Messaggio del 01-07-2008 alle ore 01:48:41
allora ci apro un post a parte
nel caso di una azienda che mette a disposizione del dipendente tutte le misure di sicurezza necessarie
vi pare giusto pagare i giorni di malattia del lavoratore che si fà male per imperizia/incoscenza?
non vi sembra giusto spedirgli la fattura dell'agenzia delle pulizie che è stata pagata per pulire il suo sangue sulle piastrelle?
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 01:51:06
non basta mettere a disposizione, occorrono corsi di formazione e non richiamare un dipendente che si attiene alle norme di sicurezza perdendo del tempo e denaro prezioso per il Brambilla della situazione.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 01:57:48
Ho risposto: i padroni hanno sempre ragione e i lavoratori sempre torto, soprattutto se muoiono. Perchè quel giorno dovevano impuntarsi sull'utilizzo di tutte le norme di sicurezza, anche se scendeva la produzione del 10 %.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 02:02:27
Nei tribunali c'è un'altra giustizia, ce lo insegna Previti.
Io parlavo del torto e della ragione di chi vive e di chi muore sul lavoro.
Messaggio del 01-07-2008 alle ore 18:05:54
perciò è stata creata la figura dell'ADDETTO ALLA SICUREZZA, nel caso è LUI che ci va di mezzo, se non fa rispettare le regole, e non il datore di lavoro
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 16:54:50
ce bisogno di qualche calcio in
a quei lavoratori che dicono: tanto paga PAPPAGONE.
e pure a quelli che pisciano fuori della tazza e dicono: tanto c'è chi pulisce.
e a quelli che non si mettono l'elmetto in cantiere e i guanti perché fa caldo o gli da fastidio.
o a quelli che vanno a dormire alle 5 del mattino sapendo che la mattina devono stare alle 8 sul posto di lavoro. (nei cantieri edili il lunedì è giorno di tragedie, sempre).
Messaggio del 02-07-2008 alle ore 16:59:05
guarda...io non so quale è la soluzione al tuo dilemma...ma sono sicuro che si potrebbero fare grossi passi in avanti se si cominciasse a parlare di:
lavoratori incoscIenti:rotl:
cazze nen te coste nijende...mittecele na I di cchiù