne 20. Nell'Italia dello stato Strabordante dei legacci a tutto e a tutti le famiglie sotto il livello di povertà sono 26 e lo stato ne riesce ad aiutare solo 3.
Il vero problema della riforma Maroni non è la flessibilità, ma la mancanza di ammortizzatori sociali ch eevitano di trasformarla in precarietà.
Per quanto riguarda i sindacati, rimane sempre la proposta di paracadutarli su pechino a fargli rovinare l'economia cinese
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 17:56:17
Post vecchio ma cmq una buona occasione per ribadire certi concetti: si alla libertà per i datori di lavoro di licenziare, ma anche per i lavoratori di scegliersi i datori migliori.... quesse è flessibilità... chi difende solo gli interessi del datore di lavoro o solo quelli del lavoratore è un opportunista.
Ieri sera parlavo con Just(ristoratore) e gli chiedevo come mai solo in Italia le mance nn sono obbligatorie... un cameriere che s'abbusca la giornata soprattutto a mance è incentivato alla produttività ed è gratificato, ma allo stesso tempo fa respirare il datore di lavoro.
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 18:30:04
JENA se posso rispondo io alla tua domanda: le mance in italia non sono obbligatorie perchè il dipendente ha un contratto, uno stipendio, 13° 14° mensilità annessi e connessi al ccnl, inoltre è comunque costume ed uso raccogliere le eventuali mance (le lasciano anche qua) e dividerle con il personale. In Usa: base salariale 4 dollari l'ora, scarsa o nessuna assistenza medica (ti assicuri tu) 7 giorni di ferie all'anno 14 se hai almeno 7 o 10 anni di anzianità e dal settore di produzione, e le mance servono davvero ad incentivare e motivare il personale. In Italia invece, se piove o c'è il sole non fa granchè differenza tanto lo stipendio arriva ugualmente sia che il locale lavori o non lavori sia che la performance è all'altezza delle aspettative oppure no, tanto se non paghi corro dal sindacato e ti lascio in mutande... poi mi metto anche in malattia e mentre tu e l'inps pagate vado a fare un altro lavoretto a ummmaumma
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 18:42:20
Ma infatti dico di cambiare il contesto, in modo che si crei concorrenza sia dal lato della domanda e dell'offerta... ma il problema è che la parola concorrenza, in Italia, è una bestemmia: c'è chi difende gli interessi personali dei monopolisti e chi il potere dei sindacati... non ne usciremo mai.
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 18:43:31
JENA esatto
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 21:14:40


base salariale 4 dollari l'ora



n'e' vero ... il minimo a livello federale ("Fair Labor Standards Act").. poi
ogni stato decide in proprio.. in Arizona () il Proprosition 202 ha
imposto un 'minimum wage' di 6.75 usd...piu' altro... non e' molto ma
da considerare che in molte 'aree metropolitane' il costo della vita
e' piu' basso di molte delle aree italiane...
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 21:17:42
sopratutto Phoenix
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 22:14:35
4 dollari in florida, poi naturlamente il datore di lavoro può decidere diversamente, per eccesso s'intende.. vedessi come galoppa il cameriere!!! e come sorride al cliente e come non si ammala 8 mesi all'anno e come non va in infortunio durante la stagione della caccia/pesca
Messaggio del 22-01-2007 alle ore 23:10:49

il lavoro interinale è il moderno sfruttamento del sottoproletariato da parte del sempiterno Capitale, con la differenza che oggi molti di questi sottoproletari hanno una laurea
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 01:31:36
Concordo con la visione di DEAN..

..abbiamo soprattutto in Italia il mito del posto fisso..io sono per la flessibilità mi sentirei denigrato e non stimolato dovendo pensare di lavorare per 30 anni nello stesso posto con le stesse mansioni..

..è la stessa produzione a risentirne..il problema è casomai come già citato dal buon DEan sono gli ammortizzatori sociali..questo è il nodo cruciale..dopodichè in culo il posto fisso..
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 08:55:45
qualsiasi lavoro a termine è come dice Divo. I N T E R A N A L E ! ! !
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 19:44:59
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 19:49:33
AMMORTIZZATORI SOCIALI
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 20:01:23
Sono anni che lavoro nella stessa azienda a contratti temporanei....ngè la facc'cchiù...
Messaggio del 23-01-2007 alle ore 20:04:16
io ho la media di 2 contratti all'anno, ormai mi chiamo gigi la trottola
Messaggio del 24-01-2007 alle ore 00:26:37
ragazzi era cosi già 20 e più anni fa, anzi l'offerta era minore e ci si scannava per riuscire almeno a fare la trottola
Messaggio del 24-01-2007 alle ore 18:51:47


io ho la media di 2 contratti all'anno, ormai mi chiamo gigi la trottola



io lavoro da 10 anni e non son mai festeggiato due natali di seguito...
nella stessa "attivita'" ...............!

Messaggio del 24-01-2007 alle ore 19:05:50
io lavoro ma non vedo un soldo
Messaggio del 24-01-2007 alle ore 19:06:27
anzi no, ho visto i miei primi 2 euro la scorsa settimana come "mancia" per un bollettino postale

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LAVORO INTER/INALE O LAVORO INTER/ANALE

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